Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Starman (brano musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Starman
singolo discografico
David Bowie e gli Spiders from Mars duranteStarman a Top of the Pops il 6 luglio 1972.
ArtistaDavid Bowie
Pubblicazione14 aprile1972
Durata4:16
Album di provenienzaThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
GenereGlam rock
Pop rock
EtichettaRCA Records
ProduttoreDavid Bowie,Ken Scott
ArrangiamentiDavid Bowie,Mick Ronson
RegistrazioneTrident Studios,Londra, 4 febbraio 1972
Formati7"
NoteLato B:Suffragette City
Certificazioni originali
Dischi di platinoRegno Unito (bandiera) Regno Unito(2)[1]
(vendite: 1 200 000+)
CertificazioniFIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia (bandiera) Italia[2]
(vendite: 70 000+)
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1972)
Singolo successivo
(1972)
(inglese)
«There's a starman waiting in the sky
He'd like to come and meet us
But he thinks he'd blow our minds»
(italiano)
«C'è un uomo delle stelle che sta aspettando in cielo
Vorrebbe venire ad incontrarci
Ma pensa che ci potrebbe sbalordire»

Starman è unbrano musicale scritto dall'artista ingleseDavid Bowie e pubblicato come45 giri il 14 aprile1972.

Quarta traccia e primo singolo estratto dall'albumThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, è considerata una delle canzoni più influenti dell'intero repertorio di Bowie e all'epoca rappresentò un punto di svolta nella sua carriera, soprattutto grazie alla performance aTop of the Pops che laBBC trasmise il 6 luglio 1972 e che è stata citata come fonte d'ispirazione da un'intera generazione di artisti.[3][4]

Starman si trova al 56º posto nella classifica dei 100 migliori singoli di sempre secondoNew Musical Express, al 19º tra le 100 canzoni che hanno cambiato il mondo del mensileQ e al 65º tra i migliori singoli di tutti i tempi della rivista britannicaMojo.[5]

Tracce

[modifica |modifica wikitesto]
  1. Starman(D. Bowie) - 4:16
  2. Suffragette City(D. Bowie) - 3:25

Formazione

[modifica |modifica wikitesto]

Il brano

[modifica |modifica wikitesto]

Sostenuta dalla chitarra acustica di Bowie e dall'arrangiamento per violini diMick Ronson,Starman sfoggia una delle melodie più contagiose del cantante inglese e parte del suo fascino, come ha scritto il biografo Nicholas Pegg, risiede «nell'ostentazione delle sue fonti».[3] Ilbridge di chitarra e pianoforte è strettamente legato aiBadfinger dei primi anni settanta,[6] ma richiama ancheYou Keep Me Hangin' On delleSupremes eMelting Pot deiBlue Mink, mentre il ritornello riecheggiaOver the Rainbow oltre a rappresentare l'ennesimo riferimento di Bowie aiT. Rex, in particolare aHot Love del 1971.[3][7]

Il titolo e l'introduzione acustica diStarman potrebbero richiamareSpace Oddity ma le fantasie hippie del 1969 hanno lasciato il posto ad un gergo cosmico esemplificato da un messaggio proveniente dallo spazio che interrompe una trasmissione radiofonica. La canzone racconta la storia di un "uomo delle stelle" che, attraverso la radio, entra in contatto con i giovani di una Terra ormai condannata promettendo la salvezza del pianeta. Come rivelò il cantante aWilliam S. Burroughs nel 1974 suRolling Stone, Ziggy Stardust non è l'uomo delle stelle ma il suo messaggero terreno, contrariamente all'opinione secondo cui spesso si dipinge Ziggy come un extraterrestre.[8]

Il brano ha inevitabilmente generato varie interpretazioni e alcuni hanno visto nel testo un accenno allaseconda venuta di Cristo, una sorta di annuncio messianico con l'alter ego di Bowie a rappresentare un Creatore extraterrestre che ha già visitato la Terra in passato e che considera l'idea di tornare per controllare come procede la vita umana.[6] D'altra parteStarman può essere vista anche come metafora dalla rockstar che una volta era uguale al suo pubblico e che ora è considerato quasi una figura divina che si erge dalla folla,[6] l'atto autocelebrativo della nascita di una nuova stella e un veicolo mediante il quale Bowie rivela il proprio status di icona.[3]

