Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

William Nordhaus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
William Dawbney Nordhaus
Medaglia del Premio NobelPremio Nobel per l'economia2018

William Dawbney Nordhaus, detto "Bill" (Albuquerque,31 maggio1941), è uneconomistastatunitense che insegna allaYale University. Nordhaus vive aNew Haven,Connecticut.È stato insignito delPremio Nobel per l'economia nel 2018, insieme aPaul Romer, per i suoi studi su economia ecambiamento climatico.[1]

Carriera

[modifica |modifica wikitesto]

Nordhaus ha ottenuto il B.A. a Yale nel 1963 e il Ph.D. alMIT nel 1967. È stato membro della facoltà di Yale dal 1967 dove insegna. È anche membro dell'accademia nazionale delle scienze e fa parte della Brookings Institution dal 1972. Durante l'amministrazioneCarter è stato membro delCouncil of Economic Advisers ed è membro straniero delRoyal Swedish Academy of Engineering Sciences dal1999.

Libri

[modifica |modifica wikitesto]

Nordhaus è autore di molti libri, a cominciare dal manuale di economia scritto insieme al premio NobelPaul Samuelson. Il libro è alla 19ª edizione ed è stato tradotto in almeno 17 lingue. Ha scritto numerosi libri sulriscaldamento globale e sui cambiamenti climatici, uno dei temi principali su cui si è concentrata la sua ricerca, inclusoManaging the Global Commons: The Economics of Climate Change eWarming the World: Economic Models of Global Warming (with Joseph Boyer). Nel 1972 Nordhaus, conJames Tobin, ha pubblicatoIs Growth Obsolete?, un articolo che ha introdotto le misure del benessere economico come primo modello di sostenibilità economica.

Contributi sull'economia del cambio climatico

[modifica |modifica wikitesto]

Nordhaus è stato uno dei primi economisti a occuparsi dimodelli di cambiamento climatico con un articolo del 1991. Ha affermato:

(inglese)
«Mankind is playing dice with the natural environment through a multitude of interventions-injecting into the atmosphere trace gases like the greenhouse gases or ozone-depleting chemicals, engineering massive land-use changes such as deforestation, depleting multitudes of species in their natural habitats even while creating transgenic ones in the laboratory, and accumulating sufficient nuclear weapons to destroy human civilizations."»
(italiano)
«L'umanità sta giocando a dadi con l'ambiente naturale mediante una moltitudine di interventi: iniettando nell'atmosfera gas come quelli serra o prodotti chimici che attaccano l'ozono, causando cambiamenti a grande scala dell'uso del terreno con deforestazioni, eliminando l'habitat naturale di svariate specie e allo stesso tempo creandone di transgeniche in laboratorio, accumulando armi nucleari sufficienti per distruggere la civiltà umana»

([2])

Nordhaus sostiene inoltre che la tecnologia ha isolato sempre di più l'umanità e l'attività economica dai "capricci" del clima.[3] Secondo i modelli di cambiamento climatico che ha sviluppato, in generale quei settori che dipendono fortemente da ecosistemi non gestiti, cioè che dipendono fortemente dalle piogge o temperature, saranno i più colpiti dai cambiamenti. L'agricoltura, la selvicoltura, le attività ricreative all'aperto e quelle sulle coste ricadono in questa categoria.[4] Nordhaus prende sul serio le incertezze e l'imponderabile, potenzialmente catastrofico, impatto del cambiamento del clima.[5] Peraltro sono controverse le sue stime secondo cui i costi per affrontare il cambiamento climatico superano i benefici fino a quando il riscaldamento globale non raggiunge i 4 ° C[6].

