
Iltelemark è unatecnica sciistica, dellosci alpino e dellosci alpinismo, detta anche "atallone libero".
Questa tecnica fu inventata daSondre Norheim, uno sciatore proveniente dalla ex conteanorvegese diTelemark a metà dell'Ottocento. L'invenzione del telemark è comunemente considerata come l'inizio dellosci comesport. Con questa tecnica avvennero le prime gare di sci nel 1843 aTromsø (Norvegia).
Prima dell'invenzione del Telemark risultava molto difficile per uno sciatore curvare o frenare. Per affrontare le discese ci si aiutava con lunghi bastoni, che frenavano gli sci e fungevano da "timone", mentre le discese più ripide andavano necessariamente affrontate a piedi. Ciò era dovuto principalmente all'attrezzatura disponibile allora, soprattutto agli scarponi di cuoio, che erano flessibili e non fornivano alcun sostegno al piede. Fino a quel momento infatti losci era sempre rimasto uno strumento per gli spostamenti in piano su terreni innevati.
Il telemark invece permetteva agevoli cambi di direzione, aprendo così le porte alla discesa e alla velocità. La tecnica a tallone libero fu l'unica tecnica che permettesse di affrontare discese ripide e di effettuare curve agevolmente fino all'avvento della tecnicaStem Christiania (Da Christiania, antico nome diOslo), nel1910, che consisteva nel far ruotare lo sci a monte per iniziare la curva. Solo dopo la metà delNovecento furono sviluppate tecniche a sci paralleli col tallone bloccato[1].
Il telemark subì un netto declino neglianni 40, mentre prendeva invece piede lo sci alpino. La tecnica cominciò a tornare in voga negliStati Uniti neglianni 70, quando si osservò una tendenza al "ritorno alle origini" in risposta allo sviluppo di equipaggiamenti per lo sci alpino sempre più tecnologici. La tecnica fu adottata anche dall'associazioneProfessional Ski Instructors of America, che ne diede una dimostrazione all'Interski tenutosi inItalia nel1983.


Nel Telemark solo la punta del piede (avampiede) è collegata, mediante un apposito attacco, allo sci (esistono due standard: il classico 75 mm e il recente NTN). Per curvare lo sciatore deve spingere in avanti la gamba a valle e piegare il ginocchio della gamba a monte, quasi "inginocchiandosi" sullo sci. Il peso è distribuito equamente tra i due sci. Gli sci da telemark sono simili o identici a quelli usati nello sci alpino. Alcuni tipi di sci da telemark hanno una curvatura asimmetrica tra l'interno e l'esterno dello sci. Gli scarponi, oltre che in flessibilità e leggerezza, differiscono da quelli utilizzati nello sci alpino principalmente nella punta che costituisce l'unico punto di attacco dello scarpone con lo sci e per la presenza di un soffietto, in materiale morbido, che permette la flessione dell'avampiede (il sistema del soffietto è stato creato dallaSCARPA). Anche gli attacchi vincolano solo la punta dello scarpone (avampiede), come avviene nello sci da fondo. Il telemark è molto utilizzato nell'escursionismo invernale e nellosci alpinismo[2].
Sebbene il Telemark affondi le sue radici nella cultura montana Norvegese, con il tempo ha iniziato a prendere piede un po' ovunque nel mondo e fu possibile grazie al libro scritto da S. Eriksen "Come and Ski with Me" nel 1971. Un declino in popolarità si ebbe successivamente a partire dagli anni '90 quando lo standard di mercato divennero gli sci a tallone fisso e per mano dell'introduzione delle moderne tecniche con gli sci in parallelo.[3]
La Federazione Internazionale Sci organizza annualmente competizioni di telemark, tra cui laCoppa del Mondo, iCampionati mondiali, nazionali e juniores, eGare FIS[4].Le specialità sono tre: ilclassico, losprint e losprint parallelo.
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