| Victoria Nuland | |
|---|---|
| Sottosegretaria di Stato per gli affari politici | |
| Durata mandato | 3 maggio2021 – 22 marzo2024 |
| Presidente | Joe Biden |
| Predecessore | David Hale |
| Successore | Allison Hooker(2025) |
| Vicesegretaria di Stato degli Stati Uniti (ad interim) | |
| Durata mandato | 29 luglio2023 – 12 febbraio2024 |
| Vice di | Antony Blinken |
| Presidente | Joe Biden |
| Predecessore | Wendy Sherman |
| Successore | Kurt M. Campbell |
| Portavoce delDipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America | |
| Durata mandato | 31 maggio2011 – 11 febbraio2013 |
| Presidente | Barack Obama |
| Predecessore | Philip J. Crowley |
| Successore | Jen Psaki |
| 18° Rappresentante permanente degli Stati Uniti presso laNATO | |
| Durata mandato | 20 giugno2005 – 2 maggio2008 |
| Predecessore | R. Nicholas Burns |
| Successore | Kurt Volker |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
| Università | Brown University |
Victoria Jane Nuland (New York,1º luglio1961) è unadiplomaticastatunitense,sottosegretaria di Stato per gli affari politici dal 2021 al 2024 evicesegretaria di Statoad interim dal luglio 2023 al febbraio 2024 nell'amministrazione Biden.
È figlia diSherwin B. Nuland, medico esperto dibioetica dellaYale School of Medicine, discendente da una famigliaebrea di nomeNudelman immigrata dallaBessarabia, all'epoca parte dellaRussia.[1] Victoria Nuland si è diplomata presso laChoate Rosemary Hall nel 1979, ottenendo poi unBachelor of Arts dall'Università Brown. È sposata con lo storico e politologoRobert Kagan, figlio diDonald Kagan, lostorico dellaGrecia antica diYale celebre per una monumentale opera sullaGuerra del Peloponneso. Madre di due figli, parlarusso,francese e un po' dilingua cinese.
Victoria Nuland vanta una lunga carriera presso ilForeign Service, dove ha prestato servizio sotto amministrazioni siademocratiche siarepubblicane. Nella seconda metà degli anni ottanta ha prestato servizio aGuangzhou in Cina (1985-1986), negli uffici del Dipartimento di Stato per gli affari dell'Asia orientale e del Pacifico (1987), aUlan Bator, inMongolia, contribuisce ad aprire la prima ambasciata americane (1988) per poi prestare servizio presso il Soviet Desk (1988-90). Dal 1991 al 1993 si occupa di politica interna russa all'ambasciata americana diMosca concentrandosi sui rapporti con il presidenteBoris El'cin e il suo governo.
Durante l'amministrazione diBill Clinton, dal 1993 al 1996, Nuland è stata capo dello staff delvicesegretario di StatoStrobe Talbott - lavorando tra le altre cose al disarmo nucleare diUcraina,Kazakistan eBielorussia, alla politica inBosnia eKosovo e all'intervento statunitense adHaiti - prima di servire, dal 1997 al 1999, come direttore deputato ai rapporti con iPaesi ex sovietici venendo insignita della medaglia distinto servizio civile del segretario della difesa per il suo lavoro con i russi durante lacampagna di bombardamento della NATO contro la Jugoslavia. Dal luglio del 2000 al luglio del 2003 è stata vice-rappresentante permanente degli USA presso laNATO aBruxelles; tra le altre cose ha lavorato alla creazione delConsiglio NATO-Russia ricevendo il premioSuperior Honor del Dipartimento di Stato per questo lavoro e la Croce al merito dal governo dellaLituania. Durante l'amministrazione diGeorge W. Bush, è stata la principale consigliera in materia di politica estera delvicepresidenteDick Cheney dal luglio del 2003 al maggio del 2005 e quindi ambasciatrice con la funzione di rappresentante permanente presso laNATO (United States Permanent Representative to NATO) dal 2005 fino al 2008.
