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Senecio ovatus

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Senecione di Fuchs
Senecio ovatus
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereSenecio
Specie S. ovatus
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereSenecio
Specie S. ovatus
Nomenclatura binomiale
Senecio ovatus
(G. Gaertn. & Al.)Willd.,1803

Ilsenecione di Fuchs (nome scientificoSenecio ovatus(G. Gaertn. & Al.)Willd.,1803) è una specie dipiantaangiospermadicotiledone dellafamiglia delleAsteraceae (sottofamigliaAsteroideae).[1][2]

Etimologia

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Il nome generico (Senecio) deriva dallatinosenex che significa “vecchio uomo” e fa riferimento al ciuffo di peli bianchi (pappo) che sormonta gliacheni, che ricorda la chioma di un vecchio.[3] L'epiteto specifico (ovatus) fa riferimento al suohabitus (foglie o altre parti dalla forma simile).[4] Il nome comune (di Fuchs) è in onore del medico e botanico tedesco diTubinga vissuto tra il 1501 e il 1565.[5]

Il nome scientifico (Senecio ovatus) è stato proposto inizialmente dal botanico tedesco Gottfried Gaertner (1754 - 1825) insieme ad altri studiosi (Bernhard Meyer e Johannes Scherbius) e successivamente perfezionato dal botanico, farmacista e micologo tedesco Carl Ludwig Willdenow (1765 -1812) nella pubblicazione”Species Plantarum. Editio Quarta. Berolini” del 1803.[6]

Descrizione

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Descrizione delle parti della pianta
Portamento
La foglia
Infiorescenza
Il capolino

Habitus. L'altezza di queste piante varia da 10 a 15 dm. La forma biologica èemicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, congemme svernanti al livello del suolo e protette dallalettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Queste piante possiedono al loro interno delle sostanze chimiche quali ilattonisesquiterpenici e glialcaloidi pirrolizidinici.[7][8][9][10][11][12]

Radici. Leradici sono secondarie darizoma.[13]

Fusto.

  • Parte ipogea: la parte sotterranea è un rizoma. Talvolta può essere stolonifera.
  • Parte epigea: la parte aerea delfusto è erbacea, eretta (a portamento un po' zigzagante), striata e ramificata nella parte superiore. La parte basale del fusto può essere arrossata eglabra (mentre può esserepubescente in alto).

Foglie. Lefoglie lungo ilcaule sono disposte in modo alterno con lamina a formalanceolata stretta (mediamente 5 - 7 volte più lunga che larga), con base acuminata e con bordi dentati (i denti sono profondi 1 mm) e a sezione trasversale lievementecarenata. La consistenza della foglie è tenue, il colore è verde e sono più o meno pubescenti. Le foglie sono sub-sessili con picciolo più o meno alato. Dimensioni delle foglie: larghezza 1,5 – 3 cm; lunghezza 6 – 15 cm.

Infiorescenza. Lesinflorescenze sono composte da più capolini organizzati in formazioni corimbose. La struttura deicapolini è quella tipica delleAsteraceae: unpeduncolo sorregge uninvolucro cilindrico composto da circa 8brattee disposte su un unico rango e tutte uguali fra loro, che fanno da protezione alricettacolo più o meno piano e nudo (senza pagliette)[14] sul quale s'inseriscono i fiori periferici (ligulati) da 5 a 6 e i fioritubulosi molti di più (8 - 14). Alla base dell'involucro sono presenti alcune brattee (5 - 6) più o meno simili quelle interne (calice basale esterno). Diametro del capolino: 20 – 40 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4verticilli:calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice ecorolla formati da 5 elementi). Sono inoltreermafroditi, più precisamente ifiori del raggio (quelliligulati ezigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi eactinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

*/xK{\displaystyle \infty }, [C (5),A (5)],G 2 (infero), achenio[15]
  • Calice: isepali delcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: nella parte inferiore ipetali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento ligulato, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle di norma è giallo chiaro.
  • Androceo: glistami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Leantere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda lostilo. Le antere normalmente sono senza coda ("ecaudate"). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Ilpolline ètricolporato (tipo "helianthoid").[16]
  • Gineceo: lostilo è biforcato con duestigmi nella parte apicale. Le branche stilari sono sub-cilindriche, troncate e con un ciuffo di peli alla sommità.[14] Le ramificazione (dello stilo) consistono in linee stigmatiche marginali (i recettori delpolline) e separate. L'ovario èinferouniloculare formato da 2carpelli.
  • Antesi: da giugno a agosto (settembre).

