Il progetto del B-1 nacque in risposta al requisitoAdvanced Manned Strategic Aircraft (AMSA) emesso dall'USAF nel 1965 per sostituire ilBoeing B-52 Stratofortress. Dopo varie incertezze, soprattutto dovute alla perplessità che dei bombardieri potessero ancora contribuire al dispiegamento delle forze nucleari accanto aICBM eSLBM, nel 1970 venne assegnato allaRockwell International per l'avvio del programma, ora ufficialmente battezzatoB-1A. Ai tre prototipi costruiti nel 1974 se ne aggiunse un quarto nel 1976. A quell'epoca, l'USAF era intenzionata a mettere in linea colSAC (Strategic Air Command) ben 240 velivoli.
La dottrina d'impiego prevedeva la penetrazione dello spazio aereo sovietico ad alta velocità (possibilmente 2 Mach) e ad alta quota. Il B-1A era quindi dotato diali eprese d'aria ageometria variabile, nonché una grande quantità di carburante per poter sostenere per periodi prolungati gli alti consumi richiesti per andare ad alta velocità.
In realtà, varie perplessità rimanevano nei vertici USAF e nel congresso sulle capacità del B-1A di penetrare le difese integrate dell'URSS, specie dopo che nel 1976Viktor Belenko, pilota disertore sovietico, rivelò che laV-VS stava per mettere in campo il successore delMiG-25. Era il periodo della paranoia del"Foxbat", capace di prestazioni eccezionali, e del suo successore (poi concretizzatosi nelMiG-31 "Foxhound") con capacitàlook-down/shoot-down, grazie a un radar a scansione elettronica, sembravano rendere la missione del costruendo bombardiere statunitense quasi impossibile.
Nel 1977 il presidente statunitenseCarter decise quindi di annullare il progetto del B-1A, puntando piuttosto sui nuovi missili da crociera lanciati da velivoli (ALCM), nella fattispecie dai B-52. A quell'epoca inoltre probabilmente già si pensava ad un bombardierestealth (che sarebbe diventato ilB-2), quindi lo stop al programma non metteva in discussione la dottrina dell'USAF, bensì solo le prestazioni del B-1A. Comunque i collaudi in volo dei quattro prototipi proseguirono.
Con la salita alla Casa Bianca diRonald Reagan nel 1981, si ebbe una nuova corsa agli armamenti, giustificata secondo l'amministrazione americana anche da una serie di iniziative sovietiche (Angola nel 1975,invasione dell'Afghanistan nel 1979), nonché dallo svilupparsi di nuove aree di crisi impreviste (Iran). Di fatto il solo B-52 sembrava inadeguato a fornire una risposta in aree di crisi lontane. Inoltre veniva data una nuova enfasi agli armamenti convenzionali, poiché il semplice possesso di armi nucleari, da solo, non poteva risolvere crisi di carattere regionale, come già laguerra di Corea e delVietnam avevano dimostrato (l'URSS invece lo stava apprendendo in Afghanistan).
Nel 1981 quindi si passò ad uno studio di possibili piattaforme da immettere in servizio entro glianni novanta. Scartata una variante dell'FB-111, ci si concentrò su una versione evoluta del B-1A. Ritenendo che le difese sovietiche incentrate su nuove piattaformeAWACS e MiG-31 "Foxhound" fossero impenetrabili ad alta quota, prese piede l'idea di usare l'aereo della Rockwell International per penetrazioni a bassa quota (circa 60 m) ed alta velocità (0,9 Mach). A queste andavano aggiunte caratteristiche di "invisibilità" assai spinte per rendere complicata l'individuazione del bombardiere. Questa nuova evoluzione venne denominataB-1B.
Di fatto, il B-1B è solo esternamente simile al B-1A. La suasezione radar equivalente (in ingleseRadar Cross Section RCS), è pari a 1/100 di quella del bombardiere annullato da Carter nel 1977. Pur restando la configurazione con ali a geometria variabile, esse furono studiate per il volo a bassissima quota. Ugualmente, le prese d'aria dei motori furono rese fisse, a tutto vantaggio di una minore visibilità radar ma a discapito delle prestazioni velocistiche, che in quota scendevano a "soli" 1,25 Mach.
La produzione di 100 velivoli iniziò nel 1984, e il primo B-1B di serie arrivò alla Dyess Air Force Base il 7 luglio 1985.[4] Il costo unitario è stato calcolato in 283,1 milioni di dollari (dati del1998). L'ultimo esemplare di serie fu consegnato il 2 maggio 1988.[4]
Nonostante i vari aggiornamenti subiti, il velivolo non ha mai raggiunto le prestazioni delTupolev Tu-160.
Il 17 febbraio 2021 è iniziato il ritiro (concluso il 24 settembre dello stesso anno) di 17 dei 62 B-1B in organico, che ha ridotto la flotta a 45 esemplari.[5][6]