Grande obbligazione professar deggiono certamente i cultori delle numismatiche erudizioni al celebre tedescoGiuseppe Eckel, per aver egli ridotto ad ordine sistematico e scientifico un'immensa congerie di materiali, che uomini dottissimi pel corso di più che tre secoli avevano raccolti intorno alla più importante e numerosa classe de' monumenti dell'antichità; non meno che per aver egli con grandissimo ingegno e dottrina disciolti moltissimi dubbii, scoperte nuove verità, e stabiliti alcuni canoni e principii, onde render più agevole il progredimento nella scienza delle antiche monete. (p. 199)
Dopo più che un secolo dal primo tipo della moneta di argento in Roma vi s'introdussero le arti greche, ed i miti vennero figurati in modo più conforme alla umana natura; e le ali non vennero conservate che a poche deità; ed in allora cominciossi a rappresentare la dea Roma con elmo greco cristato, e nudo per metà il petto a guisa di Amazone [...]. (p. 202)
Perocché a principio le ali furono un ornamento simbolico proprio a qualunque immagine divina, secondo che abbiamo detto degli Etruschi; e le penne furono in ogni tempo un ornamento assai proprio sulle teste degli uomini, e specialmente sugli elmi, onde ne vennero le penne e i pennacchi de' cimieri, che durano anche a' nostri giorni. (p. 204)