Torres Calcio ![]() | |
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Rossoblù | |
Segni distintivi | |
Uniformi di gara | |
Colori sociali | ![]() |
Simboli | Torre,Stemma comunale di Sassari |
Inno | Fozza Torres Trio Latte Dolce |
Dati societari | |
Città | Sassari |
Nazione | ![]() |
Confederazione | UEFA |
Federazione | ![]() |
Campionato | Serie C |
Fondazione | 1903 |
Rifondazione | 1991 |
Rifondazione | 2006 |
Rifondazione | 2008 |
Rifondazione | 2017 |
Proprietario | ![]() |
Presidente | ![]() |
Allenatore | ![]() |
Stadio | Vanni Sanna (7 400[1] posti) |
Sito web | seftorrescalcio.it |
Palmarès | |
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Si invita a seguire ilmodello di voce |
LaTorres è unasocietàcalcisticaitaliana con sede nella città diSassari. Milita inSerie C, la terza divisione delcampionato italiano. I colori sociali sono il rosso e il blu. Disputa le partite di casa allostadio Vanni Sanna.
Rifondata nel 2017, la società è la continuazione dellaSocietà per l'Educazione Fisica Torres nata nel 1903 e ricostituita altre quattro volte nel corso della sua storia. Assieme all'Ilvamaddalena, è il club calcistico più antico dellaSardegna. Al 2025 occupa il 92º posto nella graduatoria dellatradizione sportiva dei club calcistici secondo i criteri dellaFIGC.
La Torres viene fondata il 19 aprile 1903 comeSocietà per l'Educazione Fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine deglianni settanta, quando assume il nome diTorres Calcio. L'inizio dell'attività sportiva è datata 1º luglio. Il 20 settembre 1903 i torresini fanno il loro esordio pubblico, con un saggio ginnico che si tenne nel teatro Verdi. La società si segnala ben presto come una tra le più attive a livello regionale in varie discipline, riuscendo a riportare risultati di grande rilievo anche in campo nazionale. Per quanto riguarda il calcio, dopo otto anni di attività amatoriale, nel 1911 viene fondata una sezione apposita e, nello stesso anno, la Torres vince la prima edizione dei campionati sardi difoot-ball. Nella stagione 1930-1931 la prima partecipazione a un campionato regionale (con il Direttorio Regionale Laziale perché quello Sardo non può organizzarlo), seguita dalla immediata promozione in Prima divisione (la terza serie di allora). Nel campionato 1931-1932 i sassaresi, guidati dall'unghereseFerenc Plemich, sfiorano la promozione in Serie B.
Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.
Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione Alleata, i rossoblu giocarono contro gli avieri inglesi dellaR.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino. Il salto di categoria arrivò nella stagione 1946-1947. Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto laJuventus e, in quella partita,Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Nella stagione successiva la Torres si ritrovò nuovamente nei campionati regionali.
Dopo aver militato nei campionati regionali e nellaIV Serie, al termine dellastagione 1958-1959, la Torres raggiunge laSerie C. Merito in buona parte dell'allenatoreRemo Galli e di Marzio Lepri, miglior marcatore della storia rossoblù, che quell'anno realizza 24 reti.
Questa la formazione tipo del campionato di IV Serie 1958-1959: Mistroni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan, Sebastiani, Sabattini, Travison,Cadè, Lepri. Il 22 giugno 1967 la società ricevette dalCONI laStella d'oro al merito sportivo. La Torres va ripetutamente all'assalto della Serie B, ma resta ininterrottamente in Serie C sino alcampionato 1974-1975, terminato con la retrocessione in Serie D e seguito da una immediata risalita che culminò con il primo posto inSerie D nel girone C nella stagione 1980-1981 dopo sei anni di dilettantismo.
Nel1980-1981 con la promozione in Serie C2, i sassaresi disputarono la divisione più volte da protagonista, finché il club viene rilevato da Bruno Rubattu che, dopo un primo campionato concluso al 7º posto, affida nel1986-1987 la squadra aLamberto Leonardi. Guidata dall'allenatore romano, ex giocatore di buon livello in Serie A, la Torres vince il campionato e conquista la promozione in Serie C1, trascinata dall'esperienza diMario Piga, tornato in rossoblù dopo una brillante carriera ai massimi livelli, e l'astro nascenteGianfranco Zola. Questa la formazione tipo: Pinna, Tamponi,Poggi, Petrella, Cariola, Del Favero, Tolu, Zola, Galli, Piga, Ennas.
