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Villa di Massenzio

Coordinate:41°51′19.71″N 12°31′09.88″E41°51′19.71″N,12°31′09.88″E
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Villa di Massenzio
Pianta del complesso
CiviltàRomana
UtilizzoVilla romana
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
ComuneRoma
Dimensioni
Superficien.d. 
Amministrazione
EnteSovrintendenza capitolina ai beni culturali
ResponsabileErsilia Maria Loreti
VisitabileMartedì-domenica 10.00-16.00. 24 e 31 dicembre 10.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz'ora prima)
Visitatori19 098(2021)
Sito webwww.villadimassenzio.it/
Mappa di localizzazione
Map
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

Lavilla di Massenzio è un antico complesso edilizio diRoma, fatto costruire dall'imperatore romanoMassenzio.

Situata all'inizio del terzo miglio dellaVia Appia antica, lavilla è costituita da tre edifici principali: il palazzo, ilcirco ed ilmausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio.

Storia

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I resti delle costruzioni massenziane si configurano come l'ultimo atto della trasformazione di una originaria villa rustica repubblicana (II secolo a.C.) costruita in posizione scenografica sul declivio di una collina rivolta verso iColli Albani.

All'età giulio-claudia si ascrivono i due ninfei orientati verso la via Appia, ad uno dei quali - ancora visibile e recentemente riscavato - si addossò molto più tardi un casale. NelII secolo poi la villa subì una radicale trasformazione ad opera diErode Attico che la inglobò nel suoPago Triopio.[1]

La proprietà passò poi nel demanio imperiale, e fu a questo punto che, all'inizio delIV secolo,Massenzio vi fece costruire la villa, il circo e il mausoleo di famiglia, nel quale fu deposto (forse per primo) il figlioValerio Romolo morto adolescente.

La sconfitta di Massenzio ad opera diCostantino determinò probabilmente il precoce abbandono dell'impianto (si pensa che l'ippodromo non sia stato neppure mai usato da Massenzio), e il fondo passò nelPatrimonium Appiae (citato già al tempo dipapa Gregorio I (alla fine del VI secolo) tra ipatrimonia ecclesiastici). Il circo – detto «Girulum» - è citato in un documento di permuta di terreni tra soggetti ecclesiastici dell'850[2].

La grande tenuta passò poi aiConti di Tuscolo, aiCenci, infine aiMattei ai quali si riferiscono i primi scavi, nel XVI secolo.

Gli scavi

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A metà delSettecento una nuova costruzione rustica fu addossata al pronao del mausoleo; il resto del complesso antico - allora indicato comeCirco di Caracalla - era pressoché totalmente interrato, se nel1763Giuseppe Vasi poteva descriverlo così:

«Rimane solamente di questo Circo, che da alcuni viene stimato per opera diGallieno, un masso di materia laterizia che era l'ingresso principale, ed il piantato d'intorno al Circo, in mezzo del quale fu ritrovato l'obelisco egizio che ora si vede sul nobilissimo fonte di piazza Navona.»

Poco dopo, nel1825, la tenuta fu acquisita daGiovanni Torlonia (che una ventina d'anni prima aveva già comprato la tenuta diRoma Vecchia e il relativo marchesato). Fu in quell'occasione che vennero condotti nel complesso i primi scavi sistematici voluti dal Torlonia (allora ancora solo duca di Bracciano), ma suggeriti, nei modi e nella finalizzazione, daAntonio Nibby. Alla fine di otto mesi di difficile scavo (in un terreno - annota il Nibby nella suaDissertazione -«maligno e sì duro che il tufa stesso sarebbe sembrato più molle») il circo era interamente riemerso fino alla Porta trionfale sulla via detta Asinaria. E proprio nei pressi di quella porta furono trovate due iscrizioni, una delle quali indicava Massenzio come committente e il figlio Romolo come dedicatario del monumento. Nel descrivere lo scavo, Nibby nota minuziosamente la mediocre qualità delle murature e delle stesse lastre di marmo delle iscrizioni, che data perciò al IV secolo. Egli sottolinea, inoltre, come la fabbrica non sia mai stata restaurata, in antico.I Torlonia continuarono poi a far scavare lungo tutto l'Ottocento (1877, 1883).

Il complesso archeologico venne infine acquisito per esproprio dal Comune di Roma nel1943; nel1960, in occasione delleOlimpiadi di Roma, si provvide allo sterro di tutto il circo nonché al consolidamento delle murature perimetrali, cui seguirono lo scavo parziale degli edifici del palazzo, il restauro della spina, del quadriportico e del mausoleo. Varie altre campagne di scavo e consolidamento si sono susseguite da allora, nel 1975-77, nel 1979 e nei primi anni 2000.

Dal2008 la Villa di Massenzio fa parte del sistema deiMusei in Comune. Da dicembre 2012 il sito fa parte del progetto "Aperti per voi" delTouring Club Italiano, in cui decine di volontari si alternano per accogliere i visitatori, il cui numero è in costante crescita anche grazie all'accesso gratuito entrato in vigore da fine agosto 2014[3].

Complesso

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Resti della tomba di Romolo
La villa di Massenzio lungo laVia Appia
Lo stesso argomento in dettaglio:Circo di Massenzio e Mausoleo di Massenzio.

Il monumento forse più noto del complesso è ilcirco di Massenzio, l'unico dei circhi romani ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche.

All'interno di un quadriportico allineato sulla via Appia antica, si erge ilmausoleo dinastico, noto anche cometomba di Romolo dal nome diValerio Romolo, giovane figlio dell'imperatore che qui fu presumibilmente sepolto.

L'accesso al sito consente anche l'accesso al vicino complesso delMausoleo di Cecilia Metella.

Note

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  1. ^Per il Pago Triopio si veda la scheda diAppia Annia Regilla, moglie di Erode Attico e nel cui patrimonio personale era il vastissimo fondo.
  2. ^Così in Nibby, op. cit. p. 5.
  3. ^Per l'informativa sulle nuove tariffe si veda nelsito del Comune di Roma

Bibliografia

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Altri progetti

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