| Starman singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | David Bowie |
| Pubblicazione | 14 aprile1972 |
| Durata | 4:16 |
| Album di provenienza | The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars |
| Genere | Glam rock Pop rock |
| Etichetta | RCA Records |
| Produttore | David Bowie,Ken Scott |
| Arrangiamenti | David Bowie,Mick Ronson |
| Registrazione | Trident Studios,Londra, 4 febbraio 1972 |
| Formati | 7" |
| Note | Lato B:Suffragette City |
| Certificazioni originali | |
| Dischi di platino | (vendite: 1 200 000+) |
| CertificazioniFIMI (dal 2009) | |
| Dischi di platino | (vendite: 70 000+) |
| David Bowie - cronologia | |
Starman è unbrano musicale scritto dall'artista ingleseDavid Bowie e pubblicato come45 giri il 14 aprile1972.
Quarta traccia e primo singolo estratto dall'albumThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, è considerata una delle canzoni più influenti dell'intero repertorio di Bowie e all'epoca rappresentò un punto di svolta nella sua carriera, soprattutto grazie alla performance aTop of the Pops che laBBC trasmise il 6 luglio 1972 e che è stata citata come fonte d'ispirazione da un'intera generazione di artisti.[3][4]
Starman si trova al 56º posto nella classifica dei 100 migliori singoli di sempre secondoNew Musical Express, al 19º tra le 100 canzoni che hanno cambiato il mondo del mensileQ e al 65º tra i migliori singoli di tutti i tempi della rivista britannicaMojo.[5]
Sostenuta dalla chitarra acustica di Bowie e dall'arrangiamento per violini diMick Ronson,Starman sfoggia una delle melodie più contagiose del cantante inglese e parte del suo fascino, come ha scritto il biografo Nicholas Pegg, risiede «nell'ostentazione delle sue fonti».[3] Ilbridge di chitarra e pianoforte è strettamente legato aiBadfinger dei primi anni settanta,[6] ma richiama ancheYou Keep Me Hangin' On delleSupremes eMelting Pot deiBlue Mink, mentre il ritornello riecheggiaOver the Rainbow oltre a rappresentare l'ennesimo riferimento di Bowie aiT. Rex, in particolare aHot Love del 1971.[3][7]
Il titolo e l'introduzione acustica diStarman potrebbero richiamareSpace Oddity ma le fantasie hippie del 1969 hanno lasciato il posto ad un gergo cosmico esemplificato da un messaggio proveniente dallo spazio che interrompe una trasmissione radiofonica. La canzone racconta la storia di un "uomo delle stelle" che, attraverso la radio, entra in contatto con i giovani di una Terra ormai condannata promettendo la salvezza del pianeta. Come rivelò il cantante aWilliam S. Burroughs nel 1974 suRolling Stone, Ziggy Stardust non è l'uomo delle stelle ma il suo messaggero terreno, contrariamente all'opinione secondo cui spesso si dipinge Ziggy come un extraterrestre.[8]
Il brano ha inevitabilmente generato varie interpretazioni e alcuni hanno visto nel testo un accenno allaseconda venuta di Cristo, una sorta di annuncio messianico con l'alter ego di Bowie a rappresentare un Creatore extraterrestre che ha già visitato la Terra in passato e che considera l'idea di tornare per controllare come procede la vita umana.[6] D'altra parteStarman può essere vista anche come metafora dalla rockstar che una volta era uguale al suo pubblico e che ora è considerato quasi una figura divina che si erge dalla folla,[6] l'atto autocelebrativo della nascita di una nuova stella e un veicolo mediante il quale Bowie rivela il proprio status di icona.[3]