Al termine della stagione successiva si registra lo storico sorpasso nei confronti dei cugini delCagliari, mentre nel campionato1988-1989, la Torres raggiunge il quarto posto finale a un passo dallaSerie B, alle spalle delCagliari (vincitori del torneo), delFoggia e delPalermo.
Nel1990-1991, a seguito della retrocessione sul campo in Serie C2, arriva anche l'esclusione per inadempienze economiche. Nellastagione 1991-1992 la società viene iscritta al Campionato Interregionale. Dopo il 5º posto ottenuto sotto la presidenza di Corrado Sanna e la vittoria dellaCoppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale), nell’estate del 1992 la Società viene rifondata, conservando il titolo sportivo e la categoria Interregionale ma mutando la denominazione in Polisportiva Sassari Torres. Nel1992-1993 la Torres, rilevata dall'imprenditore edile Gianni Marrosu e allenata da Giuseppe "Eppe" Zolo, centra subito il ritorno tra i professionisti, grazie alla vittoria per 2-1 (reti di Antonio Podda eRenato Greco) nello spareggio contro ilL'Aquila, disputato allostadio Flaminio diRoma davanti a oltre tremila tifosi torresini.
Dopo molti campionati di Serie C2 e alcuni tentativi falliti di passaggi societari, nella stagione1999-2000 la Torres viene acquistata da un gruppo di imprenditori sassaresi che affida la presidenza a Leonardo Marras. La squadra, guidata ancora una volta daLeonardi, riconquista la promozione in Serie C1, grazie anche al contributo della punta grecaTheofilos Karasavvidīs, proveniente dalPanionios, fresco della conquista dellaCoppa di Grecia, che realizza 19 reti in 32 partite. Nella stagione2000-2001 in C1 la Torres fa un buon campionato da neo promossa piazzandosi al 7º posto, tra i risultati più importanti bisogna ricordare le vittorie interne per 3-0 controCatania ePalermo e per 2-0 contro ilMessina.[2] In origine esclusa dalcampionato 2005-2006, la società guadagna l'iscrizione grazie a un'ordinanza del giudice amministrativo.[3]
Guidata daAntonello Cuccureddu, la Torres riesce ad arrivare aiplay-off per la promozione in Serie B. Il 16 maggio2006, alcuni giorni prima dello svolgimento dei play-off, la Torres viene coinvolta suo malgrado nell'inchiesta suCalciopoli, quando vengono pubblicate delle intercettazioni telefoniche tra l'allora Ministro dell'InternoBeppe Pisanu eLuciano Moggi, dirigente dellaJuventus e conoscente di lunga data in quanto compagno di scuola della moglie, in cui il Ministro dell'Interno chiede aiuto per lasquadra di calcio più rappresentativa della sua zona d'origine e di cui è tifoso, la Torres, sull'orlo della retrocessione, bisognosa di rinforzi e secondo Pisanu penalizzata da alcuni arbitraggi. Moggi parla con Rinaldo Carta, l'allora presidente della Torres, di un nuovo allenatore, rivelatosi poi essere Cuccureddu, l'ex juventino con un breve passato nella Torres all'inizio della carriera da calciatore che riesce a far risalire la squadra e guidarla fino alle semifinali dei play-off (impresa definita come un «miracolo»), poi persi con ilGrosseto allenato daMassimiliano Allegri. Infatti, con la pubblicazione delle intercettazioni, la squadra subisce il contraccolpo, venendo sconfitta in semifinale nel doppio confronto dal Grosseto, perdendo entrambe le partite per 1 a 0.[4] Pisanu non divenne mai un indagato e il tutto non fu giudicato penalmente rilevante già alla pubblicazione delle intercettazioni.[5]
Alla sconfitta segue l'esclusione dal campionato per il grave dissesto finanziario della società a causa dei debiti maturati sotto la gestione del presidente Rinaldo Carta. Nelcampionato 2006-2007, con la nuova denominazione diSassari Torres 1903 e sotto la presidenza dell'imprenditore sassarese Antonio Mascia, il club ottiene in extremis l'ammissione alla Serie C2 grazie alLodo Petrucci. La squadra, costruita quasi interamente durante l'estate e in poche settimane, paga lo scotto della mancata preparazione precampionato e dell'inesperienza societaria, e dà vita a un torneo al di sotto delle aspettative, alternando buon gioco e vittorie a risultati sconfortanti, tanto da provocare l'esonero dell'allenatoreMaurizio Costantini in aprile. La squadra chiude tuttavia la stagione conquistando la salvezza ed evitando iplay-out. Nella stagione2007-2008, sempre nel girone A della Serie C2, sotto la guida di Luciano Foschi, la Torres disputa un girone di andata concluso in testa alla classifica e con una sequenza-record di nove vittorie casalinghe consecutive; una crisi di risultati e una penalizzazione di otto punti per irregolarità amministrative della fallimentare gestione Mascia fanno precipitare la squadra in zona play-out, comunque evitati grazie alla classifica avulsa conCuneo ePavia.
