Il nome generico (Senecio) deriva dallatinosenex che significa “vecchio uomo” e fa riferimento al ciuffo di peli bianchi (pappo) che sormonta gliacheni, che ricorda la chioma di un vecchio.[3] L'epiteto specifico (ovatus) fa riferimento al suohabitus (foglie o altre parti dalla forma simile).[4] Il nome comune (di Fuchs) è in onore del medico e botanico tedesco diTubinga vissuto tra il 1501 e il 1565.[5]
Il nome scientifico (Senecio ovatus) è stato proposto inizialmente dal botanico tedesco Gottfried Gaertner (1754 - 1825) insieme ad altri studiosi (Bernhard Meyer e Johannes Scherbius) e successivamente perfezionato dal botanico, farmacista e micologo tedesco Carl Ludwig Willdenow (1765 -1812) nella pubblicazione”Species Plantarum. Editio Quarta. Berolini” del 1803.[6]
Descrizione delle parti della piantaPortamentoLa fogliaInfiorescenzaIl capolino
Habitus. L'altezza di queste piante varia da 10 a 15 dm. La forma biologica èemicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, congemme svernanti al livello del suolo e protette dallalettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Queste piante possiedono al loro interno delle sostanze chimiche quali ilattonisesquiterpenici e glialcaloidi pirrolizidinici.[7][8][9][10][11][12]
Parte ipogea: la parte sotterranea è un rizoma. Talvolta può essere stolonifera.
Parte epigea: la parte aerea delfusto è erbacea, eretta (a portamento un po' zigzagante), striata e ramificata nella parte superiore. La parte basale del fusto può essere arrossata eglabra (mentre può esserepubescente in alto).
Foglie. Lefoglie lungo ilcaule sono disposte in modo alterno con lamina a formalanceolata stretta (mediamente 5 - 7 volte più lunga che larga), con base acuminata e con bordi dentati (i denti sono profondi 1 mm) e a sezione trasversale lievementecarenata. La consistenza della foglie è tenue, il colore è verde e sono più o meno pubescenti. Le foglie sono sub-sessili con picciolo più o meno alato. Dimensioni delle foglie: larghezza 1,5 – 3 cm; lunghezza 6 – 15 cm.
Infiorescenza. Lesinflorescenze sono composte da più capolini organizzati in formazioni corimbose. La struttura deicapolini è quella tipica delleAsteraceae: unpeduncolo sorregge uninvolucro cilindrico composto da circa 8brattee disposte su un unico rango e tutte uguali fra loro, che fanno da protezione alricettacolo più o meno piano e nudo (senza pagliette)[14] sul quale s'inseriscono i fiori periferici (ligulati) da 5 a 6 e i fioritubulosi molti di più (8 - 14). Alla base dell'involucro sono presenti alcune brattee (5 - 6) più o meno simili quelle interne (calice basale esterno). Diametro del capolino: 20 – 40 mm.
Corolla: nella parte inferiore ipetali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento ligulato, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle di norma è giallo chiaro.
Androceo: glistami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Leantere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda lostilo. Le antere normalmente sono senza coda ("ecaudate"). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Ilpolline ètricolporato (tipo "helianthoid").[16]
Gineceo: lostilo è biforcato con duestigmi nella parte apicale. Le branche stilari sono sub-cilindriche, troncate e con un ciuffo di peli alla sommità.[14] Le ramificazione (dello stilo) consistono in linee stigmatiche marginali (i recettori delpolline) e separate. L'ovario èinferouniloculare formato da 2carpelli.
Frutti. Ifrutti sono degliacheni conpappo. La forma degli acheni è più o meno affusolata. La superficie è percorsa da alcune coste longitudinali con ispessimenti marginali, e può essereglabra o talvoltapubescente. Non sempre ilcarpoforo è distinguibile. Il pappo, persistente o caduco, è formato da numerose setole snelle, bianche (lisce o barbate) e tutte della stessa lunghezza; le setole possono inoltre essere connate alla base. Dimensione dell'achenio:3 – 5 mm; lunghezza del pappo: 10 mm.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazionemirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione:zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito delpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Geoelemento: il tipocorologico (area di origine) è Centro-Europeo. Distribuzione: inItalia questa specie è abbastanza comune e si trova al Nord e al Centro. Fuori dall'Italia si trova inEuropa centrale.[2] Habitat: l'habitat tipico sono lefaggete e le radure boschive umide. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 fino a 2.000ms.l.m..
Lafamiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae oCompositae,nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000specie distribuite su 1.535generi[17], oppure 22.750 specie e 1.530 generi secondo altre fonti[18] (una dellechecklist più aggiornata elenca fino a 1.679 generi)[19]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamigliaAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribùSenecioninae della tribùSenecioneae (una delle 21 tribù della sottofamigliaAsteroideae). La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1.200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere di questa voce è il principale della sottotribù con quasi 1500 specie. Nell'ambito della filogenesi delleSenecioninaeSenecio è polifiletico e molti sue specie sono attualmente "sparse" tra gli oltre 100 generi della sottotribù.Senecio s.str. è posizionato più o meno alla base della sottotribù (è uno dei primi generi che si sono separati).[11]
La specie di questa voce è inclusa nell'"Aggregato diSenecio nemorensis". Questo gruppo è caratterizzato da cicli biologici perenni, da superfici con brevi ghiandole (subsessili), da radici fascicolate e stolonifere, da sinflorescenze con numerosi capolini e con calice basale dell'involucro (quello esterno) decisamente differenziato da quello interno (le brattee basali sono divergenti o patenti). Composizione dell'aggregato (nell'ambito della flora spontanea italiana):Senecio nemorensis,Senecio hercynicus,Senecio ovatus eSenecio cacaliaster.
