Thierry Sabine (Boulogne-Billancourt,13 giugno1949 –Rharous,14 gennaio1986[1]) è stato unpilota automobilisticofrancese, fondatore delRally Dakar.
La carriera sportiva di Sabine si è svolta soprattutto nel mondo delle corseautomobilistiche dove ha gareggiato nelle competizioni di autoturismo sia in circuito che neirally. Oltre ad aver partecipato ad alcune prove delCampionato del mondo rally, si registra anche la sua partecipazione a varie gare di durata delCampionato mondiale sportprototipi tra cui l'edizione del1975 della24 Ore di Le Mans dove si è piazzato al 17º posto assoluto su unaPorsche.
Un'altra sua passione erano le corse nel deserto e, nel 1977, incorse nell'avventura di restare disperso inLibia durante una competizione traNizza eAbidjan.
Thierry Sabine iniziò la carriera di organizzatore nel 1975 creando la gara francese dell'Enduro del Touquet, che da evento locale è diventata un fenomeno internazionale. Dopo aver organizzato anche laCroisière Verte, maratonamotociclistica dal nord al sud dellaFrancia, unendo le sue passioni decise di organizzare una competizione aperta a vari tipi di veicoli e che si svolgesse per buona parte nel deserto: il 26 dicembre 1978 prese così il via daParigi laprima edizione di quella che è diventata la celebreParigi-Dakar[2].
(T. Sabine)
Nella creazione e nel successivo sviluppo della Parigi-Dakar, Sabine scelse di avvalersi dell'aiuto di pochi, ma fondamentali collaboratori: tra i più importanti vi fuMano Dayak, uno dei principali leader del popoloTuareg. Questi, in virtù della sua impareggiabile conoscenza del deserto, aveva la responsabilità d'individuare, ad ogni edizione, il percorso migliore per la gara. Sabine, poi, avrebbe provveduto a testarlo personalmente assieme a lui. Sabine ha continuato ogni anno a seguire e dirigere con dedizione la sua "creatura", fondando appositamente a questo scopo la T.S.O. (Thierry Sabine Organization), fino al giorno della sua morte, avvenuta proprio durante l'edizione del 1986 della corsa africana, quando il suoelicottero, colto da una tempesta di sabbia in prossimità dell'arrivo della tappa, si schiantò contro una duna. Nell'incidente aereo persero la vita, oltre a Sabine, anche il cantautore franceseDaniel Balavoine e altre tre persone fra cui Xavier François Bagnoud, giovane pilota e ingegnere aerospaziale svizzero.
Nel deserto delTénéré inNiger è stata eretta una stele in sua memoria.
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