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Club Atlético River Plate

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CA River Plate
Calcio
Los Millonarios (i milionari)
El Más grande de Argentina (il più grande d'Argentina)
La Banda
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori socialiBianco,rosso
SimboliLeone
Dati societari
CittàBuenos Aires (Núñez)
NazioneArgentina (bandiera) Argentina
ConfederazioneCONMEBOL
FederazioneAFA
CampionatoPrimera División
Fondazione1901
PresidenteArgentina (bandiera) Jorge Pablo Brito
AllenatoreArgentina (bandiera)Marcelo Gallardo
StadioAntonio Vespucio Liberti
(el Monumental)

(83 198 posti)
Sito webwww.cariverplate.com.ar
Palmarès
Coppa LibertadoresCoppa LibertadoresCoppa LibertadoresCoppa Libertadores
Titoli nazionali38Campionati argentini (Primera División)
1Primera B Nacional
Trofei nazionali3Coppe Argentina
3Supercoppe Argentine
1Copa de Competencia Jockey Club
4Coppe Ibarguren
1Copa de Competencia Liga Argentina
1Copa Adrián Escobar
1Copa Campeonato
2Trofeo de Campeones de la Liga Profesional
Trofei internazionali4Coppe Libertadores
3Recope Sudamericane
1Coppa Sudamericana
1Coppa Interamericana
1Supercoppa Sudamericana
1Coppa Suruga Bank
1Coppe Intercontinentali
5Copa Ricardo Aldao
1Tie Cup
Stagione in corso
Si invita a seguire ilmodello di voce

IlClub Atlético River Plate, noto semplicemente comeRiver Plate oRiver, è unasocietà sportiva con sede nella città diBuenos Aires, nota principalmente per la suasezione calcistica, che milita attualmente nellaPrimera División, massima serie delcampionato argentino di calcio. Annovera 65 sezioni sportive diverse.

Fondato il 25 maggio 1901 nelbarrio dellaBoca diBuenos Aires, disputa le gare interne allostadio Antonio Vespucio Liberti, chiamato colloquialmenteel Monumental, lo stadio più capiente del paese dal1938 e la sede abituale delle partite dellanazionale argentina.

A livello internazionale è la quarta squadra in Sudamerica e terza in Argentina per numero di titoli ufficiali vinti: 18. Nella bacheca del club figurano:4Coppe Libertadores,1Coppe Sudamericane,3Recopa Sudamericana,1Supercoppa Sudamericana,1Coppa Suruga Bank,1Coppa Intercontinentale,1Coppa Interamericana, 5Coppe Aldao (record) e 1Tie Cup.Il River Plate è stata la prima squadra argentina a realizzare latriple corona, vincendo nello stesso anno (1986) il campionato nazionale, laCoppa Libertadores e laCoppa Intercontinentale[1] ed è l'unica squadra argentina ad aver vinto nello stesso anno un titolo internazionale (laSupercoppa Sudamericana) e i due tornei nazionali (Torneo Clausura e Apertura 1997). Quest'ultima serie di successi condusse il club al primo posto nel rankingIFFHS per sei mesi consecutivi, prima squadra argentina a riuscirvi. Dietro agliuruguaiani delNacional, il secondo posto dellaclassifica perpetua della Coppa Libertadores, risultando la squadra argentina meglio posizionata e con più partecipazioni alla competizione. Detiene il primato di partite vinte nella storia della coppa (179, delle quali 118 in casa, risultando in tal modo il club che ha vinto più match tra le mura amiche)[2].

A livello nazionale è la prima squadra in Argentina per numero di titoli ufficiali vinti: 54. Nella bacheca del club figurano: 38campionati (record) e 16 coppe nazionali. Complessivamente il club si è aggiudicato 72 trofei ufficiali, 54 nazionali e 18 internazionali, che la rendono la seconda squadra più vincente in Argentina dietro il Boca Juniors (74) e davanti a Independiente (45), Racing Club (41) e San Lorenzo (22); e una delle più blasonate al mondo.

Insieme aBoca Juniors,Independiente,Racing Club eSan Lorenzo forma le cosiddette "cinque grandi" del calcio argentino.La rivalità più accesa è con il Boca Juniors con cui disputa ilSuperclásico. Il River Plate figura al primo posto dellaclassifica perpetua della Primera División argentina con il record di vittorie, punti ottenuti e gol segnati in massima serie ed è anche la squadra argentina di maggiore successo in patria, con 38 campionati vinti e 34 secondi posti ottenuti. Sulle 134 edizioni del campionato sinora disputate ha raggiunto il primo e secondo posto nel 52,24% dei casi. Nel ranking mondiale delle squadre di club stilato dall'IFHHS per il periodo 1991-2009 il River Plate occupa la nona posizione, primo tra i club dellaCONMEBOL. Dal 2000 la medesima istituzione internazionale ha nominato il River "miglior club del mese" per quattro volte. Lo stesso organismo ha inserito, dopo un sondaggio condotto tra gli abbonati della rivista ufficiale dellaFIFAFIFA World Magazine, il River al nono posto,ex aequo conFlamengo eMilan, nella classifica deiMigliori club del XX secolo FIFA, dove è risultato il primo club argentino.

Storia

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Origini e fondazione

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Leopoldo Bard, fondatore e primo presidente.

La fase embrionale delle vicissitudini che portarono alla nascita del River Plate affonda le sue radici negli ultimi anni delXIX secolo, quando gli equipaggi delle naviinglesi ancorate nelladarsena diBuenos Aires iniziarono a dare i primi calci al pallone negli spazi vuoti a poca distanza dalRío Matanza. Presto iporteños (gli abitanti di Buenos Aires) impararono a praticare questa nuova disciplina sportiva e, tra gli altri, i fratelli Brown fondarono il clubAlumni, che in quel periodo ottenne grande popolarità in tutta la capitale.

Nel frattempo, anche allaBoca i giovani iniziarono a coltivare la loro passione per il calcio, arrivando a gareggiare con i marinai inglesi, i "padri" del football, e a vincere, fondando un club. All'inizio pensarono di chiamarloJuventud Boquense ("Gioventù della Boca") ma vi furono membri che non erano d'accordo e che vollero chiamarloRosales, in omaggio ad un veliero che era affondato in quei giorni.

Qualche tempo dopo, un gruppo di giovani di originegenovese che giocavano a calcio nello spazio vuoto vicino all'edificio della societàcarbonifera Wilson, volle fare della loro squadra un club e la chiamòSanta Rosa, perché il giorno in cui lo fondarono era il 30 agosto, ricorrenza di Santa Rosa.

Poco dopo, ilRosales e ilSanta Rosa si unirono in un'unica società e decisero su proposta del socio Livio Ratto di chiamarla con il nome attuale. La leggenda narra che uno dei fondatori (Martínez) stesse guardando dei marinai giocare a pallone nel porto della Boca, quando notò delle casse ammassate vicino agli inglesi, con sopra scrittoThe River Plate (trasposizione inglese diRio de la Plata).

La squadra che ha ottenuto la promozione in prima divisione nel 1908

Nacque così ilRiver Plate, che secondo la targa posta nel portico della chiesa di San Juan alla Boca, fu fondato il 25 maggio1901 da E. Salvarezza, E. Balza,L. Bard, G. Pita,L. Ratto, P. Martinez,E. Zanni e G. Bonino. Successivamente il consiglio del River si trasferì prima nelbarrioPalermo, zona di immigrati italiani, poi, nel1923, nel ricco quartiere diBelgrano, nella Buenos Aires nord, dove ha la sede tuttora. Come colori del club furono presi ilbianco e ilrosso. Presidente fu eletto il genovese Salvarezza, precedentemente rappresentante del Santa Rosa, e tesoriere un altro genovese, Ratto. La prima formazione fu: Moltedo, Ratto, Cevallos, Peralta, Carrega, Bard, Kitzler, Martínez, Flores, Zanni e Messina (la formazione annoverava ben 6 giocatori originari di Genova).