In realtà, secondo le parole dello stesso Bowie il brano potrebbe essere letto «a un livello più immediato come "In cielo c'è un uomo delle stelle che dice: spassatevela ragazzi", ma l'idea di base è che le creature dello spazio sono abbastanza reali e umane, e che la prospettiva di incontrare altri esseri dovrebbe renderci felici».[3]
L'attrazione esercitata dalla fantascienza aveva già permeato alcuni lavori di Bowie (Space Oddity,We Are Hungry Men) e il cantante è sempre stato affascinato dalla giustapposizione di fantastico e banale, di mistico e quotidiano. Durante la stessa intervista del 1974 suRolling Stone parlò anche del ruolo della canzone all'interno del progettato allestimento teatrale diZiggy Stardust: «La fine viene sancita dall'arrivo degli "infiniti". In realtà sono una sorta di buchi neri, ma gli ho dato un aspetto umano perché sarebbe stato piuttosto difficile rappresentare un buco nero in scena... Ziggy viene avvertito in sogno dagli infiniti di annunciare l'arrivo di un uomo proveniente dalle stelle, allora lui scriveStarman. È il primo annuncio di speranza giunto alla gente, che gli si affeziona immediatamente».[8]
Con il pianoforte sincopato in stileLittle Richard e la chitarra martellante di Mick Ronson,Suffragette City si affermò rapidamente come uno dei brani cruciali diThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Più o meno ambigua a seconda delle interpretazioni, la traccia può essere letta come la richiesta di un ragazzo che vuole essere lasciato solo con la sua partner oppure, sulla stessa linea diJohn, I'm Only Dancing, un mutamento di sesso da partner maschile a femminile. Nel 1976 venne ripubblicata su 45 giri, stavolta come lato A, per promuovere la raccolta di greatest hitsChangesOneBowie.[9]
Starman eSuffragette City vennero registrate aiTrident Studios di Londra il 4 febbraio 1972, alla fine delle sessioni dell'album.[10] Inizialmente la presenza diStarman nel disco non era stata prevista e la traccia era stata incisa solo per il mercato dei 45 giri. Venne inserita all'ultimo momento in sostituzione diRound and Round su suggerimento di Dennis Katz, capo della sezioneA&R dellaRCA Records.[3]
Il singolo venne pubblicato il 14 aprile 1972 in Europa, Stati Uniti, Sud America, Sudafrica, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.[11][12]
In Spagna e in Italia uscì conJohn, I'm Only Dancing come lato B, in Portogallo in un maxi-singolo conHang On to Yourself,John, I'm Only Dancing eSuffragette City e in Messico come lato B diSpace Oddity.[11][12]
Nonostante lo scarso riscontro di vendite,Starman ricevette da subito molte recensioni positive. Il 29 aprile 1972John Peel scrisse suDisc and Music Echo: «David Bowie è, conKevin Ayers, il più importante e sottovalutato innovatore nella musica pop contemporanea in Gran Bretagna», definendoStarman «un classico, una gemma»,[13][14] mentre ilRecord Mirror riportò: «Un forte sostegno di chitarra, un'apertura piuttosto sconnessa ma in seguito canta a squarciagola con personalità e drammaturgia».[15] IlNew Musical Express proclamòStarman singolo della settimana e la rivistaSounds definì la canzone «un perfetto esempio del talento molto sotto-stimato di David».[16]
Il 29 luglio 1972Starman raggiunse il 10º posto nel Regno Unito, risultando la prima vera hit di David Bowie dai tempi diSpace Oddity.[17]
Nel gennaio 2016, dopo la morte del cantante la canzone ha guadagnato nuova popolarità ed ha nuovamente fatto ingresso nelle classifiche di molti Paesi.
