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Romano di Condat

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San Romano di Condat
Statua nella chiesa di St-Pierre et St-Romain a Savennières
 

Abate

 
NascitaIzernore,390
MorteSaint-Claude, 28 febbraio463
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazionepre-canonizzazione
Ricorrenza28 febbraio
Patrono dimalati di mente e di coloro che stanno per annegare
Manuale

Romano di Condat (Izernore,390Saint-Claude,28 febbraio463) è stato un monaco ed abate, venerato come santo dallaChiesa cattolica, fondò assieme al fratello san Lupicino il monastero di Condat, quello di Lauconne, quello femminile di La Balme e quello diRomainmôtier. La sua vita si ispirò a quella dei Padri del deserto della Tebaide.

Agiografia

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Chiesa del monastero di san Romano di Condat

Romano e il fratello Lupicino nacquero aIzernore, nel territorio deiSequani, oggidipartimento dell'Ain, nell'attualediocesi di Belley-Ars[1]. I genitori lo mandarono a studiare nel monastero d'Ainay aLione, costruito nel punto di confluenza dellaSaona nelRodano, dove fu allievo dell'abate Sabino che gli donò unaVita dei Padri del deserto e leIstituzioni di Cassiano. Presto desiderò vivere una vita da eremita, per poter realizzare meglio il suo ideale ascetico. All'età di 35 anni si ritirò quindi nelle foreste delMassiccio del Giura, in un luogo chiamato Condat, alla confluenza del fiume Tacon nelBienne. Visse da eremita, imitando iPadri del deserto della Tebaide. Aveva trovato riparo sotto un gran pino solitario, le cui fronde lo proteggevano dalle intemperie, nutrendosi di frutti selvatici e dissetandosi ad una fresca sorgente vicina. Si era portato anche una vanga e delle sementi, che seminò ottenendo dei buoni raccolti, con i quali si sfamò. Dopo qualche anno lo raggiunse il fratello Lupicino, che era rimasto vedovo. Insieme vissero da eremiti ancora qualche anno fra digiuni e penitenze.

Gli inizi furono difficili, soprattutto per il clima freddo e umido del luogo, mentre quello del deserto della Tebaide dove si erano appartati i "Padri del deserto" era caldo e asciutto. Romano e Lupicino, scoraggiati per la fatica, decisero di abbandonare Condat. Dopo un giorno di cammino si fermarono presso un casale e chiesero ospitalità a una donna, ma questa li incoraggiò a tornare indietro, sostenendo che non dovevano lasciare campo libero a Satana che li aveva voluti cacciare via dal loro romitaggio.

Dopo qualche anno, attratti dalla fama di santità che i pochi abitanti dei dintorni avevano propagato, accorsero altri giovani desiderosi di imitarli. Romano allora per ospitarli, nel445 costruì il monastero di Condat e Lupicino, poco distante, quello di Lauconne. I due fratelli avevano caratteri completamente diversi, Romano era più bonario e mite, mentre Lupicino era più austero e severo. Si alternavano spesso alla direzione dei due monasteri: quando la severità di Lupicino scoraggiava i suoi monaci, interveniva Romano per incoraggiarli con la sua dolcezza.

Nei due monasteri vigeva una regola disposta da Romano e derivante da quella disan Basilio, disan Pacomio e da quelle vigenti nelmonastero di Lerino di sant'Onorato di Arles. Tutta la comunità si asteneva dal mangiare carne, in rare occasioni si alimentavano di latte e uova, si vestivano con pelli di animali e calzavano zoccoli.

Quando li raggiunse anche la loro sorella Iola (o Yole), essi fondarono per lei il monastero femminile di La Balme (o La Baume), su una roccia a strapiombo sulla riva destra del fiume Bienne, che presto fu popolato da più di cento monache. Questo monastero in seguito fu chiamato Saint Romain de Roche.

