Fondato nel 1905, lo Sporting Club Bastiais fu attivo per più di cinquant'anni nell'ambito regionale, partecipando alla Division d'Honneur Corse e alla Coppa di Corsica. Fu a partire dagli anni cinquanta che la squadra, grazie all'interessamento del presidente Victor Lorenzi[2] iniziò la scalata verso il calcio professionale, culminata nel 1965 con la promozione in Division 2. Alla fine del campionato 1968-1969, dopo tre campionati conclusi nelle posizioni a ridosso della zona promozione, il Bastia vinse il campionato guadagnando così l'accesso nella massima divisione.
Pierre Cahuzac, allenatore del Bastia dal 1971 al 1979
Al suo esordio in Division 1 il Bastia, con una squadra composta quasi completamente da giocatori corsi[2], raggiunse la sesta posizione. Dopo due stagioni in cui la squadra si posizionò nelle parti basse della classifica (nellastagione 1969-1970 si classificò in penultima posizione evitando la retrocessione agli spareggi[3]), all'inizio delcampionato 1971-1972 fu chiamato in panchinaPierre Cahuzac, che al suo primo anno condusse la squadra alla qualificazione inCoppa delle Coppe (ottenunta raggiungendo la finale di Coppa di Francia, persa contro l'Olympique Marsiglia campione di Francia).
L'anno successivo la squadra, al suo esordio in Europa, fu eliminata al primo turno di Coppa delle Coppe dall'Atlético Madrid, ma riuscì a vincere il suo primo trofeo ufficiale aggiudicandosi la Supercoppa di Francia contro l'Olympique Marsiglia. Nelle tre stagioni seguenti il Bastia disputò altre stagioni concluse a metà classifica, fino allastagione 1976-1977, in cui la squadra, grazie ad un attacco molto prolifico (82 goal segnati[2] di cui 42 messi complessivamente a segno daDragan Džajić eFrançois Félix[4]), riuscì a raggiungere il terzo posto qualificandosi per la Coppa UEFA.
Una formazione del Bastia 1977-1978, finalista di Coppa UEFA
Nella stagione seguente la squadra, conJohnny Rep in sostituzione di Džajić, raggiunse il quinto posto in campionato, mentre in Coppa UEFA, dopo aver eliminato nell'ordine loSporting Lisbona, ilNewcastle Utd, ilTorino, ilCarl Zeiss Jena e ilGrasshoppers, la squadra raggiunse lafinale contro ilPSV, dove fu battuta nella gara di ritorno a Eindhoven per 3-0 (dopo aver pareggiato per 0-0 la partita di andata in casa). La sconfitta nella finale di Coppa UEFA significò per la squadra l'inizio di un lento declino delle prestazioni: già l'anno successivo la squadra, pur presentando una formazione sostanzialmente simile a quella della stagione precedente[5], si classificò in quattordicesima posizione. Un sussulto si ebbe nellastagione 1980-1981, quando il Bastia, conAntoine Redin alla guida della squadra, riuscì ad aggiudicarsi la Coppa di Francia battendo ilSaint-Étienne appena laureatosi campione di Francia.
La vittoria del trofeo nazionale non arrestò il declino delle prestazioni della squadra che, pur presentando nell'organico giocatori comeRoger Milla,Alberto Tarantini,Józef Młynarczyk oPascal Olmeta, continuò a disputare campionati al di sotto della metà della classifica, fino a retrocedere con largo anticipo sulla fine dellastagione 1985-1986[2]. Negli anni successivi il Bastia, tornato in Division 2 dopo diciotto anni di militanza in massima serie, non riuscì a centrare l'obiettivo della promozione classificandosi sempre nelle posizioni a ridosso della zona promozione[2]. Nellastagione 1991-1992, con René Exbrayat alla guida della squadra, il Bastia si classificò in quarta posizione, ma riuscì a raggiungere la semifinale di Coppa di Francia contro l'Olympique Marsiglia allora campione di Francia in carica. Tuttavia, il giorno dell'incontro, che si sarebbe tenuto il 5 maggio 1992 a Furiani, crollò una tribuna provvisoria dello stadio causando la morte di diciotto persone e il ferimento di altre duemila[2]. Questo fatto, conosciuto come latragedia di Furiani, determinò l'annullamento dell'edizione della coppa nazionale.