La prima partita ufficiale di cui si hanno notizie risale al 30 aprile1905, fu giocata contro laFacultad de Medicina e fu una sconfitta per 3-2. Il 7 maggio dello stesso anno ci fu la prima vittoria, 4-3 alGeneral Belgrano. Il 27 dicembre1908 il River vinse lo spareggio per la promozione in prima divisione e da quella data fino al 26 giugno 2011 ha sempre partecipato alla massima serie del campionato argentino.

Come curiosità si può ricordare che nel1905, proprio alla Boca, venne fondato ilBoca Juniors: le due squadre rivali sono effettivamente nate nello stesso quartiere ed entrambe (ma ilRiver Plate solo in parte) da emigranti genovesi.

Dagli anni 1930 agli anni 1950

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Lo stesso argomento in dettaglio:La Máquina.
La Máquina nel 1941. Da sinistra:Muñoz,Moreno,Pedernera,Labruna,Loustau.

Nei primi anni 1930, sotto la presidenza di Antonio Vespucio Liberti, precisamente nel1932, il River compròBernabé Ferreyra dalTigre per una somma allora inaudita, pagata per la maggior parte inoro. A questo e ad altri costosi acquisti si deve il soprannome della squadra,Los Millonarios ("i Milionari").

In quel periodo il pubblico era talmente numeroso che si rese necessario costruire un nuovo stadio; Liberti comprò un terreno di 84 000 metri quadrati tra l'avenida Centenario e ilRío de la Plata e il 25 maggio1935 iniziò la costruzione delnuovo stadio che fu ultimato tre anni più tardi.

Negli anni 1940Alfredo Di Stéfano, e negli anni 1950Omar Sívori, giocarono per il River prima di andare inEuropa e diventare delle stelle - Sívori nellaJuventus e Di Stéfano nelReal Madrid. Alcuni giocatori del River, tra i quali Di Stéfano, ebbero delle esperienze inColombia, nel campionato "pirata" dettoEldorado, che non era riconosciuto dallaFIFA, ma che era il più ricco del mondo.

La Maquina nel 1947, conDi Stéfano nel mezzo.

L'attraente e offensivo stile di gioco del River guadagnò alla squadra nei primi anni 1940 il soprannome diLa Máquina ("la Macchina"). I nomi dei cinque attaccanti (Muñoz,Moreno,Pedernera,Labruna,Loustau) sono notissimi ai tifosi argentini.La Máquina è spesso considerata il predecessore delcalcio totale deiPaesi Bassi, concezione del gioco che si espresse aiMondiali 1974, più di trent'anni dopo (l'Olanda raggiunse la finale, perdendo contro laGermania Ovest).

Il club andò in Italia alcuni giorni dopo latragedia di Superga, presso la città diTorino, il 4 maggio1949, dove perì in un terribile incidente aereo tutta la squadra delTorino Football Club, chiamato anche "Grande Torino", per partecipare ad un incontro amichevole con una squadra, il "Torino Simbolo", composta da una selezione di Lega Italiana. L'incasso venne devoluto alle famiglie dei caduti.Ancor oggi, la seconda casacca di gioco del club si rifà ai colori sociali delTorino Football Club, per ricordare quell'avvenimento.

Dagli anni 1950 agli anni 1970

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Labruna eSívori nel 1955.

Tra il1952 e il1957, il River vinse cinque campionati su sei, prima di cominciare un periodo di diciotto anni senza successi. Dall'inizio dell'era professionistica in Argentina, gli anni 1960 sono l'unico decennio che non ha visto trionfi del River. In questo decennio la squadra collezionò otto secondi posti ed una finale diCoppa Libertadores nel1966 persa allo spareggio contro ilPeñarol: proprio in questa partita nacque il soprannomegallinas, coniato dai tifosi dei club rivali poiché gli argentini si fecero rimontare il vantaggio di 2-0 per poi venire sconfitti 4-2 dagli uruguaiani ai tempi supplementari.

Sempre in Coppa Libertadores arrivarono altri piazzamenti: nelle edizioni del1967 e del1970 la corsa si fermò ad un passo dalla finale e ad eliminare il River furono sempre dei connazionali, prima ilRacing e poi l'Estudiantes.

La squadra del 1977 che vinse il Metropolitano.

Il digiuno di vittorie fu interrotto nel1975 con la conquista di una serie di titoli nazionali, di cui tre consecutivi, sotto la guida dell'ex giocatoreÁngel Labruna con giocatori comeUbaldo Fillol,Daniel Passarella eNorberto Alonso. Nel1976 il River riuscì ad approdare per la seconda volta alla finale di Coppa Libertadores ma dovette nuovamente arrendersi allo spareggio, stavolta contro i brasiliani delCruzeiro che si imposero 3-2 con un gol su punizione siglato nel finale daJoãozinho.

Alcuni di questo gruppo di giocatori, tra cui Passarella, Filliol,Luque,Ortiz e Alonso, furono anche protagonisti della vittoria argentina alMondiale del 1978, disputatosi in casa, con la finale giocata proprio alMonumental.

Gli anni 1980 e le prime coppe

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Nel 1981 Labruna, dopo aver conquistato 6 titoli nazionali, lasciò la panchina del club ad Alfredo Di Stéfano, che guidò il River alla conquista del campionato, vinto in finale contro ilFerro con un gol diMario Kempes, ritornato in patria dopo l'avventura spagnola alValencia. Di quella squadra facevano parte ancheAmérico Gallego, acquistato dalNewell's, ed Alonso, che non ebbe un buon rapporto con Di Stéfano e a fine anno lasciò il club per la seconda volta per trasferirsi alVélez. Tuttavia passarono solo un paio d'anni, in cui il River chiuse un campionato al penultimo posto e si salvò grazie alla nuova riforma del campionato precedentemente ufficializzata, e Alonso ritornò ad indossare i colori biancorossi. Prima di lui, nel1983, arrivò aBuenos Aires il giovaneEnzo Francescoli dagliuruguagi delMontevideo Wanderers. Francescoli giocò nel River in due periodi diversi, guadagnando fama internazionale e diventando noto comeEl Principe.

Beto Alonso con laCoppa Libertadores 1986

Nel1986, grazie ai 25 gol di Francescoli e sotto la guida del tecnicoHéctor Veira, il River vinse il campionato con la nuova formula che prevedeva scontri di andata e ritorno. La vittoria matematica del titolo arrivò il 9 marzo grazie al 3-0 ai danni delVélez.

Qualche mese dopo, pur perdendo Francescoli che andò a giocare per ilRacing Club diParigi, il River ritornò per la terza volta nella sua storia in finale di Coppa Libertadores. Come rivali c'erano i colombiani dell'América de Cali che furono sconfitti sia nel match di andata (2-1 con i gol diFunes e Alonso) che in quello di ritorno (1-0, gol di Funes). Questa vittoria diede il pass per giocare a Tokyo laCoppa Intercontinentale contro laSteaua Bucarest, partita vinta 1-0 dagli argentini grazie ad una rete diAntonio Alzamendi, e successivamente per affrontare laLiga Deportiva Alajuelense in un doppio confronto che mise in palio laCoppa Interamericana: grazie al successo per 3-0 al ritorno a Buenos Aires il River chiuse questo ciclo di vittorie oltre i confini nazionali mettendo in bacheca le prime 3 coppe della sua storia.

Da sinistra:Oscar Ruggeri,Nery Pumpido edHéctor Enrique posano con laCoppa Intercontinentale 1986.

Il buon momento nelle coppe negli anni 1980 si interruppe nelle edizioni dellaSupercoppa Sudamericana. Nel1988 il River affrontò in semifinale ilRacing e dopo aver perso la gara d'andata per 2-1 fu eliminato nella gara di ritorno da un gol allo scadere diNéstor Fabbri. L'anno dopo furono i calci di rigore, con un errore anche di un giovaneBatistuta, a sancire l'eliminazione contro i brasiliani delGremio.

