La frazione di Ro si trova vicina all'argine destro del fiumePo e per secoli il suo territorio è stato soggetto a devastanti inondazioni. I terreni sono pianeggianti ed adatti alla pratica dell'agricoltura.
Il centro di Ro Ferrarese ha origini antiche, e dopo ladevoluzione di Ferrara, quando il governo provinciale passò allaSanta Sede, per un certo periodo l'allora comune svolse un ruolo importante come zona di confine verso nord. Durante il secondo conflitto mondiale venne scelto per conservarvi i preziosi archivi della Legazione pontificia che comprendevano due secoli e mezzo di storia ferrarese dopo gliEste. Nel 1943 i documenti furono trasferiti dalCastello Estense ad un edificio vicino al Comune, che venne bombardato nel 1945. Molta parte di questo archivio, ancora non catalogato e sistemato, andò irreparabilmente distrutto.[4]
In origine comune autonomo, il 1º gennaio 2019 si è fuso conBerra per formare il comuneRiva del Po. Contava 3 187 abitanti e faceva parte dell'Unione Terre e Fiumi.
La vicinanza al fiume Po ne ha fortemente influenzato l'economia, colpita da frequenti alluvioni. Quando la situazione divenne più controllata ebbe uno sviluppo agricolo importante; legato anche alla coltivazione del grano ed alla sua trasformazione in farina grazie ai mulini nella sua zona.[8]
Sagra della miseria. La manifestazione già nel nome richiama la volontà di riscoprire i piatti poveri e tipici della cultura locale contadina del passato e richiamare il mondo descritto daRiccardo Bacchelli nel suoIl mulino del Po.[10][11][12][13]