Nell'estate 2008 gli organi federali di controllo dispongono l'esclusione della società dalla Serie C2 ancora per ragioni finanziarie. Il ricorso alT.A.R. del Lazio contro questa decisione viene respinto, come pure quello alConsiglio di stato il 27 agosto. La Torres è condannata all'esclusione dai campionati professionistici e riparte così dal campionato diPromozione sardo, con una nuova società presieduta da Leonardo Marras, già sulla stessa poltrona nel 1999 e patron dellaTorres Femminile. Per la guida tecnica è stato scelto l'ex bomber rossoblù Roberto Ennas. Amarcordanni ottanta anche nella denominazione sociale: torna laTorres Calcio.
Dopo il primo posto nel campionato diPromozione Sarda 2008-2009, sotto la guida di Roberto Ennas, la Torres ottiene la promozione in Eccellenza.
Il 27 settembre 2010, la società esonera il tecnico per i cattivi risultati di inizio stagione[6] e nomina come nuovo allenatore Angelino Fiori[7]. Il 17 gennaio 2011, la società esonera Fiori[8]; il giorno dopo, sulla panchina della squadra, ritorna Ennas[9]. Il 27 febbraio 2011, dopo la sconfitta per 3-1 subita aTortolì, Ennas si dimette dall'incarico[10]. La guida della squadra viene in seguito assegnata a Guglielmo Bacci, che ottiene il 2º posto in classifica e la conseguente partecipazione ai play off come testa di serie[11].Dopo aver vinto la fase regionale, accede alla fase nazionale dei play-off. Nella semifinale della fase nazionale degli spareggi per la promozione in Serie D la Torres incontra la squadra umbra del Trestina dalla quale viene eliminata[12].
Il campionato successivo, la dirigenza allestisce una squadra che, sotto la guida del tecnico Mauro Giorico, si rende protagonista di una stagione trionfale, durante la quale vengono conquistati tutti i trofei a livello regionale con numeri da record (28 vittorie su 34 partite disputate, 12 vittorie consecutive, 28 risultati utili consecutivi, 17 vittorie su 17 partite disputate in casa). Il 25 gennaio 2012 arriva il primo trofeo, laCoppa Italia Dilettanti Sardegna, con la vittoria per 2-1 sul Taloro Gavoi[13] campioni in carica del trofeo 2011[14]. Il 18 marzo 2012 battendo ilCalangianus 1-0, la Torres ritorna in Serie D matematicamente con quattro giornate di anticipo. Infine, il 20 maggio 2012 i rossoblù chiudono la stagione aggiudicandosi anche laSupercoppa di Sardegna, imponendosi 2-1 sul Fonni.
Durante l'estate successiva la squadra viene in buona parte rinnovata con elementi di buon livello provenienti da diverse squadre dell'isola e, tra la sorpresa generale, si attesta al comando della classifica del campionato di Serie D per quasi tutta la stagione. Capocannoniere della squadra è Giuseppe Meloni, attaccante nuorese con trascorsi anche in Lega Pro, che mette a segno complessivamente 21 reti.Il 28 aprile 2013, pareggiando 4 a 4 con l'Hyria Nola e, contemporaneamente, con laCasertana che perde con laTorre Neapolis, ritorna inSeconda Divisione.