Gli anni 1990: l'era di Ramón Díaz

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Negli anni 1990 diverse figure biancorosse si alternarono sulla panchina del River. Dopo l'esperienza diReinaldo Merlo nel1989 fu la volta di Daniel Passarella, che aveva chiuso la carriera di calciatore in Argentina dopo l'esperienza italiana conFiorentina eInter. Sotto la sua gestione il club vinse il campionato del1990, ilTorneo Apertura nel1991 e nel1993. Diverso fu l'esito nelle coppe: nella Coppa Libertadores del1990, dopo aver eliminato l'Independiente ai quarti di finale, arrivò a giocarsi l'accesso alla finale ai rigori contro gli ecuadoriani delBarcelona che si imposero per 4-3. Il River fu eliminato ai rigori anche nei quarti di finale dellaSupercoppa Sudamericana dai paraguaiani dell'Olimpia.

NellaSupercoppa Sudamericana del1991 giunse sino alla finale contro i brasiliani delCruzeiro, ma dopo aver vinto la gara d'andata per 2-0 subì la rimonta dei brasiliani che si laurearono campioni imponendosi al ritorno per 3-0. Il duello con ilCruzeiro si ripresentò anche l'anno successivo ai quarti di finale della Supercoppa Sudamericana, dove ebbero la meglio ancora i brasiliani ai rigori. Il River fu eliminato ancora ai rigori nell'edizione successiva, quella del1993, ai quarti di finale contro ilFlamengo.

Nel 1991 il River registrò anche una serie negativa contro i rivali del Boca Juniors: per 13 partite non trovò la vittoria e subì pure due sconfitte durante i gironi della Coppa Libertadores del1991.

Finito il ciclo di Daniel Passarella, la guida tecnica passò nelle mani del suo assistente, altro ex giocatore del River, Américo Gallego, che trovò una squadra con alcuni giovani talenti cresciuti nelle giovanili del River comeAriel Ortega,Hernán Crespo eMarcelo Gallardo, ai quali si aggiunseEnzo Francescoli, di ritorno dallaSerie A italiana. NelTorneo Apertura del1994 il River vinse per la prima volta nella sua storia un campionato da imbattuto, vincendo anche ilSuperclásico allaBombonera per 3-0 alla penultima giornata del campionato. Ai quarti di finale dellaSupercoppa Sudamericana del1994 il River fu eliminato ai rigori a causa di un tiro fallito daSergio Berti.

Nel 1995 Américo Gallego lasciò il club per tornare a fare da assistente a Daniel Passarella, che era andato a guidare la nazionale argentina. Il suo posto venne preso daCarlos Babington, ma la sua esperienza fu breve: qualche mese dopo l'incarico venne affidato al giovaneRamón Díaz, ex attaccante formatosi nelle giovanili del River con un passato anche nellaSerie A italiana negli anni 1980.

Il ciclo di Díaz iniziò con due eliminazioni in semifinale nelle coppe avvenute ancora una volta ai rigori. Nella semifinale diCoppa Libertadores 1995, ottenuta ai danni dei campioni in carica delVélez (sconfitti ai quarti di finale), furono i colombiani dell'Atletico Nacional ad avere la meglio, grazie ad un rigore parato daRené Higuita aMatías Almeyda, mentre fu l'Independiente ai rigori ad eliminare dallaSupercoppa Sudamericana 1995 il River Plate, che era arrivato fin lì superando sia ilPeñarol che ilGremio ai rigori.

Nel 1996-1997 il River vinse ilTorneo di Apertura e ilTorneo di Clausura, quest'ultimo staccandosi presto dalle inseguitrici. Ciò consentì alla squadra di Díaz di concentrarsi solo sullaCoppa Libertadores. Superato il girone da imbattuti, i biancorossi eliminarono agli ottavi di finale i peruviani delloSporting Cristal con un secco 5-2 nella gara di ritorno. In questa occasione Hernán Crespo mise a segno in rovesciata uno dei gol più belli della sua carriera. Ai quarti ci fu lo scontro con ilSan Lorenzo dell'ex tecnicoHéctor Veira: in una doppia sfida combattuta risultò decisivo il gol di testa diAriel Ortega, che diede la vittoria esterna al River nella gara di andata (il ritorno finì 1-1). L'ennesima semifinale questa volta vide come rivale una squadra cilena, laUniversidad de Chile di un giovaneMarcelo Salas. Dopo il 2-2 dell'andata, fu un tiro da fuori area diMatías Almeyda a rompere l'equilibrio nella gara di ritorno (in una gara molto dura e contestata dai cileni) e dare l'accesso al River alla quarta finale diLibertadores. Come nel 1986, l'avversario in finale fu la squadra colombiana dell'America de Cali. Nella gara d'andata un rigore parato daGermán Burgos e un salvataggio sulla linea diHernán Díaz permisero agli argentini di limitare i danni e di tornare in Argentina con una sconfitta di misura per 1-0. Nella gara di ritorno, il 26 giugno 1996, il River Plate conquistò la seconda Coppa Libertadores della propria storia grazie a una doppietta di Hernán Crespo.

Il 26 novembre 1996 la finale della Coppa Intercontinentale si disputò ancora a Tokyo. L'edizione, decisa in gara unica, vide contendersi il titolo gli italiani dellaJuventus, vittoriosi nella finale diChampions League contro l'Ajax (negando agli olandesi la seconda partecipazione consecutiva) e proprio gli argentini del River Plate. La sfida fu decisa in favore degli italiani da un gol diAlessandro Del Piero a pochi minuti dalla fine.

Sconfitto a Tokyo, il River si aggiudicò comunque i Tornei di Apertura e Clausura dellaPrimera División 1996-1997. Nel 1997 mise in bacheca anche la sua primaSupercoppa Sudamericana, battendo in finale ilSan Paolo, grazie a Marcelo Salas and Marcelo Gallardo. Dopo aver vinto tre campionati e la Supercoppa Sudamericana, Enzo Francéscoli si ritirò dall'attività agonistica. La squadra del River 1996-1997 è considerata ancora oggi una delle migliori nella storia del calcio sudamericano, potendo annoverare stelle come Francéscoli, Salas,Julio Cruz, Ariel Ortega, Marcelo Gallardo,Juan Pablo Sorín, Germán Burgos,Celso Ayala, Matías Almeyda,Sergio Berti eSantiago Solari.

Nel 1999 il River vinse l'ultimo titolo della gestione Ramón Díaz, quello diApertura, piazzando la stellaJavier Saviola in vetta alla classifica dei cannonieri con 15 gol. Saviola è anche il più giovane esordiente con la maglia del River, avendo debuttato in maglia biancorossa a 16 anni. Elemento chiave di quella squadra era anchePablo Aimar.

In quell'anno la rivista sportiva argentinaEl Gráfico nominò il River Plate Campione del Secolo,Campeón del Siglo.

Gli anni 2000: alti e bassi

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Il 25 maggio 2001 il River Plate celebrò i propri 100 anni di storia con una marcia di nome Carovana monumentale e un'amichevole contro ilPeñarol. La stagione fu avara di soddisfazioni: nellaLibertadores l'eliminazione arrivò ai quarti di finale contro ilCruz Azul e il club cedette le sue stelle Pablo Aimar e Javier Saviola, che approdarono rispettivamente alValencia e alBarcellona.

Nel 2002 Ramón Díaz tornò alla guida della squadra, sostituendo Gallego. Tornò al River anche Ariel Ortega, che si affiancò a promesse del settore giovanile qualiAndrés D'Alessandro eFernando Cavenaghi, promosse in prima squadra. La compagine di Buenos Aires vinse ilTorneo di Clausura, il settimo della sua storia, e impreziosì l'annata con una vittoria per 3-0 alla Bombonera contro il Boca. Ramón Díaz lasciò il River alla fine dell'anno per divergenze con il presidente José María Aguilar.

Nel 2003 il River del tecnicocilenoManuel Pellegrini si aggiudicò ilTorneo di Clausura grazie a calciatori qualiLeonardo Astrada (ritiratosi alla fine del torneo), D'Alessandro, Cavenaghi,Javier Mascherano eMartín Demichelis. Arrivò in finale nellaCoppa Sudamericana, che perse nel dicembre 2003 contro la compagine peruviana delCienciano.

