(Dichiarazione di Paul Otellini (CEO diIntel) alCES2008 diLas Vegas[1])
GliUMPC (sigla diUltra Mobile PC) sono alcuni particolaricomputerultraportatili di dimensioni a metà strada tra quelle di unpalmare e di unsubnotebook.
Il primo dispositivo UMPC venne presentato dallaMicrosoft nel2006 e conosciuto con il nome in codice diOrigami. Successivamente, ancheSamsung eASUS svilupparono alcuni prodotti specifici per questo nuovo settore introducendo, rispettivamente, ilQ1 e l'R2H (quest'ultimo dotato anche di moduloGPS elettore biometrico).
Generalmente gli UMPC sono controllati interamente attraverso schermitouch screen, al pari di quanto avviene anche nei sistemi palmari, ma nel tempo sono state presentate anche alcune varianti che, ispirate al design deicellulari contastiera scorrevole, integrano una tastieraqwerty estraibile dal corpo del dispositivo, offrendo così una più semplice interazione con l'utente nelle situazioni in cui si rende necessario l'inserimento di un testo (es. scrittura di unae-mail). Il merito di tale innovazione va all'aziendaSeamless Wi-fi e al proprio modelloS-XGen, mentre il più conosciuto UMPC dotato di sliding keyboard è probabilmente l'HTC Shift.
Sono stati precursori degli UMPC quelli che nei primi anni novanta venivano chiamatisub-notebook. Nel1991 fu ilPowerBook 100 targatoApple la prima di queste macchine; poi dopo un anno venne Olivetti con un prodottomade in Asia (per cui esisteva un clone quasi identico), ilQuaderno Olivetti[2] del 1992, dotato di LCD monocromatico e una tastiera di ottima fattura, si differenziava dal notebook per dimensione (da A4 ad A5) e peso. Il primo modello aveva dei programmi proprietari di pessima qualità, ma solo ad installarci un DOS e un Works fece la gioia dei possessori più del successivo a matrice passiva e scala di grigi equipaggiato con Windows 3.1, ma meno immediato e più vorace (la batteria è l'autentico tallone d'Achille di questi prodotti). Seguendo l'esempio di quest'ultimo nacquero una serie di ibridi che erano più dei notebook leggeri (il più assimilabile agli UMPC era ilLibretto di Toshiba) che degli ultramobili. Dovette passare più o meno un lustro prima che si affacciassero prodotti simili e questi furono la categoria degli Handheld PC (o H/PC) appartenenti al progetto Jupiter Class di Microsoft Windows CE (i NEC Mobile Pro e i Compaq Journada, ad esempio). Sia in questo caso che nel più eclatante di Olivetti, i progettisti furono più lungimiranti dei responsabili del marketing le cui analisi e la scarsa intraprendenza fecero affossare questi prodotti a vantaggio, nel caso del Quaderno, dei notebook e dei palmari, in quello degli H/PC. I consumatori che allora fecero fatica a comprendere i vantaggi di questi oggetti e ancor di più le politiche di mercato, oggi hanno orientamenti più maturi, prova ne sia l'incredibile successo riscontrato a partire dalla fine del 2007 dai dispositiviNetbook (per alcuni versi simili agli UMPC, anche se più economici e meno simili ad un palmare) come l'Eee PC di Asus. Ad ogni proposta di mercato corrisponde un nuovo battesimo e forse quello degli UMPC avrà più fortuna dei predecessori.
Alla luce di tali precedenti, quando Microsoft presentò il primo dispositivo UMPC incontrò l'opinione comune che queste soluzioni avrebbero faticato a trovare il proprio spazio nelmercato. Ai tempi infatti non era ancora chiaro quale sarebbe potuta essere la reale utilità di un sistema del genere dato che le due esigenze estreme (totale portabilità e maggiore potenza di elaborazione) erano di fatto soddisfatte dai palmari e dai notebook. Sembrava quindi che gli UMPC fossero una sorta di rielaborazione di concetti già presenti sul mercato e di conseguenza superflui (o ridondanti).
In realtà, è proprio la loro caratteristica di essere un "ibrido" tra i palmari e i notebook chefarà diventare, forse, in futuro gli UMPC sempre più importanti[senza fonte].Secondoalcuni esperti del settore[non chiaro], è addirittura possibile chenel giro di pochi anni[non chiaro] tali soluzioni possano sostituire completamente i palmari.[senza fonte]
Gli UMPC infatti, sono dispositivi del peso di circa 800g - 1000g che a differenza dei palmari integrano un comunesistema operativo da PC e non uno dedicato. La grande limitazione degli attuali palmari infatti, deriva dal fatto che i loro sistemi operativi, comeWindows Mobile oWindows CE, sono decisamente più limitate nelle funzionalità e nella compatiblità rispetto alle tradizionali versioni diWindows presenti nei tradizionali PC. Un UMPC coniuga quindi un peso e delle dimensioni leggermente superiori a quelle di un palmare con una normale versione di Windows, comeWindows XP oWindows Vista (quest'ultimo è stato per la prima volta fornito daMedion nel gennaio2007) garantendo quindi al proprio utente la completainteroperabilità con altri sistemi.
