Il primo elemento di spicco, fondatore di fatto della dinastia, fuToghrul Beg (1037-1063), nipote di Seljük. Questi riuscì a conquistare laPersia e l'Iraq e fu nominatosultano nel 1055 dalcaliffoabbaside diBaghdad, cui egli impose una rispettosa tutela, resa meno gravosa dalla comune fedesunnita, contro le menefatimidi, espresse in quel momento a Baghdad dal comandante militareturco-sciitaal-Basasiri che, tra il 1056 e il 1059, quasi riuscì a convincere ilcaliffoal-Qa'im ad abdicare e a riconoscere come legittimo califfo di tutta laUmma l'Imam fatimide delCairo.
Prima delIX secolo, orde di Turchi attraversarono ilVolga fino alle steppe delMar Nero. Originariamente, la Casa dei Selgiuchidi era un ramo deiTurchi OghuzQinik che nel IX secolo viveva alla periferia del mondo musulmano, a nord delMar Caspio e dellago d'Aral nel loro KhaganatoYabghu della ConfederazioneOghuz nellasteppakazaka delTurkestan. NelX secolo i Selgiuchidi migrarono dalle loro antiche terre verso laPersia, nella provincia delKhorasan, dove si mescolarono alla popolazione locale e adottarono lacultura e lalingua persiana nei decenni successivi.
I "Grandi Selgiuchidi" erano i capi della famiglia; in teoria la loro autorità si estendeva a tutti gli altri Selgiuchidi, sebbene in pratica questo non succedesse. I Turchi usavano chiamare il membro più anziano della loro famiglia Grande Selgiuchide, anche se spesso la posizione era associata al sovrano della Persia occidentale.
Il figlio di Mehmed I,Mahmud II, gli succedette nella Persia occidentale, ma Sanjar, il governatore delKhorasan dal 1097 e più anziano membro della famiglia, divenne Sultano selgiuchide.
Dopo la morte diAhmed Sanjar gliOghuz presero il controllo del Khorasan, e i domini selgiuchidi di Persia vennero divisi tra le signorie diHamadan eKerman.
I sovrani dellaPersia occidentale mantennero una debole presa sui califfiAbbasidi diBaghdad. Molti emiri turchi ottennero una forte influenza sulla regione, tra cui gliEldiguzidi.
Il sultanatoanatolico diRūm fu vassallo deiGrandi Selgiuchidi diPersia sino alla caduta dell'impero all'inizio delXIV secolo. Solo allora si ha la fine effettiva della linea selgiuchide, anche se ormai privata di ogni significativo potere.
Il sultanato diSiria fu Stato vassallo dei Grandi Selgiuchidi, ma già dopo la morte del fondatore venne diviso nei dueemirati diAleppo eDamasco, il primo affidato aRiḍwān e il secondo aTutush, entrambi figli diMalikshah.
^*Recensione di P. Jackson aThe History of the Seljuq Turks: The History of the Seljuq Turks, in:Journal of Islamic Studies, 2002, 13 (1), pp. 75-76; doi:10.1093/jis/13.1.75.Oxford Centre for Islamic Studies;
C.E. Bosworth, "Notes on Some Turkish Names in Abu 'l-Fadl Bayhaqi's Tarikh-i Mas'udi", inOriens, Vol. 36, 2001, pp. 299-313.
A. H. Dani, V. M. Masson, M. S. Asimova, B. A. Litvinsky, C. E. Bosworth (eds.),History of Civilizations of Central Asia, New Delhi, Motilal Banarsidass Publishers (Pvt. Ltd), 1999.
I. Hancock,On Romani Origins and Identity, The Romani Archives and Documentation Center, The University of Texas at Austin, 2006;
M. S. Asimov, C. E. Bosworth (a cura di),History of Civilizations of Central Asia, Vol. IV:The Age of Achievement: AD 750 to the End of the Fifteenth Century, Part One:The Historical, Social and Economic Setting, Multiple History Series. Paris, UNESCO Publishing, 1998.
^*Josef W. Meri,Medieval Islamic Civilization: An Encyclopedia, Londra, Routledge, 2005, p. 399
Michael Mandelbaum,Central Asia and the World, Council on Foreign Relations (maggio 1994), p. 79
(EN) Jonathan DeWald,Europe 1450 to 1789: Encyclopedia of the Early Modern World, Charles Scribner's Sons, 19 novembre 2003, p. 24,ISBN978-0-684-31200-2.
«Gli eserciti turcomanni provenienti da oriente spinsero i bizantini fuori dalla maggior parte dell'Asia Minore e instaurarono il sultanato persianizzato dei Selgiuchidi.»