Nel gennaio 2004 Leonardo Astrada, appena ritiratosi dall'attività agonistica, fu nominato allenatore del River Plate. Sotto la sua gestione, durata un anno e mezzo, il River vinse il suo trentaduesimo titolo nazionale, ilTorneo di Clausura. Nell'andata della semifinale diCoppa Libertadores perse per 1-0 contro il Boca Juniors una partita segnata da incidenti tra i tifosi delle due squadre. La gara di ritorno, giocata al Monumental, si concluse con una vittoria per 2-1 del River, che poi perse ai rigori. Dopo laCoppa America 2004 e leOlimpiadi di Atene (dove l'Argentina vinse la sua prima medaglia d'oro anche grazie a Mascherano eLucho González, elementi chiave del River), il club cedette la maggior parte delle proprie stelle: lasciarono il Monumental Cavenaghi, Lucho González, Javier Mascherano, Marcelo Salas (che era tornato al River nel 2003) eMaxi López. Dell'ultima stagione di Astrada si ricorda la semifinale diCoppa Libertadores 2005, dove il River fu eliminato dalSan Paolo.

Il successoreReinaldo Merlo, nominato allenatore ad agosto, si dimise nel gennaio 2006 dopo aver mancato la vittoria dell'Apertura, conclusa al sesto posto. Al suo posto fu sceltoDaniel Passarella, che ottenne il terzo posto nel Clausura nel 2005-2006 e il terzo nell'Apertura e il quarto nel Clausura nel 2006-2007.

Dopo un inizio negativo della stagione 2007-2008, con il quattordicesimo posto nelTorneo di Apertura, Passarella fu sostituito daDiego Simeone, posto alla guida della squadra nel gennaio 2008. Il nuovo tecnico condusse i suoi alla vittoria del primo titolo dopo quattro anni, vincendo ilTorneo di Clausura.

L'anno dopo il tecnico lasciò il suo incarico a metà della stagione (dopo quattordici giornate) a causa di una prima parte di stagione negativa. Gli subentròNéstor Gorosito. Per la prima volta nella sua storia nelTorneo di Apertura del 2008 il River terminò all'ultimo posto, cui seguì l'ottavo posto nel Torneo di Clausura.

Il periodo poco felice del River proseguì con due mediocri piazzamenti nei Tornei di Apertura e Clausura della stagione2009-2010, in cui si avvicendarono gli allenatori Astrada eÁngel Cappa.

Gli anni 2010: retrocessione e risalita

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2011: l'annus horribilis del River Plate

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Una formazione del River nella nefasta stagione 2010-2011, conclusasi con la prima retrocessione in seconda divisione nella storia del club

Non ebbe migliore fortuna il tecnicoJuan José López: sotto la sua guida, nel2010-2011 la squadra chiuse il Torneo di Apertura al quarto posto, ma nel Clausura risultò la nona classificata e in virtù dellamedia punti delle ultime tre stagioni fu costretta a disputare lo spareggio retrocessione/promozione contro ilBelgrano, classificatosi quarto inseconda divisione. Persa per 2-0 l'andata giocata il 23 giugno 2011 aCórdoba, il 26 giugno non andò oltre il pareggio per 1-1 nel ritorno[3]. Questi risultati determinarono la promozione del Belgrano in Primera División e la prima retrocessione inPrimera B Nacional in centodieci anni di storia del River Plate. Al fischio finale della partita si verificarono scontri tra i tifosi delle due squadre e la polizia dopo violente proteste fuori dallo stadio[4][5].

La sconfitta del River Plate è famosa in Italia per il commento di Stefano Borghi, telecronista dell’emittenteSportitalia, che stava fornendo la partita agli ascoltatori italiani: "Non c'è più niente da dire, il River Plate è in Serie B. Sta piangendo il tucumano Pereira, uno dei ragazzi che vengono dal vivaio. È disperato, in lacrime, Juan Pablo Carrizo. La responsabilità dei giocatori è forte, ma è relativa rispetto alle responsabilità che ha la gestione dell'ex presidente Aguilar, il vero colpevole del disastro del River Plate, colui il quale ha totalmente disastrato questo club, lo ha portato alle soglie della bancarotta, lo ha portato a non poter fare mercato, perché questi giocatori non percepiscono lo stipendio da 1 anno e mezzo. Il River, invece, dopo centodieci anni scende in Serie B, scrive la pagina più drammatica della propria storia, apre un buco nero dal quale uscire sarà francamente difficile se non quasi impossibile".[6]

2012: la risalita

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Per la risalita inPrimera División la società affidò la panchina aMatías Almeyda, che aveva lasciato il calcio giocato dopo la retrocessione, mentre due exMillonarios comeFernando Cavenaghi eAlejandro Damián Domínguez fecero ritorno in Argentina per aiutare con la loro esperienza il club nel suo periodo di maggiore difficoltà. Successivamente torneràLeonardo Ponzio e arriveràDavid Trezeguet, che risulterà decisivo per la promozione. Il ritorno in prima divisione avvenne il 23 giugno 2012, grazie alla doppietta dell'attaccante francese contro l'Almirante Brown.[7]

Durante il Torneo Inicial 2012 i rapporti con la dirigenza ed i tifosi si fecero sempre più tesi e portarono il club a sollevare il tecnico dall'incarico a sole due giornate dal termine del torneo, con la squadra che navigava a metà classifica. Il suo posto fu preso da Ramon Díaz, che tornò a sedersi sulla panchina del River per la terza volta.

2013-2014: River Plate di nuovo campione

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Nellastagione 2013-14 il River Plate tornò campione d'Argentina per la 35ª volta: prima si aggiudicò ilTorneo Final grazie alla vittoria per 5-0 contro ilQuilmes, successivamente batté per 1-0 ilSan Lorenzo, la squadra vincitrice delTorneo Inicial, nella finale disputatasi aMendoza il 25 maggio 2014, sebbene il titolo non sia riconosciuto come ufficiale.

2014-oggi: i successi della gestione Gallardo

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Il River che vinse per 1-2 in casa dell'Estudiantes (LP) nell'andata dei quarti dellaCoppa Sudamericana 2014, il 29 ottobre 2014

Nell'estate del 2014 il tecnico Ramón Díaz si dimise dall'incarico. Al suo posto subentròMarcelo Gallardo, altro ex giocatore del River con all'attivo un'esperienza vincente sulla panchina delNacional diMontevideo. Il nuovo corso partì bene. La squadra, infatti, stabilì, il 9 novembre 2014, il nuovo record d'imbattibilità della propria storia: 31 partite senza sconfitte (21 vittorie e 10 pareggi), che superarono la striscia di 29 partite fatta registrare tra il1941 e il1942 ed eguagliarono il precedente record di 31 partite che risaliva al1922, durante l'era amatoriale del calcio argentino.[8]

A porre fine alla striscia senza sconfitte fu l'Estudiantes, club che era stato eliminato dal River Plate dallaCoppa Sudamericana ai quarti di finale. Proprio quel successo diede al River Plate l'occasione per prendersi una rivincita contro il Boca Juniors, dieci anni dopo l'eliminazione nella semifinale dellaCoppa Libertadores 2004. La gara di andata fu priva di emozioni e rimase bloccata sullo 0-0. Al Monumental, nella gara di ritorno, il Boca fallì un calcio di rigore al primo minuto di gioco con l'attaccanteGigliotti. Dieci minuti dopo fuLeonardo Pisculichi a portare in vantaggio il River Plate. Il gol fu sufficiente per guadagnare la finale contro i colombiani dell'Atlético Nacional, contro cui fu ancora Pisculichi ad andare a segno nella gara di andata, terminata 1-1. Al ritorno in Argentina il River Plate si impose per 2-0 con i gol diGabriel Mercado eGermán Pezzella, mettendo così in bacheca la sua prima Coppa Sudamericana.

Nel febbraio 2015 il River ebbe dunque l'opportunità di giocare la gara che assegnava laRecopa Sudamericana, una sfida tutta argentina contro ilSan Lorenzo, vincitore dellaCoppa Libertadores 2014. Due gol diCarlos Sánchez, uno all'andata e uno al ritorno, diedero al River Plate la vittoria, la settima a livello internazionale. Il 1º luglio il club ingaggiò il quasi 34enneJavier Saviola, che fece ritorno al River dopo quattordici anni.