Frutti. Ifrutti sono degliacheni conpappo. La forma degli acheni è più o meno affusolata. La superficie è percorsa da alcune coste longitudinali con ispessimenti marginali, e può essereglabra o talvoltapubescente. Non sempre ilcarpoforo è distinguibile. Il pappo, persistente o caduco, è formato da numerose setole snelle, bianche (lisce o barbate) e tutte della stessa lunghezza; le setole possono inoltre essere connate alla base. Dimensione dell'achenio:3 – 5 mm; lunghezza del pappo: 10 mm.

Biologia

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Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazionemirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione:zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito delpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

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Geoelemento: il tipocorologico (area di origine) è Centro-Europeo.
Distribuzione: inItalia questa specie è abbastanza comune e si trova al Nord e al Centro. Fuori dall'Italia si trova inEuropa centrale.[2]
Habitat: l'habitat tipico sono lefaggete e le radure boschive umide.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 fino a 2.000m s.l.m..

Tassonomia

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Lafamiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae oCompositae,nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000specie distribuite su 1.535generi[17], oppure 22.750 specie e 1.530 generi secondo altre fonti[18] (una dellechecklist più aggiornata elenca fino a 1.679 generi)[19]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamigliaAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]

Filogenesi

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Il genere di questa voce appartiene alla sottotribùSenecioninae della tribùSenecioneae (una delle 21 tribù della sottofamigliaAsteroideae). La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1.200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere di questa voce è il principale della sottotribù con quasi 1500 specie. Nell'ambito della filogenesi delleSenecioninaeSenecio è polifiletico e molti sue specie sono attualmente "sparse" tra gli oltre 100 generi della sottotribù.Senecio s.str. è posizionato più o meno alla base della sottotribù (è uno dei primi generi che si sono separati).[11]

La specie di questa voce è inclusa nell'"Aggregato diSenecio nemorensis". Questo gruppo è caratterizzato da cicli biologici perenni, da superfici con brevi ghiandole (subsessili), da radici fascicolate e stolonifere, da sinflorescenze con numerosi capolini e con calice basale dell'involucro (quello esterno) decisamente differenziato da quello interno (le brattee basali sono divergenti o patenti). Composizione dell'aggregato (nell'ambito della flora spontanea italiana):Senecio nemorensis,Senecio hercynicus,Senecio ovatus eSenecio cacaliaster.

La specie S. ovatus è individuata dai seguenti caratteri specifici:[12]

  • le foglie sono 5 - 7 volte più lunghe che larghe;
  • le foglie superiori sono più o meno simili a quelle basali;
  • le brattee esterne (da 5 a 6) sono più brevi di quelle interne (più o meno la metà).

Ilnumero cromosomico della specie è 2n = 40.[20]

Variabilità

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Sul territorio italiano sono state riconosciute tresottospecie qui sotto brevemente descritte.[2][21][22]

Subsp.alpestris

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Distribuzione della sottospeciealpestris
(Distribuzione regionale[21] – Distribuzione alpina[22])
  • Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.alpestris(Gaudin) Herborg, 1987.
  • Nome comune: Senecio alpestre.
  • Basionimo:Senecio alpestrisGaudin (1829).
  • Descrizione: i rizomi sono striscianti e stoloniferi; si differenzia per un numero minore di fiori ligulati (mediamente 1 - 3, oppure sono assenti); i fiori tubulosi sono 11 - 17.
  • Geoelemento: il tipocorologico (area di origine) èOrofita Europeo.
  • Distribuzione: questa sottospecie si trova nelleAlpi occidentali e nell'Appennino centrale (Marche eUmbria). Oltre confine (sempre nelle Alpi) si trova inFrancia eSvizzera. Sugli altri rilievi europei si trova nellaForesta Nera,Vosgi,Massiccio del Giura eMassiccio Centrale. Si trova anche inInghilterra.[22]
  • Habitat: l'habitat tipico sono i tagli forestali, le strade boschive, le zone incendiate, i margini erbacei, imegaforbieti e i popolamenti afelci. Ilsubstrato preferito è siacalcareo chesiliceo conpH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
  • Distribuzione altitudinale: questa entità frequenta i seguenti piani vegetazionali: quellomontano e in parte quellosubalpino ecollinare.
  • Fitosociologia (areale alpino): dal punto di vistafitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[22]
Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe:Epilobietea angustifolii
Ordine:Atropetalia bella-donae

