

Gabriele Muccino è un attore italiano, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 20 maggio 1967 a Roma (Italia). Oggi alcinema con il filmLe cose non dette distribuito in 396 sale cinematografiche.
Nel 2001 ha ricevuto il premio come miglior regia alDavid di Donatello per il filmL'ultimo bacio. Gabriele Muccino ha oggi 58 anni ed è del segno zodiacale Toro.

Di sicuro se qualcuno non ricorderà i suoi film, ricorderà le urla diStefano Accorsi,Giovanna Mezzogiorno,Stefania Sandrelli,Laura Morante eSilvio Muccino. E lui, proprio come quelle urla, ha sfondato non tanto il muro del suono, quanto le porte del cinema, giocando con i grandi nomi del nostro panorama della settima arte e con un multilinguismo generazionale che sottolineando gli assioma vincenti sulla nostra società odierna, persa fra crisi d'identità, voglia di affermarsi, ambizioni, felicità mancate o ricercate e soprattutto una profonda analisi di se stessi. Indifferente per buona parte della critica nostrana (chissà poi perché!), i suoi lavori appassionano il pubblico che l'ha sostenuto anche quando ha fatto cinema di alto livello fuori dall'Italia, con una performance da autore di serie A.
Gli anni della formazione e le prime esperienze come attore
Pupi Avati eMarco Risi, anche se nel frattempo realizza alcuni corti (Io e Giulia, conStefania Rocca) e docu-fiction per i programmi "Mixer" e "Ultimo minuto" della Rai. PerAvati si presterà anche come attore inÈ proibito ballare (1989) conStefano Dionisi. Nel contempo, frequenta i corsi di sceneggiatura di Leo Benvenuti e quelli del Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà. Una volta acquisita la conoscenza del mezzo, firma alcuni episodi della soap operaUn posto al sole. Nel 1991, lo vediamo ancora una volta come attore inAtto di dolore diPasquale Squitieri, conClaudia Cardinale eEnrico Lo Verso. Poi si fa coinvolgere nel film collettivoIntolerance (1996), per il quale filma il segmentoMax suona il piano.
Primi lungometraggi e impegno nella pubblicità
È il 1998, quando finalmente scrive e dirige il suo primo lungometraggio:Ecco fatto, conBarbora Bobulova,Claudio Santamaria,Giorgio Pasotti, l'amicoEnrico Silvestrin eSergio Rubini. Ma ha ancora tanta strada da fare e si impegna nella regia di alcuni spot pubblicitari per le Pagine Gialle e per la Buitoni, dirigendoClaudio Bisio eDiego Abatantuono, ma soprattutto la campagna del 1999 sull'AIDS commissionata dal Ministero della Sanità. Ed è proprio in quell'anno che ci riprova proponendo al pubblico il suo secondo lungometraggio:Come te nessuno mai, scritto con il fratelloSilvio che sarà anche protagonista della pellicola (con un evidente lancio verso la celebrità). Ma il più grande successo di Muccino è dato dalla pellicola drammaticaL'ultimo bacio (2000), storia di coppie che si sfasciano, si tradiscono, si perdono, si ritrovano, si amano e si odiano, ma soprattutto si urlano nell'Italia del nostri giorni. L'Italia borghese dell'inseguimento della stabilità, dell'anticonformismo e del senso della coppia e della famiglia. Grazie a Muccino esplode la coppiaStefano Accorsi-Giovanna Mezzogiorno, risplendono nuove stelle del cinema come i già citatiPasotti eSantamaria, ma ancheSabrina Impacciatore,Martina Stella eRegina Orioli. Muccino conquista, con questo ritratto sociale, il David di Donatello come miglior regista, ottenendo un buon successo anche all'estero, dove la pellicole presentata al Sundance Film Festival, dove vince il premio del pubblico e sarà poi soggetta a un remake americano,The Last Kiss (2006) conZach Braff.