Il 5 agosto 2015 il River Plate vinse anche laCoppa Libertadores per la terza volta nella sua storia, battendo per 3-0 ilTigres nella finale di ritorno dopo lo 0-0 dell'andata, con le reti diLucas Alario,Carlos Sánchez eRamiro Funes Mori.[9] Per il River fu il quindicesimo titolo internazionale, il terzo dell'anno. In campionato tre pareggi e sei sconfitte nelle ultime dodici partite fecero poi precipitare la squadra in classifica, fino al deludente nono posto finale. InCoppa Sudamericana il River arrivò in semifinale, dove fu eliminato dai connazionali dell'Huracán.

Nel dicembre 2015 la squadra prese parte allaCoppa del mondo per club FIFA, inGiappone. Debuttò il 16 dicembre in semifinale, sconfiggendo per 1-0 (gol diLucas Alario) alloStadio Nagai diOsaka la squadra campione del Giappone, ilSanfrecce Hiroshima. Nella finale del 20 dicembre perse per 0-3 contro ilBarcellona.

Il 16 dicembre 2016 il River Plate si aggiudicò la sua primaCopa Argentina battendo in finale ilRosario Central con un rocambolesco 4-3, grazie alla tripletta diLucas Alario e la rete finale diIván Alonso.

Andrés D'Alessandro nell'aprile 2016

CedutiCarlos Sánchez eMatías Kranevitter, la squadra dovette fronteggiare anche il vuoto lasciato daJavier Saviola, ritiratosi dall'attività agonistica nel gennaio 2016. A rimpiazzarlo fu chiamato, nel febbraio 2016,Andrés D'Alessandro, prelevato in prestito per un anno dall'Internacional e tornato a vestire la maglia del River dopo tredici anni. Ilcampionato, chiusosi nel maggio 2016, vide iMillionarios faticare e chiudere noni nella zona A. Non andò meglio inCoppa Libertadores, dove il River, campione del Sudamerica in carica, cadde agli ottavi di finale contro la sorpresa del torneo, l'Independiente del Valle poi finalista del torneo (sconfitta per 0-2 aSangolquí e vittoria per 1-0 alMonumental con gol di Alario).

Il secondo semestre del 2016 si aprì con le partenze eccellenti diMarcelo Barovero,Leonel Vangioni,Leonardo Pisculichi eGabriel Mercado, tutti elementi chiave dell'undici di Gallardo. Poche settimane dopo lasciò il club ancheLucho González. Come pilastri della squadra rimasero dunque Andrés D'Alessandro,Leonardo Ponzio, nominatocapitano, eJonathan Maidana, a cui si affiancarono giovani di valore comeAugusto Batalla,Gonzalo Montiel,Emanuel Mammana,Exequiel Palacios,Lucas Martínez Quarta,Iván Rossi eSebastián Driussi, titolare dell'attacco con Lucas Alario. Il semestre vide il River impegnato anche nellaRecopa Sudamericana e nellaCopa Argentina, fondamentale perché possibile strada di accesso alla Coppa Libertadores, che non era stata raggiunta tramite il campionato.

Ad agosto, nella gara che assegnava laRecopa Sudamericana 2016, il River ebbe la meglio nella doppia sfida con i colombiani delSanta Fe (0-0 aBogotà, 2-1 al Monumental). Fu il quinto titolo sotto la gestione di Gallardo. Il River proseguì i successi mettendo in bacheca anche laCopa Argentina dopo una striscia record fatta solo di vittorie nel torneo, con 15 gol fatti e solo 4 subiti. In finale, alloStadio Mario Alberto Kempes diCórdoba, cadde ilRosario Central, battuto per 4-3 con tripletta di Alario (che divenne capocannoniere del torneo con 7 gol) e rete diIván Alonso. La vittoria valse alla squadra di Buenos Aires la qualificazione allaSupercopa Argentina e allaCoppa Libertadores 2017.

Il 2017 iniziò con la sconfitta per 3-0 contro ilLanús nella gara del 4 febbraio che assegnava laSupercopa Argentina 2016. Nel febbraio 2017 D'Alessandro lasciò nuovamente il River per fine prestito. Il River fu impegnato in campionato e nellaCoppa Libertadores 2017, competizione passata alla formula annuale, quindi disputata da gennaio a novembre. Dopo un inizio negativo si ritrovò con 12 punti di ritardo dalla capolista Boca Juniors. Grazie a 22 punti ottenuti in 9 giornate (8 vittorie e un pareggio), in campionato il River scalò diverse posizioni di classifica e giunse alSuperclásico da seconda classificata. Sconfiggendo per 1-3 il Boca allaBombonera (reti diGonzalo Martínez, Lucas Alario eSebastián Driussi) e una settimana dopo, sempre in trasferta, ilGimnasia (LP) per 0-3, salì in vetta alla classifica. Ciononostante, nelle ultime 5 giornate ottenne solo 5 punti sui 15 disponibili e terminò il campionato al secondo posto, a 7 dalla capolista Boca Juniors e a pari punti con l'Estudiantes (LP). InCoppa Libertadores il Boca vinse il girone con 13 punti (4 vittorie, un pareggio e una sconfitta).

Nel secondo semestre del 2017 la squadra perse Sebastian Driussi e Lucas Alario, ceduti inEuropa per cifre milionarie, mentre arrivaronoIgnacio Scocco,Javier Pinola,Enzo Pérez e il rientranteGermán Lux, di nuovo al River dopo dodici anni. Marcelo Gallardo disponeva di una squadra rodata per puntare al campionato, alla Coppa Libertadores e alla Copa Argentina. Eliminati agli ottavi di Libertadores i paraguaiani delGuarani (0-2 alloStadio Defensores del Chaco e 1-1 al Monumental), il River si impose ai quarti contro i boliviani delWilstermann, ribaltando con un clamoroso 8-0 nel ritorno in casa (cinque gol diIgnacio Scocco) la sconfitta per 3-0 subita all'andata aCochabamba. Allo storico successo in Libertadores seguì un periodo di rallentamento in campionato, con 3 vittorie e 3 sconfitte. In semifinale di Libertadores, contro i connazionali delLanús, il River vinse per 1-0 in casa (gol di Ignacio Scocco e si portò sul 0-2 nella sfida di ritorno allaFortaleza, ma il Lanús fu autore di una grande rimonta e si impose per 4-2, guadagnando la qualificazione alla finale. LaCopa Argentina vide un River in grande spolvero, come l'anno precedente: iMillionarios realizzarono 19 reti e ne subirono solo 3, vincendo spesso in goleada e raggiungendo la finale contro l'osticoAtl. Tucumán, che nel suo cammino verso l'atto conclusivo del torneo aveva eliminato squadre importanti diPrimera División. Il 9 dicembre 2017, alloStadio Malvinas Argentinas diMendoza, il River vinse per 2-1 con reti di Ignacio Scocco eIgnacio Fernández, diventando così la prima squadra capace di vincere la Copa Argentina per due volte di fila.

Il successo in finale di coppa nazionale consentì al River di contendere al Boca Juniors laSupercopa Argentina 2017. La sfida, disputatasi a Mendoza il 15 marzo 2018, vide la vittoria del River per 2-0, con gol di Ignacio Scocco eGonzalo Martínez.

Il 9 dicembre 2018 il River si laureò campione del Sudamerica per la quarta volta nella propria storia, prevalendo nell'ineditosuperclassico finale contro gli arcirivali del Boca Juniors. Dopo aver vinto il proprio girone di prima fase con 3 vittorie e 3 pareggi in 6 partite, iMillionarios eliminarono i connazionali diRacing Club agli ottavi di finale eIndependiente ai quarti, per poi estromettere in semifinale i detentori della coppa, i brasiliani delGrêmio. Nella doppia finale ebbero la meglio sul Boca dopo un pari (2-2) allaBombonera e una vittoria per 3-1 aitempi supplementari nella sfida di ritorno, inizialmente rinviata per incidenti e poi giocata alSantiago Bernabéu diMadrid.[10] Per l'allenatore Gallardo fu il nono titolo alla guida della squadra, risultato che gli consentì di staccareJosé María Minella ed eguagliareRamón Díaz.

