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Zecca di Ravenna

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Il nord dell'Italia romana, conRavenna nella parte nord occidentale, a sud del fiumePo.

Lazecca e monetazione diRavenna (Moneta) era l'edificio presso il quale vi fu la prima coniazione di monete in epoca imperiale aRavenna, a partire dall'ImperatoreOnorio quando la capitale dell'impero romano fu qui spostata daMediolanum nel402.

Edificio

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Lo stesso argomento in dettaglio:Ravenna romana e Zecche romane.

Le indagini archeologiche non hanno ancora in modo definitivo individuato con sicurezza l'antico edificio presso il quale fu iniziata la coniazione dellemonete diRavenna. Sulla base di quanto accaduto "in parallelo" nell'altracapitale imperiale delperiodo tetrarchico,Mediolanum, potrebbe trovarsi non molto distante dal foro romano della città.

Segni di zecca

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Pochi furono nelV secolo i segni di zecca. Ricordiamo infatti RV =R(a)V(enna).

Storia e monetazione

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Lo stesso argomento in dettaglio:Monetazione imperiale romana.

Monetazione da Onorio alla caduta dell'Impero romano d'Occidente

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Lo stesso argomento in dettaglio:Caduta dell'Impero romano d'Occidente.

La zecca aprì nel402, quandoOnorio, figlio diTeodosio I, decise di trasferire a Ravenna la residenza dell'Impero romano d'Occidente daMediolanum, troppo esposta agliattacchi barbarici. Ravenna fu scelta come nuova capitale e sede dellaprefettura del pretorio d'Italia, perché godeva di una migliore posizione strategica e di difendibilità data la sua condizione di città marittima avvantaggiandosi dell'incontrastato dominio romano sul mare. In breve tempo, da centro di periferia, Ravenna si trasformò in città cosmopolita, fulcro di gravitazione politica, culturale e religiosa. Dopo aver preso a modello il fasto diCostantinopoli, Ravenna, ad essa legata da vincoli di parentela e continui scambi, assunse l'aspetto di una residenza imperiale bizantina: sorsero grandiose costruzioni civili e religiose che emulavano, nell'architettura e nelle decorazioni, quelle della capitale d'Oriente.

Da Onorio alla caduta dell'Occidente
ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazione
SolidoD N HONORI-US P FAVG, busto diOnorio rivolto verso destra, con corazza, perle, diadema e drappeggio.VICTORI-A-AUGG, Onorio in piedi di fronte, la testa girata verso destra, un piede su un prigioniero, tiene unlabarum ed unaVittoria su un globo; in esergoR-V//COMOB.402-4064.42 gr, 7 h.RIC X 1287; Ranieri 12; Depeyrot 7/1.
SolidoD N IOHANNES P FAVG, busto diGiovanni Primicerio rivolto verso destra, con corazza, perle, diadema e drappeggio.VICTORI-A-AUGG, Onorio in piedi di fronte, la testa girata verso destra, un piede su un prigioniero, tiene unlabarum ed unaVittoria su un globo; in esergoR-V//COMOB.423-4254.36 gr.RIC X 1901 (R2); Depeyrot 12/1.
SolidoD N VALENTI-NIANUS P FAVG, busto diValentiniano III rivolto verso destra, con corazza, perle, diadema e drappeggio.VICTORI-A-AUGG, Valentiniano III in piedi di fronte, la testa girata verso destra, un piede su un serpente con la testa umana, tiene una grande croce che poggia terra ed unaVittoria su un globo; in esergoR-V//COMOB.426-4304.39 gr, 6 h.RIC X 2010; Depeyrot 17/1.
tremisseD N AVITUS P FAVG, busto diAvito rivolto verso destra, con corazza, perle, diadema e drappeggio.Croce al centro di una corona; in esergoCOMOB.455-4561.53 gr.RIC X 2402; Lacam pl. 53; Depeyrot 50/1.
SolidoD N LIBIUS-SEVERUS P FAVG, busto diLibio Severo rivolto verso destra, con corazza, perle, diadema e drappeggio.VICTORI-A-AUGG, Libio Severo in piedi di fronte, un piede su un serpente con la testa umana, tiene una grande croce che poggia terra ed unaVittoria su un globo; in esergoR-V//COMOB.461-4654.31 gr.RIC X 2719; Depeyrot 24/1; Lacam 25.
N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione bizantina

