Iltimecode SMPTE è un insieme di standard cooperativi per l'identificazione univoca di fotogrammi video o supellicola cinematografica con untimecode, standard definito dallaSMPTE nella specifica 12M.
Il timecode è aggiunto a materialevideo,audio ocinematografico ed è anche stato adattato per la sincronizzazionemusicale, fornendo in ogni caso un riferimento temporale per ilmontaggio e lascalettatura del materiale. L'invenzione del timecode ha reso possibile ilmontaggio lineare su nastro, ed è alla base del modernomontaggio non lineare.
Iltimecode SMPTE contiene un'identificazione oraria in formatoore:minuti:secondi:fotogrammi e 32bit di dati utente, codificatiBCD. I dati utente sono di solito chiamati user bit o U-bit sulle apparecchiature. Ci sono anche dueflag noti comecolor frame edrop frame e tre bit extra, due dei quali sono chiamati flagbinary group utilizzati per definire l'uso degli user bit. I formati di tutti i tipi di timecode SMPTE sono derivati da quello deltimecode longitudinale
Il timecode può avere qualsiasicadenza, i tipi più usati sono:
In generale, l'informazione della cadenza di untimecode SMPTE è implicita, ricavata dal tipo di segnale video in ingresso, oppure dai dati del timecode stesso, oppure da eventuali metadati. L'interpretazione di parecchi bit, inclusi quelli di "color framing" e il "drop frame", dipendono dalla cadenza dei dati stessi. In particolare, il bit "drop frame" è valido solo per cadenze nominali di 30 fps, come spiegato sotto.
Timecode più complessi, come il tipo sull'intervalloverticale, possono includere informazioni extra in differenti codifiche.
Il timecode è concettualmente un flusso sequenziale di dati. A seconda delle esigenze produttive, il valore temporale può essere un riferimento orario piuttosto che un valore arbitrario ma può capitare che, dopo aver registrato diversi spezzoni o per assemblaggio di registrazioni già esistenti, il valore del timecode presenti dei segmenti discontinui.
In linea di massima, se si usa iltimecode lineare il suo valore non è leggibile se non dopo che il fotogramma è già passato: questo è particolarmente evidente nel caso di una registrazione sunastro magnetico, in cui il valore di timecode letto dalla testina è disponibile solo dopo che il nastro ha oltrepassato la posizione della testina. Nell'uso pratico, le apparecchiature astraggono il valore del timecode secondo l'andamento sequenziale.
Inoltre, il timecode può essere registrato in sezioni difettose del nastro ed essere a tratti mancante. In questo caso, il dispositivo in lettura può interpolare il valore secondo quanto segue o precede ma, anche così, il valore esatto del timecode non può essere determinato senza prima leggere una serie di fotogrammi.
Per questa ragione, è sempre buona norma mantenere il timecode contiguo, per semplificare il montaggio e l'inserimento di modifiche ripetute sullo stesso tratto di nastro. È prassi comune registrare interamente il nastro usato per il montaggio con un segnale nero e un timecode continuo, e poi inserire man mano il video e l'audio man mano che il montaggio prosegue.
A livello teorico, è comunque possibile registrare il video in ritardo rispetto al timecode, operazione relativamente semplice in un videoregistratore digitale. Tuttavia, questo solitamente non si fa, perché:
L'origine del timecodedrop frame risale a un compromesso introdotto all'epoca dell'introduzione della codificaNTSC, concepita per mantenere la compatibilità con i televisori in bianco e nero. La frequenza scelta per lasottoportante dicrominanza, pari a 3.58 MHz (più precisamente 315/88 MHz = 3.57954545 MHz) era influenzata nella fase dallearmoniche della frequenza di scansione orizzontale. Piuttosto che modificare le sottoportanti dell'audio e della crominanza, fu presa la decisione di modificare "tutto il resto", inclusa lacadenza di ripresa, impostata a 30/1.001 Hz.
Come conseguenza, un'ora di timecode alla frequenza nominale di 30 fotogrammi per secondo aveva una durata superiore di 3.59 secondi rispetto al tempo reale, comportando così un errore di quasi 90 secondi nell'arco della giornata, causando così alcuni errori nel lavoro di produzione in studio.
Per compensare questo problema, il timecode SMPTE drop frame scarta i fotogrammi numero 0 e 1 del primo secondo di ogni minuto, tranne quando il numero dei minuti è divisibile per dieci. Questa compensazione è quasi perfetta, con un errore residuo di circa 86.4 millisecondi al giorno, cioè solo 1.0 ppm. È importante notare che solo i numeri del timecode sono scartati, non i fotogrammi video.
Naturalmente, il timecode drop frame è usato solo su sistemi con cadenza pari a 30/1.001 Hz. Il timecode drop frame è talvolta indicato usando ilpunto e virgola, come separatore, per esempio11;14;08;26.
Un bit è spesso usato come flag per contrassegnare il primo semiquadro delcolor framing, in modo che durante il montaggio i punti di stacco siano coerenti con la sequenza.
Nella produzione televisiva, il timecode è generato da un apparato centrale e poidistribuito. Il generatore a sua volta riceve l'ora da unorologio atomico, o da un serverNTP oppure ancora da un ricevitoreGPS. I generatori sono spesso due o più, con ridondanza automatica.
Se il riferimento orario è necessario nel caso di produzioni esterne con camcorder multipli, ogni camcorder può essere dotato di un proprio ricevitore GPS, eliminando così la necessità della distribuzione.
Il timecode SMPTE longitudinale è di largo impiego per la sincronizzazione musicale. Il numero di fotogrammi per secondo usati per sincronizzare l'audio è arbitrario, e può essere scelta secondo necessità produttive. È piuttosto frequente una cadenza di 24 fps perché crea meno problemi con l'audio digitalecampionato a 48 kHz.
Per leggere il timecode longitudinale registrato su un nastro, è necessario che questo sia in movimento, per cui quando la riproduzione è a velocità molto lenta o fissa, è necessario ricorrere al VITC. Sui videoregistratori moderni i due segnali sono di solito registrati contemporaneamente, e se uno dei due manca l'elettronica di lettura lo emula prendendo l'altro come riferimento. Se necessario, i due timecode possono avere U-bit diversi tra loro. Per esempio, i camcorderbetacam hanno un'impostazione che permette di registrare l'ora sugli U-bit del VITC: questo permette di tenere traccia dell'ora della registrazione, lasciando però il timecode principale contiguo quando la registrazione viene arrestata.
Il formato base è un codice di 80 bit che contiene ora, minuti, secondi e numero di fotogramma.
Ci sono 32 bit per i dati utente, di solito usati per la data e il numero della bobina. Possono essere qualunque cosa se i bit 43 e 59 sono impostati a zero.
Questi bit sono codificati comebifase. Un bit impostato a zero compie una singola transizione all'inizio del periodo, mentre un bit impostato a uno ha due transizioni, all'inizio e a metà del periodo. Questa codifica è autosincrona.
Il timecode SMPTE longitudinale dovrebbe essere riprodotto a circa metà del livello audio utile, per evitare distorsioni.
Sia il timecode longitudinale che quello sull'intervallo verticale furono sviluppati nel1967 dalla EECO, una società produttrice di videoregistratori e in seguito di apparecchiature televisive. L'utilizzo di questa tecnologia è pubblico.