Vita sentimentale e sbarco ad Hollywood
Sposato con l'attrice e violoncellista Elena Majoni dal 2002, anche questa coppia si sfascia (si dice per la troppa ossessività del regista) nel 2006, faranno comunque in tempo a crescere un bambino Ilan, fratellastro di un precedente figlio Tiki, avuto dalla precedente unione di Muccino con Eugenia Di Napoli. Dopo un flirt durato una stagione, con la soubretteElisabetta Canalis, Muccino torna sul grande schermo conRicordati di me (2003) ennesima analisi della famiglia italiana conFabrio Bentivoglio-Laura Morante che sostituiscono i più giovani Accorsi-Mezzogiorno. Il risultato è un film ottimo che vince il Nastro d'Argento per la miglior sceneggiatura. Sostenuto daWill Smith, Muccino lo dirigerà neLa ricerca della felicità (2006), prima pellicola americana del regista che racconta la storia di un venditore senza fortuna, padre di un bambino, che cerca la sua felicità in un'America capitalista, e poi solo due anni dopo anche inSette anime, storia di un uomo ossessionato dal tragico errore commesso che cerca di redimersi risanando la vita di sette persone meritevoli.
Nel frattempo trova anche la stabilità sentimentale con la compagna Angelica Russo, dalla quale ha avuto una bambina nel 2009.
Ritorno in Italia e regia di una serie tv
Nel 2010 dirige il sequel deL'ultimo bacio, film che ne ha decretato il successo a livello nazionale ed europeo e lo chiamaBaciami ancora; la storia si svolge a Roma, dieci anni dopo il primo episodio, e narra l'evoluzione della storia d'amore fra Carlo,Stefano Accorsi, e Giulia,Vittoria Puccini, le loro vite e quelle dei loro amici di sempre. Nel 2007 dirige la serie tv americanaLaughlin!, del quale è produttore esecutivoHugh Jackman e nel 2012 dirige un nuovo film americano del qualeGerard Butler è protagonista:Quello che so sull'amore, una commedia romantica che racconta di un fascinoso ma sfortunato padre, ex star del calcio, che torna a casa per ricostruire il rapporto con il figlio allenando la sua squadra. Due anni dopo saràRussell Crowe il padre protagonista del filmPadri e figlie, in cui il regista romano dirige ancheAmanda Seyfried eDiane Kruger. Tornerà a raccontare l'adolescenza conL'estate addosso (2016), presentato alla 73. Mostra del Cinema di Venezia.
Dopo il successo del filmA casa tutti bene (2018), dirige anchela serie e nel 2020 il filmGli anni più belli.
Tornerà al cinema nel 2024 conFino alla fine, una storia d'amore che diventa un thriller che si svolge a Palermo nell'arco di 24 ore.
"Le donne sono fatte per sorreggere il mondo", dice Stefania Sandrelli, madre di famiglia in procinto di festeggiare le nozze d'oro nell'ultimo film di Gabriele Muccino, A casa tutti bene. Eppure in tutti i lavori del regista romano, più che sorreggere il mondo, le donne sembrano nate per sconvolgerlo, turbarlo, farlo a pezzi. Per poi restituirlo in tutt'altra forma, non necessariamente migliore della precedente
A casa tutti bene è la storia di una grande famiglia che si ritrova a festeggiare le Nozze d'Oro dei nonni sull'isola dove questi si sono trasferiti a vivere. Un'improvvisa mareggiata blocca l'arrivo dei traghetti e fa saltare il rientro previsto in serata costringendo tutti a rimanere sull'isola e a fare i conti con loro stessi, con il proprio passato, con gelosie mai sopite, inquietudini, tradimenti, paure e anche improvvisi e inaspettati colpi di fulmine
"Che effetto fanno quattro candidature agli Oscar? Provo grande felicità e orgoglio. Ma sono già nel mezzo dei lavori per il prossimo film (Rio con Jake Gyllenhaal, Michelle Williams e Benedict Cumberbatch, mentre è in post produzione il remake di Suspiria con Chloe Grace Moretz, Dakota Johnson e Tilda Swinton), dunque riesco a mantenere le cose in prospettiva". All'indomani delle nomination per Chiamami col tuo nome - Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Canzone - Luca Guadagnino si schernisce