Il River Plate partecipò, inQatar, allaCoppa del mondo per club FIFA in qualità di squadra campione del Sudamerica. Il 18 dicembre 2018, in semifinale, perse a sorpresa contro l'Al-Ain, squadra campione degliEmirati Arabi Uniti e padrona di casa, per 4-5 aitiri di rigore (2-2 dopo itempi supplementari)[11]. Il 22 dicembre ottenne il terzo posto nel torneo battendo per 4-0 i giapponesi delKashima Antlers nella finale di consolazione.

Nel maggio 2019 la squadra partecipò allaprima edizione dellaCopa de la Superliga, torneo a eliminazione diretta in programma dopo lastagione regolare diPrimera División. Rientrando tra le prime sei classificate in campionato, la squadra biancorossa partì dagli ottavi di finale, dove eliminò facilmente l'Aldosivi, per poi essere eliminata dall'Atl. Tucumán (sconfitta per 3-0 in trasferta, vinse per 4-1 in casa, ma non fu sufficiente per laregola dei gol fuori casa). NellaRecopa Sudamericana 2019, cui fu ammesso in qualità di detentore della Copa Libertadores, il River superò l'Athl. Paranaense per 3-0 in casa dopo la sconfitta per 1-0 all'andata, mettendo così in bacheca il trofeo per la terza volta. L'allenatore Gallardo giunse a quota 10 titoli (di cui 7 nazionali e 3 internazionali, battendo il primato diRamón Díaz. Il calciatoreLeonardo Ponzio, con 13 titoli, divenne il giocatore più decorato del River Plate, uguagliandoNorberto Yácono eAristóbulo Deambrossi.

LaCoppa Libertadores 2019 riservò, invece, un amaro epilogo al River. Dopo aver superato la fase a gironi ed eliminato ilCruzeiro agli ottavi di finale e ilCerro Porteño ai quarti, il club biancorosso ritrovò sulla propria strada il Boca Juniors e lo estromise dal torneo vincendo per 2-0 in casa e perdendo per 1-0 alla Bombonera. Il 23 novembre, però, il club biancorosso fu sconfitto nella prima finale in gara unica della storia del torneo dalFlamengo: malgrado l'iniziale vantaggio argentino firmato daSantos Borré, due gol segnati nei minuti finali dell'incontro daGabriel Barbosa ribaltarono un esito che pareva segnato, dando la coppa ai brasiliani[12].

La sconfitta nella finale di Libertadores fu in parte mitigata, tre settimane dopo, dalla vittoria dellaCoppa Argentina, nella cui finale il River batté per 3-0 ilCentral Córdoba (R), aggiudicandosi per la terza volta il trofeo[13]. In campionato, tuttavia, la squadra fu beffata all'ultima giornata dal Boca Juniors, che approfittò del pareggio dei rivali e, vincendo in casa, li scavalcò in classifica, privandoli del titolo nazionale.

Colori e simboli

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Stemma

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I colori sociali del club sono ilbianco e ilrosso, e si ritrovano anche nello stemma.

  • 1930
    1930
  • 1941
    1941
  • 1947
    1947
  • 1969
    1969
  • 1993
    1993
  • 1998
    1998

Divise

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La maglia della stagione 1985

Secondo la versione riportata dal sito ufficiale del clubplatense la tenuta originaria del River era una maglia completamente bianca.[14] In seguito, per distinguersi dalle altre squadre che adottavano la semplice maglia bianca fu aggiunta una banda trasversale di colore rosso.[14] La seta rossa utilizzata per le maglie venne recuperata da quella che fasciava un carro allegorico del quartiere Belgrano di Buenos Aires durante il carnevale del1901. Una volta tagliate le strisce vennero poi trasversalmente applicata alle maglie con degli spilli.

Un'altra versione, tuttavia non suffragata da alcun elemento ufficiale, ritiene che questi colori siano presi dall'insegna diSan Giorgio, che prevede una croce rossa in campo bianco ed è la bandiera diGenova il rosso e il bianco sarebbero stati adottati poiché gran parte dei membri originari del club Santa Rosa erano di origine genovese.

La divisa per le partite casalinghe si completa generalmente con calzoncini neri e calzettoni bianchi. Lo sponsor tecnico èAdidas dal 1982, mentre dal 2019 il principale sponsor di maglia èTurkish Airlines.

La seconda maglia del River Plate in diverse occasioni è stata di colore granata o, comunque, contenente il rosso granata. Si tratta di un esplicito omaggio ai giocatori delGrande Torino, morti nellatragedia di Superga nel1949. Il River Plate fu la prima e principale squadra che aiutò ilTorino nella rifondazione dopo Superga attraverso la donazione di soldi e l'organizzazione di molte amichevoli, giocate sia con squadre sudamericane sia europee, il cui ricavato andò a scopo benefico per il Torino. Il Torino ed il River Plate sono perciò legate da allora da ungemellaggio e sono tuttora in ottimi rapporti, tanto che il Torino ha adottato quale seconda maglia per le stagioni2007-2008 e 2016-2017 una casacca bianca con banda granata esplicitamente ispirata ai colori sociali del River.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1901
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1904
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1909
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1932
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1986-1987
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1995-1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1996-1997
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2000-2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2004-2005
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006-2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2016
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2018-2019

Soprannomi

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I sostenitori del River Plate camminano verso lo stadio nel 1938

La squadra viene soprannominata dai tifosi e dalla stampaLos Millonarios ("I Milionari"), popolarmente abbreviato inLos Millo, da quando, neglianni trenta, vennero fatti costosi acquisti di giocatori da altri club. Tra il1979 e il1981, la rosa del River era ritenuta tra le più costose al mondo.

I tifosi dei club rivali chiamano i giocatori e i tifosi del RiverGallinas (letteralmente "galline", ma anche "polli"'). Questo soprannome venne coniato dopo la finale diCoppa Libertadores 1966 persa contro gliuruguaiani delPeñarol. Il River stava vincendo 2-0, ma si fece rimontare e perse 4-2. L'infamante nomignolo si rivelò appropriato nel periodo tra il1957 e il1975, quando iMillonarios arrivarono per undici volte secondi incampionato.

Nel1999, una speciale uscita della rivista sportiva argentinaEl Gráfico diede al River Plate il nome diCampeón del Siglo ("Campione del Secolo"), per i successi ottenuti, specialmente i 28campionati argentini, rispetto ai 19 del Boca Juniors e ai 13 dell'Independiente (nel1999). L'anno successivo, in una votazione sponsorizzata dallaFIFA, il River venne nominato miglior squadra argentina delXX secolo.[15]

A causa della banda rossa sulla maglia, ci si riferisce comunemente al River comeEl Equipo de la Banda Roja (la Squadra dalla Banda Rossa) o semplicemente comeLa Banda ("la Banda", anche nel senso di "gang" o, ancora, di "complesso musicale").

Nella storia, alcune squadre del River guadagnarono dei soprannomi. Si ricordaLa Máquina ("la Macchina"), la squadra che monopolizzò il calcio argentino tra il1941 e il1945.

Nel1996 e nel1997, dopo una serie di titoli vinti (tre campionati argentini, unaCoppa Libertadores e unaSupercoppa Sudamericana), la stampa nominò quel RiverLa Maquinita ("la Macchinetta"). Quel formidabile team annoverava tra le sue fileEnzo Francescoli e giovani giocatori comeJuan Pablo Sorín,Hernán Crespo,Ariel Ortega,Marcelo Salas,Marcelo Gallardo,Julio Cruz ePablo Aimar (riserva).

Il River è considerato la squadra dell'aristocrazia diBuenos Aires, al contrario dell'arci-rivaleBoca Juniors, originariamente di estrazione borghese e proletaria.

