| Woodes Rogers | |
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| Governatore reale delleBahamas | |
| Durata mandato | 6 gennaio1718 – giugno1721 |
| Monarca | Giorgio II di Gran Bretagna |
| Predecessore | Repubblica dei pirati |
| Successore | George Phenney |
| Durata mandato | 22 ottobre1728 – 15 luglio1732 |
| Monarca | Giorgio II di Gran Bretagna |
| Predecessore | George Phenney |
| Successore | Richard Flitzwilliam |
| Dati generali | |
| Professione | marinaio, capitano |
Woodes Rogers (Bristol,1679 –Nassau,15 luglio1732) è stato uncorsarobritannico, in seguito divenuto il primo governatore reale delleBahamas.
È noto per essere stato il capitano della nave che trasse in salvo il naufragoAlexander Selkirk, ritenuto l'ispirazione per il personaggio immaginarioRobinson Crusoe diDaniel Defoe, e per aver posto fine allaRepubblica dei pirati diNassau all'inizio del suo mandato come governatore delle Bahamas, dando poi la caccia a numerosi pirati che avevano rifiutato di arrendersi.
Woodes Rogers era il figlio maggiore di Woods Rogers, un capitano mercantile di successo. Nel gennaio del1705 Rogers sposò Sarah Whetstone, figlia dell'ammiraglio Sir William Whetstone, vicino di casa e amico della famiglia Rogers[1]. Tra il1706 e la fine del1708, Woodes Rogers e sua moglie Sarah ebbero un figlio e due figlie femmine[2].
Tra il1708 e il1711, a Rogers venne affidato il comando di una spedizione corsara intorno al mondo, risoltasi con successo. Per la prima tappa del suo viaggio,Cork, Rogers si era affidato ad untimoniere locale, originario diKinsale. Il timoniere si rivelò essere talmente incompetente da mettere a serio rischio l'esito della spedizione, tanto che la nave rischiò di naufragare[3]. Una volta giunto nei mari del Sud, Rogers ingaggiò, in qualità di timoniere, l'espertoWilliam Dampier, il quale, giunto nei pressi diPanama, si affidò a timonieri locali, con lo stesso risultato ottenuto da Rogers. Il 2 febbraio 1709 la spedizione sbarcò sulleIsole Juan Fernández, dove venne ritrovato il naufragoAlexander Selkirk, le cui vicende ispirarono successivamente il romanzoRobinson Crusoe diDaniel Defoe. Nell'aprile dello stesso anno, Rogers perse suo fratello Thomas, ucciso in una battaglia nel Pacifico contro una nave spagnola. A dicembre, mentre si trovava aCabo San Lucas, nellaBassa California del Sud, inMessico, Rogers riuscì a impadronirsi del ricco bottino di un cosiddettogaleone di Manila, laNuestra Señora de la Encarnación y Desengaño. Durante la battaglia, Woodes Rogers si procurò una ferita al volto[4]. Rogers rientrò in patria nell'ottobre del 1711.
I resoconti tenuti da Rogers stesso e dal suo capitano in seconda Edward Cooke vennero pubblicati nel1712, nel volume intitolatoA Cruising Voyage Round the World, scritto dopo il ritorno in Inghilterra. Da esso, oltre alla cronaca del viaggio, si possono ricavare informazioni d'ogni genere: da numerosi riferimenti apappagalli, fino a importanti notizie di carattere etnografico riguardo agli indianiPericù.
Subito dopo il ritorno in patria, tuttavia, Woodes Rogers incontrò diversi problemi finanziari. Suo suocero, Sir William Whetstone, era deceduto e Rogers, non essendo riuscito a recuperare le sue perdite di affari attraverso l'attività di corsaro, fu costretto a vendere la sua casa diBristol per mantenere la sua famiglia. Fu citato in giudizio con successo da un gruppo di oltre 200 membri del suo equipaggio, che sostenevano di non aver ricevuto la giusta quota degli utili della spedizione. I profitti della pubblicazione del suo libro non furono sufficienti per sanare tutti i suoi debiti, portandolo al fallimento[5]. Sua moglie diede alla luce il loro quarto figlio un anno dopo il suo ritorno - un bambino morto durante l'infanzia - e Woodes e Sarah Rogers si sarebbero presto separati definitivamente.
Rogers decise che la via per uscire dalle sue difficoltà finanziarie era quella di condurre un'altra spedizione, questa volta contro lapirateria, problema sempre più frequente in quegli anni. Nel1713, Rogers guidò quella che era apparentemente una spedizione per acquistare schiavi inMadagascar e portarli nelleIndie orientali olandesi, questa volta con il permesso dellaCompagnia britannica delle Indie Orientali. Lo scopo secondario di Rogers era quello di raccogliere importanti informazioni sui pirati del Madagascar, sperando di distruggerli o riformarli e colonizzare il Madagascar in un ipotetico viaggio futuro. Rogers acquisì informazioni riguardo ai pirati e alle loro navi vicino all'isola. Venuto a sapere che un gran numero di pirati si era stabilmente insediato sull'isola, Woodes Rogers persuase molti di loro a firmare una petizione allaregina Anna per richiedere un'amnistia[6]. Nonostante all'inizio la spedizione di Rogers si fosse rivelata un successo, al suo ritorno al Londra nel1715 la Compagnia delle Indie Orientali pose il veto sull'idea di una spedizione coloniale in Madagascar, ritenendo che una colonia fosse una minaccia maggiore al suo monopolio rispetto alla minaccia di pochi pirati. Di conseguenza, Rogers rivolse la sua attenzione non più alla pirateria nel Madagascar, ma a quella nelleIndie occidentali. Rogers trovò l'appoggio di alcuni consiglieri del nuovo reGiorgio I, succeduto alla regina Anna nel1714, e perciò fu in grado di stringere un accordo affinché gli venisse assegnato il compito di riportare leBahamas, da tempo infestate dai pirati, sotto il controllo diretto della corona britannica[7].

