Dopo essere stato per trent'anni il direttore generale delBayern Monaco (dal1979 al2009), nel 2009 è stato eletto presidente del club bavarese. È rimasto in carica fino al2014, prima di lasciare l’incarico a causa di problemi giudiziari.[1] Il 25 novembre2016 è stato rieletto presidente del Bayern Monaco, carica che ha mantenuto fino al2019.[2][3]
AncheDieter, fratello minore di Uli Hoeneß, è stato calciatore professionista e dirigente sportivo; ha giocato diverse stagioni inBundesliga ed è stato direttore generale delWolfsburg.
Nel1982 Uli Hoeneß risulta l'unico sopravvissuto di un incidente aereo, che ha portato alla morte di tre persone. L'ex calciatore, addormentato nei sedili posteriori, si procura solo alcune piccole ferite e viene successivamente soccorso da una guardia forestale che lo incontra in stato di shock e disorientato[4].
Nel 1985 ha fondato a Norimberga insieme a Werner Weiß l'azienda di prodotti alimentari HoWe Wurstwaren, dove HoWe sta per Hoeneß e Weiß. Tra i clienti vi sono stati i supermercatiALDI,McDonald's e un'importante padiglione della birra all'Oktoberfest. In seguito ha lasciato la gestione dell'azienda ai suoi due figli Sabine e Florian.[5] La HoWe Wurstwaren è stata oggetto di pesanti critiche da parte dei sindacati di categoria per la mancanza di un comitato aziendale, per non aver applicato alcun contratto collettivo di settore e per aver utilizzato molti lavoratori temporanei.[6]
Il 13 marzo 2014 viene condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per sette diversi capi di imputazione per frode fiscale[7]. Viene rilasciato dopo 21 mesi, essendogli stata concessa la libertà condizionale[8][9].
Nato aUlma, nellostato federato delBaden-Württemberg, nel1952, da ragazzino inizia a giocare a calcio come centrocampista offensivo e attaccante nelle selezioni giovanili delTSG Ulm 1846, squadra della sua città natale. Per la stagione 1969-1970 viene aggregato alla prima squadra, che gioca nella 1.Amateurliga Württemberg; si conquista una maglia da titolare e a fine campionato è il miglior realizzatore della squadra con 22 reti[10].
Per la stagione 1970-1971, l'allenatore delBayern MonacoUdo Lattek lo vuole nella sua squadra e Hoeneß firma con il club un contratto da dilettante. Debutta in prima squadra il 15 agosto 1970, prima giornata delcampionato 1970-1971, nella partita pareggiata 1-1 con loStoccarda. Diventa subito titolare, al fianco di campioni comeFranz Beckenbauer,Gerd Müller eSepp Maier. Quell'anno la squadra è seconda in Bundesliga e si aggiudica laCoppa di Germania. Nelle prime due stagioni Hoeneß mantiene lo status di dilettante per poter partecipare alleOlimpiadi di Monaco del 1972.[11]
Con il tecnicoGyula Lóránt, all'inizio della stagione 1978-1979 perde il posto in prima squadra e nel settembre 1978 viene ceduto in prestito all'Amburgo. Le visite mediche mettono in luce una sofferenza ai legamenti del ginocchio e il medico della nuova squadra consiglia un intervento inendoscopia; Hoeneß rifiuta e il trasferimento viene annullato.[12] Torna quindi al Bayern e subito viene dato in prestito alNorimberga, altro club di Bundesliga. Con la nuova maglia Hoeneß non convince, viene schierato solo in 11 incontri, non segna alcuna rete e l'Hannover retrocede.[13] A fine stagione torna al Bayern, ma la lesione al ginocchio è irreparabile e abbandona il calcio giocato a ventisette anni.
Hoeneß esordisce con la maglia della Nazionale della Germania Ovest il 29 marzo1972, quando gioca da titolare e segna la seconda rete nell'amichevole diBudapest contro l'Ungheria, vinta poi dai tedeschi con il punteggio di 0-2[14]. Un mese dopo segna a Wembley il primo gol dell'incontro vinto 3-1 dai tedeschi contro l'Inghilterra, valido per i quarti di finale degli Europei 1972[15]. In giugno gioca da titolare anche nellafase finale degli Europei in Belgio, che vede il trionfo della Germania Ovest, al primo titolo continentale della sua storia.
Avendo conservato lo status di dilettante,[11] Hoeneß prende parte anche alle successiveOlimpiadi di Monaco di Baviera. Con la selezione della squadra di casa però non riesce a superare la seconda fase a gironi, dove nella partita decisiva subisce una sconfitta per 2-3 dallaGermania Est, nel primo incontro calcistico fra le due nazioni confinanti, nonostante lo stesso attaccante avesse messo a segno una delle due reti della sua squadra.
Nel1974 conquista con i compagni anche laseconda Coppa del Mondo della storia tedesca, disputata proprio in Germania Ovest, dopo aver battuto in finale per 2-1 lanazionale olandese, nonostante lui stesso, con un fallo suCruyff, avesse causato il rigore che aveva consentito agli olandesi di portarsi in vantaggio.
NegliEuropei di due anni dopo l'attaccante commette un nuovo errore, stavolta decisivo. È infatti suo il calcio di rigore fallito che permette allaCecoslovacchia di sconfiggere la Germania Ovest nella finale del torneo, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul punteggio di 2-2. Nel novembre del 1976 gioca il suo ultimo incontro in nazionale, vinto 2-0 ad Hannover contro la stessa Cecoslovacchia. In nazionale maggiore ha disputato 35 incontri, segnando 5 reti, mentre con la nazionale olimpica ha al suo attivo 5 partite e una rete.[16]
Nel luglio1979, subito dopo aver annunciato il ritiro dall'agonismo, diventa direttore generale delBayern Monaco.[17] Aveva messo in luce le sue qualità di dirigente l'anno precedente, quando ancora giocava per il Bayern, negoziando un contratto di sponsorizzazione grazie al quale era stato possibile il ritorno al Bayern diPaul Breitner. Con l'avvento di Hoeneß, la squadra raggiunge la conquista di quindicicampionati, ottocoppe di Germania, treSupercoppe di Germania, seiCoppe di Lega tedesca, unaCoppa UEFA, unaChampions League ed unaCoppa Intercontinentale. Nello stesso periodo anche lo stato finanziario del Bayern migliora, e il numero dei soci supera quota centomila, facendo diventare il club bavarese il secondo club con più soci al mondo.
Dopo aver ammesso di aver evaso personalmente alfisco tedesco 28 milioni di euro e aver accettato la condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere, Hoeness il 14 marzo2014 si dimette ufficialmente dalla carica di presidente del club bavarese e da tutte le altre cariche ricoperte all'interno dello stesso.[19] È stato rilasciato dopo 21 mesi[9] e il 25 novembre 2016 viene rieletto presidente del Bayern Monaco. Nel novembre 2019 lascia la presidenza aHerbert Hainer, ma rimane nel consiglio di amministrazione del club bavarese[20]. Nel secondo periodo da presidente, il Bayern si aggiudica 3 titoli di Bundesliga, 1 Coppa di Germania, 2 Supercoppe di Germania e 1 Champions League.