Subsp.ovatus

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Distribuzione della sottospecieovatus
(Distribuzione regionale[21] – Distribuzione alpina[22])
  • Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.ovatus.
  • Nome comune: Senecio ovato.
  • Basionimo:Jacobaea ovataG. Gaertn. & Al. (1801)
  • Descrizione: le radici sono fascicolate senza stoloni; la parte inferiore del fusto è ricoperta da ghiandole sessili; le foglie sono sottili e picciolate; i fiori ligulati sono da 5 a 8 per capolino (quelli tubulosi sono 8 - 12).
  • Geoelemento: il tipocorologico (area di origine) èCentro Europeo.
  • Distribuzione: questa sottospecie si trova nelleAlpi orientali inAustria e inSlovenia. Sugli altri rilievi europei si trova nellaForesta Nera,Vosgi,Massiccio del Giura,Alpi Dinariche,Monti Balcani eCarpazi.
  • Habitat: l'habitat tipico sono i tagli forestali, le strade boschive, le zone incendiate, i margini erbacei, i megaforbieti, i popolamenti a felci e i boschi a faggete eabetine. Ilsubstrato preferito è siacalcareo chesiliceo conpH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
  • Distribuzione altitudinale: questa entità frequenta i seguenti piani vegetazionali: quellomontano ecollinare e in parte quellosubalpino.
  • Fitosociologia (areale alpino): dal punto di vistafitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[22]
Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe:Epilobietea angustifolii
Ordine:Atropetalia bella-donae
  • Fitosociologia (areale italiano): per l'areale completo italianoSenecio ovatus appartiene alla seguente comunità vegetale:[23]
Macrotipologia: vegetazione erbaceasinantropica, ruderale emegaforbieti.
Classe:Epilobietea angustifolii
Ordine:Atropetalia belladonnae
Alleanza:Atropion belladonnae
Descrizione: l'alleanzaAtropion belladonnae è relativa alle comunità dimegaforbiemesofile delle radure delleforeste decidue (comunità che si sviluppano nelle zone marginali e lungo i margini dei sentieri), su suolicalcarei oneutrofili edeutrofici (bennitrificati e ricchi di materiale organico). La distribuzione dell'alleanza è atlantico-centroeuropea e alpino-caucasica. La struttura della vegetazione è soprattutto di tipo erbaceo perenne con macrofite (piante superiori) di grossa taglia. La composizione floristica di questa alleanza comprendeArctium nemorosum,Atropa belladonna,Bromus ramosus,Hypericum hirsutum,Senecio ovatus,Verbascum nigrum.[24]
Altre alleanze e associazioni per questa specie sono:[23]
  • Petasition officinalis
  • Galio odorati-Fagion sylvaticae

Subsp.stabianus

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  • Nome scientifico:Senecio ovatus(G. Gaertn. & Al.) Willd.stabianus(Lacaita) Greuter, 2003
  • Descrizione: i rizomi sono striscianti e stoloniferi; i fusti (e le foglie) sono ricoperti da peli ghiandolari; le brattee dell'involucro hanno delle forme oblanceolate con apici ottusi; i fiori ligulati sono 1 - 3 (talvolta sono assenti); i fiori tubulosi sono 11 - 17;
  • Geoelemento: il tipocorologico (area di origine) èEndemico.
  • Distribuzione: questa sottospecie è rara e si trova negli Appennini fino in Calabria.
  • Fitosociologia (areale italiano): per l'areale completo italianoSenecio ovatus appartiene alla seguente comunità vegetale:[25]
Macrotipologia: vegetazione forestale e preforestale
Classe:Querco roboris-Fagetea sylvaticaeBr.-Bl. & Vlieger in Vlieger, 1937
Ordine:Fagetalia sylvaticaePawłowski in Pawłowski, Sokołowski & Wallisch, 1928
Alleanza:Geranio versicoloris-Fagion sylvaticaeGentile, 1970
Descrizione. L'alleanzaGeranio versicoloris-Fagion sylvaticae è relativa alle associazioni di faggete endemiche dell’Appennino meridionale e della Sicilia (e in parte dell’Appennino centrale). Queste associazioni occupano le stazioni più calde ed aride del piano bioclimatico supratemperato. Le faggete interessate sono quelle neutro-basifile dei substrati prevalentemente calcarei, quelle subacidofile, quelle basifile dei substrati calcarei e quelle acidofile dei substrati flyschoidi.[26]

