Via Aurelia | |
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Stato | Civiltà romana |
Stato attuale | ![]() ![]() ![]() ![]() |
Regione | InItalia:Lazio-Toscana-Liguria |
Informazioni generali | |
Tipo | strada romana |
Lunghezza | 970 km (698 km in Italia) |
Inizio | Roma |
Fine | Luna |
Informazioni militari | |
Utilizzatore | Repubblica romana poiImpero romano |
Funzione strategica | conduceva inSpagna |
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Lavia Aurelia è un'anticastrada consolare romana che costeggiava ilmar Tirreno e ilmar Ligure fino allaGallia. Fu costruita da unmagistrato dellagens Aurelia, probabilmente nel241 a.C. dalcensoreGaio Aurelio Cotta, oppure nel200 a.C. da suo figlio, ilconsoleGaio Aurelio Cotta, per collegareRoma all'Etruria appena sottomessa. Inizialmente arrivava aCaere (Cerveteri), e fu poi prolungata fino allacolonia diCosa, e ancora fino aVada Volaterrana (Vada), aPisa e aLuni, e infine realizzata la sua prosecuzione fino adArles, in Gallia.
Il percorso è oggi ricalcato dalla modernaStrada statale 1 Via Aurelia, che collega Roma allaFrancia.
La costruzione della via Aurelia assunse subito una grande importanza. La sottomissione dei popoli del sud est dellaGallia permise di accorciare il tragitto e di conseguenza il tempo di percorrenza traRoma e laSpagna. Grazie alla via Aurelia,Giulio Cesare giunse adArles partendo da Roma in otto giorni, per poi giungere in soli 27 giorni in Spagna, accompagnato dal suoesercito. Ilcursus publicus, il servizio di posta romano, giungeva in Spagna percorrendo 70 chilometri al giorno, con quattro cambi di cavallo durante l'arco della giornata.
Il tracciato della via romana, poi detto viaAurelia Vetus (ancora oggi via Aurelia antica), partiva dalForo Boario oltrepassando leMura serviane e il Tevere sulpons Sublicius, poi sostituito dalponte Emilio (attuale ponte Rotto) e attraversava la zona paludosa diTrastevere (in parte su viadotto ancora visibile nelle cantine di via della Lungaretta), salendo quindi sulGianicolo (via della Paglia, vicolo della Frusta, via di Porta San Pancrazio) e superando leMura aureliane a porta Aurelia (oggiporta San Pancrazio).
APisa la viabilità consolare lungo la costa tirrenica si interrompeva a causa di due componenti fondamentali che ne impedivano la prosecuzione: da una parte, la presenza dell'ampia zona paludosa dettaFossae Papirianae (riportate nellaTabula Peutingeriana) nell'attuale costa dellaVersilia (daMigliarino Pisano fino aLuni, poco lontano dall'odiernaSarzana); dall'altra, la presenza degli scomodi e bellicosiApuani, detti anche Liguri Montani oSengauni.
Per collegare laColonia di Luni con il resto dellaLiguria, nel 109 a.C. fu dato incarico al censoreEmilio Scauro di costruire una strada che aggirasse l'Appennino fino aVada Sabatia (Vado Ligure) passando perDertona (Tortona). Tale via prese il nome divia Emilia Scauri.
Cosicché il percorso della via Aurelia dopo Pisa andava versoLucca, attraverso la deviazione diCorliano,Rigoli eRipafratta (San Giuliano Terme) e, incuneandosi poi nelForum Clodii (Garfagnana), entrava inLunigiana attraverso la valle delSerchio (Auser) e la val d'Aulella (Audena) per ricongiungersi con la viabilità di Luni.
Il brevissimo tratto paludoso da Pisa a Luni (solo poche miglia terrestri) interruppe così la viabilità costiera fino al 56 a.C., quandoGiulio Cesare ebbe la necessità impellente di sveltire i collegamenti viari in vista della conquista dellaGallia. Per tale ragione strategica egli diede incarico al figlio di Marco Emilio Scauro (di nome anch'essoMarco Emilio Scauro) di costruire una sorta di "scorciatoia" che potesse collegare Pisa con Luni (Luna). Questa seguì un percorso collinare, sempre però con deviazione su Lucca, diventando quella che oggi è la strada provinciale Sarzanese, che effettivamente collega Lucca conCamaiore (Campus Major) e conMassa (Tabernae Frigidae), proseguendo infine versoSarzana sempre con percorso collinare.
Intorno al 13 a.C. Augusto fece costruire lavia Julia Augusta versoMarsiglia (anticaMassalia) insieme all'edificazione delTrofeo di Augusto aLa Turbie (sopra l'attualePrincipato di Monaco), per celebrare la sottomissione di tutte le popolazioni alpine. ANîmes (Colonia Augusta Nemausensis), la Julia Augusta si raccordava con lavia Domizia, la più antica costruita in Gallia dai Romani, lunga circa 620 km, daSegusium (Susa) aiPirenei.
Nei tempi successivi, mediante la riunione di ulteriori tratti di viabilità nell'entroterra ligure dilevante e diponente e con l'aggiunta di migliorie nella Sarzanese, la via Aurelia andò componendo nei secoli quel "puzzle" che è l'attuale via Aurelia daRoma fino aVentimiglia (confine di Stato) e prosegue versoNizza,Tolone eMarsiglia fino adArles, portando così la lunghezza totale del sistema Aurelia/Julia-Augusta a 962 chilometri.