In realtà, secondo le parole dello stesso Bowie il brano potrebbe essere letto «a un livello più immediato come "In cielo c'è un uomo delle stelle che dice: spassatevela ragazzi", ma l'idea di base è che le creature dello spazio sono abbastanza reali e umane, e che la prospettiva di incontrare altri esseri dovrebbe renderci felici».[3]

(inglese)
«He told me:
Let the children lose it
Let the children use it
Let all the children boogie»
(italiano)
«Mi ha detto:
Lasciate che i bambini lo perdano
Lasciate che i bambini lo usino
Lasciate che tutti i bambini ballino»

L'attrazione esercitata dalla fantascienza aveva già permeato alcuni lavori di Bowie (Space Oddity,We Are Hungry Men) e il cantante è sempre stato affascinato dalla giustapposizione di fantastico e banale, di mistico e quotidiano. Durante la stessa intervista del 1974 suRolling Stone parlò anche del ruolo della canzone all'interno del progettato allestimento teatrale diZiggy Stardust: «La fine viene sancita dall'arrivo degli "infiniti". In realtà sono una sorta di buchi neri, ma gli ho dato un aspetto umano perché sarebbe stato piuttosto difficile rappresentare un buco nero in scena... Ziggy viene avvertito in sogno dagli infiniti di annunciare l'arrivo di un uomo proveniente dalle stelle, allora lui scriveStarman. È il primo annuncio di speranza giunto alla gente, che gli si affeziona immediatamente».[8]

Lo stesso argomento in dettaglio:Suffragette City.

Con il pianoforte sincopato in stileLittle Richard e la chitarra martellante di Mick Ronson,Suffragette City si affermò rapidamente come uno dei brani cruciali diThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Più o meno ambigua a seconda delle interpretazioni, la traccia può essere letta come la richiesta di un ragazzo che vuole essere lasciato solo con la sua partner oppure, sulla stessa linea diJohn, I'm Only Dancing, un mutamento di sesso da partner maschile a femminile. Nel 1976 venne ripubblicata su 45 giri, stavolta come lato A, per promuovere la raccolta di greatest hitsChangesOneBowie.[9]

Registrazione

[modifica |modifica wikitesto]

Starman eSuffragette City vennero registrate aiTrident Studios di Londra il 4 febbraio 1972, alla fine delle sessioni dell'album.[10] Inizialmente la presenza diStarman nel disco non era stata prevista e la traccia era stata incisa solo per il mercato dei 45 giri. Venne inserita all'ultimo momento in sostituzione diRound and Round su suggerimento di Dennis Katz, capo della sezioneA&R dellaRCA Records.[3]

Uscita e accoglienza

[modifica |modifica wikitesto]
«Il successo diStarman ci ha davvero spianato la strada. Tutto è cambiato.»

(Mick Woodmansey[4])

Il singolo venne pubblicato il 14 aprile 1972 in Europa, Stati Uniti, Sud America, Sudafrica, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.[11][12]

In Spagna e in Italia uscì conJohn, I'm Only Dancing come lato B, in Portogallo in un maxi-singolo conHang On to Yourself,John, I'm Only Dancing eSuffragette City e in Messico come lato B diSpace Oddity.[11][12]

Nonostante lo scarso riscontro di vendite,Starman ricevette da subito molte recensioni positive. Il 29 aprile 1972John Peel scrisse suDisc and Music Echo: «David Bowie è, conKevin Ayers, il più importante e sottovalutato innovatore nella musica pop contemporanea in Gran Bretagna», definendoStarman «un classico, una gemma»,[13][14] mentre ilRecord Mirror riportò: «Un forte sostegno di chitarra, un'apertura piuttosto sconnessa ma in seguito canta a squarciagola con personalità e drammaturgia».[15] IlNew Musical Express proclamòStarman singolo della settimana e la rivistaSounds definì la canzone «un perfetto esempio del talento molto sotto-stimato di David».[16]

Il 29 luglio 1972Starman raggiunse il 10º posto nel Regno Unito, risultando la prima vera hit di David Bowie dai tempi diSpace Oddity.[17]

Nel gennaio 2016, dopo la morte del cantante la canzone ha guadagnato nuova popolarità ed ha nuovamente fatto ingresso nelle classifiche di molti Paesi.

