
LoStudio della Torah è lo studio che viene fatto dagliebrei dellaTōrāh,Bibbia ebraica,Talmud,responsa,letteratura rabbinica e simili, che sono tutte opere religiose dell'ebraismo. Idealmente, nell'ambito dell'ebraismo, tale studio viene eseguito proprio col proposito di rispettare lamitzvah ("comandamento") dello "studio della Torah".
Tale pratica è in qualche modo presente in tutte le correnti ebraiche ed è considerata di estrema importanza per gli ebrei tradizionali. Lo studio della Torah si è sviluppato nel corso delle generazioni, insieme a nuovi stili di vita e anche con la produzione di nuovi testi.

Nellaletteratura rabbinica l'ideale più alto per tutti gli uomini ebrei è lo studio della Torah, mentre le donne ne sono esentate. Tale letteratura infonde una passione per questo studio e una sete di sapere che va oltre il testo dell'operaTanakh e si espande su tutta la Torah "orale". Secondo molti storici questa passione ha caratterizzato ilpopolo ebraico, sia religioso che non religioso, fino al presente.[1] Alcuni esempi di insegnamenti tradizionali includono:
Lo studio della Torah viene annoverato tra i613 precetti (Mitzvot, "comandamenti [biblici]"), trovando la sua fonte nel versetto (Deuteronomio6:7[5]): "E li inculcherai ai tuoi figli", per cui ilTalmud commenta che "Lo studio è necessario per poter insegnare." L'importanza dello studio è attestato in un'altra discussionetalmudica (Kiddushin 40b) su cosa sia preferibile, lo studio o l'azione. La risposta, con un compromesso apparente, è "lo studio che porta all'azione". Anche se la parola "Torah" si riferisce specificamente aiCinque Libri di Mosè, nell'Ebraismo la parola si riferisce anche alTanakh (Bibbia ebraica), alTalmud e ad altre opere religiose, tra cui anche lo studio dellaCabala ebraica, delchassidismo, delMussar e molto altro ancora.[1]

IlTalmud (TrattatoKiddushin 30a) definisce l'obiettivo dello studio della Torah: "Che le parole della Torah siano chiare nella tua bocca cosicché, se qualcuno ti debba chiedere qualcosa, tu non avrai bisogno di esitare a rispondere, ma gli risponderai immediatamente."[6] Nelleyeshivah ("scuoletalmudiche"), scuolerabbiniche ekollel (scuole talmudiche postlaurea) i modi principali di studiare la Torah includono lo studio di:
Altri testi meno universalmente studiati comprendono iNevi'im eKetuvim, altraletteratura rabbinica (come ilMidrash) e le opere difilosofia ebraica religiosa.
Gliebrei ortodossi possono studiare il testo della Torah a qualsiasi dei quattro livelliesegetici descritti nelloZohar, dal letterale al più mistico::
Le lettere iniziali di questi terminiPeshat,Remez,Derash,Sod, che insieme formano laparola ebraicaPaRDeS (che significa anche "paradiso/giardino"), sono diventate la designazione della definizionezoharica dei quattro significati testuali, dei quali il senso mistico viene considerato il più alto.[7]
In alcuni ambienti tradizionali, in particolare quelloortodosso eharedi, studio della Torah è un modo di vita per gli uomini. Le donne non studiano la Torah, ma si guadagnano merito facilitandone lo studio agli uomini. In alcune comunità, gli uomini rinunciano ad altre occupazioni e studiano la Torah a tempo pieno.
Gli haredi israeliani spesso scelgono di dedicare molti anni allo studio biblico, presso unKollel. Gliisraeliani religiosi nazionali normalmente decidono di dedicarsi a tale studio dopo le scuole superiori, sia durante il servizio militare presso unayeshivahHesder (per militari) o prima del servizio presso unaMechina (in ebraico'מכינה?, "preparatorio").[8]
Oltre allo studio della Torah a tempo pieno, come quello svolto in scuole eyeshivah o ai fini della formazione rabbinica, vi è anche un obbligo per gli individui di riservare un periodo di studio biblico regolare per ripassare la propria conoscenza della materia. Esempi di programmi di studio sono i seguenti:
D'var Torah (in ebraicoדבר תורה? -plurale:Divrei Torah), noto anche comeDrasha nelle comunità aschenazite, è un discorso su temi che riguardano una porzione (parashah) dellaTōrāh - in genere laporzione settimanale della Torah. In relazione alla sua declamazione insinagoga, i rabbini spesso enunciano il proprioD'var Torah dopo la lettura della Torah. IDivrei Torah possono variare in lunghezza, a seconda del rabbino e la profondità del discorso. Nella maggior parte delle congregazioni, non dura molto più a lungo di quindici minuti, ma nel caso deiRebbe o in occasioni speciali, unDvar Torah può durare tutto il pomeriggio. È molto probabile che unD'var Torah di solito dia una lezione di vita, con riferimenti a brani di alcuni testi ebraici, come ilTalmud o laMishnah.[9]