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Lo stesso argomento in dettaglio:Monetazione bizantina.
Lo stesso argomento in dettaglio:Esarcato di Ravenna e Ravenna bizantina.

Nel476 Ravenna cadde per un colpo di stato militare del generaleOdoacre che, a capo di una milizia di mercenari eruli, sciri, rugi e turcilingi (cioè della componente germanica delle truppe imperiali), spodestòRomolo Augusto e si impadronì della città. Il regno di Odoacre, il primo regno barbarico esistente in Italia, si estese su tutta la Prefettura ma ebbe vita breve: nel493 Odoacre fu sconfitto dal re deiOstrogoti,Teodorico, che divenne il nuovo signore d'Italia. Il nuovoregno ostrogoto instaurato da Teodorico continuò a mantenere, come già in precedenza, l'organizzazione provinciale e statale romana.

Attorno alla metà delVI secolo l'imperatoreGiustiniano I avviò un'imponente serie di campagne per la riconquista dell'Occidente ed in particolare dell'Italia. Nella penisola l'imperatore diede inizio alla lunga e sanguinosaguerra contro gli Ostrogoti. Nel539 venne riconquistata Ravenna, capitale deiGoti e sede prefettizia, ed iBizantini presero a nominarvi propri prefetti. La lunga campagna ebbe termine solamente nel552-553 con la spedizione risolutiva del generaleNarsete.

Il 13 agosto554, con la promulgazione aCostantinopoli da parte di Giustiniano di unaprammatica sanzione (pro petitione Vigilii) (Prammatica sanzione sulle richieste dipapa Vigilio), la Prefettura d'Italia rientrava, sebbene non ancora del tutto pacificata, nel dominioromano.[1]

Narsete rimase ancora in Italia con poteri straordinari e riorganizzò anche l'apparato difensivo, amministrativo e fiscale. A difesa della prefettura furono stanziati quattro comandi militari, uno aForum Iulii, uno aTrento, uno sulla regione dei Laghi maggiore e di Como ed infine uno presso leAlpi Cozie e Graie.[2].

Da Odoacre ai Bizantini
ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazione
Siliqua diGiustino IID N IVSTINVS P P AVG, busto diGiustino II rivolto verso destra.Croce concristogramma, accantonata da stelle; tutto entrocorona.565-578AR 0.72 g, 6 h, zecca di Ravenna.DOC I 215; MIB II 41; SB 412.
Tremisse diMaurizioD N MAUR TIB P P AVG, busto diMaurizio rivolto verso destra con diadema e corazza.VICTORIA AUGUSTORUM, la Vittoria di fronte, la testa verso sinistra, tiene una corona ed un globo crucigero, una stella in basso a destra; in esergo CON OB.583-6021.43 g, 6 h.DOC I 287; SB 592.
N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione longobarda

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Lo stesso argomento in dettaglio:Monetazione longobarda e Regno longobardo.