A giugno il presidente Lorenzoni denuncia che l'iscrizione al campionato di Lega Pro Seconda Divisione è a rischio, a causa della difficoltà ad ottenere dalle banche la fidejussione necessaria, dimettendosi successivamente. Un comitato di tifosi annuncia l'operazione Fundraising, una raccolta spontanea di fondi da destinare interamente alla società rossoblù, il cui garante è l'avvocato sassarese Umberto Carboni, il quale si occupa di raccogliere e custodire i denari ricevuti. L'operazione ha un discreto successo, ed in una settimana si riescono a raccogliere circa 110 000 €. Il 27 giugno le quote della Torres passano ufficialmente nelle mani dell'imprenditore laziale Domenico Capitani, che diventa di fatto il nuovo proprietario della squadra sassarese. Lo affianca il nuovo socio sardoAntonio Filippo Salaris. Il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014 inizia in modo disastroso. Per tale ragione, ed anche a seguito della contestazione della tifoseria, la società esonera il mister Salvo Fulvio D'Adderio e lo sostituisce col laziale Marco Cari. La squadra viene completamente rinnovata durante il mercato invernale e si piazza al 12º posto che le assicura comunque la partecipazione ai play-out. Nella doppia sfida contro il Forlì vince 1-0 nella gara di andata ma perde 3-0 al ritorno in Romagna. Il 25 maggio 2014 arriva la retrocessione sul campo in Serie D, poi il 1º agosto 2014 la società viene ripescata nella nuova Lega Pro unica.
Nella stagione2014-2015 la società ha incorporato l'A.S.D. Torres (la squadra femminile della città)[15], che poteva vantare nel suo palmarès 7Scudetti, 8Coppe Italia e 7Supercoppe italiane, prima che venisse esclusa dal campionato per inadempienze finanziarie, e rinata la stagione successiva con un'entità separata dalla squadra maschile[16]. Nel campionato di Lega Pro la Torres ottiene sul campo la salvezza con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, ma il 29 agosto 2015 la Corte d'Appello Federale della Figcla retrocede in Serie D per illecito sportivo.
Nel campionato di Serie D 2015-2016 arriva ai play-off promozione. In semifinale pareggia 1-1 ai supplementari con il Rieti ed accede alla finale in virtù del migliore piazzamento in classifica a fine campionato (3ª). Il 29 maggio 2016 perde in casa 0-1 contro l'Olbia la finale play-off per il ripescaggio in Lega Pro.
Nella stagione2016-2017, la Torres si trova nuovamente ad affrontare il campionato diSerie D, ma con una rosa rinnovata completamente ed imbottita di giovani e con una situazione societaria disastrosa, al punto tale che a fine dicembre 2016 sembrava che la squadra non potesse continuare il campionato per mancanza di fondi. Tale fatto viene scongiurata dall'ingresso di Salvatore Sechi in società che con il nuovo direttore sportivo Vittorio Tossi rinnova completamente la squadra per tentare di salvare la categoria, ma nonostante tutti gli sforzi profusi i sassaresi retrocedono nella massima divisione regionale. A causa degli ingenti problemi finanziari però la società viene messa in liquidazione e fallisce. La società non si iscrive al campionato di Eccellenza[17].
Il neo presidente Salvatore Sechi prova a rilanciare l'eredità sportiva sassarese prendendo le redini del Tergu Plubium, squadra d'Eccellenza nata dalla fusione delle realtà cittadine diTergu ePloaghe. Nella presentazione della nuova società viene svelato il nuovo logo, identico al precedente ma con la dicitura Torres Calcio[18], ma a causa della precedente fusione tra le due squadre della provincia sassarese e degli illeciti sportivi della vecchia S.E.F. Torres, i regolamenti federali vietano la cessione del titolo sportivo[19]. L'eredità della S.E.F. viene quindi proseguita da Sechi con l'ex Tergu Plubium, anche se tale società non possiede il titolo sportivo del sodalizio torresino predecessore[17]. Il 2 agosto 2017 arriva la conferma del cambio di denominazione della A.S.D. F.C. Tergu Plubium inA.S.D. Torres, con conseguente spostamento del campo di gioco per le partite casalinghe alVanni Sanna, con conseguente deroga da parte dellaFIGC in quanto esso non si trova nel territorio del comune diTergu. Conseguentemente cambiano anche i colori sociali, dal biancoblù al rossoblù torresino[20]. Il nuovo sodalizio conclude il campionato d'Eccellenza al terzo posto, a cui fa seguito la vittoria ai play-off regionali con conseguente ammissione alle dispute nazionali per la promozione inSerie D che vengono vinte, garantendo alla squadra la promozione[21] La gestione Sechi garantisce stabilità ma è altalenante dal punto di vista dei risultati: nellaprima stagione la squadra si salva solo ai play-out nel derby col Castiadas, mentre l'anno successivo dopo un buon campionato, interrotto solamente dallapandemia di COVID-19, si piazza terza. Nel2020-2021 la squadra parte quindi tra le favorite ma le prestazioni sono mediocri e la squadra riesce al massimo a salvare la categoria.