Nel444 il vescovo d'Arlessant'Ilario, trovandosi aBesançon per deporre il vescovo Celidonio, ebbe notizia delle opere di Romano, lo volle convocare a Besançon, e per dargli più autorità ed un riconoscimento ufficiale, lo ordinò sacerdote, ma quest'onore non cambiò affatto il comportamento del santo che continuò a restare ancora più umile e gentile con i suoi confratelli.

Monastero di Romainmôtier

Nel450, Romano fondò sul versante orientale delGiura il primo monastero dell'odiernaSvizzera, che prese poi il nome diRomainmôtier, fraOrbe eVallorbe, nel cantone diVaud, che fu attivo fino al1536, quando lariforma protestante lo distrusse.

Si racconta che andando in pellegrinaggio sulla tomba disan Maurizio aSaint Maurice-en-Valais, Romano fu sorpreso dalla notte nei pressi diGinevra, chiese allora ospitalità a due lebbrosi che vivevano in una capanna e che volevano respingerlo per non contagiarlo, ma lui non si spaventò della malattia e volle dormire sotto il loro tetto. Al mattino i due lebbrosi si accorsero di essere guariti e si recarono a Ginevra a rivelare la loro guarigione. I ginevrini, che li conoscevano bene, andarono a ricercare Romano e gli fecero gran festa. Romano un po' confuso delle loro attenzioni colse l'occasione per invitarli a convertirsi e a fare penitenza[2].

Poco dopo il suo ritorno a Condat, attorno al 460 Romano morì.

Culto

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IlMartirologio romano fissa la memoria liturgica il28 febbraio.

Come lui stesso aveva disposto, fu seppellito nel convento di La Balme. Le sue reliquie furono subito oggetto di grande venerazione. Nel VII secolo furono traslate nella chiesa dell'abbazia di Condat (che nel frattempo era stata intitolata a sant'Eugendus). Nel 1522 un incendio distrusse la chiesa e le reliquie di Romano e di Lupicino. I pochi resti sopravvissuti furono conservati nella chiesa di Saint-Romain-de-Roche costruita nelXVI secolo che ha rimpiazzato il monastero di la Balme. Essi sono chiusi in un reliquiario delXIII secolo a forma di mausoleo.

Il convento di La Balme non durò a lungo, perché dopo la morte di Romano e della sorella, le monache si dispersero. Vi restò solo la sede di un priorato che dipendeva dal convento di Condat. Il sito di La Balme fu poi chiamatoSaint Roman de Roche perché vi era stato seppellito il santo. L'abbazia di Condat prese poi il nome diSaint Oyend (sant'Eugendus) dal nome del quarto abate, finché nel XIII secolo non prese il nome diSaint Claude in onore diClaudio di Besançon, già vescovo di Besançon e poi dodicesimo abate dell'abbazia, quando il culto di quel santo si affermò. Quando però con l'apertura di una grande strada di comunicazione che attraversava la zona e con le frequenti visite dei fedeli alla fonte di san Romano, perse le caratteristiche di romitorio isolato, i monaci abbandonarono la severa regola benedettina e nel1742 si secolarizzarono diventando canonici della cattedrale di Saint-Claude, quando nel1742papa Benedetto XIV vi istituì ladiocesi di Saint-Claude.

Nelle raffigurazioni religiose san Romano e san Lupicino vengono rappresentati in ginocchio che pregano, mentre il demonio fa piovere su di essi una pioggia di ciottoli, oppure mentre ripartono dal casale in cui si erano fermati, o ancora vestiti da abati con una croce o una piccola chiesa in mano, mentre lavano i piedi ai pellegrini o ai malati. In altre rappresentazioni, infine, sono intenti a lavorare nei campi.

  • A Saint Claude si svolge una processione molto seguita in onore di san Romano e di san Lupicino il lunedì di Pentecoste.
  • Ogni anno, durante il festival musicale dell'Alto-Giura, nella cappella di san Romano situata nella cittadina diPratz, si svolgono concerti di musica classica.