PaeseAnnoPosizioneClassifica
Austria
2016
55
Ö3 Austria Top 40[18]
Belgio
2016
14
Ultratop 50 Singles (Fiandre)[19]
Francia
2016
27
Syndicat national de l'édition phonographique[20]
Giappone
2016
58
Billboard Japan Hot 100[21]
Irlanda
1972
17
Irish Singles Chart[22]
Italia
1972
32
Top Annuali Single[23]
2016
41
FIMI[24]
Paesi Bassi
2016
18
Single Top 100[25]
Regno Unito
1972
10
Official Singles Chart[17]
2016
18
Spagna
2016
5
Top 50[26]
Stati Uniti
1972
65
Billboard Hot 100[27]

Starman dal vivo

[modifica |modifica wikitesto]

Il 22 maggio 1972 il brano fu eseguito nellasessione BBC registrata per il programma radiofonicoJohnnie Walker Lunchtime Show, con Mick Ronson al pianoforte e nuove sovraincisioni di chitarra e voce aggiunte alla base originale remixata. L'esibizione venne mandata in onda il 6 giugno, giorno dell'uscita diThe Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, e replicata per i tre giorni successivi.[28]

Il 5 luglio Bowie e gliSpiders from Mars registraronoStarman per il programma dellaBBCTop of the Pops e la performance venne mandata in onda il giorno successivo. Accompagnata dal pianistaRobin Lumley, la band si esibì con un look inequivocabilmenteglam: David con una tuta arcobaleno e i capelli arancione,Mick Woodmansey coi capelli ossigenati,Trevor Bolder con le basette argentate e Mick Ronson con i lunghi capelli decolorati e una tuta da paracadutista gialla di satin.

Più di ogni altra fu proprio questa performance di tre minuti a catapultare Bowie nella celebrità. Il critico e dj Marc Riley, ex componente deiThe Fall, lo definì «un momento cruciale nella storia della musica britannica, come quello deiSex Pistols alla Lesser Free Trade Hall di Manchester nel '76»[29] eStarman, che fino a quel momento non aveva avuto nessun impatto commerciale, fece irruzione nella top ten.[17]

In realtà non si trattava del primo passaggio televisivo diStarman, che David e gli Spiders avevano già eseguito il 15 giugno nella trasmissioneLift-Off with Ayshea diITV.[3] Tra l'altro, la parte vocale reincisa per questa occasione includeva uno scherzoso accenno al brano che l'anno precedente aveva dato il via alla serie di successi diMarc Bolan, altra stella delglam rock: «Some cat was laying down some get-it-on rock n roll».[3]

Dopo loZiggy Stardust Tour 1972 (nei concerti di agosto al Rainbow Theatre il personaggio venne "interpretato" daLindsay Kemp)[30] e le date giapponesi dell'Aladdin Sane Tour 1973, il brano è stato eseguito dal vivo solo in alcune dateSound+Vision Tour 1990, durante l'Heathen Tour del 2002 e ilReality Tour del 2003-04. Tra le esibizioni "estemporanee":

  • 19 giugno 2000, BowieNet Show, concerto riservato agli abbonati al sito ufficiale del cantante alla Roseland Ballroom di New York.
  • 23 giugno 2000,TFI Friday, trasmesso nel Regno Unito daChannel 4.
  • 25 giugno 2000,Glastonbury Festival.
  • 15 giugno 2002,Live By Request, trasmesso negli Stati Uniti daA&E Network.

Pubblicazioni successive

[modifica |modifica wikitesto]

Nel 2011 il 45 giri è stato ripubblicato con un book fotografico diMick Rock, autore dei primi videoclip di David Bowie,[31] e il 21 aprile 2012 è uscito in versionepicture disc per ilRecord Store Day (in 2000 copie), con la versione live diTop of the Pops sul lato A e quella in studio sul lato B.[32]

Starman è presente nelle seguenti raccolte:

Le versioni live registrate nel 1972 per la sessione BBC e perTop of the Pops sono presenti rispettivamente inBowie at the Beeb (2000) e nel DVDBest of Bowie (2002).

