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San Pietro in Lama

Coordinate:40°18′N 18°07′E40°18′N,18°07′E (San Pietro in Lama)
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San Pietro in Lama
comune
San Pietro in Lama – Stemma
San Pietro in Lama – Bandiera
San Pietro in Lama – Veduta
San Pietro in Lama – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Puglia
Provincia Lecce
Amministrazione
SindacoVito Pietro Mello (lista civica) dal 21-9-2020
Territorio
Coordinate40°18′N 18°07′E40°18′N,18°07′E (San Pietro in Lama)
Altitudine43 m s.l.m.
Superficie8,2km²
Abitanti3 361[1] (30-11-2024)
Densità409,88 ab./km²
Comuni confinantiCopertino,Lequile,Monteroni di Lecce
Altre informazioni
Cod. postale73010
Prefisso0832
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT075071
Cod. catastaleI115
TargaLE
Cl. sismicazona 4(sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 111GG[3]
Nome abitantisampietrini o sanpietrani
Patronosan Pietro Apostolo
Giorno festivoseconda domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Pietro in Lama
San Pietro in Lama
San Pietro in Lama – Mappa
San Pietro in Lama – Mappa
Posizione del comune di San Pietro in Lama all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

San Pietro in Lama (Sampiètru ti l'ìrmici indialetto salentino[4]) è uncomune italiano di 3 361 abitanti[1] dellaprovincia di Lecce inPuglia.

È situato nelSalento centro-settentrionale ed è uno dei comuni della prima cintura della città di Lecce dal cui centro dista circa 6 chilometri.

Geografia fisica

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Lo stesso argomento in dettaglio:Geografia della Puglia.
Valle della Cupa

Territorio

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Il territorio del comune di San Pietro in Lama, che occupa una superficie di 7,93 km² nella zona mediana dellapenisola salentina, è caratterizzato da una morfologia pianeggiante; risulta compreso tra i 33 e i 50metri sul livello del mare. È situato nellaValle della Cupa, ovvero in quella porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una vasta area di depressione naturale del terreno. Il comune è attraversato dallaStrada statale 101 Salentina di Gallipoli che collegaLecce aGallipoli e che divide l'abitato con il centro urbano diLequile.

Confina a nord-ovest con il comune diMonteroni di Lecce, a nord, a est e a sud con il comune di Lequile, a sud-ovest con il comune diCopertino[5].

Clima

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Lo stesso argomento in dettaglio:Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico San Pietro in Lama rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamentemediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, latemperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Leprecipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo inprimavera-estate ed un picco inautunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento meridionale risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalleserre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[6].

San Pietro in LamaMesiStagioniAnno
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicInvPriEstAut
T. max. media (°C)12,413,014,818,122,627,029,830,026,421,717,414,113,218,528,921,820,6
T. min. media (°C)5,65,87,39,613,317,219,820,117,413,710,17,36,210,119,013,712,3
Precipitazioni (mm)806070402921142153961098322313956258676
Umidità relativa media (%)79,078,978,677,875,771,168,470,275,479,380,880,479,477,469,978,576,3

Origini del nome

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Il toponimo è legato alla leggenda secondo la quale l'apostoloPietro, diretto aRoma nel43 d.C., per evitare l'allora paganaLecce, passò in una zona acquitrinosa che nel dialetto locale era denominata ''lama''.

In alcune antiche carte geografiche il casale viene anche segnalato con il nome diSan Pietro de l'imbrici per via della presenza di artigiani che lavoravano la terracotta e l'argilla con la produzione di tegole (imbrici in gergo locale).[8]

Dal1816 al1865 il comune fu ufficialmente denominatoLama[9].

Storia

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Lo stesso argomento in dettaglio:Storia del Salento e Storia della Puglia.

A pochi chilometri, nella località diRugge si trovano i resti di un antico centro di epocamessapica eromana identificato con la città diRudiae, patria del poeta latinoQuinto Ennio. Probabilmente il nucleo abitato di San Pietro sorge lungo il tracciato di antiche strade che collegavanoLecce conCopertino e la città diRudiae conPorto Cesareo (Portus Sasinae).

