LaValle del Mercure è unbacino fluviale, situato nella parte meridionale dellaBasilicata e nella parte settentrionale dellaCalabria,che fu occupato da un lago nel Pleistocene.[senza fonte]
La struttura geologica appartiene all'eraMesozoica eNeozoica.Ne son la prova i reperti paleontologici[senza fonte]: come gli ippopotami (Hippotamus), mammut o elefanti primigeni (Elephas), il rinoceronte, la jena, l'orso,rettili oceanici[non chiaro],lucertole gigantesche[non chiaro], la tigre.È attraversata dall'omonimo fiume Mercure, che nasce nel Comune diViggianello ai piedi delmassiccio del Pollino. Giunto nel territorio calabrese della valle, il fiume Mercure riceve l'affluenza del fiume Battendiero prima e del fiume Jannello poi mutando il suo nome inFiume Lao. Attraversato il comune diLaino Borgo e lambito l'abbandonato centro storico diLaino Castello il fiume si immette in una profonda gola e successivamente sfocia nelMar Tirreno. Lungo ilfiume Lao, al di là della gola, si incontrano inoltrePapasidero,Orsomarso e verso la foceScalea eSanta Maria del Cedro.La vegetazione è tipicamente mediterranea con presenza difaggio ecastagno alle quote più elevate. La specie animale più importante è rappresentata da un rarissimo nucleo dilontre.Sul fiume Lao è possibile praticare ilrafting.
Nella Valle del Mercure, intorno all'anno 1000, nei comuni diCastelluccio Inferiore e superiore, Laino Borgo, Laino Castello, Rotonda e Mormanno si insediarono comunità di monaci, diversamente organizzati in vita monastica o eremitica nelle numerose grotte, che diedero vita ad una delle più importanti comunità religiose del tempo denominataMercurion, dalla quale derivano per l'appunto i nomi della valle e del fiume. Tra i membri più importanti si citaSan Nilo da Rossano, fondatore dell'Abbazia di Grottaferrata.In età longobarda tutta la valle rientrava nel castaldato di Laino.
La valle del Mercure si compone di 7 comuni (4 Lucani e 3 Calabresi):
Comuni Lucani
Comuni Calabresi
L'economia della Valle del Mercure è basata soprattutto su attività delsettore primario esettore secondario
La Valle del Mercure fa parte di quella porzione di territorio definita dai linguisti Mittelzone oarea Lausberg.
In tale area sono circoscritti dei dialetti dell'area arcaica calabro-lucana che presentano un sistema vocalico che per taluni aspetti si distinguono nettamente da quelli delle zone circostanti, con vocalismi che spaziano da quello sardo a quello siciliano[1].
La lingua originaria di questa ampia zona era quellaosco-lucana, o meglio quella deiLucani e deiBruzi. Su questo strato originario si sono innestate le lingue prima greca (tale area era parte integrante dellaMagna Grecia) poi latina e in seguito le lingue francese e spagnolo a causa della dominazione di questi popoli.
Gli studiosi considerano quest'area ununicum dal punto di vista linguistico. L'innovazione linguistica del sistema napoletano che cominciava a nascere inCampania già nel I secolo dell'Impero romano si diffonde nel sud dell'Italia grazie alle grandi vie di comunicazione, lavia Appia (Roma-Napoli-Taranto-Brindisi) per esempio. Attraverso questa via, i nuovi registri raggiungono le parti settentrionale, occidentale e orientale dellaBasilicata sovrapponendosi all'antico sistema vocalico latino, ma non arrivano a toccare questa zona lucano-calabrese, rimasta in tal senso più conservativa e arcaica.