Le attuali soluzioni hanno costi che si aggirano intorno ai 1000 € e, grazie anche all'utilizzo di particolari versioni abasso consumo di comuniCPU in commercio per tutti i notebook tradizionali sono in grado di offrire prestazioni solo leggermente inferiori a quelle di comune portatile, ma garantendo l'esecuzione di qualsiasi applicazione. Per fare un esempio in merito allaproduttività nel mondo del lavoro, mentre su un palmare è possibile installare solo alcune versioni ridotte (e quindi dalle funzionalità limitate) del pacchettoMicrosoft Office, un UMPC è in grado di far funzionare le comuni versioni da PC tradizionale, perfino l'ultimoOffice 2007, e sarà quindi possibile utilizzare completamenteWord,Excel, ecc. Ovviamente, dato che gli UMPC hanno la stessa architetturax86 dei tradizionali computer, è possibile installare anche il sistema operativoGNU/Linux. È il caso di diversiNetbook, subnotebook di fascia economica come l'AsusEee PC e di molti dei suoi epigoni, nato con una versione semplificata diXandros Linux (l'ex-Corel Linux), e per il quale altre distribuzioni Linux (Linpus,eeexubuntu,Ubuntu eee..) stanno preparando interfacce dedicate.
Le attuali soluzioni UMPC in commercio sono basate suprocessori di svariate case, tra le qualiIntel,AMD e perfinoVIA Technologies (grazie aGigabyte che nel marzo2007 ha presentato modelloU60 basato su processoreC7-M). Glihard disk spaziano da tagli di 16 GB per arrivare a 60 GB, mentre le dotazioni accessorie e, in genere,personalizzabili a richiesta del cliente prevedono connettivitàwi-fi,Bluetooth,UMTS, lettori dischede di memoriaSD eMMC,webcam elettore biometrico (questi ultimi introdotti per la prima volta nell'aprile2007 daTabletKiosk).
Dopo i primi prodotti che hanno, seppur timidamente, saggiato il mercato, lo sviluppo di soluzioni UMPC è cresciuto, coinvolgendo sempre piùaziende tra le quali ancheSony che nel luglio2006, grazie alVaio UX90 (disponibile però solo inGiappone ad un costo di circa 210000yen, pari a 1430euro) ha inaugurato l'integrazione dihard disk allo stato solido (chiamati ancheSSD) basati su tecnologiaFlash, dalla capienza di 16 GB. Si tratta di valori certamente inferiori a quelli ottenibili attraverso comuni dischi a piatti rotanti, ma comunque decisamente maggiori di quelli disponibili all'epoca nei sistemi palmari. Inoltre un disco SSD ha unconsumo elettrico massimo decisamente inferiore alle tradizionali soluzioni e di conseguenza anche l'autonomia di esercizio di tali sistemi ha potuto trarre un importante beneficio.
A fine2007 Samsung ha mostrato l'intenzione di introdurre i cosiddettiUMPC di seconda generazione, che saranno dotati di una maggiore autonomia di funzionamento e, in alcune versioni, offriranno il supporto a nuovi tipi diconnettività wireless che non sarà più limitata al tradizionalewi-fi ma sfrutterà anche le infrastruttureUMTS grazie ad un moduloHSDPA (compatibile con i telefonini appartenenti alla generazione 3,5G), in attesa di poter introdurre le prime soluzioni compatibili con l'imminente standardWiMax.
AlCES2008 diLas Vegas sono stati inoltre presentati sotto la spinta diIntel dei dispositivi chiamati MID (oMobile Internet Device), che pur essendo molto simili agli UMPC in alcuni casi non possono supportare un sistema operativo proprio di un PC, comeGNU/Linux oWindows. Questi dispositivi sono infatti pensati per offrire la connettività adInternet da qualsiasi luogo, ma non sono capaci di sostituire completamente un personal computer come invece gli UMPC. Bisogna però notare come alcuni modelli presentati come MID possano supportare GNU/Linux oWindows XP Tablet PC Edition; questo ha creato una certa confusione a livello di definizioni.
Dopo l'enorme successo della piattaformaCentrino che ha contribuito in maniera fondamentale nella diffusione sempre più massiccia delle soluzioni portatili, Intel non ha assolutamente trascurato lo sviluppo di questo nuovo settore dell'informatica mobile e, dopo i primi 2 anni in cui ha reso disponibili alcune versioni a basso consumo dei propri processori per il settore dei dispositivi portatili, come le versioni ULV (Ultra Low Voltage) a voltaggio ridotto delleCPUPentium MDothan eCore SoloYonah, ha deciso di sviluppare alcuni prodotti specificatamente per il settore degli UMPC.
Le soluzioni basate sul Pentium M Dothan appartenevano alla cosiddetta piattaformaUCP che è stata poi rimpiazzata nel2007 da quella conosciuta comeMcCaslin e basata sul processoreStealey che è in sostanza una versione ridotta del core Yonah, con menocache eclock ridotto.
Nel2008, grazie alla nuova piattaformaMenlow, arriverà il primo processore espressamente sviluppato per l'integrazione nei sistemi ultraportatili,Silverthorne, abbinato alchipsetPoulsbo; Silverthorne sarà commercializzato con il nome ufficiale diAtom mentre la piattaforma Menlow sfrutterà proprio la notorietà del marchio Centrino e diventerà la nuovaCentrino Atom. Successivamente, nel2009 sarà il momento della piattaformaMoorestown che a sua volta, apporterà una vera rivoluzione in questo settore, grazie al processoreLincroft che sarà la prima CPU di questo settore progettata secondo un approccio del tipoSystem on a Chip (SoC), ovvero integrando al suo interno anche ilchipset, nelle sue componentinorthbridge esouthbridge.In questo modo un unico chip conterrà sia il tradizionale processore, sia ilcontroller della memoriaRAM, lacircuiteria di input/output e ilsottosistema grafico. Tale innovazione dovrebbe aumentare notevolmente l'autonomia di esercizio delle soluzioni UMPC.
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