Starman nella cultura di massa

[modifica |modifica wikitesto]

Cover

[modifica |modifica wikitesto]

Oltre ad essere stata oggetto di numerosecover,Starman è stata eseguita in varie lingue con titolo e testo differente: in italiano daiProfeti nel 1972 (L'amore mi aiuterà), in finlandese dai Fredi nel 1973 (Muukalainen), in francese da Papillon nel 1974 (L'air que je chante) e in brasiliano daiNenhum de Nós nel 1989 (Astronauta de Mármore) e daSeu Jorge nel 2004, nella colonna sonora diLe avventure acquatiche di Steve Zissou.

Tra gli artisti che hanno inciso una cover:

  • The Alan Caddy Orchestra and Singers inTwelve Top Hits del 1972
  • i Bauhaus nel 1983
  • Claudio Mingardi nel maxi-singoloStar del 1984 (medley conStar di Robyx)
  • i Loopside come singolo nel 1984
  • Tomoyasu Hotei inGuitarhythm II del 1991
  • i10,000 Maniacs nella versione maxi-singolo diThese Are Days del 1992
  • Dan inCome When You Wanna del 1996
  • Phillip Boa and the Voodooclub come singolo nel 1996
  • Bob Downe inGreatest Hits del 1996
  • Aske Jacoby eCæcilie Norby inClubbing del 1997
  • iCulture Club inDon't Mind If I Do del 1999
  • Joe Dolan in21st Century Joe del 1999
  • i Trio Töykeät inHigh Standards del 2003
  • i Mates of State nell'EPAll Day del 2004
  • la Jeff Duff Band inLost in the Stars del 2005
  • iJaurim in 靑春禮瓚 (청춘예찬,Ode to Youth) del 2005
  • iLeningrad Cowboys inZombies Paradise del 2006
  • i Fourgoodmen inHeart Of Winter: 2006 Tour Sampler del 2006
  • i Golden Smog inBlood on the Slacks del 2007
  • Nena inCover Me del 2007
  • John C. Reilly nella colonna sonora diWalk Hard: La storia di Dewey Cox del 2007
  • Jen Chapin inLight of Mine del 2008
  • i Baked a la Ska nell'album omonimo del 2009
  • Starburkes & The Tea Leaf inAcoustic Coffee House del 2009 (digital release)
  • Killian Mansfield eTodd Rundgren inSomewhere Else del 2009
  • gli Yalta Club nel CD singoloHighly Branded del 2012
  • The Space Lady inThe Space Lady And Burnt Ones del 2015

Altre cover che si trovano inalbum tributo o compilation di artisti vari includono quelle di:

  • The Glitterband inWham Bam Thank You Glam del 1996
  • gli Osmo's Cosmos in70's Rock 'n' Roll Show del 1997
  • gli Octopus inCome Again del 1997
  • gli Slackdaddy inLoving The Alien - Athens, Georgia Salutes David Bowie del 1998
  • Birth Marc inAshes to Ashes - A Tribute To David Bowie del 1999
  • i Nosferatu inGoth Oddity: A Tribute to David Bowie del 1999
  • i Cybernauts inCybernauts Live del 2000
  • la May Hart Band inSpiders from Venus: Indie Women Artists and Female-Fronted Bands Cover David Bowie del 2004
  • i Classic Rock String Quartet inThe Bowie Chamber Suite - A Classic Rock Tribute to Bowie del 2004
  • Shawn Mars inHero - The MainMan Records Tribute to David Bowie del 2007
  • i Mimes of Wine inRepetition*Bowie - Midfinger's Tribute to David Bowie del 2007
  • Boy Eats Drum Machine inBridging the Distance - A Portland, OR Covers Compilation del 2007
  • Richie Ranno inDavid Bowie Acoustic Tribute del 2007
  • Techno Cowboy inThe Ziggy Stardust Omnichord Album del 2009
  • Caroline Weeks inWe Were So Turned On: A Tribute To David Bowie del 2010
  • gli Universe 2 inOddities - A Tribute to David Bowie del 2010 (digital release)
  • i Vara-tones inZiggy Played Surf Guitar del 2011
  • gli Accelorater inTribute to David Bowie del 2011
  • The Rural Alberta Advantage inPaper Bag Records Vs. The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars del 2012
  • The Deer Tracks inA Salute to the Thin White Duke - The Songs of David Bowie del 2015
  • Lea DeLaria inHouse of David del 2015