La svolta avviene nell'estate del 2021 quando l'azienda sardaAbinsula Srlattraverso la controllata Insula Sport Srl, acquista la società[22] e il nuovo presidente diventa l'ex bandiera degli anni '90 Stefano Udassi[23], che subito allestisce una squadra con l'obiettivo di ritornare in Serie C. Le aspettative vengono confermate e solo ilGiugliano nega la conquista della promozione diretta. Anche inCoppa Italia il percorso è eccellente e la vittoria sfuma solo nella finale persa aGenzano di Roma contro ilFollonica Gavorrano[24]. Il terzo posto in campionato garantisce la partecipazione ai play-off per la graduatoria dei ripescaggi e dopo la semifinale con l'Arzachena i rossoblù l'8 giugno 2022 battono in casa l'Afragolese in finale garantendosi così il secondo slot delle potenziali ammesse in terza serie[25]. In quest'ottica hanno inciso le operazioni societarie extracalcistiche nel mese di luglio quali la ristrutturazione di parti delloStadio Vanni Sanna e la trasformazione daAssociazione Sportiva Dilettantistica asocietà a responsabilità limitata, cambiando quindi denominazione inTorres Srl[26]. A seguito dell'esclusione diCampobasso eTeramo per inadempienze finanziarie dal campionato di Serie C, il 3 agosto 2022 i sassaresi ottengono l'ufficialità del ripescaggio inSerie C facendo così ritorno tra i professionisti dopo 8 stagioni di assenza[27]. Collocata nel girone B, la squadra sassarese nella stagione 2022-23 diSerie C, raggiunge il 15º posto, conquistando la salvezza diretta.
La stagione 2023-24 inSerie C vede la Torres vincere le prime 7 gare di campionato, in cui si attesta al primo posto per quasi tutto il girone di andata. Complice un periodo di crisi di risultati e la marcia inarrestabile del Cesena la Torres termina la stagione regolare al 2º posto con 75 punti, suo record di sempre in terza serie. Nei quarti di finale dei play-off promozione esce sconfitta dal doppio confronto contro il Benevento perdendo 1-0 in Campania e pareggiando 0-0 a Sassari.
Cronistoria della Torres |
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I colori sociali ufficiali della società sono ilrosso e ilblu. Vennero scelti in seguito ad un sondaggio dai soci fondatori, che, cercando un abito di gala, ne misero in esposizione tre in un noto negozio cittadino. A riscuotere un gran successo fu una giacca blu a doppio petto con risvolti rossi[32].
La classica divisa della Torres è quella definita comunemente — ma impropriamente — aquarti rossoblù: rossa a destra e blu a sinistra, con le maniche generalmente invertite, ossia rossa a sinistra e blu a destra. Sul lato sinistro, in corrispondenza del cuore, è presente lo stemma della squadra che per lungo tempo è rappresentato semplicemente da uno scudo bianco con lostemma araldico della città di Sassari[33]. Raramente, questo storico abbinamento, ha subito delle variazioni. Nella stagione1977-1978, le due parti della divisa sono state separate in diagonale[33].
Neglianni ottanta, la divisa ha spesso assunto una tonalità unica, o rossa o blu, con rifiniture dell'opposto colore sulle spalle e sopra il cuore Altra casacca utilizzata al tempo, a righe verticali rossoblù.[33].
Particolare la divisa utilizzata nel campionato diSerie C2 1997-1998, blu con una banda verticale rossa che attraversa il centro della maglia, bordata dibianco[33]. Questa divisa ricorda il classico abbinamento utilizzato dalla società francese delParis Saint-Germain.
La classica seconda divisa è bianca con rifiniture rossoblù. I calciatori hanno anche indossato nel corso degli anni divise bianche con banda diagonale od orizzontale rossoblù[33].
L'emblema sociale adottato dal club a partire daglianni cinquanta (e da allora modificato unicamente dal punto di vista grafico, ma mai nella sostanza) ricalca fedelmente lostemma araldico della città di Sassari: uno scudetto inquartato di rosso e blu, con una torre bianca disegnata nei quarti rossi e una croce egualmente bianca in quelli blu.
L'inno ufficiale della società è intitolatoFozza Torres. Il brano, composto dal trio folk Latte Dolce, è inlingua turritana. Un inno storico della società, fu musicato il 20 settembre 1903 da Mario Aroca, sui versi del poeta sassarese Barore Scanu, e si intitolaInno della Torres[34].
All'epoca della fondazione della Torres,Sassari non disponeva di un campo da gioco che potesse ospitare partite di calcio[35]. Il primo terreno, denominato di li pudreddi, fu arrangiato tra via Amendola e via Porcellana[35].
