Serrapeptasi | |
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Nomi alternativi | |
Serratio-peptidasi, Serratia E-15 proteasi, Serralysin | |
Caratteristiche generali | |
Numero CAS | 37312622 e 95077024 numero CAS non valido |
Numero EINECS | 253-457-5 |
Codice ATC | B06AA49 |
DrugBank | DBDB13131 |
Dati farmacologici | |
Modalità di somministrazione | Orale |
Dati farmacocinetici | |
Legame proteico | alfa-2-globuline, % non nota |
Emivita | ? |
Escrezione | ? |
Indicazioni di sicurezza | |
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Serralysin | |
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![]() Struttura cristallina di serralysin che evidenzia gli elementi zinco (grigio) e calcio (bianco). | |
Numero EC | 3.4.24.40 |
Classe | Idrolasi |
Banche dati | BRENDA,EXPASY,GTD, PDB (RCSB PDBPDBePDBjPDBsum) |
Fonte:IUBMB | |
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Laserrapeptasi (conosciuta anche comeserratio-peptidasi oSerratia E-15 proteasi oSerralysin), è unenzima proteolitico (unaproteasi) prodotta e ricavata da alcune specie diSerratia un enterobatterio. Questo microrganismo fu originariamente isolato alla fine del 1960 dal baco da setaBombyx mori. La serrapeptasi è presente nell'intestino del baco da seta e permette alla falena di emergere sciogliendo il suo bozzolo. Serrapeptasi è prodotta a partire dalla purificazione di colture di batteri Serratia E-15.
In Italia il farmaco è stato commercializzato fino ai primi mesi del 2014 dalla societàTakeda con il nome commerciale diDanzen nella forma farmaceutica di compresse gastroresistenti contenenti 5 mg (equivalenti a 10.000 Unità Internazionali) diprincipio attivo.
L'enzima presenta azione di tipo antinfiammatorio, antiedemigeno, proteolitico e fibrinolitico. Gran parte degli effetti sono correlati all'attività antibradichininica.
La bradichinina, come è noto, è unormone peptidico, formato da 9 residui di amminoacidi, che a livello dei focolai flogistici determina un'intensa azione divasodilatazione e di incremento della permeabilitàcapillare. Ilpeptide è anche associato alla migrazioneleucocitaria verso il sito di infiammazione ed all'intensa sensazione di dolore locale.
Serratiopeptidasi grazie alla sua attività proteolitica e fibrinolitica facilita la demolizione e dissoluzione degli essudati fibrinosi e proteici associati al processo flogistico. Semplifica inoltre il riassorbimento di eventualiematomi e, migliorando la circolazione locale, agevola la penetrazione di altri farmaci (ad esempio degliantibiotici),[1][2][3][4][5][6] contribuendo a facilitare l'eliminazione di materiale colliquato e migliorando i processi rigenerativi e di riparazione dei tessuti.[7] L'enzima mostra anche azione di fluidificazione delle secrezioni mucose e purulente.[8]
Dopo somministrazioneper via orale il farmaco viene assorbito daltratto gastrointestinale. La molecola si lega alleproteine plasmatiche ed in particolare allealfa-2-globuline.
Studi sperimentali nelratto ed altri animali hanno messo in evidenza unaDL50 variabile tra 0,1 e 2 g/kg peso corporeo (a seconda della specie animale in causa), quando somministrata per via orale.
La serrapeptasi è proposta nei processi edemigeni di qualsiasi natura, in particolare in quelli post-traumatici e post-operatori.[9] Il composto è stato sperimentato nel trattamento delle flebopatie, delle ulcere varicose, dell'ingorgo mammario.[10]Il farmaco viene inoltre proposto nel trattamento sintomatico di reazioni infiammatorie associate a infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.
In uno studio multi-centro, indoppio cieco, del 1984 su un totale di 174 pazienti sottoposti adantrostomia con procedura secondo Caldwell-Luc per empiema cronico, l'entità dell'edema in pazienti trattati con serrapeptasi risultava significativamente inferiore rispetto al gruppo di controllo.[11]In una review apparsa nel 2013 si afferma invece che, nonostante l'ampio utilizzo del farmaco in tutto il mondo, le attuali evidenze scientifiche sono insufficienti per indicarne l'uso come analgesico ed antinfiammatorio, mentre sono necessari ulteriori dati sulla sua sicurezza a lungo termine.[12]
La serrapeptasi si somministra per via orale in dosi di 5–10 mg (corrispondenti a 10.000-20.000 unità), tre volte al giorno, dopo i pasti.
La serrapeptasi può indurre reazioni diipersensibilità, in particolareorticaria,prurito,rash cutaneo, dermatosi,eczema,sindrome di Stevens–Johnson,necrolisi epidermica tossica, fino a giungere a sintomi daanafilassi eshock anafilattico.[13]
In alcuni pazienti il composto può determinaredispepsia,vertigini,nausea,vomito e, raramente,polmoniti,[14][15][16][17]epatotossicità conepatite edittero.
Il farmaco è controindicato nei soggetti conipersensibilità individuale alprincipio attivo oppure ad uno qualsiasi deglieccipienti utilizzati nella formulazione farmacologica. È inoltre controindicato nei pazienti con storia personale diulcera peptica,emofilia odiatesi emorragiche.
Nelle donne in stato digravidanza ed in quelle cheallattano al seno la serrapeptasi deve essere somministrata solo in caso di stretta necessità, dopo che il medico abbia valutato il rapporto tra i benefici attesi per la donna ed i rischi potenziali per il feto o neonato.
Se il paziente presenta una flogosi causata da un'infezione batterica, all'enzima proteolitico è necessario associare una adeguata terapiaantibiotica.