Nel751 Astolfo espugnò lacittà di Ravenna e la tenne fino al756, quando il re dei FranchiPipino il Breve lo costrinse a cederla al papa. In questo periodo ebbe a disposizione le strutture della zecca di Ravenna e riuscì ad emettere monete con denominazioni bizantine (solidi, tremissi efollis). Queste monete, oltre ad essere coniate secondo il sistema monetario bizantino di quel periodo, ne imitavano anche i tipi, mostrando Astolfo con una lunga barba ed una particolare capigliatura. Inoltre le monete furono datate, caratteristica delle monete bizantine ma altrimenti assente nella monetazione longobarda. Le monete conosciute sono poche. Due date note sono indicate con la lettera greca "Ζ" (zeta, corrispondente al numero 7) e con la lettera "Η" (eta, corrispondente al numero 8). Nel primo caso è indicato il 753/4 e nel secondo il 754/5. Esistono anche deifollis con al rovescio l'indicazione dell'anno nel campo accompagnata dalla parolaANNO.[3][4] Ifollis di bronzo coniati da Astolfo furono la conseguenza della conquista diRavenna nel751.[5][6] Ilpiede numismatico utilizzato nella monetazione aurea fu lo stesso usato nell'Impero romano d'Oriente, con un solido da 4,55 grammi e quindi un tremisse da circa 1,45 grammi. Iltitolo fu, come quello della monetazione romana, di buon livello.[6]

Parentesi longobarda
ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazione
Follis diAstolfo[D] N IST VLF[VS REX], busto diAstolfo rivolto verso destra con busto drappeggiato, tiene un globo crucigero nella mano destra; una corona in alto con una croce.Una grande M, una croce sopra, [A]/N/N/[O] I in mezzo, RAV sotto.751-7521.43 g, 6 h.Ranieri 848; BMC Vandals -; MEC 1, 324.
N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Note

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  1. ^Ravegnani, p. 63.
  2. ^Ravegnani, p. 62.
  3. ^Grierson, Blackburn: MEC, pag. 65.
  4. ^MEC I, 324.
  5. ^Grierson, Blackburn: MEC, pag. 58.
  6. ^abWroth: BMCVand, pag. LV.

Bibliografia

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Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne
  • Philip Grierson eMark BlackburnMedieval European Coinage (MEC) - Volume 1, The Early Middle Ages (5th–10th Centuries), Cambridge University Press, 2007,ISBN 978-0-521-03177-6 (le monete Longobarde sono introdotte e analizzate nelle pagine 55-66 ed illustrate nelle tavole 15 e 16).
  • Giorgio Ravegnani,I bizantini in Italia, Bologna, Il Mulino, 2004.
  • Vito Antonio Sirago,Galla Placidia. La nobilissima, Jaca Book, 1996,ISBN 88-16-43501-1.
  • Warwick William Wroth:Catalogue of the coins of the Vandals, Ostrogoths and Lombards, and of the empires of Thessalonica, Nicaea and Trebizond in the British museum, Londra, 1911. (citato come "BMCVand"; le monete dei re longobardi sono introdotte e analizzate nelle pagine lv-lx e descritte singolarmente nelle pagine 123-154. Le immagini sono nelle tavole XVIII-XX)Versione digitale.
  • Antonio Zirardini,Degli antichi edifizj profani di Ravenna,Faenza, 1762, capitoloDelle Zecche p. 23.
Approfondimenti
  • Alfred R. Bellinger,Catalogue of the Byzantine Coins in the Dumbarton Oaks Collection and in the Whittemore Collection: Vol. 1, Anastasius I to Maurice, 491-602, parte di "DOC" (Dumbarton Oaks Collection), 5 volumi in 9 libri.
  • Friedrich Gerke,L'iconografia delle monete imperiali dall'Augusta Galla Placidia, inCorsi di cultura sull'arte ravennate e bizantina, vol. 13, 1966, pp. 163-204.
  • Wolfgang Hahn,Moneta Imperii Byzantini (MIB), Vienna, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, 1973-1981,ISBN 978-3-7001-0005-8.
  • Pierre Justin Sabatier,Description générale des monnaies byzantines frappées sous les Empereurs d'Orient, in 2 voll., Parigi, 1862
  • Vito Antonio Sirago,Galla Placidia e la trasformazione politica dell'Occidente, Louvain, 1961.
  • Lidia Storoni Mazzolani,Vita di Galla Placidia, Milano, 1978.

Altri progetti

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Altri progetti

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