Durante l'amministrazione diBarack Obama, dal 2010 al 2011, è stata inviata speciale per iltrattato sulle forze armate convenzionali in Europa, prima di assumere, nell'estate del 2011, l'incarico di portavoce del Dipartimento di Stato guidato daHillary Clinton, incarico mantenuto fino a febbraio 2013.[2] In seguito, nel maggio 2013 è stata scelta per la posizione diAssistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs sotto il SegretarioJohn Kerry prestando giuramento nel mese di settembre.[3] Nel novembre dello stesso anno viene fotografata durante leproteste di piazza Maidan insieme al futuro primo ministro dell'UcrainaArsenij Jacenjuk, al senatoreJohn McCain, all'ex pugileVitalij Klyčko e aOleh Tjahnybok, figure molto attive nella svolta politica del Paese[4].

Nel 2014 ha ricevuto un incarico diplomatico in Ucraina, nel tentativo di realizzare un piano per dirimere lacrisi politica e civile che ha colpito la nazione nel 2013[5]. Il piano di uscita dalla crisi, secondo gli auspici del governo americano, d'intesa con l'ONU, dovrebbe raccogliere il consenso delleistituzioni politiche ucraine e dei protestanti scesi in piazza, e quello dellaRussia diVladimir Putin nella cui orbita si è avvicinata lapolitica nazionale delpresidenteViktor Janukovyč[6].
Nuland ha lasciato il Dipartimento di Stato nel gennaio 2017, come molti alti funzionari di carriera che se ne sono andati nei primi giorni dell'amministrazione diDonald Trump. Dall'aprile 2019 presta servizio come borsista non residente nel programma di politica estera presso laBrookings Institution e come consigliera senior presso l'Albright Stonebridge Group.
Dal 3 maggio 2021 è sottosegretaria di Stato per gli affari politici dell'amministrazioneBiden nonché vicesegretaria di Statoad interim del segretarioAntony Blinken.
Il 5 marzo 2024 Nuland ha annunciato le sue dimissioni e il ritiro dalla vita politica. Poche settimane prima il posto di vicesegretaria di Stato, che Nuland ricoprivaad interim dopo le dimissioni diWendy Sherman, era stato assegnato aKurt M. Campbell.[7]
La Nuland ha prestato servizio con cinque presidenti e undici segretari di Stato nei suoi 32 anni di attività diplomatica.[8]
Il 4 febbraio 2014 fu pubblicata suYouTube la registrazione di una telefonata tra Victoria Nuland e l'ambasciatore statunitense in Ucraina,Geoffrey Pyatt, avvenuta il 28 gennaio 2014.[9][10][11][12][13] Nel corso della loro conversazione telefonica, la Nuland comunicò a Pyatt che, dopo aver esaminato i tre candidati dell'opposizione alla carica diprimo ministro dell'Ucraina, ilDipartimento di Stato USA aveva individuatoArsenij Jacenjuk. Dichiarò inoltre: "Penso che Yats sia l'uomo che ha l'esperienza economica e di governo. Ha bisogno diKlyčko eTjahnybok all'esterno. Deve parlare con loro quattro volte alla settimana". Pyatt chiese: "Vuole che organizziamo una telefonata con lui come prossimo passo?". Nuland disse a Pyatt che il prossimo passo avrebbe dovuto essere organizzare una conversazione telefonica tra lei e i tre candidati ucraini, a cui avrebbe potuto partecipare anche Pyatt. Pyatt si disse d'accordo: "Penso che rivolgersi direttamente a lui aiuti a gestire la personalità dei tre e dia anche la possibilità di muoversi rapidamente su queste cose e di metterci dietro di lui".[10][11]
Generò imbarazzo diplomatico l'esclamazione della Nuland "fuck EU" (lett."che si fotta l'Unione europea") per manifestare l'intenzione americana di tenere ai margini l'Unione europea nella ricerca di una soluzione allacrisi ucraina poiché l’ambasciatore le aveva fatto presente che, con la caduta diViktor Janukovyč la UE avrebbe insistito per un ruolo di primo ministro all’ex pugileVitalij Klyčko, sostenuto in primis dallaGermania.[14] SecondoJohn Mearsheimer, con questa telefonata la "Nuland aveva sostenuto uncambio di regime e voleva che il politico ucrainoArsenij Jacenjuk diventasseprimo ministro nel nuovo governo, cosa che poi è avvenuta".[15]
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