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. (EN)Starman, suBritish Phonographic Industry.URL consultato il 31 maggio 2024.
  2. Starman (certificazione), suFIMI.URL consultato il 27 dicembre 2021.
  3. 12345678Pegg (2002), pp. 191-193.
  4. 12Spitz (2009), pp. 191-192.
  5. Starman - David Bowie, suacclaimedmusic.net, www.acclaimedmusic.net.URL consultato il 6 agosto 2016(archiviato dall'url originale l'11 maggio 2016).
  6. 123Perone (2007), pp. 28-29.
  7. Riferimenti musicali di Starman, subowiesongs.wordpress.com, www.bowiesongs.wordpress.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  8. 12Intervista su Rolling Stone, 1974, surollingstone.com, www.rollingstone.com.URL consultato il 20 agosto 2015(archiviato dall'url originale il 26 marzo 2017).
  9. Suffragette City, subowie-singles.com, www.bowie-singles.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  10. Pegg (2002), pp. 196-197.
  11. 12Pubblicazione di Starman, subowie-singles.com, www.bowie-singles.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  12. 12Pubblicazione di Starman, su5years.com, www.5years.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  13. Jones (2012), p. 72.
  14. Recensione John Peel, sujohnpeelarchive.com, www.johnpeelarchive.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  15. Recensione Record Mirror, su5years.com, www.5years.com.URL consultato il 20 agosto 2015(archiviato dall'url originale l'11 agosto 2015).
  16. Recensione New Musical Express, su5years.com, www.5years.com.URL consultato il 20 agosto 2015(archiviato dall'url originale l'11 agosto 2015).
  17. 123UK Singles Chart, suofficialcharts.com, www.officialcharts.com.URL consultato il 5 agosto 2016.
  18. Ö3 Austria Top 40, suaustriancharts.at, www.austriancharts.at.URL consultato il 6 agosto 2016.
  19. Ultratop 50 Singles, suultratop.be, www.ultratop.be.URL consultato il 6 agosto 2016.
  20. SNEP, sulescharts.com, www.lescharts.com.URL consultato il 6 agosto 2016.
  21. Japan Hot 100, subillboard.com, www.billboard.com.URL consultato il 6 agosto 2016(archiviato dall'url originale il 20 settembre 2016).
  22. Irish Singles Charts, suirishcharts.ie, www.irishcharts.ie.URL consultato il 6 agosto 2016(archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  23. Top Annuali Single, suhitparadeitalia.it, www.hitparadeitalia.it.URL consultato il 6 agosto 2016.
  24. FIMI, suitaliancharts.com, www.italiancharts.com.URL consultato il 6 agosto 2016.
  25. Single Top 100, sudutchcharts.nl, www.dutchcharts.nl.URL consultato il 6 agosto 2016.
  26. Canciones Top 50, suspanishcharts.com, www.spanishcharts.com.URL consultato il 6 agosto 2016.
  27. The Hot 100 - August 19, 1972, subillboard.com, www.billboard.com.URL consultato il 6 agosto 2016.
  28. Sessione BBC 22 maggio 1972, suillustrated-db-discography.nl, www.illustrated-db-discography.nl.URL consultato il 20 agosto 2015.
  29. Buckley (2005), p. 127.
  30. The Rainbow Theatre, 19 agosto 1972, su5years.com, www.5years.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  31. Pubblicazioni successive, subowie-singles.com, www.bowie-singles.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  32. Pubblicazioni successive, subowie-singles.com, www.bowie-singles.com.URL consultato il 20 agosto 2015.
  33. My Night With Reg, sutelegraph.co.uk, www. telegraph.co.uk.URL consultato il 20 agosto 2015.
  34. The Brilliance Of How Bernie Sanders Has Used Music To His Advantage, sueurope.newsweek.com, www.europe.newsweek.com.URL consultato il 6 agosto 2016.