Il primo campo da gioco vero e proprio fu adibito, proprio come all'epoca accadde in molte altre città, nellapiazza d'armi[35]. Tuttavia, a causa del sempre più crescente pubblico che seguiva le sorti della squadra torresina, la società fu costretta ad acquistare un terreno di circa 5 ettari nei pressi dell'acquedotto comunale[35]. Il nuovo stadio, di proprietà della società, fu inaugurato il 31 maggio del 1922 alla presenza del principeUmberto[35].
Nel 1974 lo società fu costretta a cedere lo stadio Acquedotto al comune[35]. L'impianto fu rinominato ed intitolato all'ex calciatoreVanni Sanna nel 2001[36], e può contenere 7 480 spettatori, ridotti a circa 4 500 a causa di parziale inagibilità di alcuni settori[37].
La Torres si allena nel proprio centro sportivo nel quartiere Latte Dolce aSassari.
LaTorres Srl è un club di proprietà della societàInsula Sport Srl, controllata dallaAbinsula Srl[38], società sassarese attiva nellatecnologia dell'informazione[39], che nell'estate del 2021 ha acquisito tutte le quote dellaASD Torres e nel luglio dell'anno successivo l'ha trasformata insocietà a responsabilità limitata[26]. Il presidente è Stefano Udassi, ex attaccante della squadra neglianni '90[23].
Dal sito internet ufficiale della società.[40]
Cronologia degli sponsor tecnici Cronologia degli sponsor ufficiali
Settore giovanile[modifica |modifica wikitesto]La Torres partecipa a livello Regionale con Giov.Accademy e a livello Nazionale con le seguenti Giovanili: Under 14, Under 15, Under 16, Under 17, Primavera. Inoltre dispone di una scuola calcio della quale fanno parte le categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini e Esordienti. Diffusione nella cultura di massa[modifica |modifica wikitesto]Storia[modifica |modifica wikitesto]![]() Il 26 marzo 1975, la Torres affronta allostadio Acquedotto la blasonata squadra dell'Internacional diPorto Alegre, militante nelmassimo campionato brasiliano, che stava completando il proprio tour di amichevoli in giro per laSardegna[41]. La formazione gaucha all'epoca contava in rosa cinquenazionali brasiliani, più il futuro fuoriclassePaulo Roberto Falcão. La partita si concluse col risultato di tre reti a zero per l'Internacional e la Torres, a fine stagione, retrocedette fra i dilettanti[41]. Nell'ottobre 2014 è realizzato un documentario sulla Torres dal titoloBrevi storie sulla Torres, prodotto e diretto dal regista sassarese Giuseppe Garau, che racconta la nascita della società sportiva e la storia di tre personaggi del passato,Marzio Lepri,Gavino Matta eAntonio Siddi, attraverso la voce del giornalista Andrea Sini e di parenti degli stessi giocatori[42]. L'8 dicembre 2014 aMilano, il documentario vince il più importante riconoscimento al cinema sportivo: la Guirlande d'Honneur nelle finali mondiali della Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, riconosciuta dalComitato Olimpico Internazionale[43]. Nel 2018 il duo musicaleScudetto pubblica l'albumVendetta, contenente la tracciaCalcio Nucleare che cita la Torres e la cessione diGianfranco Zola alNapoli. Allenatori e presidenti[modifica |modifica wikitesto]![]() Allenatori
Presidenti
Calciatori[modifica |modifica wikitesto]![]() Palmarès[modifica |modifica wikitesto]Competizioni interregionali[modifica |modifica wikitesto]
Competizioni regionali[modifica |modifica wikitesto]
Onorificenze[modifica |modifica wikitesto]Statistiche e record[modifica |modifica wikitesto]![]() Partecipazione ai campionati[modifica |modifica wikitesto]
La Torres assomma65 stagioni nei campionati nazionali delle FIGC: sono 4 le leghe professionistiche valide ai fini della tradizione sportiva cittadina e 6 quelle dilettantistiche. Partecipazione alle coppe[modifica |modifica wikitesto]