La specie S. ovatus è individuata dai seguenti caratteri specifici:[12]
le foglie sono 5 - 7 volte più lunghe che larghe;
le foglie superiori sono più o meno simili a quelle basali;
le brattee esterne (da 5 a 6) sono più brevi di quelle interne (più o meno la metà).
Distribuzione della sottospeciealpestris (Distribuzione regionale[21] – Distribuzione alpina[22])
Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.alpestris(Gaudin) Herborg, 1987.
Nome comune: Senecio alpestre.
Basionimo:Senecio alpestrisGaudin (1829).
Descrizione: i rizomi sono striscianti e stoloniferi; si differenzia per un numero minore di fiori ligulati (mediamente 1 - 3, oppure sono assenti); i fiori tubulosi sono 11 - 17.
Habitat: l'habitat tipico sono i tagli forestali, le strade boschive, le zone incendiate, i margini erbacei, imegaforbieti e i popolamenti afelci. Ilsubstrato preferito è siacalcareo chesiliceo conpH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: questa entità frequenta i seguenti piani vegetazionali: quellomontano e in parte quellosubalpino ecollinare.
Fitosociologia (areale alpino): dal punto di vistafitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[22]
Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Distribuzione della sottospecieovatus (Distribuzione regionale[21] – Distribuzione alpina[22])
Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.ovatus.
Nome comune: Senecio ovato.
Basionimo:Jacobaea ovataG. Gaertn. & Al. (1801)
Descrizione: le radici sono fascicolate senza stoloni; la parte inferiore del fusto è ricoperta da ghiandole sessili; le foglie sono sottili e picciolate; i fiori ligulati sono da 5 a 8 per capolino (quelli tubulosi sono 8 - 12).
Habitat: l'habitat tipico sono i tagli forestali, le strade boschive, le zone incendiate, i margini erbacei, i megaforbieti, i popolamenti a felci e i boschi a faggete eabetine. Ilsubstrato preferito è siacalcareo chesiliceo conpH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: questa entità frequenta i seguenti piani vegetazionali: quellomontano ecollinare e in parte quellosubalpino.
Fitosociologia (areale alpino): dal punto di vistafitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[22]
Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe:Epilobietea angustifolii
Ordine:Atropetalia bella-donae
Fitosociologia (areale italiano): per l'areale completo italianoSenecio ovatus appartiene alla seguente comunità vegetale:[23]
Descrizione: l'alleanzaAtropion belladonnae è relativa alle comunità dimegaforbiemesofile delle radure delleforeste decidue (comunità che si sviluppano nelle zone marginali e lungo i margini dei sentieri), su suolicalcarei oneutrofili edeutrofici (bennitrificati e ricchi di materiale organico). La distribuzione dell'alleanza è atlantico-centroeuropea e alpino-caucasica. La struttura della vegetazione è soprattutto di tipo erbaceo perenne con macrofite (piante superiori) di grossa taglia. La composizione floristica di questa alleanza comprendeArctium nemorosum,Atropa belladonna,Bromus ramosus,Hypericum hirsutum,Senecio ovatus,Verbascum nigrum.[24]
Altre alleanze e associazioni per questa specie sono:[23]
Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.stabianus(Lacaita) Greuter, 2003
Descrizione: i rizomi sono striscianti e stoloniferi; i fusti (e le foglie) sono ricoperti da peli ghiandolari; le brattee dell'involucro hanno delle forme oblanceolate con apici ottusi; i fiori ligulati sono 1 - 3 (talvolta sono assenti); i fiori tubulosi sono 11 - 17;
Descrizione. L'alleanzaGeranio versicoloris-Fagion sylvaticae è relativa alle associazioni di faggete endemiche dell’Appennino meridionale e della Sicilia (e in parte dell’Appennino centrale). Queste associazioni occupano le stazioni più calde ed aride del piano bioclimatico supratemperato. Le faggete interessate sono quelle neutro-basifile dei substrati prevalentemente calcarei, quelle subacidofile, quelle basifile dei substrati calcarei e quelle acidofile dei substrati flyschoidi.[26]
La caratteristica più evidente della specie di questa voce è la scarsità deiligulati delcapolino. Altre specie diSenecio si presentano con questa caratteristica più o meno marcata come ilSenecio sylvaticus (si differenzia per le foglie ridotte ad una lamina di3-4 mm attorno alla nervatura centrale) o ilSenecio vulgaris (anche questa specie si presenta con foglie fortemente lobate e strette). Le differenze morfologiche sono invece meno marcate tra le specie appartenenti all'"Aggregato diSenecio nemorensis":
Senecio nemorensis subsp.jacquinianus: le foglie sono circa 3 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 4 a 8;
Senecio ovatus: le foglie sono circa 5 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 4 a 8;
Senecio cacaliaster: le foglie sono circa 5 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 0 a 3;
Senecio hercynicus sono da 3 a 5 volte più lunghe che larghe con una media di 5 - 7 fiori ligulati per capolino.
^ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue,Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520,ISBN978-88-299-1824-9.
^Prodromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. 35.1.1 ALL. ATROPION BELLADONNAE BR.-BL. EX AICHINGER 1933.URL consultato il 9 aprile 2016.
^Prodromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. 71.1.3 ALL. GERANIO VERSICOLORIS-FAGION SYLVATICAE GENTILE 1970.URL consultato il 22 dicembre 2022.
Kadereit J.W. & Jeffrey C.,The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer,Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
Judd S.W. et al,Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007,ISBN978-88-299-1824-9.
1996 Alfio Musmarra,Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi,An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pp. 163-164,ISBN88-7621-458-5.
Wolfgang Lippert Dieter Podlech,Fiori, TN Tuttonatura, 1980.