Il 6 febbraio1718 Woodes Rogers fu ufficialmente insignito del titolo di "capitano generale e governatore in capo delleisole Bahamas" dal reGiorgio I di Gran Bretagna. Una volta divenuto governatore, Rogers offrì il "perdono del re", un'amnistia che coinvolgeva la maggior parte dei pirati presenti sulle isole. Rogers salpò con la sua flotta dall'Inghilterra il 22 aprile 1718 e arrivò aNassau, sull'isola diNew Providence, il 22 luglio dello stesso anno. Qui trovò la resistenza dei pirati che avevano rifiutato l'amnistia, in particolare del capitano pirataCharles Vane, che tuttavia riuscì a sfuggire al blocco navale creato da Rogers[8].
Rogers si insediò quindi a Nassau come nuovo governatore, ponendo fine allaRepubblica dei pirati di New Providence, ritrovandosi fin da subito a dover risolvere gli innumerevoli problemi che affliggevano la città. Iniziò nominando un consiglio, un segretario generale e un giudice capo della corte suprema. Diede ordine di restaurare il forte posto a difesa del porto, che aveva subito il crollo delbastione in direzione del mare, e di far montare altri cannoni. Uno degli ex capitani pirata,Benjamin Hornigold, fu incaricato da Rogers di inseguire coloro che erano riusciti a scappare.[9]
Nel1720, quando laWilliam, unosloop di dodici tonnellate, venne rubata dal porto di Nassau, le autorità locali non ebbero dubbi circa i responsabili del furto. Rogers rese pubblicamente noti i nomi dei responsabili: a capo della banda dei pirati vi eraCalico Jack Rackham, la cui ciurma comprendeva ancheAnne Bonny eMary Read. Per un paio di mesi, Calico Jack, nonostante i due sloop che Rogers gli aveva messo alle calcagna[10], continuò le sue scorribande, ma venne infine catturato dal corsaroJonathan Barnet[11]. Il processo si tenne il 16 novembre: Rogers e gli altri giurati furono inflessibili e condannarono a morte Calico Jack e tutto il suo equipaggio. Anne Bonny e Mary Read, incinte, riuscirono a scampare alpatibolo.
Nello stesso anno Rogers dovette continuare ad affrontare numerosi altri problemi. Stressato dalle pressioni dei suoi creditori e non ricevendo più aiuti dal governo centrale, Woodes Rogers ebbe problemi di salute e trascorse sei settimane aCharleston, nellaCarolina del Sud, per riprendersi. Sconfortato dalla mancanza di supporto e di comunicazione da Londra, Rogers salpò per laGran Bretagna nel marzo1721. Arrivò tre mesi dopo, solo per venire a conoscenza che era stato nominato un nuovo governatore e che la sua compagnia era stata liquidata. Ritenuto responsabile per gli obblighi contratti a Nassau, fu incarcerato per debiti[12].
Con il governo e i suoi ex soci che si rifiutarono di onorare i suoi debiti, Rogers fu scarcerato solo quando i suoi creditori ebbero pietà di lui e lo ritennero assolto dai suoi debiti. In seguito alla pubblicazione nel1724 del libroStoria generale dei pirati delcapitano Charles Johnson (da alcuni ritenuto pseudonimo diDaniel Defoe), la figura di Woodes Rogers ebbe per la seconda volta un grande risalto, venendo quasi elevato allo status di eroe nazionale. Con l'attenzione dell'opinione pubblica nuovamente focalizzata su di lui, Rogers riuscì nel1726 a presentare una petizione al re per un risarcimento finanziario. Non solo re Giorgio I gli concesse una pensione retroattiva al 1721, ma il figlio e successoreGiorgio II di Gran Bretagna lo insignì nuovamente del titolo di governatore delle Bahamas il 22 ottobre1728[13].
Le Bahamas non subirono minacce esterne durante il secondo mandato di Rogers, ma il governatore dovette comunque affrontare diverse difficoltà. Ancora cercando di rafforzare le difese dell'isola, Rogers cercò di decretare l'imposizione di unatassa locale. L'assemblea, istituita in assenza di Rogers, si oppose e Rogers rispose sciogliendola. La battaglia governativa esaurì Rogers, che di nuovo andò a Charleston all'inizio del1731 nel tentativo di recuperare la sua salute. Sebbene fosse tornato nel luglio dello stesso anno, non si riprese mai del tutto e morì a Nassau il 15 luglio1732 all'età di 53 anni[14].
Una strada sul porto di Nassau è intitolata a Woodes Rogers. "La pirateria espulsa, il commercio ripristinato" rimase il motto delle Bahamas fino a quando le isole non ottennero l'indipendenza nel1973.
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