All'ingresso in Francia, prende il nome di Via Julia Augusta e copre tutta laCosta Azzurra passando per diverse stazioni. Proprio grazie ad esse è stato possibile individuare il reale percorso della Via Aurelia.
La prima stazione è quella diCap Martin dove sono stati ritrovati i resti di un mausoleo romano. Da qui, nasce un'altra via minore che conduce aPorto d'Ercole, nelprincipato di Monaco. A seguire, si giunge al colle diTurbia. Qui, nel6 a.C., ilsenato romano decise di costruire ilTrofeo delle Alpi, per commemorare la vittoria dell'imperatore Augusto sulle popolazioni ribelli delle Alpi. Si trattava di un monumento di grandi dimensioni per l'epoca con i suoi circa 50 metri di altezza che culminavano nella statua di Augusto, posta in cima alla costruzione. Dopo l'abbandono temporaneo a causa dellacaduta dell'Impero Romano, fu parzialmente distrutto per essere poi utilizzato come fortezza durante il Medioevo e infine, nei primi anni del Settecento, scavato per necessità minerarie. Insieme alla costruzione, fu attuato un rafforzamento della strada che passava proprio ai piedi della collina.
Nel14 a.C., Augusto scelse la città diCemenelum, situata sulle alture dell'attualeNizza e oggi quartiere della città nizzarda sotto il nome di Cimiez, come capoluogo dell'antica provincia romana delle Alpi Marittime. Attualmente sono presenti i resti di un sito gallo romano composto da tre terme, un quartiere abitato, un anfiteatro e una cattedrale dotata di battistero paleocristiano.
La via attraversa il comune diLa Gaude, in un tratto lungo il quale è presente un cenotafio romano contenente un'urna funebre di un legionario imperiale, Cremonius Albucus. Inoltre, la presenza di un ponte romano in pietra attesta l'interesse archeologico della Via Aurelia in questo settore. Segue poi un passaggio daAntibes, una città greca annessa nel43 a.C. a Roma, in cui vengono costruiti un municipio, un teatro, un arco di trionfo e vari acquedotti.
La città successiva è Forum Julii, oggiFréjus, all'epoca abitata da più di 6000 persone ed estesa su una trentina di ettari. Fondata da Giulio Cesare nel49 a.C., vi nacquero personalità illustri comePublio Cornelio Tacito eGneo Giulio Agricola. Da città commerciale, divenne un porto di guerra tra i più importanti del Mediterraneo in cui si instaurarono i soldati dell'Ottava Legione. Con la diffusione del cristianesimo, divenne sede episcopale. Anche a Fréjus sono numerosi i resti della civiltà romana, tra cui acquedotti, un teatro, un anfiteatro, le terme, la porta di Gaules e un faro noto come lanterna di Augusto. La via Aurelia seguiva da qui il corso dell'Argens tracciando in parte l'attuale strada nazionale da Muy a Vidauban per arrivare a Luc. Raggiunge poiCabasse eBrignoles, dove è situata una stazione di posta. Uno snodo chiave è quello diTourves, punto strategico per l'esercito romano, cui segue la città diSaint-Maximin-la-Sainte-Baume che anticipa i resti del Trofeo di Mario pressoPourrières, eretto nel102 a.C. dopo la vittoria del console Mario suiTeutoni.
La via Aurelia arriva a Acquae Sextiae, l'attualeAix-en-Provence, la cui storia è legata a quella dell'Oppidum di Entremont. I Romani distrussero l'oppidum nel123 a.C. per eliminare un punto nevralgico deiLiguri. Il proconsole Sextius costruì una fortezza nei pressi di sorgenti termali e le diede il nome di "acque di Sextius". Dalla fortezza si sviluppò un villaggio che divenne definitivamente colonia nel15 a.C. e vide la propria economia crescere fino a permetterle di diventare capitale amministrativa dellaGallia Narbonense. Nell'invasione del IV secolo, la città fu parzialmente distrutta.
Da Aix, la strada si divide verso Marsiglia, Vitrolles, Fos e Arles.
La via Aurelia passa dal nord di Eguilles diretta verso il sud di Salon-de-Provence, sede della stazione di Pisavis. Questa stazione è oggi distrutta e le sue mura sono conservate in una proprietà privata. Da qui raggiungeMouriès, la piana diLa Crau, il mas d'Archimbaud, il mas Chabran, Le Paradou e Estoublon. Qui partiva la strada verso Arles, città gallo romana per eccellenza, che aveva un ruolo strategico e economico. Inoltre, qui si instaurò la quinta legione. L'espansione fu interrotta dalle invasioni del III secolo ma presto ripristinata quando l'imperatore Costantino I vi si stabilì. Arles era un capoluogo di provincia, prefettura delle Gallie e sede di un'importante zecca monetaria. Inoltre, è sede di numerosi monumenti di epoca romana: oltre all'anfiteatro, al teatro e al circo, vi si trovano le terme di Costantino, il foro e la necropoli diAlyscamps.
Nella località di Ernaginum è situato l'odierno sito di Saint-Gabriel sede del più grande nodo stradale tra via Aurelia, via Domizia e via d'Agrippa. Da qui, la via Aurelia confluisce nellavia Domizia e si dirige in Spagna.
Di seguito vengono riportati alcuni dei luoghi toccati o sfiorati dal percorso dell'antica via Aurelia (fra parentesi sono riportati i chilometri), degli avvenimenti e degli argomenti correlati.
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