Untappo di sughero è untappo realizzato con il rivestimento di origine secondaria, che ricopre ilfusto dellasughera. Usato per la chiusura di contenitori, principalmente per lebottiglie divini
L'uso di utilizzare il sughero per la chiusura di contenitori è molto antico, ne è esempio un'anfora ateniese con questa chiusura risalente al V secolo a.C.
Grande diffusione ebbe nella seconda metà del XVII secolo in Francia, la tradizione tramanda chePierre Pérignon, ritenuto l'inventore dellochampagne, abbia imitato la chiusura con tappo di sughero delleborracce dei pellegrini[1].
Il tappo disughero delle bottiglie dichampagne è caratteristico per la forma a fungo che assume dopo la stappatura. In effetti il tappo non ha quella forma al momento dell'imbottigliamento, ma è cilindrico, di diametro decisamente maggiore di quello del collo della bottiglia in cui deve essere inserito. Affinché possa entrare (per circa la metà della sua lunghezza originaria) è necessario che sia compresso radialmente con forza tramite un'apposita attrezzatura, e immediatamente dopo, la parte di esso rimasta fuori della bottiglia deve essere "gabbiettata", cioè compressa assialmente per essere assestata sul "raso bocca" della bottiglia talché si possa instaurare il cosiddetto "effetto tappo corona". L'insieme di queste due compressioni che il tappo subisce, agendo in sinergia, consentono al tappo, sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica presente nella bottiglia, di contrastare efficacemente la fuoriuscita di questo gas. Col tempo il tappo perde gradualmente la sua elasticità naturale, e la parte situata più vicina all'imboccatura della bottiglia si degraderà più velocemente di quella situata più in basso, costringendo il tappo ad assumere la forma che si conosce.
Il tappo è formato da due parti ben distinte, le cui differenze sono facilmente individuabili anche a occhio nudo:
Tipicamente il responsabile delsentore di tappo è un fungo, l'Armillaria mellea, parassita dellaquercia da sughero. Nel caso il fungo si sviluppi nel tappo si avrà il cosiddettosentore di tappo nel vino, dovuto al2,4,6-tricloroanisolo (TCA)[4] che può essere descritto come un odore somigliante a quello di un quotidiano ammuffito, cane bagnato o cantina umida. Le plance colpite da questo fungo, vanno pertanto scartate già dalle prime fasi della lavorazione, onde evitare il propagarsi dell'infezione al sughero sano.
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