Come per gliebrei ortodossi, anche le altre confessioni ebraiche possono utilizzare una o tutte le aree e modalità di studio della Torah. Studiano laporzione settimanale della Torah, ilTalmud, leopere etiche, e altro ancora. Possono studiare semplicemente ilpeshat del testo o anche, in misura limitata, ilremez,derash esod, che si trova inEtz Hayyim (il commentario della Torah dell'Assemblea Rabbinica degliebrei conservatori), utilizzato in molte congregazioni conservatrici.[10] È comune nello studio della Torah tra gli ebrei delRinnovamento giudaico. Un certo livello di studioPaRDeS può anche essere riscontrato in forme diebraismo che altrimenti sarebbero strettamente razionaliste, come l'Ebraismo ricostruzionista. Tuttavia , gli ebrei non ortodossi in generale trascorrono meno tempo nello studio dettagliato dei commentatori classici della Torah e passano più tempo a studiare i commentari moderni che attingono e interpretano i commentatori classici, ma che sono scritti da prospettive più moderne. Inoltre, le opere diletteratura rabbinica (come ilTalmud) di solito ricevono meno attenzione rispetto alTanakh.
Prima dell'Illuminismo, praticamente tutti gli ebrei credevano che la Torah fosse stata data aMosè daDio.[11] Credevano anche che molte parti della Torah, in particolare le leggi ed i comandamenti, fossero state scritte in termini aspecifici; Mosè aveva ricevuto anche un'interpretazione della Torah che era stata trasmessa nel corso delle generazioni in forma orale fintantoché fu messa per iscritto nellaMishnah e successivamente, in maggior dettaglio, nelTalmud.[12] Dopo l'Illuminismo, molti ebrei iniziarono a partecipare alla più vasta societàeuropea e si impegnarono a studiare i metodi critici dell'analisi testuale, tra cui l'ecdotica, ilmetodo storico moderno, l'ermeneutica e le discipline collegate allo studio biblico come l'archeologia delVicino Oriente e lalinguistica. Col tempo da questi studi venne ad emergere l'ipotesi documentale: formulata principalmente da non ebrei, l'ipotesi documentale sostiene che la Torah non è stata scritta da Mosè, ma fu semplicemente scritta da diverse persone vissute durante i diversi periodi della storia israelita. Questo tipo di studio dipende da prove esterne al testo, prove soprattutto archeologiche e diletteratura comparata.
Oggigiorno, i rabbiniriformati,conservatori ericostruzionisti si basano su lezioni moderne dibiblisti critici insieme alle forme più tradizionali diesegesi biblica. Gli ortodossi, isefarditi, una maggioranza diebrei israeliani[13] e altri ebrei, inclusi molti dei non osservanti, rifiutano questi metodi critici moderni e anche l'ipotesi documentale, asserendo che viene contraddetta dalla Torah inDeuteronomio31:24,25,26[14] e dal Talmud (Gittin 60a, Bava Basra 15b), che afferma che Mosè scrisse la Torah – anche laMishnah,[15] dichiara l'origine divina della Torah quale uno dei principi fondamentali dell'Ebraismo.
Gliebrei umanisti apprezzano la Torah come testo storico, politico e sociologico scritto dai loro antenati. Non credono "che ogni parola della Torah sia vera, o anche moralmente corretta, solo perché la Torah è antica." La Torah viene quindi esaminata criticamente, opposta e interrogata. Gli ebrei umanisti credono che l'intera esperienza ebraica, e non solo la Torah, dovrebbe essere studiata come fonte di comportamento ebraico e di valori etici.[16]
Il modo raccomandato per studiare la Torah è leggere il testo originale scritto inebraico. Ciò permette al lettore di comprendere informazioni specifiche della lingua. Per esempio, la parola ebraica per terra è"adama" ed il nome del primo uomo è "Adamo", che significa "della terra". Le varie correnti ebraiche variano l'importanza posta nell'uso del testo originale ebraico. La maggioranza lo raccomanda fortemente, ma permette anche di studiare la Torah in altre lingue, usando inoltreRashi e altri commentatori per apprendere esplicazioni linguistichead hoc.[16]
Secondo la ricercatrice Ruth Calderon,[17] esistono attualmente circa cento centri di studio non-halakhico della Torah inIsraele. Sebbene influenzato dai metodi utilizzati nelle yeshivah e nelle università, lo studio non religioso della Torah include l'uso di nuovi strumenti che non fanno parte della tradizioneermeneutica accettata. Tra queste formeesegetiche, vi sono la criticafemministapostmodernista, l'analisistorica,sociologica epsicologica, e l'analisi letteraria.[18]

Dedicare un anno di studio della Torah nella modernaTerra di Israele è una pratica comune traebrei ortodossi modernistatunitensi e, in misura minore,europei,sudafricani,sudamericani eaustraliani. Questi giovani adulti passano un anno a studiare la Torah inIsraele, cosa comune sia tra maschi che femmine, con i primi che normalmente vanno presso unayeshivah e le seconde presso unamidrasha (spesso chiamatiseminario oseminaria).Yeshivah rinomate con programmi di un anno in Israele includono:Yeshivat Har Etzion,Yeshivat HaMivtar,Machon Meir,Aish HaTorah. Tra i più noti seminari omidrashot si annoverano:Midreshet HaRova,Midreshet Lindenbaum,Migdal Oz,Nishmat,Bnos Chava, Michlalah, e molti altri. Ragazzichassidici eharedi provenienti dall'estero spesso passano molti anni a studiare in Terra d'Israele. Il movimento Bnei Akiva offre una serie di opzioni per trascorrere un anno di studio in Israele, come parte dei loro programmiHachshara.[19]
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