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
David Bowie
Album
StudioDavid Bowie ·Space Oddity ·The Man Who Sold the World ·Hunky Dory ·Ziggy Stardust ·Aladdin Sane ·Pin Ups ·Diamond Dogs ·Young Americans ·Station to Station ·Low ·"Heroes" ·Lodger ·Scary Monsters (and Super Creeps) ·Let's Dance ·Tonight ·Never Let Me Down ·Black Tie White Noise ·The Buddha of Suburbia ·1.Outside ·Earthling ·'hours...' ·Heathen ·Reality ·The Next Day ·Blackstar ·Toy(postumo)
Dal vivo
Dal vivoDavid Live ·Stage ·Ziggy Stardust - The Motion Picture ·Santa Monica '72 ·LiveAndWell.com ·Bowie at the Beeb ·Live Santa Monica '72 ·Glass Spider Live ·VH1 Storytellers ·A Reality Tour
Dal vivo (postumi)Live Nassau Coliseum '76 ·Cracked Actor (Live Los Angeles '74) ·Welcome to the Blackout (Live London '78) ·Serious Moonlight (Live '83) ·Glass Spider (Live Montreal '87) ·Glastonbury 2000 ·Ouvre le Chien (Live Dallas 95) ·Something in the Air (Live Paris 99) ·I'm Only Dancing (The Soul Tour 74) ·No Trendy Réchauffé (Live Birmingham 95) ·Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) ·David Bowie at the Kit Kat Klub (Live New York 99)
RaccolteThe World of David Bowie ·Images 1966-1967 ·Best Deluxe ·In the Beginning Vol.2 ·ChangesOneBowie ·Starting Point ·Rock Concert ·Chameleon ·Profile ·The Best of Bowie ·Another Face ·ChangesTwoBowie ·Fashions ·Bowie Rare ·Superstar ·Golden Years ·A Second Face ·Prime Cuts ·Die Weisse Serie – Extra Ausgabe ·Love You till Tuesday ·Fame and Fashion ·David Bowie: The Collection ·Sound + Vision ·Starman ·Changesbowie ·Rock Reflections ·David Bowie ·Early On (1964-1966) ·The Singles Collection ·The Gospel According to David Bowie ·RarestOneBowie ·London Boy ·The Deram Anthology 1966-1968 ·The Best of David Bowie 1969/1974 ·The Best of David Bowie 1974/1979 ·Rarest Series ·Bowie at the Beeb ·All Saints ·Best of Bowie ·Club Bowie ·Musical Storyland ·The Collection ·The Platinum Collection ·The Best of David Bowie 1980/1987 ·iSelect ·Zeit! 77-79 ·Nothing Has Changed ·Five Years (1969-1973) ·Who Can I Be Now? (1974-1976) ·Bowie Legacy ·A New Career in a New Town (1977-1982) ·Loving the Alien (1983-1988) ·Spying Through a Keyhole ·Clareville Grove Demos ·The 'Mercury' Demos ·Conversation Piece ·Brilliant Adventure (1992-2001) ·I Can't Give Everything Away (2002-2016)
Colonne sonoreChristiane F. ·Love You Till Tuesday ·Labyrinth - Dove tutto è possibile ·Absolute Beginners ·The Buddha of Suburbia ·Lazarus: Original Cast Recording
CoiTin MachineTin Machine ·Tin Machine II ·Tin Machine Live: Oy Vey, Baby
EPPeter and the Wolf ·Don't Be Fooled by the Name ·David Bowie in Bertolt Brecht's Baal ·Live EP (Live at Fashion Rocks) ·No Plan ·Is It Any Wonder?