Strutture

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Stadio

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Lo stesso argomento in dettaglio:Estadio Antonio Vespucio Liberti.
El Monumental

Il River Plate gioca le partite interne nello stadioAntonio Vespucio Liberti, più noto comeEl Monumental. Questo impianto è situato aNúñez, unbarrio (quartiere) dellaGrande Buenos Aires. Con una capacità di 65.465 spettatori, lo stadio viene utilizzato anche per le gare dellanazionale argentina.La struttura dello stadio è tenuta sempre in ottime condizioni, e comprende ristoranti, albergo, piscina, negozi, pub, palestre ed il visitatissimo museo che racconta la storia del River Plate.

Nello stadio Monumental, infine, non è solo il calcio a farla da padrone, dal momento che al suo interno si tengono anche numerose manifestazioni culturali, festival e concerti, oltre che gare di altre discipline sportive.

Panorama dello Stadio Monumental.

Presidenti

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Allenatori

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Lo stesso argomento in dettaglio:Allenatori del Club Atlético River Plate.

Giocatori

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Vincitori di titoli

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Campionato mondiale
Coppa America
Confederations Cup

Galleria d'immagini

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Palmarès

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Lo stesso argomento in dettaglio:Palmarès del Club Atlético River Plate.

Competizioni nazionali

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1920 (AAm),1932,1936 (Copa Campeonato), 1936 (Copa de Oro),1937,1941,1942,1945,1947,1952,1953,1955,1956,1957,Metropolitano 1975,Nacional 1975,Metropolitano 1977,Metropolitano 1979,Nacional 1979,Metropolitano 1980,Nacional 1981,1985-1986,1989-1990,Apertura 1991,Apertura 1993,Apertura 1994,Apertura 1996,Clausura 1997,Apertura 1997,Apertura 1999,Clausura 2000,Clausura 2002,Clausura 2003,Clausura 2004,Clausura 2008,Final 2014,2021,2023
2011-2012
1908
2015-2016,2016-2017,2018-2019
2017,2019,2023
  • Copa Campeonato: 1
2014
2021,2023
1914
1932
1937, 1941, 1942, 1952
1941

Competizioni internazionali

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1986,1996,2015,2018
1986
1986
1997
2014
2015,2016,2019
2015
1936, 1937, 1941, 1945, 1947
1914

Competizioni giovanili

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2012
2003, 2004

Rivalità

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Essendo ilRiver Plate e ilBoca Juniors le due squadre più titolate e popolari d'Argentina, con più della metà del paese che tifa per uno dei due club, la rivalità tra le due squadre è molto sentita e culmina nelderby dettoSuperclásico, uno dei derby più famosi e accesi al mondo.[16] Inoltre, altri due derby molto sentiti dai Millionarios sono quelli contro i due club diAvellaneda: l'Independiente e il Racing Club.

Organico

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Lo stesso argomento in dettaglio:Club Atlético River Plate 2023-2024.

Rosa

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Aggiornata al 29 gennaio 2025.

N.RuoloCalciatore
1Argentina (bandiera)PFranco Armani
2Argentina (bandiera)DFederico Gattoni
3Argentina (bandiera)DRamiro Funes Mori
4Argentina (bandiera)CGonzalo Montiel
5Argentina (bandiera)CMatías Kranevitter
6Argentina (bandiera)DGermán Pezzella
7Paraguay (bandiera)CMatías Rojas
8Argentina (bandiera)CMaximiliano Meza
9Colombia (bandiera)AMiguel Borja
10Argentina (bandiera)CManuel Lanzini
11Argentina (bandiera)AFacundo Colidio
14Argentina (bandiera)DLeandro González Pirez
15Argentina (bandiera)ASebastián Driussi
16Argentina (bandiera)DFabricio Bustos
17Cile (bandiera)DPaulo Díaz
18Argentina (bandiera)CPity Martínez
19Cile (bandiera)AGonzalo Tapia
N.RuoloCalciatore
20Argentina (bandiera)DMilton Casco
21Argentina (bandiera)DMarcos Acuña
22Colombia (bandiera)CKevin Castaño
23Argentina (bandiera)CRodrigo Villagra
24Argentina (bandiera)CEnzo Pérez
25Argentina (bandiera)PJeremías Ledesma
26Argentina (bandiera)CNacho Fernández
28Argentina (bandiera)DLucas Martínez Quarta
29Argentina (bandiera)CRodrigo Aliendro
30Argentina (bandiera)CFranco Mastantuono
31Argentina (bandiera)ASantiago Simón
32Argentina (bandiera)AAgustín Ruberto
34Argentina (bandiera)CGiuliano Galoppo
35Brasile (bandiera)CGiorgio Costantini
38Argentina (bandiera)AIan Subiabre
39Argentina (bandiera)CSantiago Lencina

Attività polisportiva

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Squadra femminile

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Lo stesso argomento in dettaglio:Club Atlético River Plate (calcio femminile).

La sezionefemminile del River Plate partecipa alla prima divisione del campionato argentino fin dalla sua istituzione, di cui è il secondo club più titolato con 11 campionati vinti.

Altri sport

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Hockey su prato sul River Plate.

Il River Plate ha anche una squadra dipallacanestro che gioca nellaLiga Nacional de Básquetbol e che ha vinto per tre volte il campionato.

Inoltre, il River Plate ha una squadra maschile e una femminile dipallavolo, entrambe a livello professionistico.

Note

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  1. ^(ES) Pasion Libertadores,Los diez ganadores de la "triple corona" de clubes en Sudamérica, Pasion Libertadores, 12 settembre 2013.URL consultato il 12 settembre 2013(archiviato dall'url originale il 14 settembre 2013).
  2. ^Bilancio complessivo del River Plate in Coppa Libertadores: 364 partite giocate, di cui 179 vinte, 96 pareggiate, 90 perse. Dati aggiornati all'edizione2020.
  3. ^(ES) Ezequiel San Martín,Histórico River descendió a la Primera B Nacional,Clarín, 26 giugno 2011.URL consultato il 27 giugno 2011.
  4. ^Dramma River: è retrocesso. Storica discesa "all'inferno", La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 2011.
  5. ^Retrocesso il River Plate. Esplode l'ira dei tifosi, La Repubblica, 26 giugno 2011.
  6. ^Blog Calciomercato.com: River Plate in Serie B. La tragica retrocessione del 2011, suVivo Per Lei - Tutti Giornalisti con CalcioMercato.com - Community per Tifosi, 7 ottobre 2022.URL consultato il 24 maggio 2024.
  7. ^(ES)River es de Primera, inClarín, 23 giugno 2012.URL consultato il 24 giugno 2012.
  8. ^(ES)River alcanzò el record historico como invicto, inLa Pagina Millonaria, 9 novembre 2014.URL consultato il 9 novembre 2014(archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  9. ^Copa Libertadores, ritorno finale: trionfo del River Plate! 3-0 ai Tigres e festa argentina, suspaziocalcio.it, 6 agosto 2015.
  10. ^Ufficiale: River-Boca si giocherà a Madrid, sucorrieredellosport.it.URL consultato il 4 settembre 2022.
  11. ^Mondiale per club, Al-Ain, che impresa: River Plate battuto ai calci di rigore, La Gazzetta dello Sport, 18 dicembre 2018.
  12. ^Copa Libertadores al Flamengo: batte 2-1 il River Plate, doppietta di Gabigol, Sky Sport, 23 novembre 2019.
  13. ^(EN)River Plate win third Copa Argentina, xinhuanet.com, 14 dicembre 2019.URL consultato il 31 dicembre 2019(archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2019).
  14. ^abFerri, Buffa.
  15. ^(EN)The FIFA club of the century (PDF)(archiviato dall'url originale il 23 aprile 2007).
  16. ^[1] newssearch.bbc.co.uk

Bibliografia

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Videografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • Federico Ferri e Federico Buffa,Storie di Campioni - Buffa Racconta:Alfredo Di Stéfano, Sky Sport, 2015.

