Simca 1300 e 1500 | |
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Descrizione generale | |
Costruttore | ![]() |
Tipo principale | berlina |
Altre versioni | station wagon |
Produzione | dal1963 al1966 |
Sostituisce la | Simca Aronde |
Sostituita da | Simca 1301 e 1501 |
Altre caratteristiche | |
Dimensioni e massa | |
Lunghezza | da 4246 a 4253 mm |
Larghezza | 1580 mm |
Altezza | 1420 mm |
Passo | 2520 mm |
Massa | da 960 a 1080 kg |
Altro | |
Altre antenate | Simca Ariane |
Stessa famiglia | Simca 1301 e 1501 |
Auto simili | Alfa Romeo Giulia Austin A60 Cambridge BMW 1500 Fiat 1300 e 1500 Ford Taunus P4 Lancia Fulvia Opel Rekord A Panhard 24 Peugeot 404 |
Note | foto riferite alla 1300 |
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LaSimca1300 e la1500 erano dueautovetture di fascia medio-alta prodotte dal1963 al1966 dallacasa automobilisticafranceseSIMCA.
Glianni cinquanta furono un periodo di rivoluzioni per il mondo dell'auto in generale: dopo le ristrettezze della seconda metà del decennio precedente, conseguenti alla ricostruzione post-bellica, il mercato stava conoscendo un nuovo periodo fiorente. Ma inoltrandosi sempre più nel decennio, le esigenze del pubblico in fatto di auto divennero sempre più puntigliose e mirate. Tale tendenza divenne evidente anche presso la Simca, la quale avvertì pertanto la necessità di ampliare la propria gamma in modo da venire incontro ai nuovi gusti della potenziale clientela.
Già intorno al1957 fu avviato un progetto, noto comeProjet 903 e volto alla realizzazione di una vettura che andasse a collocarsi tra la mediaAronde e l'ammiragliaVedette. Tra le specifiche del progetto vi fu anche quella di proporre soluzioni tecniche più moderne, come il motore adasse a camme in testa, dellacilindrata di circa 1.5 litri ed ilcambio a 4 marce tutte sincronizzate. Nonostante nel1958 laChrysler fosse entrata nel capitale della Casa diPoissy, alla fine del decennio era ancora laFIAT a detenere la maggioranza del pacchetto azionario della Simca. La Casaitaliana non vedeva di buon occhio una vettura che avrebbe rivaleggiato con la sua1500 ormai vicina al lancio, non tanto per l'analogia nella fascia di mercato, quanto per la modernità delle soluzioni tecniche inserite nel capitolato del progetto903. Perciò nel1960 la Fiat fece bloccare il progetto alla Simca, la quale si orientò per il momento a terminare il progetto relativo alla1000. Dopo il lancio di quest'ultima, la Casa francese tornò nuovamente sul progetto della vettura media da tempo auspicata e della quale la necessità divenne di anno in anno più pressante. Va sottolineato infatti come l'apertura delle frontiere, varata il 1º gennaio del 1958, e la conseguente invasione di nuovi modelli concorrenti, stavolta con meno impedimenti di tipo burocratico, pose ogni Casa automobilistica a dover proporre ventagli di offerte sempre più ampi per contrastare i nuovi arrivi. Il nuovo progetto, denominatoProjet 910 (o ancheProjet T), doveva per forza di cose rinunciare alle soluzioni tecniche previste in precedenza nel progetto903, per non avere contrasti con la Fiat, in particolare ladistribuzione ad asse a camme in testa. Inoltre, gli ingenti investimenti richiesti per la1000 avevano assottigliato le risorse della Casa francese, la quale dovette quasi del tutto affidarsi ai capitali freschi provenienti dalla Chrysler, i quali vennero comunque investiti per soluzioni più convenzionali.
Anche per quanto riguarda lo stile, si decise di privilegiare la semplicità, in maniera da non esagerare con i costi anche su questo versante. Il disegno della carrozzeria, come nel caso della1000, fu affidato all'équipe diretta daMario Revelli di Beaumont, che partorì un corpo vettura dalle forme classiche.
Nel frattempo, vennero condotti test severi per controllare l'affidabilità della meccanica: la nuova unità da 1.5 litri, tuttavia, dimostrò di aver bisogno di nuove messe a punto, mentre il 1.3 pianificato in un secondo momento dovette essere lasciato in sospeso proprio perché derivante dall'unità di cilindrata maggiore. Ma non si poté rimandare ancora a lungo: laAronde stava cominciando a perdere colpi sotto gli attacchi di una concorrenza sempre più spietata. Occorreva trovare una soluzione di ripiego nell'attesa di avere finalmente i due motori 1.3 e 1.5 pronti e finiti a regola d'arte. L'unica soluzione fu quella di utilizzare per i primi anni di produzione il vecchio 1.3Rush già montato sullaAronde.