Sinonimi

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Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Sinonimi per la specie:
  • Jacobaea ovataG.Gaertn., B.Mey. & Scherb.
  • Senecio nemophilus Dumort.
  • Senecio nemophilus var.ovatus (G.Gaertn., B.Mey. & Scherb.) Dumort.
  • Senecio sarracenicus var.latifolius Lej.
  • Sinonimi per la subspalpestris:
  • Senecio alpestrisGaudin
  • Senecio alpestris var.sessilifolius Gaudin
  • Sinonimi per la subspovatus:
  • Senecio commutatus var.ovatus (P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.) Spenn.
  • Senecio fluviatilis subsp.fuchsii(C.C.Gmel.) Stoj. & Stef.
  • Senecio fuchsiiC.C.Gmel.
  • Senecio fuchsii var.ovatus (P.Gaertn., B.Mey. & Scherb.) DC.
  • Senecio nemorensis subsp.fuchsii(C.C.Gmel.) Ces.
  • Senecio salicifoliusWallr.
  • Senecio sarracenicus C.C.Gmel.
  • Senecio sarracenicus subsp.fuchsii (C.C.Gmel.) Bonnier
  • Senecio subserratifolius var.angustifolius(Spenn.) St.-Lag.
  • Senecio sylvaticusNestl. ex DC.
  • Sinonimi per la subspstabianus:
  • Senecio stabianusLacaita
  • Senecio nemorensis subsp.stabianus (Lacaita) Pignatti

Specie simili

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La caratteristica più evidente della specie di questa voce è la scarsità deiligulati delcapolino. Altre specie diSenecio si presentano con questa caratteristica più o meno marcata come ilSenecio sylvaticus (si differenzia per le foglie ridotte ad una lamina di3-4 mm attorno alla nervatura centrale) o ilSenecio vulgaris (anche questa specie si presenta con foglie fortemente lobate e strette). Le differenze morfologiche sono invece meno marcate tra le specie appartenenti all'"Aggregato diSenecio nemorensis":

  • Senecio nemorensis subsp.jacquinianus: le foglie sono circa 3 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 4 a 8;
  • Senecio ovatus: le foglie sono circa 5 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 4 a 8;
  • Senecio cacaliaster: le foglie sono circa 5 volte più lunghe che larghe; i fiori ligulati sono da 0 a 3;
  • Senecio hercynicus sono da 3 a 5 volte più lunghe che larghe con una media di 5 - 7 fiori ligulati per capolino.

Note

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  1. ^ab(EN) The Angiosperm Phylogeny Group,An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, inBotanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. ^abcdWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, supowo.science.kew.org.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  3. ^Motta 1960, Vol. 3 – pag 693.
  4. ^Botanical names, sucalflora.net.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  5. ^Botanical names, sucalflora.net.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  6. ^The International Plant Names Index, suipni.org.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  7. ^Pignatti 1982, vol.3 pag.1.
  8. ^Strasburger 2007, pag. 860.
  9. ^Judd 2007, pag.517.
  10. ^abKadereit & Jeffrey 2007, p. 230.
  11. ^abcFunk & Susanna 2009, p. 503.
  12. ^abPignatti 2018, vol.3 pag. 921.
  13. ^Catalogazione floristica - Università di Udine, suflora.uniud.it.URL consultato il 31 agosto 2011.
  14. ^abMotta 1960, Vol. 3 – pag 694.
  15. ^ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue,Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520,ISBN 978-88-299-1824-9.
  16. ^Strasburger 2007, Vol. 2 - p. 760.
  17. ^Judd 2007, pag. 520.
  18. ^Strasburger 2007, pag. 858.
  19. ^World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, supowo.science.kew.org.URL consultato il 18 aprile 2021.
  20. ^Tropicos Database, sutropicos.org.URL consultato il 31 agosto 2011.
  21. ^abcConti et al. 2005, pag. 164.
  22. ^abcdefAeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 540.
  23. ^abProdromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. Senecio ovatus.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  24. ^Prodromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. 35.1.1 ALL. ATROPION BELLADONNAE BR.-BL. EX AICHINGER 1933.URL consultato il 9 aprile 2016.
  25. ^Prodromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org.URL consultato il 22 dicembre 2022.
  26. ^Prodromo della vegetazione italiana, suprodromo-vegetazione-italia.org, p. 71.1.3 ALL. GERANIO VERSICOLORIS-FAGION SYLVATICAE GENTILE 1970.URL consultato il 22 dicembre 2022.

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • Kadereit J.W. & Jeffrey C.,The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
  • V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer,Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Judd S.W. et al,Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007,ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Strasburger E,Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007,ISBN 88-7287-344-4.
  • Sandro Pignatti,Flora d'Italia., Bologna, Edagricole, 1982,ISBN 88-506-2449-2.
  • Sandro Pignatti,Flora d'Italia., Bologna, Edagricole, 2018,ISBN 978-88-506-5244-0.
  • Alfonso Susanna et al.,The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, inTaxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
  • Giacomo Nicolini,Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore., 1960.
  • D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat,Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pp. 534-550.
  • 1996 Alfio Musmarra,Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi,An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pp. 163-164,ISBN 88-7621-458-5.
  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech,Fiori, TN Tuttonatura, 1980.

Voci correlate

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