Statistiche di squadra[modifica |modifica wikitesto]L'inizio delle attività sportive della Torres è datato 1º luglio 1903, quando alla neonata società sarda venne assegnata la palestra comunale[35]. La prima partita invece, fu disputata nell'anno della sua fondazione, nonostante fonti riconducano il primo match nei primianni dieci, precisamente il 14 aprile 1903, contro l'Amsicora diCagliari[35]. Nonostante la varie vittorie collezionate nelle altre discipline dalla polisportiva Torres, il primo successo in un torneo calcistico avvenne nel 1912, ben nove anni dopo la fondazione della società[32]. Il 22 luglio si giocò aLa Maddalena la finale per uno dei tornei regionali che si disputavano all'epoca, che i rossoblù vinsero per tre reti a una contro la formazione dellaRegia Marina[32]. Tra il 1978 ed il 1980, la Torres riuscì a mantenere inviolato il proprio terreno casalingo[44]. Questa serie positiva, sviluppatasi nell'arco di due anni e otto mesi, durò ben 43 partite[44]. Il 16 aprile del 1978, ilCalangianus vinse di misura sui torresini, che da allora collezionarono 27 vittorie e 16 pareggi[44]. La serie terminò con la sconfitta per una rete a zero contro ilCarbonia, del 14 dicembre 1980[44]. La peggior serie negativa dei rossoblù avvenne durante il campionato diSerie C1 1989-1990[44]: i torresini, a partire dalla sconfitta colGiarre rimediata alla prima giornata, rimasero a secco di vittorie per sette mesi, nei quali nel frattempo collezionarono 16 pareggi e 10 sconfitte[44]. Il successo che pose fine a questo trend negativo fu un netto cinque a zero contro ilBrindisi[44]. Nonostante a fine campionato i sardi avessero totalizzato solo quattro vittorie, si salvarono con un solo punto di vantaggio sulle dirette concorrenti[44]. La peggior serie negativa avvenne invece durante la stagione1972-1973, quando i torresini non vinsero per sedici partite, totalizzando 9 pareggi e 7 sconfitte[44]. La serie ebbe inizio con la sconfitta rimediata contro ilGiulianova, e terminò dopo quattro mesi con la vittoria sulLivorno[44]. Anche in questo caso, a fine campionato i rossoblù si salvarono con un solo punto di vantaggio sull'inseguitriceViterbese[44]. L'avversario fronteggiato nel maggior numero di occasioni dalla Torres nei campionati nazionali è ilRimini, con 20 precedenti[32]. Seguono a quota 19 laLucchese, ilPerugia, ilPrato e ilCivitavecchia[32]. La squadra sarda affrontata in più occasioni è l'Olbia, con 18 incontri[32]. LaToscana è stata invece la regione nella quale la Torres ha disputato più trasferte, 223[32]. Segue ilLazio, con 187, mentre all'ultimo posto si colloca laBasilicata, con solo una partita affrontata dai torresini in terra lucana[32]. La Torres è infatti una delle poche formazioni italiane ad aver giocato in tutte le regioni d'Italia[35]. Statistiche individuali[modifica |modifica wikitesto]Storia[modifica |modifica wikitesto]Il primo vero allenatore della Torres fu ilmagiaroFerenc Plemich, ex calciatore militante nellaTriestina allenata dalNereo Rocco, ingaggiato nel 1931 dal presidente dell'epoca, il Cavalier Diez[35]. Egli importò in città i fondamenti del gioco del calcio e la sua tattica, ma soprattutto introdusse ilMetodo, sistema di gioco ideato daVittorio Pozzo, molto praticato all'epoca[35]. Prima di allora, alla guida della squadra torresina si alternarono ex calciatori con discrete capacità tecniche[35]. Il primo e finora unico portiere ad aver segnato in maglia rossoblu èSalvatore Pinna[32]. Il curioso evento accadde il 27 settembre 1998, durante una partita del campionato diSerie C2 contro laVis Pesaro[32], Sul punteggio di parità, al novantatreesimo minuto un lunghissimo rinvio dell'estremo difensore torresino, rimbalzando nell'area avversario, scavalcò il portiere marchigiano Boccafogli, regalando alla Torres la vittoria[32]. Salvatore Pinna può vantare il record di presenze con la maglia della Torres, 347 gare disputate dalla stagione1998-1999 a quella2005-2006 e dalla stagione2016-2017 a quella2019-2020. Il giocatore ad aver siglato più reti è inveceMarzio Lepri, che ha messo a segno 122 reti in 301 partite a partire dalla stagione1954-1955 fino alla stagione1963-1964[45]. Egli detiene inoltre un altro record: è anche il miglior cannoniere della Torres in una stagione, grazie a 24 reti messe a segno in 31 partite in una delle nove stagioni in rossoblù[45].