Note

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  1. ^La vita di san Romano, di san Lupicino e di sant'Eugendus è stata scritta da sanGregorio di Tours. Già nel516 un'altra agiografia era stata scritta da un monaco di Condat, attualmente considerata dai filologi autentica e credibile. Padre Gonod de Bourg nella sua operaVitae et sententiae patrum occidentales riferisce la vita dei tre santi.
  2. ^Paul Guérin (a cura di),Vie des Saints des Petits Bollandistes, Parigi, Bloud et Barral editori, 1876, tomo III, pp. 55-60.

Bibliografia

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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V · D · M
Santi dellaLegenda Aurea di Iacopo da Varagine
Capitoli originali1.De adventu Domini • 2.De sancto Andrea apostolo • 3.De sancto Nicolao • 4.De sancta Lucia virgine • 5.De sancto Thoma apostolo • 6.De nativitate domini nostri Jesu Christi secundum carnem • 7.De sancta Anastasia • 8.De sancto Stephano • 9.De sancto Johanne apostolo et evangelista • 10.De innocentibus • 11.De sancto Thoma cantuariensi • 12.De sancto Silvestro • 13. De circumcisione Domini • 14. De epiphania Domini • 15. De sancto Paulo eremita • 16.De sancto Remigio • 17.De sancto Hilario • 18.De sancto Macario • 19.De sancto Felice • 20.De sancto Marcello • 21.De sancto Antonio • 22.De sancto Fabiano • 23. De sancto Sebastiano • 24.De sancta Agnete virgine • 25.De sancto Vincentio • 26.De sancto Basilio episcopo • 27.De sancto Johanne elemosinario • 28.De conversione sancti Pauli apostoli • 29.De sancta Paula • 30.De sancto Juliano • 31.De septuagesima • 32.De sexagesima • 33.De quinquagesima • 34.De quadragesima • 35.De jejunio quatuor temporum • 36.De sancto Ignatio • 37.De purificatione beatae Mariae virginis • 38.De sancto Blasio • 39.De sancta Agatha virgine • 40.De sancto Vedasto • 41.De sancto Amando • 42.De sancto Valentino • 43.De sancta Juliana • 44. De cathedra sancti Petri • 45.De sancto Mathia apostolo • 46.De sancto Gregorio • 47.De sancto Longino • 48.De sancta Sophia et tribus filiabus ejus • 49.De sancto Benedicto • 50.De sancto Patricio • 51.De annuntiatione dominica • 52.De sancto Timotheo • 53.De passione Domini • 54.De resurrectione Domini • 55.De sancto Secundo • 56.De sancta Maria Aegjptiaca • 57.De sancto Ambrosio • 58.De sancto Georgio • 59.De sancto Marco evangelista • 60. De sancto Marcellino papa • 61.De sancto Vitali • 62.De virgine quadam Antiochena • 63.De sancto Petro martire • 64.De sancto Fabiano • 65.De sancto Philippo apostolo • 66.De sancta Apollonia • 67.De sancto Jacobo apostolo • 68. De inventione sanctae crucis • 69.De sancto Johanne ante portam latinam • 70.De letania majori et minori • 71.De sancto Bonifacio martire • 72.De adscensione Domini • 73.De sancto spiritu • 74.De sancto Gordiano • 75.De sancto Nereo et Achilleo • 76.De sancto Pancratio • 77.De sancto Urbano • 78.De sancta Petronella • 79.De sancto Petro exorcista • 80.De sancto Primo et Feliciano • 81.De sancto Barnaba apostolo • 82.De sanctis Vito et Modesto • 83.De sancto Quirico et Julita ejus matre • 84.De sancta Marina virgine • 85.De sancto Gervasio et Prothasio • 86.De nativitate sancti Johannis baptistae • 87.De sanctis Johanne et Paulo • 88.De sancto Leone papa • 89.De sancto Petro apostolo • 90.De sancto Paulo apostolo • 91.De septem fratribus, qui fuerunt filii beatae Felicitatis • 92.De sancta Theodora • 93.De sancta Margareta • 94.De sancto Alexio • 95.De sancta Praxede • 