SingoliLiza Jane ·I Pity the Fool ·You've Got a Habit of Leaving ·Can't Help Thinking About Me ·Do Anything You Say ·I Dig Everything ·Rubber Band ·The Laughing Gnome ·Love You Till Tuesday ·Space Oddity ·The Prettiest Star ·Memory of a Free Festival ·Holy Holy ·Moonage Daydream ·Hang Onto Yourself ·Changes ·Starman ·John, I'm Only Dancing ·The Jean Genie ·Drive-In Saturday ·Time ·Let's Spend the Night Together ·Life on Mars? ·Sorrow ·Rebel Rebel ·Rock 'n' Roll Suicide ·Diamond Dogs ·1984 ·Knock on Wood ·Rock 'n' Roll with Me ·Young Americans ·Fame ·Golden Years ·TVC 15 ·Suffragette City ·Stay ·Sound and Vision ·Be My Wife ·"Heroes" ·Beauty and the Beast ·Breaking Glass ·Star ·Boys Keep Swinging ·DJ ·Yassassin ·Look Back in Anger ·John, I'm Only Dancing (Again) ·Alabama Song ·Crystal Japan ·Ashes to Ashes ·Fashion ·Scary Monsters (and Super Creeps) ·Up the Hill Backwards ·Under Pressure ·Wild Is the Wind ·Cat People (Putting Out Fire) ·Peace on Earth/Little Drummer Boy ·Let's Dance ·China Girl ·Modern Love ·Without You ·White Light/White Heat ·Blue Jean ·Tonight ·This Is Not America ·Loving the Alien ·Dancing in the Street ·Absolute Beginners ·Underground ·When the Wind Blows ·Magic Dance ·Day-In Day-Out ·Time Will Crawl ·Never Let Me Down ·Under the God ·Tin Machine ·Prisoner of Love ·Fame '90 ·Pretty Pink Rose ·You Belong in Rock N' Roll ·Baby Universal ·One Shot ·Real Cool World ·Jump They Say ·Black Tie White Noise ·Miracle Goodnight ·The Buddha of Suburbia ·Ziggy Stardust ·The Hearts Filthy Lesson ·Strangers When We Meet ·Hallo Spaceboy ·Telling Lies ·Little Wonder ·Dead Man Walking ·Seven Years in Tibet ·Pallas Athena ·I'm Afraid of Americans ·I Can't Read ·Thursday's Child ·The Pretty Things Are Going to Hell ·Survive ·Seven ·Slow Burn ·Everyone Says 'Hi' ·I've Been Waiting For You ·Shout ·New Killer Star ·Never Get Old ·Rebel Never Gets Old ·Arnold Layne ·Where Are We Now? ·The Stars (Are Out Tonight) ·The Next Day ·Valentine's Day ·Love Is Lost ·'Tis a Pity She Was a Whore ·Sue (Or in a Season of Crime) ·Blackstar ·Lazarus ·I Can't Give Everything Away
VideoLove You Till Tuesday ·Ziggy Stardust and the Spiders from Mars ·Cracked Actor ·Serious Moonlight ·Ricochet ·Jazzin' for Blue Jean ·Glass Spider ·Oy Vey, Baby - Tin Machine Live at the Docks ·Black Tie White Noise ·The Video Collection ·A Reality Tour
FilmStardust - David prima di Bowie ·Moonage Daydream
TournéeZiggy Stardust Tour ·Aladdin Sane Tour ·Diamond Dogs Tour ·Philly Dogs Tour ·Station to Station Tour (Isolar/White Light Tour) ·Stage Tour (Isolar II) ·Serious Moonlight Tour ·Glass Spider Tour ·Tin Machine Tour ·Sound + Vision Tour ·It's My Life Tour ·Outside Tour ·Earthling Tour ·'hours...' Tour ·Heathen Tour ·A Reality Tour
Voci correlateAdrian Belew ·Angela Bowie ·Band Aid ·Brian Eno ·Carlos Alomar ·David Bowie Is ·Dennis Davis ·Duncan Jones ·Earl Slick ·Gail Ann Dorsey ·George Murray ·Heteropoda davidbowie ·Iggy Pop ·Iman ·Lazarus ·Live Aid ·Major Tom ·Mick Ronson ·Mick Woodmansey ·Mike Garson ·Nile Rodgers ·Omikron: The Nomad Soul ·Reeves Gabrels ·Ricky Gardiner ·Sessioni radiofoniche di David Bowie alla BBC ·Statua di David Bowie ·Symphony No. 1 Low ·Symphony No. 4 Heroes ·The 1980 Floor Show ·The Idiot ·The Spiders from Mars ·Tin Machine ·Tony Visconti ·Trevor Bolder ·Trilogia di Berlino ·Tony Defries
Gli anni pre-Deram ·Discografia ·Premi e riconoscimenti ·Videografia ·Morte di David Bowie
 Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Starman_(brano_musicale)&oldid=147706181"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2026 Movatter.jp