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Stato di conservazione | |
Fossile | |
Classificazione scientifica | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Animalia |
Phylum | Chordata |
Superclasse | Pisces |
Classe | Osteichthyes |
Sottoclasse | Sarcopterygii |
Ordine | Osteolepidida |
Famiglia | Tristichopteridae |
Generi | |
Itristicotteridi (Tristichopteridae) sono un gruppo dipesci ossei estinti, appartenenti aitetrapodomorfi. Vissero nelDevoniano medio - superiore (circa 390 - 360 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati inEuropa,Nordamerica,Australia,Africa,Russia,Groenlandia eAntartide.
Questi pesci erano di grandi dimensioni, e alcune specie potevano superare i tre metri di lunghezza. Possedevano un corpo allungato e solitamente le pinne dorsali erano molto arretrate; la coda eradificerca (con la colonna vertebrale che divideva a metà la pinna) e trilobata, e le pinne pettorali lobate erano solitamente molto robuste. Come molti altri tetrapodomorfi, i tristicotteridi erano dotati di grandi teste piatte armate didenti aguzzi che, in molti casi, divenivano vere e proprie zanne.
I tristicotteridi si distinguevano dai più basaliosteolepidi e dai tetrapodomorfi più derivati a causa di un insieme di caratteristiche, come le ossa parietali lunghe e strette, le ossa estrascapolari laterali e molto separate, scudi basali presenti su tutte le pinne, centri vertebrali formatisi da mezzi anelli intercentrali non fusi, una pinna anale con sezione prossimale a bastoncino, la pinna caudale sorretta da spine epiemali e archi neurali allungati, cinto pelvico con rami pubici lunghi e affilati, che probabilmente si incontravano andando a formare una sinfisi cartilaginea. La squame, prive dicosmina, erano rotonde e dotate di una cresta mediana nella superficie interna.
La famiglia Tristichopteridae venne istituita daEdward Drinker Cope nel1889 per comprendere alcuni pesci dalle pinne lobate, comeTristichopterus del Devoniano europeo. Alla famiglia sono stati in seguito attribuiti numerosi generi di pesci dalle pinne lobate, come il famosoEusthenopteron e i giganteschiEusthenodon eHyneria. Nel corso degli anni '90 sono stati ritrovati alcuni ottimi esemplari in Australia (Cabonnichthys,Mandageria,Edenopteron), ma sono stati ritrovati esemplari in molte parti del mondo.
I tristicotteridi si svilupparono alla fine del Devoniano medio (Givetiano, circa 390 milioni di anni fa) da antenati osteolepiformi simili aGogonasus,Canowindra oGyroptychius. In pochi milioni di anni aumentarono le dimensioni e divennero tra i principali predatori delle acque basse continentali (e in alcuni casi anche delle acque dolci), per poi estinguersi alla fine del Devoniano (Famenniano, circa 360 milioni di anni fa). Le cause di questa estinzione non sono ancora state chiarite: gli analoghirizodonti, infatti, sopravvissero all'estinzione di fine Devoniano per prosperare nelCarbonifero.
Gli immediati antenati deitetrapodi, assai simili ai tristicotteridi, si distinguevano da questi ultimi principalmente per un rostro più leggero (ad esempioPanderichthys edElpistostege). Vi erano altre differenze, che includevano principalmente le dimensioni (i tristicotteridi erano tendenzialmente più grandi), e la forma del corpo (la sezione del corpo nei tristicotteridi era triangolare, non appiattita). Il cranio, inoltre, non era appiattito come quello diPanderichthys e diElpistostege o diTiktaalik, ed era inoltre presente un osso postspiracolare che potrebbe aver chiuso l'incisura otica. Negli elpistostegali, invece, l'assenza di quest'osso (insieme all'appiattimento della testa) potrebbe aver permesso all'incisura otica di allargarsi. Lo scheletro assiale era dotato di vertebre formate da pleurocentri piccoli ma non minuscoli (come invece erano inPanderichthys) e, almeno inEusthenopteron, erano presenti costole simili a quelle dei tetrapodi.
Di seguito è mostrato un cladogramma tratto dal sitohttp://www.helsinki.fi/~mhaaramo/metazoa/deuterostoma/chordata/sarcopterygii/tetrapodomorpha/tristichopteridae.html:
†Tristichopteridae Cope, 1889 [Eusthenopteridae Berg, 1940] |?- †‘Eusthenopteridae’ gen. et sp. indet. [L.Dev. NWAf. (Marocco)] |?- †Callistipterus clappi |?- †Devonosteus |?- †Litoptychius bryanti |?- †Marsdenichthys longioccipitus Long, 1985; L.Dev. Aust. |?- †Spodichthys buetleri Jarvik, 1985; L.Dev. Gr. |-- †Tristichopterus alatus Egerton, 1861; L.Dev. WEu. |--o †Eusthenopteron Whiteaves, 1881; L.Dev. ENAm. Eu. | |-- †E. foordi Whiteaves, 1881 [type] | |?- †E. savesoderberghi Jarvik, 1937 | |?- †E. traquairi Westoll, 1937 | |?- †E. farloviensis White, 1961 | |?- †E. obruchevi Vorobyeva, 1977 | |?- †E. dalgleisiensis | `?- †E. kurshi Zupihs, 2008 `--+-- †Jarvikina wenjukovi Vorobyeva, 1977 `--+?-o †Platycephalichthys Vorobyeva, 1959 | |-- †P. skuenicus Vorobyeva, 1962 | |-- †P. bischoffi Vorobyeva, 1959 | `-- †P. rohoni Vorobyeva, 1962 `--o †Mandageriinae Young, 2008 |-- †Cabonnichthys burnsi Ahlberg & Johanson, 1997; L.Dev. Aust. |-- †Edenopteron keithcrooki Young, Dunstone, Senden & Young, 2013; L.Dev. Aust. |?- †Heddleichthys dalgleisiensis (Anderson, 1859) Snitting, 2009; L.Dev. WEu. |-- †Langlieria socqueti Clement, Snitting & Ahlberg, 2009; L.Dev. WEu. |?- †Notorhizodon mackelveyi Young et al., 1992; L.Dev. Ant. `--+-- †Mandageria fairfaxi Johanson & Ahlberg, 1997; L.Dev. Aust. |?- †Hyneria lindae Thomson, 1968 L.Dev. ENA. `--o †Eusthenodon Jarvik, 1952; L.Dev. Gr. NEu. Aust. SAf. |?- †E. gavini Johanson & Ritchie, 2001 `-- †E. waengsjoei Jarvik, 1952
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