Critiche

[modifica |modifica wikitesto]

Strenuo difensore della necessità di una diminuzione delle emissioni di carbonio, di cui propose l'introduzione della tassa sulle stesse, il suo teorico modello climatico prevede per il 2100 un aumento della temperatura globale di 3,5 gradi, considerata dagli studiosi climatici troppo alta, lo stessoAccordo di Parigi del 2016 auspica un aumento contenuto sotto la soglia dei 2 gradi.[7]

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. (EN)Press release: The Prize in Economic Sciences 2018, sunobelprize.org.URL consultato l'8 ottobre 2018.
  2. Nordhaus WD. Reflections on the economics of climate change.Journal of Economic Perspectives (1993); 7(4) 11-25 at p11
  3. Nordhaus WD. Reflections on the economics of climate change. Journal of Economic Perspectives (1993); 7(4) 11-25 at 14
  4. Nordhaus WD. Reflections on the economics of climate change. Journal of Economic Perspectives (1993); 7(4) 11-25 at 15
  5. Nardhaus WD. An optimal transition path for slowing climate change. Science 1992; 258: 1315-19.
  6. The conversation, sutheconversation.com.
  7. Kohei Saito,Il capitale nell'Antropocene, 2024, pag.7Le colpe del Nobel per l'economia, trad. Alessandro Clementi degli Albizzi, Einaudi,ISBN 978 88 06 26008 8

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
Vincitori del Premio Nobel per l'economia
1969 - 1975Ragnar Frisch,Jan Tinbergen (1969) •Paul Samuelson (1970) •Simon Kuznets (1971) •John Hicks,Kenneth Arrow (1972) •Wassily Leontief (1973) •Friedrich von Hayek,Gunnar Myrdal (1974) •Leonid Vital'evič Kantorovič,Tjalling Koopmans (1975)
1976 - 2000Milton Friedman (1976) •James Meade,Bertil Ohlin (1977) •Herbert Simon (1978) •W. Arthur Lewis,Theodore Schultz (1979) •Lawrence Klein (1980) •James Tobin (1981) •George Stigler (1982) •Gérard Debreu (1983) •Richard Stone (1984) •Franco Modigliani (1985) •James M. Buchanan (1986) •Robert Solow (1987) •Maurice Allais (1988) •Trygve Haavelmo (1989) •Harry Markowitz,Merton Miller,William Sharpe (1990) •Ronald Coase (1991) •Gary Becker (1992) •Robert Fogel,Douglass North (1993) •John Harsanyi,John Nash,Reinhard Selten (1994) •Robert Lucas (1995) •James Mirrlees,William Vickrey (1996) •Robert Merton,Myron Scholes (1997) •Amartya Sen (1998) •Robert Mundell (1999) •James Heckman,Daniel McFadden (2000)
2001 - oggiGeorge Akerlof,Michael Spence,Joseph Stiglitz (2001) •Daniel Kahneman,Vernon Smith (2002) •Robert Engle,Clive Granger (2003) •Finn Kydland,Edward Prescott (2004) •Robert Aumann,Thomas Schelling (2005) •Edmund Phelps (2006) •Leonid Hurwicz,Eric Maskin,Roger Myerson (2007) •Paul Krugman (2008) •Elinor Ostrom,Oliver Williamson (2009) •Peter Diamond,Dale Mortensen,Christopher Pissarides (2010) •Christopher Sims,Thomas J. Sargent (2011) •Alvin Eliot Roth,Lloyd Stowell Shapley (2012) •Eugene Fama,Lars Peter Hansen,Robert Shiller (2013) •Jean Tirole (2014) •Angus Deaton (2015) •Oliver Hart,Bengt Holmström (2016) •Richard Thaler (2017) •William Nordhaus,Paul Romer (2018) •Abhijit Banerjee,Esther Duflo,Michael Kremer (2019) •Paul Milgrom,Robert B. Wilson (2020) •David Card,Joshua Angrist,Guido W. Imbens (2021) •Douglas Diamond,Ben Bernanke,Philip H. Dybvig (2022) •Claudia Goldin (2023) •Daron Acemoğlu,Simon Johnson,James A. Robinson (2024) •Joel Mokyr,Philippe Aghion,Peter Howitt (2025)
Controllo di autoritàVIAF(EN) 73914757 ·ISNI(EN) 0000 0000 8394 0540 ·ORCID(EN) 0000-0002-7036-0656 ·LCCN(EN) n50006066 ·GND(DE) 12365291X ·BNE(ES) XX1151679(data) ·BNF(FR) cb122806452(data) ·J9U(EN, HE) 987007440589305171 ·NDL(EN, JA) 00451439
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=William_Nordhaus&oldid=149257818"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2026 Movatter.jp