Il 6 febbraio del 1963,Pigozzi in persona svelò in anteprima il modellino alla stampa, mentre la presentazione ufficiale della vettura ebbe luogo il mese successivo alsalone di Ginevra, non solo della 1300, ma anche della 1500 che tuttavia non venne inserita immediatamente in listino per i già motivi di messa a punto del motore.
Esternamente, le linee della1300 e della1500 apparivano votate alla semplicità: disegnati da Mario Revelli di Beaumont e dalla sua équipe di designer, i tratti dei due modelli ribadirono quel concetto di semplicità inaugurato a suo tempo con la1000 e quell'orientamento stilistico ben presto battezzatoHorizon. Le vettura appariva moderna per l'epoca, anche se non di certo rivoluzionaria: la carrozzeria a tre volumi era di tipo classico, con un frontale caratterizzato da gruppi ottici tondi leggermente sporgenti sopra la linea principale del cofano; quest'ultimo era leggermente spiovente e terminava nella1300 in corrispondenza di una calandra a feritoie orizzontali tagliate in tre parti da altrettanti listelli verticali, mentre nella1500 la calandra era solamente a listelli orizzontali, ma più fitti, ed inoltre iparaurti erano più avvolgenti. La fiancata rivelava una linea di cintura piuttosto bassa per privilegiare l'ampiezza delle superfici vetrate e conferire così maggior luminosità all'interno dell'abitacolo. I deflettori alla porte anteriori erano mobili, mentre quelli posteriori erano fissi e la zona sottoporta era sottolineata da una modanatura cromata. La coda era anch'essa di disegno più moderno rispetto allaAronde: l'unico elemento stilistico che poteva in qualche modo suggerire una sorta di punto d'incontro con il precedente modello stava nel lievissimo accenno di pinne, appena visibile, che le vetture ancora proponevano. I fari posteriori erano invece ripresi pari pari da quelli delle primeSimca 1000.
L'abitacolo era particolarmente luminoso grazie allo studio accurato dell'ampiezza delle superfici vetrate, che nella1300 e nella1500 arrivavano a ricoprire 2,158m². Anche lo spazio a disposizione degli occupanti era di buon livello, così come lo era il comfort a bordo grazie ai sedili rivestiti in tessuto, che oltretutto offrivano doti di regolabilità longitudinale, sia quelli anteriori che quelli posteriori. L'unico appunto al comfort era dato dalla scelta del ponte rigido posteriore che si faceva sentire nei fondi sconnessi. L'accesso all'abitacolo era facilitato dall'apertura a 90° delle portiere, mentre lo spazio nel divano posteriore era ottimizzato per mezzo di una specifica progettazione del tunnel e dell'albero ditrasmissione. Semplicità e razionalità anche nel posto guida: la plancia era in plastica nera antiriflesso nella zona superiore, mentre riprendeva il colore della carrozzeria nella zona inferiore. Il cruscotto era costituito in pratica dal solo tachimetro, a cui si aggiungono il contachilometri parziale e quello totale. Completano il quadro i due bocchettoni per la ventilazione e la plafoniera per l'illuminazione interna, nonché un sistema di illuminazione dei vani portaoggetti, molto particolare all'epoca. Apprezzabile anche la capienza interna del bagagliaio, pari a 340 litri.
La struttura portante era ormai divenuta quasi una consuetudine in quei primianni sessanta e la1300 non fece eccezione. L'architettura meccanica di questa vettura era del classico tipo amotore anteriore longitudinale etrazione posteriore. La meccanica telaistica prevedeva un avantreno di tipoMacPherson con molle elicoidali, mentre il retrotreno era adassale rigido fissato alla scocca mediante due bracci oscillanti. In ogni caso, sui due assi erano previstiammortizzatori idraulici telescopici e barre stabilizzatrici. L'impianto frenante era a quattrotamburi con circuito idraulico, mentre lo sterzo era del tipo a vite e rullo, come nella1000.
Il propulsore adottato dalla1300 era il motoreRush da 1290cm³ già utilizzato per laAronde e che nella nuova vettura era proposto nella variante da 62CV SAE (54 CV DIN). Tale motore, nella1300, era noto agli addetti ai lavori anche con la sigla312 T. La1500, invece, era equipaggiata con il nuovo motoreType 342 da 1475 cm³ in grado di erogare fino a 69 CV DIN (81 CV SAE) di potenza massima. Per entrambi i modelli, il cambio era manuale a quattro marce sincronizzate grazie ai sincronizzatori realizzati dallaPorsche (come peraltro anche nella1000), mentre lafrizione di tipo idraulico era monodisco a secco e l'albero di trasmissione era frazionato in due parti per evitare vibrazioni.
