Un desiderio profondo di novità, una smania febbrile di riforme in tutte le sfere molteplici della vita, della scienza, dell'arte, pervade ed agita violentemente le fibre della società moderna. Nessun sistema, nessuna istituzione, nessun organismo scientifico, artistico, sociale, malgrado abbia il suggello e la consacrazione dei secoli, si considera più come sacro ed inviolabile. Tutto cade e si trasforma, a vista d'occhio, sotto il martello inesorabile della critica, sotto l'impulso irresistibile di nuovi sorgenti bisogni.
L'umanità, nello svolgimento progressivo della sua vita, ha obbedito costantemente, al pari che ogni altro organismo, alla grande legge dievoluzione, passando gradatamente da uno stato di omogeneità e semplicità incoerente e indefinita a uno stato di eterogeneità e di complessità coerente e definita. (p. 15)
Il diritto sacro alla vita negli individui umani che nascono, e l'obbligo ugualmente sacro nei genitori che li pongono al mondo di fornire i mezzi necessari della vita, non sono dunque né possono essere mica dubbî: trattasi di dare un'alta ed improrogabile soddisfazione alle leggi ed alle supreme necessità di natura. (p. 159)
L'aumento progressivo della popolazione, congiunto all'aumento anche progressivo nel numero e l'intensità dei bisogni, in perfetta rispondenza col grado di evoluzione della società; ci spiega mirabilmente come laproprietà, da comune e collettiva che era in origine, siasi andata man mano trasformando in privata ed esclusiva nell'ordine giuridico, a misura che la cultura intensiva si è venuta gradatamente sostituendo all'estensiva nell'ordine economico. (p. 187)