Il Bastia tornò in massima serie alla fine della stagione 1993-1994, classificandosi in terza posizione. Dopo due stagioni concluse al quindicesimo posto, nelcampionato 1996-1997 la squadra, con alla guidaFrédéric Antonetti, raggiunse la settima posizione qualificandosi per la Coppa Intertoto, che fu vinta battendo in finale ai tempi supplementari gli svedesi dell'Halmstad. La vittoria della Coppa Intertoto permise quindi alla squadra di qualificarsi per laCoppa UEFA, dove verrà eliminata dallaSteaua Bucarest ai sedicesimi di finale. Durante lastagione 1997-1998 il Bastia riuscì inoltre a qualificarsi per una seconda volta alla Coppa Intertoto dalla quale verrà eliminata in semifinale dalVojvodina.
Frédéric Hantz ha portato in due anni il Bastia dal Championnat National alla Ligue 1
Nelle stagioni successive all'esperienza europea il Bastia accusò per una seconda volta una lenta flessione nei risultati con posizioni al di sotto della metà classifica (l'unica eccezione fu la finale di Coppa di Francia raggiunta durante lastagione 2001-2002, poi persa contro ilLorient), fino a quando, nellastagione 2004-2005, la squadra retrocesse in Ligue 2. Anche in seconda divisione continuò il declino dei risultati della squadra, che si piazzò per due anni consecutivi (2007-2008 e2008-2009) all'undicesimo posto. Nel2009-2010 si piazzò all'ultimo posto della Ligue 2 retrocedendo in Championnat National. In due stagioni però la squadra corsa compie il doppio salto, vincendo il Championnat National nel2010-2011, e la Ligue 2 nel2011-2012. La massima categoria sarà mantenuta fino alla retrocessione del 2017.
A causa di problemi finanziari, il Bastia venne iscritto nel 2017 al Championnat National 3, il quinto livello del campionato francese. Tra il 2019 e il 2021 la squadra corsa inanellò tre promozioni consecutive, vincendo il Championnat National 3, il Championnat National 2 e il Championnat National, ritornando così in Ligue 2.
Charles Orlanducci con la classica maglia blu del Bastia
Il colore sociale del Bastia è il blu. La maglia casalinga è infatti composta da questo colore. Per la maglia da trasferta viene generalmente utilizzato il bianco.
Lo stemma del Bastia, adottato nel 2011, presenta al suo interno una torre stilizzata (simbolo della città) che contiene uno scudo bianco con la testa di un moro (simbolo della Corsica). Nella parte inferiore è presente l'anno di fondazione e in quella superiore la scritta S.C. Bastia.
Nella stagione 2024-2025, il logo è stato leggermente modificato, con l'aggiunta di un blu più vibrante e intenso e la rimozione del bordo nero attorno alla scritta "SC BASTIA 1905".[6]
Il Bastia disputa le partite di casa allostadio Armand Cesari situato a Furiani. L'impianto è stato inaugurato il 16 ottobre 1932. Il 25 luglio 1933 lo stadio venne intitolato all'allora presidente Pierre Luciani. Dalla stagione 1937-1938 la struttura venne ribattezzata stadio Armand Cesari, in omaggio al capitano del Bastia scomparso nel 1936.
Charles Orlanducci e Claude Papi, rispettivamente il calciatore con più presenze e quello con più reti con la maglia del Bastia
Il calciatore che ha totalizzato più presenze con il Bastia èCharles Orlanducci, con 507 presenze dal 1969 al 1987, mentre il calciatore che ha messo a segno più reti èClaude Papi, che ha messo a segno 134 gol tra il 1969 e il 1982.
In Corsica il Bastia è la squadra maggiormente sostenuta, essendo quella con la miglior tradizione sportiva[8]. Il movimento ultras si sviluppò a partire dal 1992, con la formazione del primo gruppo di tifoseria organizzata chiamatoTesta mora '92[9]. Il gruppo si sciolse nel 2004. In seguito venne costituita un'altra organizzazione di tifosi che prese il nome diBastia 1905. È inoltre presente un gruppo chiamatoDiaspora Turchina (fondato nel 2010) presente sul continente francese[10][11].
A livello regionale, la principale rivalità è con l'Ajaccio. Nonostante ciò le squadre si sono incontrate poche volte nello stesso campionato e la rivalità risulta meno accesa[12].
A livello nazionale la maggiore rivalità persiste con ilNizza[13]. Gli scontri tra le tifoserie sono principalmente motivati dal fenomeno delnazionalismo corso[14][15].
Amicizia
La Tribune Petrignani delBastia dal 2004 intrattengono un rapporto di amicizia e rispetto con la Nuova Guardia , Gruppo Ultras dellaTorres.