Nonostante il lancio avvenuto nella primavera del 1963, ci volle quasi un anno perché la produzione arrivasse a regime: inizialmente, la sola versione disponibile nella gamma era la1300 ed i primi 115 esemplari furono consegnati solo ad addetti ai lavori, concessionari, ecc.
Fu solo nel settembre dello stesso anno che la gamma venne ampliata, non solo con la1300 GL, praticamente una1300 meglio rifinita, ma anche con la1500. Mentre i modelli1300 e1300 GL costituirono i veri modelli eredi dellaAronde, la1500 che apparteneva alla fascia fiscale francese delle vetture da 8CV (contro i 7 della1300) andò a porsi un gradino più in alto, per competere con la principale concorrenza europea. La sua dotazione di serie differiva da quella della1300 per la presenza dei sedili anteriori abbattibili completamente e per i rivestimenti in skai anziché in tessuto.
Un anno dopo, nel settembre1964, la gamma della1500 si ampliò a sua volta con l'arrivo della1500 GL, versione più lussuosa che proponeva tra l'altro un inedito bracciolo posteriore e il cruscotto con inserti in finta radica. Esteriormente la1500 GL si distingueva dalla1500 per piccoli particolari tra cui lo stemma della "rondine" posizionato davanti al passaruota anteriore. Meccanicamente, le1500 differirono sia per il nuovo motore2N2 da 1475 cm³ e 69 CV DIN di potenza massima, sia per l'impianto frenante comprendentedischi all'avantreno. Ma la vera novità fu rappresentata dalla1500 Break, una nuova ed inedita giardinetta proposta in tre livelli di allestimento: base,Familiale (con carrozzeria a sette posti) eGL. Nella1500 Break, che già poté disporre di un vano bagagli sensibilmente più capiente rispetto a quello della berlina, le due file posteriori di sedili potevano essere rimosse per offrire un vano di carico ai massimi livelli nella sua categoria.
Nell'agosto del1965 le1300 e le1500 di base furono cancellate dal listino. A settembre, la gamma venne ampiamente riorganizzata dando luogo a numerose novità: innanzitutto la carrozzeria giardinetta venne proposta anche sulla1300, dando luogo alla1300 Break; inoltre, tutte le versioni1300 ricevettero anch'esse i freni a disco all'avantreno. Infine, sia per la1300 che per la1500 i livelli di allestimento divennero quattro:L,LS,GL eGLS. A parità di allestimento, poi, le1300 e le1500 divennero esteriormente identiche. Così la gamma si evolse e si articolò nelle seguenti modalità:
Un'ultima novità, sempre risalente al settembre del 1965 fu l'arrivo della1500 GLA, caratterizzata dalla presenza delcambio automatico Borg-Warner a tre rapporti.
Tutte le novità del 1965 non furono che una preparazione all'arrivo della nuova gamma1301/1501 che avrebbe esordito di lì ad un anno. Infatti, alSalone di Parigi del 1966 l'arrivo dei nuovi modelli sancì anche la fine della carriera commerciale delle1300 e1500. Gli ultimi esemplari, disponibili unicamente in allestimentoL, furono smaltiti nel giro di un anno, fino a sparire dalle concessionarie nel settembre del1967.
Modello | Allestimenti | Sigla progetto | Motore | Cilindrata cm³ | Potenza CV SAE/rpm | Coppia Nm SAE/rpm | Cambio/ n°rapporti | Freni (ant./post.) | Massa a vuoto (kg) | Velocità max | Anni di produzione |
1300 | base, GL | Type TB | Type 312 T | 1290 | 62/5200 | 101/2600 | M/4 | T/T | 960 | 138 | 1963-65 |
L, LS, GL, GLS | D/T | 1965-66 | |||||||||
1300 Break | LS, Familiale, GLS | - | 1.040 | 135 | 1965-66 | ||||||
1500 | base, GL | Type TA | Type 342 | 1475 | 81/5400 | 122/3000 | M/4 | D/T | 1.010 | 146 | 1963-65 |
L, LS, GL, GLS | 1965-66 | ||||||||||
GLA | - | Type 342 B | A/3 | 1.090 | 135 | 1965-66 | |||||
1500 Break | base, GL | Type TC | Type 342 | M/4 | 1.080 | 140 | 1964-65 | ||||
LS, Familiale, GL, GLS | 1965-66 |
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