96.De sancta Maria Magdalena • 97.De sancto Apollinari • 98.De sancta Christina • 99.De sancto Jacobo majore • 100.De sancto Christophoro • 101.De septem dormientibus • 102.De sanctis Nazario et Celso • 103.De sancto Felice papa • 104.De sanctis Simplicio et Faustino • 105.De sancta Martha • 106.De sanctis Abdon et Sennen • 107.De sancto Germano episcopo • 108.De sancto Eusebio • 109.De sanctis Machabeis • 110.De sancto Petro ad vincula • 111.De sancto Slephano papa • 112.De inventione sancti Stephani protomartiris • 113.De sancto Dominico • 114.De sancto Sixto • 115.De sancto Donato • 116.De sancto Ciriaco et sociis ejus • 117.De sancto Laurentio martire • 118.De sancto Hyppolito et sociis ejus • 119.De assumtione beatae Mariae virginis • 120.De sancto Bernardo • 121.De sancto Timotheo • 122.De sancto Simphoriano • 123.De sancto Bartholomeo • 124.De sancto Augustino • 125.De decollatione sancti Johannis baptistae • 126.De sanctis Felice et Adaucto • 127.De sanctis Saviniano et Savina • 128.De sancto Lupo • 129.De sancto Mamertino • 130.De sancto Aegidio • 131.De nativitate beatae Mariae virginis • 132. 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De sancto Pelagio papa • 182.De dedicatione ecclesiae
Capitoli aggiunti183.De decem millibus martirum • 184.De sancto Jodoco • 185.De sancto Othmaro • 186.De sancto Conrado • 187.De sancto Ilarione • 188.Historia Caroli Magni • 189.De conceptione beatae Mariae virginis • 190.De sancta Odilia • 191.De nativitate sancti Udalrici episcopi • 192.De vita sancti Galli confessoris • 193.De sancto Arbogasto episcopo Argentinensi • 194.De sancto Adelfo • 195.De visitatione beatae virginis Mariae • 196.De sancta Scholastica sorore sancti Benedicti • 197.De sancto Ruperto • 198.De sancto Floriano • 199.De sancto Erasmo • 200.De sancto Kiliano • 201.De sancto Henrico imperatore • 202.De sancta Barbara • 203. De sancta Brigida • 204.De sancto Gangolfo • 205.De sancto Udalrico • 206.De sancta Affra • 207.De sancto Oswaldo • 208.De sancta Thecla • 209. De sancta Kunegunde • 210.De sancta Dorothea • 211.De sancto Wolfgango • 212.Miraculum de sancta Katherina • 213.De sancto Ludovico rege Francorum • 214.Legenda sancti Thomae de Aquino • 215.De sancto Marcelio Parisiensi episcopo • 216.De sancta Genovefa • 217.De dominica in ramis palmarum • 218.De coena Domini • 219.De sancto Bernardino confessore • 220.De sancto Bonaventura episcopo et confessore • 221.De sancto Rocho confessore • 222.De sancta Anna matre virginis Mariae • 223.De sacratissimo corpore Christi domini nostri • 224.De nostra domina de pietate • 225.De sancto Joseph sponso virginis Mariae • 226.De sancto Irenaeo archipraesule Lugdunensi dignissimo • 227.De sancto Fortunato episcopo • 228.De sancto Honorato abbate • 229.De sancto Fusciano martire • 230.De sancto Justo archiepiscopo inclitae civitatis Lugdunensis • 231.De sancta Katherina de Senis sacri ordinis praedicatorum • 232. De sancto Vincentio confessore sacri ordinis praedicatorum • 233.De sancto Annemundo archiepiscopo et martire • 234.De sancto Firmino episcopo et martire • 235.De sancto Lazaro episcopo et discipulo Domini • 236.De sancta Clara • 237.De sancto Philiberto confessore • 238.De sancto Anselmo episcopo • 239.De sancto Eligio episcopo • 240.De sancta Radegunde regina Franciae • 241.De sancto Servatio episcopo • 242.De corona sancta Domini • 243.Vita et conversatio sancti Romani abbatis
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