Le prime notizie documentate risalgono alXII secolo quando il casale di San Pietro in Lama faceva parte delle terre governate dalnormannoRoberto il Guiscardo, il quale cedette il casale alla Mensa Vescovile di Lecce che conservò il feudo fino alla data dieversione della feudalità. NelXV secolo il paese era costituito da sole 38 famiglie, concentrate in un'unica via (l'attuale via XX Settembre) ed intorno alla chiesa di Sant'Antonio. La maggior parte degli abitanti dell'epoca erano contadini e artigiani, questi ultimi in prevalenzacutumari, cioè lavoratori di creta.
Il centro abitato quindi si sviluppò fino a raggiungere il migliaio di abitanti nelXVI secolo. Nel1695 fu demolita la vecchia chiesa matrice, poi ricostruita nel1715; a partire dalla seconda metà delXVII secolo vennero inoltre costruite diverse nuove chiese: la chiesa della Croce (1655), la chiesa di Sant'Antonio (1682) e la chiesa di San Pasquale Baylon (1748). In un dipinto tardo-seicentesco, conservato nella chiesa della Croce e raffiguranteSanta Irene, alle spalle della santa è riprodotto il centro abitato con la cappella di San Nicola, oggi scomparsa, e la vecchia chiesa matrice non ancora demolita.

A partire daglianni sessanta ad oggi, l'abitato si è sviluppato intorno al centro storico con nuovi cinque rioni:

  • Rione 167A
  • Rione 167B
  • Rione Lotti
  • Rione Paladini (ricadente nei limiti territoriali del comune di Lequile)
  • Rione Sant'Anna

Simboli

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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 aprile 1976.[10]

Profilo araldico dello stemma:

«Su sfondo azzurrodue chiavi decussate (una d'oro e una d'argento) accompagnate in capo da una tiara ed in punta da uncamauro di porpora. Ornamenti esterni da Comune»

Profilo araldico del gonfalone:

«Drappo troncato di bianco e di giallo…»

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Chiesa di Maria Santissima Assunta

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Lachiesa madre di Maria Santissima Assunta venne costruita tra la fine delXVII e l'inizio delXVIII secolo al posto della precedente parrocchiale cinquecentesca. Il campanile invece, fu portato a termine più tardi, nel 1753.

La chiesa Mmdre

Chiesa di Santa Maria della Croce

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La chiesa di Santa Maria della Croce fu ricostruita nel1655. Presenta una semplicefacciata a capanna, priva di elementi architettonici, inquadrata da due alteparaste. L'interno, ad aula unica, conserva un affresco cinquecentesco raffigurante laVergine col Bambino posto al centro dell'altare maggiore. Ai lati dell'altare sono collocate due tele della metà del XVII secolo raffigurantiSan Vito eSan Michele Arcangelo. È inoltre presente una tela di fineSeicento conSanta Irene che protegge Lecce e il casale di San Pietro. Nel1750, intorno all'edificio, furono realizzati quattro ambienti per l'alloggio dei pellegrini.

Chiesa di Sant'Antonio Abate

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La chiesa di Sant'Antonio Abate è la più antica chiesa di San Pietro in Lama. Fu ricostruita nel1682 in seguito al danneggiamento subito dall'antica cappella nel1546. L'edificio possiede una facciata strutturata su due livelli separati da unacornice marcapiano. L'ordine inferiore, spartito da lesenedoriche, accoglie il portale d'ingresso con ai lati due nicchie timpanate. L'ordine superiore presenta leseneioniche e doriche con finestra rettangolare e nicchie poste in asse con quelle sottostanti. Duevolute laterali e unfrontone sormontato da una croce concludono la facciata. L'edificio è dotato di un piccolocampanile a vela. L'interno ospita l'altare maggiore dedicato allaMadonna delle Grazie, con relativa tela, e quello laterale diSant'Antonio Abate.

Chiesa Madonna del Pozzino
Cappella dell'Immacolata

Cappella della Madonna del Pozzino

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La cappella della Madonna del Pozzino, intitolata a Santa Maria delle Grazie, risale al XVI secolo e fu restaurata nel1667. Presenta unsemplice prospetto con timpano recante lo stemma del vescovo Giovanni Battista Castromediano (26 febbraio1535 -1552). Sull'estremità del lato destro è collocato un piccolo campanile a vela. L'interno, di modeste dimensioni, ospita un solo altare con la statua dellaVergine e alcune tracce degli antichi affreschi risalenti al1512. Uno di essi fu commissionato daDonna Ricca, una ricca ebrea leccese convertita al cristianesimo[11]. L'edificio fu costruito con funzione di asilo ai pellegrini.