| Paese | Anno | Posizione | Classifica |
|---|---|---|---|
| Austria | 2016 | 55 | Ö3 Austria Top 40[18] |
| Belgio | 2016 | 14 | Ultratop 50 Singles (Fiandre)[19] |
| Francia | 2016 | 27 | Syndicat national de l'édition phonographique[20] |
| Giappone | 2016 | 58 | Billboard Japan Hot 100[21] |
| Irlanda | 1972 | 17 | Irish Singles Chart[22] |
| Italia | 1972 | 32 | Top Annuali Single[23] |
2016 | 41 | FIMI[24] | |
| Paesi Bassi | 2016 | 18 | Single Top 100[25] |
| Regno Unito | 1972 | 10 | Official Singles Chart[17] |
2016 | 18 | ||
| Spagna | 2016 | 5 | Top 50[26] |
| Stati Uniti | 1972 | 65 | Billboard Hot 100[27] |
Il 22 maggio 1972 il brano fu eseguito nellasessione BBC registrata per il programma radiofonicoJohnnie Walker Lunchtime Show, con Mick Ronson al pianoforte e nuove sovraincisioni di chitarra e voce aggiunte alla base originale remixata. L'esibizione venne mandata in onda il 6 giugno, giorno dell'uscita diThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, e replicata per i tre giorni successivi.[28]
Il 5 luglio Bowie e gliSpiders from Mars registraronoStarman per il programma dellaBBCTop of the Pops e la performance venne mandata in onda il giorno successivo. Accompagnata dal pianistaRobin Lumley, la band si esibì con un look inequivocabilmenteglam: David con una tuta arcobaleno e i capelli arancione,Mick Woodmansey coi capelli ossigenati,Trevor Bolder con le basette argentate e Mick Ronson con i lunghi capelli decolorati e una tuta da paracadutista gialla di satin.
Più di ogni altra fu proprio questa performance di tre minuti a catapultare Bowie nella celebrità. Il critico e dj Marc Riley, ex componente deiThe Fall, lo definì «un momento cruciale nella storia della musica britannica, come quello deiSex Pistols alla Lesser Free Trade Hall di Manchester nel '76»[29] eStarman, che fino a quel momento non aveva avuto nessun impatto commerciale, fece irruzione nella top ten.[17]
In realtà non si trattava del primo passaggio televisivo diStarman, che David e gli Spiders avevano già eseguito il 15 giugno nella trasmissioneLift-Off with Ayshea diITV.[3] Tra l'altro, la parte vocale reincisa per questa occasione includeva uno scherzoso accenno al brano che l'anno precedente aveva dato il via alla serie di successi diMarc Bolan, altra stella delglam rock: «Some cat was laying down some get-it-on rock n roll».[3]
Dopo loZiggy Stardust Tour 1972 (nei concerti di agosto al Rainbow Theatre il personaggio venne "interpretato" daLindsay Kemp)[30] e le date giapponesi dell'Aladdin Sane Tour 1973, il brano è stato eseguito dal vivo solo in alcune dateSound+Vision Tour 1990, durante l'Heathen Tour del 2002 e ilReality Tour del 2003-04. Tra le esibizioni "estemporanee":
Nel 2011 il 45 giri è stato ripubblicato con un book fotografico diMick Rock, autore dei primi videoclip di David Bowie,[31] e il 21 aprile 2012 è uscito in versionepicture disc per ilRecord Store Day (in 2000 copie), con la versione live diTop of the Pops sul lato A e quella in studio sul lato B.[32]
Starman è presente nelle seguenti raccolte:
Le versioni live registrate nel 1972 per la sessione BBC e perTop of the Pops sono presenti rispettivamente inBowie at the Beeb (2000) e nel DVDBest of Bowie (2002).
Oltre ad essere stata oggetto di numerosecover,Starman è stata eseguita in varie lingue con titolo e testo differente: in italiano daiProfeti nel 1972 (L'amore mi aiuterà), in finlandese dai Fredi nel 1973 (Muukalainen), in francese da Papillon nel 1974 (L'air que je chante) e in brasiliano daiNenhum de Nós nel 1989 (Astronauta de Mármore) e daSeu Jorge nel 2004, nella colonna sonora diLe avventure acquatiche di Steve Zissou.
Tra gli artisti che hanno inciso una cover:
Altre cover che si trovano inalbum tributo o compilation di artisti vari includono quelle di: