Iltempio di Luxor è un grande complessotemplare egizio situato sulla riva orientale delNilo (dell'anticaTebe), nei pressi della città moderna diLuxor inEgitto.
Panorama del 1870-1888 delle rovine del colonnato del cortile anteriore di Amenhotep III nel complesso templare di Amon a Luxor, inondato durante una piena del fiumeNilo.
La costruzione del tempio cominciò durante il regno diAmenhotep III nelXIV secolo a.C.Haremhab eTutankhamun aggiunsero colonne e statue, ma l'espansione maggiore si ebbe conRamses II circa 100 anni dopo l'inizio dei lavori. Luxor è l'unico tra i maggiori complessi templari egiziani ad avere i marchi di due solisovrani sulle strutture architettoniche.
Interventi di restauro furono intrapresi daAlessandro Magno e dall'imperatoreTiberio. Durante il periodo della dominazionearaba il complesso fu abbandonato, fino a quando nelXIII secolo vi venne edificata laMoschea di Abu al-Hajjaj, sovrastante il cortile delle colonne e nell'intero complesso si insediò un villaggio arabo.
Pianta del Tempio di Luxor. A) santuario di Amon -B) santuario della barca -C) sala della nascita -D) santuario romano -E) sala ipostila -F) III pilone -G) colonnato cerimoniale -H) II pilone -I) I pilone -K) obelischi. a) tempio di Amon (Amenofi III) -b) corte del Sole (Amenofi III) -c) posto della barca (Thutmose III eHatshepsut) e santuario dellatriade tebana (Ramses II) -d) colonnato (Tutankhamon eHaremhab) -e) grande corte (Ramses II) -f) chiosco (Shabaka)Tempio di Luxor, il 1º pilone
L'accesso al tempio avveniva da nord, mediante un viale fiancheggiato dasfingiandrocefale, mentre quelle che si incontrano oggi, a testa umana, sono una tarda aggiunta voluta daNectanebo I. Alla fine del viale, si erge il grande portale, alto 24 metri, costruito da Ramses II.
L'entrata principale al complesso templare era originariamente fiancheggiata da seistatue colossali di Ramses, quattro sedute (ne rimangono due) e due in piedi. Dei dueobelischi digranito antistanti il portale, uno è ancora in sito, mentre l'altro si trova aParigi inPlace de la Concorde. Fu infatti donato alla Francia nel 1830 dalpasciàMehmet Ali. In realtà il dono comprendeva entrambi gli obelischi, ma solo uno fu asportato.
Decorazione alla base di una delle due statue diRamses II. Il dioHapy riunisce l'Alto e il Basso Egitto, simboleggiati dal fior di loto e dal fior di papiro
Attraverso il portale si accede al cortile colonnato che fu costruito obliquamente rispetto all'area retrostante, presumibilmente per rispettare la preesistente cappella tripartita in cui erano custodite le barche sacre della triade tebana formata dagli deiAmon,Mut eKhonsu che si trova addossata sul retro del 1º pilone. La cappella della Triade tebana fu opera diTutmosi III anche se poi fu restaurata daRamses II.
L'intero cortile è contornato da colonne a foglia di papiro di cui una parte è stata inglobata però nellaMoschea di Abu el Haggag edificata nelXIII secolo. In questo stesso periodo l'intero cortile fu occupato da un villaggio arabo che fu definitivamente sgomberato solo in seguito a scavi archeologici iniziati nell'Ottocento.
Il colonnato è talvolta interrotto da statue rappresentanti Ramses II, tra cui si notano in particolare due enormi statue del sovrano poste all'inizio del colonnato diAmenofi III. Le basi di entrambe le statue sono decorate con disegni che celebrano l'unificazione dell'Egitto. Il dioHapy è infatti rappresentato nell'atto di unire l'Alto Egitto e ilBasso Egitto simboleggiati ciascuno da un fiore diloto e da un fiore dipapiro mentre vengono legati l'uno all'altro.
Dopo il cortile, attraverso il pilone diAmenofi III, si accede ad un corridoio lungo 100 metri e fiancheggiato da 14 colonne concapitello a forma dipapiro.
Le decorazioni furono eseguite per ordine diTutankhamon, ma il suo nome fu sostituito con quello diHaremhab. Sulle pareti vi sono rappresentate le fasi della processione dellabarca sacra di Amon, durante lafesta annuale di Opet. Altre decorazioni invece celebrano la vittoria dell'ortodossia religiosa dopo l'eresia del faraoneAkhenaton.
La galleria immette nel grande cortile-peristilio, risalente alla costruzione originaria diAmenhotep III dove si svolgeva la cerimonia principale diOpet con le barche sacre. Poi queste erano portate all'interno deltempio.
Le colonne del lato orientale conservano ancora tracce dei colori originali. Il lato meridionale del cortile è occupato da una salaipostila composta da 32 colonne, che dà accesso al santuario del tempio.
L'abside della cappella del culto tetrarchico; si possono notare i resti delle figure dei quattro imperatori dellaTetrarchia
L'area delsancta sanctorum è costituita da un'anticamera, che in epocatetrarchica fu trasformata in un luogo di culto degli imperatori romani, e ornata con affreschi che andarono a ricoprire senza distruggerle le precedenti decorazioni; in seguito le decorazioni più antiche furono riportate alla luce distruggendo gli affreschi romani.
La porta di accesso all'area più interna fu chiusa e opportunamente modellata assunse la forma di un'abside davanti alla quale fu posto un altare. In seguito nell'abside fu aperto uno stretto passaggio che permise l'accesso alla sala detta delle "offerte".
All'interno del Santuario, probabilmente in etàtolemaica, i sovrani ellenistici fecero costruire ilnaos dedicato adAlessandro Magno in cui era presente una copia della sua barca sacra intesa però come barca funebre.
I muri della cappella sono ricoperti di decorazioni che raffigurano il sovrano al cospetto delle divinità egizie. In particolare della triade. Nella prima immagine Alessandro Magno è raffigurato in compagnia diHorus comeRa-Horakhty, caratterizzato dalla presenza deldisco solare sopra la testa. Horus lo tiene per una mano mentre con l'altra gli porge l'Ankh, simbolo della natura divina. La scena si svolge al cospetto diAmon davanti al quale è stato condotto.
Il Santuario di Amon si trova nella parte più profonda del tempio ed era il luogo in cui era custodita la statua di Amon. Questa era la destinazione finale dellaBarca sacra proveniente dalGrande tempio di Amon e qui la divinità si rigenerava[2].
In una stanza laterale è raffigurato il ciclo allegorico della nascita diAmenhotep III e della sua origine divina. Secondo la tradizione il dioAmon, assunte le sembianze del faraoneThutmose IV, si unì alla sua sposaMutemuia. Dall'unione nacque il faraoneAmenhotep III[2].
L'edificio attuale dellaMoschea di Abū al-Hajjāj fu edificato tra ilXIII secolo e ilXIV secolo ed è situato all'interno del Grande cortile di Ramses II. Il luogo religioso è continuamente attivo da più di 3400 anni, in quanto nel 395 d.C. i Romani lo convertirono in chiesa, la quale a sua volta venne riconvertita in moschea nel 640.[3]
Attorno alla moschea e all'interno del tempio di Luxor si sviluppò un villaggio arabo che venne poi sgomberato.