Dopo essersi nuovamente piazzato secondo nella cronosquadre dei campionati mondiali nel1993 e terzo nel1994, nel1995 partecipò per la prima volta alla cronometro individuale neicampionati mondiali su strada, classificandosi terzo. Si piazzò inoltre terzo alRegio-Tour, vincendo anche una tappa.
Nel1996 vinse il primo dei suoi tre titoli dicampione tedesco a cronometro e ilGiro di Baviera. L'anno successivo firmò per la squadraitalianaCantina Tollo[1], con la quale prese parte al suo primoGiro d'Italia, che chiuse in centoquattresima posizione. Sul finire della stagione prese parte ad alcune gare con la squadratedescaSchauff, vincendo tra l'altro ilGrand Prix des Nations[2], una gara a cronometro, ma violando il contratto che lo legava alla Cantina Tollo. Perciò la squadra italiana denunciò il corridore all'UCI chiedendo che pagasse una penale di duecento milioni di lire[3]. L'UCI obbligò Peschel a pagare una multa di quasi quattro milioni e la Schauff a versare un indennizzo alla Cantina Tollo e all'UCI stessa[4]. Nel1998 Peschel si trasferì quindi allaEstepona, con la quale terminò novantunesimo allaVuelta a España, oltre a imporsi per la seconda volta nel campionato tedesco a cronometro.
Dalla stagione1999 fino al termine della sua carriera nel2005 Peschel corse per la squadraProTour tedescaTeam Gerolsteiner. Vinse il suo ultimo campionato tedesco a cronometro nel2002, sfiorando anche la vittoria in quello in linea, nel quale giunse secondo. Nello stesso anno si impose nuovamente anche alGrand Prix des Nations[5]. La sua ultima vittoria fu la cronosquadreEindhoven Team Time Trial nel2005[6].
Dopo il ritiro ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo alTeam Katusha (dal 2012 al 2014) e quindi alTeam Roth (dal 2016).