Valle Roveto | |
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Località principali | Capistrello,Civitella Roveto,Canistro,Morino,Civita d'Antino,San Vincenzo Valle Roveto,Balsorano |
Fiume | Liri |
Nome abitanti | rovetani |
Cartografia | |
Sito web | |
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Lavalle Roveto (oval Roveto) è unavalle situata inprovincia dell'Aquila, inAbruzzo.
La valle, interamente attraversata dal corso del fiumeLiri per circa 30 chilometri, è circondata da borghi arroccati, tra imonti Simbruini,Càntari (monte Viglio) edErnici (Pizzo Deta), ricchi di flora e fauna tipici dell'Appennino abruzzese[1]. Inizia geograficamente dalla frazione diPescocanale (Capistrello) e include i comuni diCanistro,Civitella Roveto,Civita d'Antino,Morino,San Vincenzo Valle Roveto eBalsorano[2].
Delimita i confini abruzzesi da quelli laziali sul versante sud-occidentale caratterizzato dalle catene montuose degliErnici e deiCàntari. Sul quello orientale invece il gruppo montuoso dellaSerra Lunga la separa dallaVallelonga[3]. I rilievi montuosi più importanti sono ilmonte Viglio (2 156m s.l.m.) e ilPizzo Deta (2 041m s.l.m.).
La valle controllata daiMarsi antinati vedeva inAntinum, presso la contemporaneaCivita d'Antino, il suo centro principale inepoca italica e fiorentemunicipio inetà imperiale, nonché centro urbano strategico e punto di riferimento amministrativo noto con il nomemedievale di Antena. Nell'Alto Medioevo la valle risultò inclusa, come il resto dellaMarsica, nelducato di Spoleto, rappresentando il punto più meridionale situato al confine conSora e con ilducato di Benevento. Il territorio si trovò coinvolto nelle vicende legate alle scorribande deiSaraceni e delle ordeungare che furono al centro delle lotte sanguinose che segnarono tutto il periodo altomedievale.
Successivamente inclusa nei possedimenti della dinastia deiconti dei Marsi tra il IX e il X secolo si svilupparono i nuclei urbani diBalsorano,Civitella Roveto (all'epoca nota con iltoponimo di Petrarolo),Meta,Morrea,Pescocanale eRendinara. In questi ultimi due centri vennero edificati nel XV secolo daiPiccolomini i castelli che furono scelti come residenza anche dai signori e dai baroni delle epoche successive dellacontea di Celano e in seguito dagliOrsini e daiColonna,conti di Tagliacozzo edAlbe[4].
DelGiustizierato d'Abruzzo nato nel 1233 fecero parte i centri diCapranicum,Castellum Novum, Castrum,Civitas Antinae,Civitella,Meta,Morreum,Pesclum Canale,Rendinaria,Rocca di Vivo eVallis Sorana[5]. Dal 5 ottobre del 1273, anno della decadenza del distretto con capoluogoSulmona, il territorio rovetano venne incluso nell'Abruzzo Ultra[6].
Nel 1616 unafrana causò la distruzione del borgo originario diRoccavivi. Il paese fu ricostruito più in basso, delocalizzando il nuovo nucleo urbano verso il fondovalle.
Qualche anno dopo l'eversione feudale, esattamente nel 1811 il territorio venne organizzato amministrativamente nel circondario di Civitella Roveto che includeva tutti i comuni rovetani dell'epoca e che fece parte deldistretto di Avezzano. Nel XIX secolo il territorio rovetano fu al centro delle vicende dei briganti che attraversavano i passi montani tra Roccavivi,San Giovanni Valle Roveto eCollelongo e l'intera valle per raggiungere ilFucino o il fondovalle del Liri.
Dopo l'Unità d'Italia il mandamento di Civitella Roveto, in cui furono inclusi sei comuni rovetani[7], fece parte delcircondario di Avezzano. Fino al 1870 anche il territorio rovetano fu al centro delle vicende delbrigantaggio postunitario, soprattutto della banda diChiavone, che combatté per la restaurazione del governo borbonico[8][9].
Tra la fine del XIX secolo e i primi anni del secolo successivo alcuni pittoriscandinavi comeKristian Zahrtmann,Peder Severin Krøyer ePeter Christian Skovgaard fondarono a Civita d'Antino lascuola estiva di pittura[10].
Il 13 gennaio del 1915 ilterremoto della Marsica segnò profondamente il territorio. Classificato tra iprincipali sismi avvenuti in Italia causò oltre 30 000 vittime e distrusse quasi completamente decine di centri e in modo irrimediabile i borghi rovetani diMeta Vecchia eMorino Vecchio. Oltre 500 furono le vittime nel territorio della valle Roveto. In particolare i centri di Balsorano, Canistro, Morino, Morrea, San Vincenzo e San Giovanni vennero ricostruiti più a valle delocalizzando le nuove costruzioni nelle vicinanze dellastrada nazionale n. 82, mentre solo dopo alcuni decenni furono lentamente recuperati i borghi originari posti in altura[11].
Situata sull'asse del fronte diCassino la valle Roveto subì durante laseconda guerra mondiale bombardamenti a tappeto volti a interrompere le comunicazioni stradali e ferroviari della fondovalle del Liri, traSora edAvezzano[12].
Capistrello fu teatro della tragica vicenda dei33 martiri torturati e fucilati dai nazisti[13]. Su queste montagne furono nascosti e aiutati dai contadini dei paesi montani migliaia di alleati in fuga dalcampo di concentramento di Avezzano e da quelliabruzzesi. Emblematiche le vicende eroiche dei fratelliBruno e Mario Durante e diGiuseppe Testa, giovani partigiani catturati aMeta eMorrea, torturati e uccisi dalleSS per non aver rivelato l'ospitalità della popolazione locale ai prigionieri, militari o politici, evasi dai campi di concentramento, evitando gravi ritorsioni da parte nazista[14][15].
In alcuni documenti diLeone Marsicano dell'XI secolo e nelle pergamene diPietro Diacono del secolo successivo appare il nome Vallis Orbeti (o Vallis Urbeti) ad indicare l'area geografica abruzzese. La prima di una serie di ipotesietimologiche fa risalire l'origine della denominazione Orbeti ai termini latini "urbs" e "vetus", quindi città vecchia che farebbe riferimento all'antica città diAntinum, centro principale della vallata. Altri carteggi riportano nel corso dei secoli i termini Orveto, Robeto e Rubeto, quindi Roveto con la denominazione contemporanea che sarebbe mutata a seguito delle alterazioni linguistiche dialettali. Un'altra ipotesi lega invece iltoponimo al nome del monte Orbetta situato all'imbocco della valle Roveto non distante dal confine meridionale del gruppo montuoso delmonte Salviano[16].
I comuni che ricadono nella valle sono sette:
La valle Roveto è stata fino al 2008 una delle trecomunità montane dellaMarsica: le altre erano lacomunità montana Marsica 1 e lacomunità montana Valle del Giovenco, tutte confluite nellacomunità montana Montagna Marsicana[17].
Nella valle Roveto sono presenti alcuni romitori come gli eremi diSant'Angelo a Balsorano, dellaMadonna della Ritornata a Civita d'Antino, dellaMadonna del Caùto nel territorio diGrancia di Morino, della Madonna del Romitorio a San Vincenzo Valle Roveto, della Madonna della Fonticella a Canistro e di Santa Maria del Monte a Capistrello. Gli eremi di più contenute dimensioni di Sant'Onofrio almonte Breccioso e di San Janni (San Giovanni Battista) a Case Alfonsi si trovano nel comune di Balsorano.
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