Tifoseria[modifica |modifica wikitesto]![]() Il movimentoultras a Sassari nasce a metà deglianni settanta[46]. Il primo gruppo vero e proprio sono gliUltras Cappuccini, che prendono il nome dal loro quartiere di provenienza[46]. Dopo qualche anno, precisamente nel 1979, nasce il secondo gruppo ultras del panorama torresino: iPanthers[46]. La Torres vince il proprio girone del campionato diSerie D 1980-1981, e conseguentemente alla promozione fra i professionisti, il neonato gruppo comincia a seguire in trasferta la formazione rossoblù, nonostante i lunghi tempi di percorrenza che richiedeva il viaggio in nave ai tempi[46]. ![]() Nel corso della stagione1982-1983, nascono ben due gruppi: iSupporters e gliIndians[46]. Entrambi formati da giovani ragazzi, i primi saranno destinati a scomparire dopo appena tre stagioni, mentre i secondi, in seguito alla manifestata intenzione dei Panthers di lasciare, prenderanno in mano le redini della curva torresina a partire dalla stagione1985-1986, che guideranno per molti altri anni a seguire[46]. Nellastagione seguente nasce il gruppo deiWarriors, che tuttavia a fine campionato scompare dal panorama ultras sassarese[46]. Nel 1988 nascono iTotal Kaos, che scompariranno solamente due anni dopo, mentre l'anno successivo sarà la volta deiTeddy Boys, ma soprattutto dellaNuova Guardia, gruppo che, insieme agliIndians, sarà destinato a lasciare un'impronta importante nel panorama del tifo torresino[46]. Con l'avvento deglianni novanta, iTeddy Boys cambiano la propria denominazione inAlta Tensione, tuttavia, causa lo scarso ricambio generazionale, si scioglieranno poco dopo[46]. Nel corso del campionato1993-1994 nasce laBrigata Sassari, che si scioglierà due stagioni dopo. Nellastagione successiva, il tentativo di ricostituzione deiPanthers crea degli accesi problemi all'interno della curva, così che a partire dal1995 i gruppi presenti in curva sono solo due: gliIndians e laNuova Guardia[46]. Tre anni dopo, nel 1998, nascono tuttavia due nuovi gruppi: gliUltras e gliAutonomi[46]. Durante la stagione2012-2013, gliUltras (UTS 1998) si sciolgono a causa di problemi interni al gruppo. LaNuova Guardia rimane così l'unico gruppo organizzato presente in curva nord fino alla stagione2023-2024. Nel settembre del 2023 nascono due nuovi gruppi organizzati:Zero Testa eOld Fans. Gemellaggi e rivalità[modifica |modifica wikitesto]![]() Nonostante non abbia mai sostenuto alcun gemellaggio ufficiale per scelta propria, laNuova Guardia dal 2004 sostiene rapporti di amicizia con i corsi delBastia.[47], con gli ultras dellaPro Patria dal 1994[48] e con quelli dell'Associazione Calcio Trento 1921. GliOld Fans sostengono un rapporto di amicizia con i tifosi delGubbio[49] e delDelfino Pescara 1936.[50] i tifosi della Torres sostengono un'amicizia con i tifosi delU.S. Tempio. La rivalità principale della tifoseria diSassari è quella con ilCagliari, contro il quale la Torres disputa il derby diSardegna[51], con scontri tra le tifoserie avvenute in varie occasioni tra cui le più dure adAlghero nel 1999 durante un'amichevole tra Cagliari e Torres[52], aSerramanna nel 2008.Scene da Far West alla stazione di Serramanna - La Nuova Sardegna la più recente a Sassari nel 2017 prima di un'amichevole tra ilCagliari Calcio e ilSorso.Duri scontri tra tifosi di Cagliari e Torres: guerriglia urbana a Sassari - la Repubblica Le rivalità dei Torresini nell'isola, sono anche conOlbia dove si sono verificati vari scontri negli anni.[3] Altre rivalità si sono verificate con le tifoserie diRimini[53],Spezia[54],Novara[55],Varese (estesa anche albasket[56]),Grosseto[57] eTermoli[58]. Organico[modifica |modifica wikitesto]![]() Rosa 2024-2025[modifica |modifica wikitesto]Rosa e numerazione aggiornate al 4 Febbraio 2025.[59]
Staff tecnico[modifica |modifica wikitesto]Staff dell'area tecnica
Note[modifica |modifica wikitesto]
Bibliografia[modifica |modifica wikitesto]
Voci correlate[modifica |modifica wikitesto]Altri progetti[modifica |modifica wikitesto]Altri progetti
Collegamenti esterni[modifica |modifica wikitesto]
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