Cappella della Madonna dei Fiori

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La cappella fu fatta edificare nel1864 dall'allora arciprete Raffaele De Masi, nel giardino antistante l'abitazione dell'omonima Famiglia. Di impiantoneoclassico, presenta un'unica navata con copertura a volta, artisticamenta decorata da motivi floreali realizzati in stucco.

Cappella dell'Immacolata

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Presenta un semplice prospetto a capanna con un piccolo frontone recante l'immagine del volto della Madonna affiancata da motivi floreali. Al di sotto campeggia la scritta "Ave Maria" incisa sui conci. L'interno, convolta a botte, accoglie l'affresco dell'Immacolata. È ubicata in campagna a circa 3 km dal centro abitato.

Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2017 a San Pietro in Lama risultavano residenti 129 cittadini stranieri. Le nazionalità più rappresentate erano:[13]

Diffusione del dialetto salentino

Lingue e dialetti

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Il dialetto parlato a San Pietro in Lama è ildialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde aldialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia dellelingue romanze e classificato nelgruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli:messapi,greci,romani,bizantini,longobardi,normanni,albanesi,francesi,spagnoli.

Cultura

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Istruzione

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Scuole

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Sul territorio del comune di San Pietro in Lama sono presenti una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di 1º grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale.

Economia

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Lo stesso argomento in dettaglio:Economia della Puglia.

Gli abitanti del paese sono impegnati nelsettore secondario (artigianato, industria, commercio), nelsettore terziario (servizi, amministrazione) e nelsettore primario dell'agricoltura. Resiste ancora la tradizione della lavorazione della creta con la presenza di artigiani.[14]

Infrastrutture e trasporti

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Strade

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I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne SP11Lequile-San Pietro in Lama-Monteroni di Lecce e SP16 Lecce-San Pietro in Lama-Copertino.

Amministrazione

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Di seguito le amministrazioni comunali succedutesi nell'ultimo trentennio in questo comune.

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
2 luglio 198524 giugno 1990Tommaso SaponaroPartito Comunista ItalianoSindaco[15]
24 giugno 199024 aprile 1995Luigi Vito De LeoDemocrazia CristianaSindaco[15]
24 aprile 199521 aprile 1997Fernando Antonio LiquoriCentro-destraSindaco[15]
21 aprile 199717 novembre 1997Fabio ColapintoCommissario prefettizio[15]
17 novembre 199728 maggio 2002Loris Davide FortunatoCentro-sinistraSindaco[15]
28 maggio 200229 maggio 2007Loris Davide FortunatoLista civicaSindaco[15]
29 maggio 20077 maggio 2012Salvatore TondoLista civicaSindaco[15]
7 maggio 20128 gennaio 2016Salvatore TondoLista civica Libertà e partecipazioneSindaco[15]
8 gennaio 20165 giugno 2016Valeria PastorelliCommissario prefettizio[15]
5 giugno 201616 settembre 2019Raffaele QuartaLista civicaSindaco[15]
21 settembre 2020in caricaVito Pietro MelloLista civicaSindaco[15]

Note

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  1. ^abBilancio demografico mensile anno 2024 (dati provvisori), sudemo.istat.it,ISTAT.
  2. ^Classificazione sismica (XLS), surischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), inLegge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A,Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151.URL consultato il 25 aprile 2012(archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV.,Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 589,ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^Statuto Comunale[collegamento interrotto]
  6. ^http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  7. ^Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, suconfedilizia.it.URL consultato il 21 ottobre 2010(archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2010).
  8. ^- Notizie StoricheArchiviato il 9 ottobre 2011 inInternet Archive.
  9. ^Archivio di Stato di Lecce – Registri di Stato civile del comune di San Pietro in Lama.
  10. ^San Pietro in Lama, decreto 1976-04-16 DPR, concessione di stemma e gonfalone, suArchivio Centrale dello Stato.
  11. ^Provincia di Lecce - Pagina del Turismo[collegamento interrotto]
  12. ^Statistiche I.Stat -ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^Dati Istat 2017
  14. ^Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 11.
  15. ^abcdefghijkhttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

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  • Cazzato Mario - Costantini Antonio - Vallone Giancarlo,San Pietro in Lama. Storia, società, territorio e religiosità di un «Feudo del vescovo», Congedo, 1998
  • L. A. Montefusco,Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • Muratore Maria Rosaria -Guida del Salento, dolmen, menhir, specchie, siti messapici e romani, cripte, i centri storici del Barocco, piazze, musei, artigianato, feste - Congedo Editore.
  • (AA.VV.):Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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