Altri progetti

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Altri progetti

Collegamenti esterni

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V · D · M
C.A. River Plate – Archivio delle stagioni
Club Atlético River Plate1901 ·1902 ·1903 ·1904 ·1905 ·1906 ·1907 ·1908 ·1909 ·1910 ·1911 ·1912 ·1913 ·1914 ·1915 ·1916 ·1917 ·1918 ·1919 ·1920 ·1921 ·1922 ·1923 ·1924 ·1925 ·1926 ·1927 ·1928 ·1929 ·1930 ·1931 ·1932 ·1933 ·1934 ·1935 ·1936 ·1937 ·1938 ·1939 ·1940 ·1941 ·1942 ·1943 ·1944 ·1945 ·1946 ·1947 ·1948 ·1949 ·1950 ·1951 ·1952 ·1953 ·1954 ·1955 ·1956 ·1957 ·1958 ·1959 ·1960 ·1961 ·1962 ·1963 ·1964 ·1965 ·1966 ·1967 ·1968 ·1969 ·1970 ·1971 ·1972 ·1973 ·1974 ·1975 ·1976 ·1977 ·1978 ·1979 ·1980 ·1981 ·1982 ·1983 ·1984 ·1985 ·1985-86 ·1986-87 ·1987-88 ·1988-89 ·1989-90 ·1990-91 ·1991-92 ·1992-93 ·1993-94 ·1994-95 ·1995-96 ·1996-97 ·1997-98 ·1998-99 ·1999-00 ·2000-01 ·2001-02 ·2002-03 ·2003-04 ·2004-05 ·2005-06 ·2006-07 ·2007-08 ·2008-09 ·2009-10 ·2010-11 ·2011-12 ·2012-13 ·2013-14 ·2014 ·2015 ·2016 ·2016-17 ·2017-18 ·2018-19 ·2019-20 ·2020-21 ·2021 ·2022 ·2023 ·2024 ·2025  
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Primera División 2024
Argentinos Juniors ·Arsenal Sarandí ·Atl. Tucumán ·Banfield ·Barracas Central ·Belgrano ·Boca Juniors ·Central Córdoba (SdE) ·Colón (SF) ·Defensa y Justicia ·Estudiantes (LP) ·Gimnasia (LP) ·Godoy Cruz ·Huracán ·Independiente ·Instituto (C) ·Lanús ·Newell's Old Boys ·Platense ·Racing Club ·River Plate ·Rosario Central ·San Lorenzo ·Sarmiento (J) ·Talleres (C) ·Tigre ·Unión (SF) ·Vélez Sarsfield
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Squadre di calciocampioni d'Argentina - Cronologia
Primera División (Amatoriale)Saint Andrew's (1891) ·1892 ·Lomas Athletic (1893)
Copa CampeonatoLomas Athletic (1894,1895) ·Lomas Academy (1896) ·Lomas Athletic (1897,1898) ·Belgrano AC (1899) ·English H.S. (1900) ·Alumni (1901,1902,1903) ·Belgrano AC (1904) ·Alumni (1905,1906,1907) ·Belgrano AC (1908) ·Alumni (1909,1910,1911) ·Quilmes (1912) ·Racing Club (1913,1914,1915,1916,1917,1918) ·Boca Juniors (1919,1920) ·Huracán (1921,1922) ·Boca Juniors (1923,1924) ·Huracán (1925) ·Boca Juniors (1926)
Primera División (Amatoriale)Porteño (1912) ·Estudiantes (LP) (1913) ·Porteño (1914) ·Racing Club (1919) ·River Plate (1920) ·Racing Club (1921) ·Independiente (1922) ·San Lorenzo (1923,1924) ·Racing Club (1925) ·Independiente (1926) ·San Lorenzo (1927) ·Huracán (1928)
Concurso EstímuloGimnasia (LP) (1929)
Primera División (Amatoriale)Boca Juniors (1930)
Copa CampeonatoEstudiantil Porteño (1931)
Primera División (Amatoriale)Sp. Barracas (1932) ·Dock Sud (1933) ·Estudiantil Porteño (1934)
Primera División (Professionistica)Boca Juniors (1931) ·River Plate (1932) ·San Lorenzo (1933) ·Boca Juniors (1934,1935) ·San Lorenzo (1936 (Copa de Honor)) ·River Plate (1936 (Copa Campeonato e Copa de Oro),1937) ·Independiente (1938,1939) ·Boca Juniors (1940) ·River Plate (1941,1942) ·Boca Juniors (1943,1944) ·River Plate (1945) ·San Lorenzo (1946) ·River Plate (1947) ·Independiente (1948) ·Racing Club (1949,1950,1951) ·River Plate (1952,1953) ·Boca Juniors (1954) ·River Plate (1955,1956,1957) ·Racing Club (1958) ·San Lorenzo (1959) ·Independiente (1960) ·Racing Club (1961) ·Boca Juniors (1962) ·Independiente (1963) ·Boca Juniors (1964,1965) ·Racing Club (1966)
Metropolitano eNacionalEstudiantes (LP) (1967 M) ·Independiente (1967 N) ·San Lorenzo (1968 M) ·Vélez Sarsfield (1968 N) ·Chacarita Juniors (1969 M) ·Boca Juniors (1969 N) ·Independiente (1970 M) ·Boca Juniors (1970 N) ·Independiente (1971 M) ·Rosario Central (1971 N) ·San Lorenzo (1972 M,1972 N) ·Huracán (1973 M) ·Rosario Central (1973 N) ·Newell's Old Boys (1974 M) ·San Lorenzo (1974 N) ·River Plate (1975 M,1975 N) ·Boca Juniors (1976 M,1976 N) ·River Plate (1977 M) ·Independiente (1977 N) ·Quilmes (1978 M) ·Independiente (1978 N) ·River Plate (1979 M,1979 N,1980 M) ·Rosario Central (1980 N) ·Boca Juniors (1981 M) ·River Plate (1981 N) ·Ferro Carril Oeste (1982 N) ·Estudiantes (LP) (1982 M,1983 N) ·Independiente (1983 M) ·Ferro Carril Oeste (1984 N) ·Argentinos Juniors (1984 M,1985 N)
Primera DivisiónRiver Plate (1986) ·Rosario Central (1987) ·Newell's Old Boys (1988) ·Independiente (1989) ·River Plate (1990)
Apertura e ClausuraNewell's Old Boys (1991) ·River Plate (1991 A) ·Newell's Old Boys (1992 C) ·Boca Juniors (1992 A) ·Vélez Sarsfield (1993 C) ·River Plate (1993 A) ·Independiente (1994 C) ·River Plate (1994 A) ·San Lorenzo (1995 C) ·Vélez Sarsfield (1995 A,1996 C) ·River Plate (1996 A,1997 C,1997 A) ·Vélez Sarsfield (1998 C) ·Boca Juniors (1998 A,1999 C) ·River Plate (1999 A,2000 C) ·Boca Juniors (2000 A) ·San Lorenzo (2001 C) ·Racing Club (2001 A) ·River Plate (2002 C) ·Independiente (2002 A) ·River Plate (2003 C) ·Boca Juniors (2003 A) ·River Plate (2004 C) ·Newell's Old Boys (2004 A) ·Vélez Sarsfield (2005 C) ·Boca Juniors (2005 A,2006 C) ·Estudiantes (LP) (2006 A) ·San Lorenzo (2007 C) ·Lanús (2007 A) ·River Plate (2008 C) ·Boca Juniors (2008 A) ·Vélez Sarsfield (2009 C) ·Banfield (2009 A) ·Argentinos Juniors (2010 C) ·Estudiantes (LP) (2010 A) ·Vélez Sarsfield (2011 C) ·Boca Juniors (2011 A) ·Arsenal Sarandí (2012 C)
Inicial e FinalVélez Sarsfield (2012 I) ·Newell's Old Boys (2013 F) ·San Lorenzo (2013 I) ·River Plate (2014 F)
Torneo de TransiciónRacing Club (2014)
Primera DivisiónBoca Juniors (2015) ·Lanús (2016) ·Boca Juniors (2017,2018) ·Racing Club (2019) ·Boca Juniors (2020) ·River Plate (2021) ·Boca Juniors (2022) ·River Plate (2023)
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Squadre di calcio vincitrici dellaCoppa Intercontinentale - Cronologia
Coppa Intercontinentale dei Club CampioniSpagna (bandiera)Real Madrid (1960) ·Uruguay (bandiera)Peñarol (1961) ·Brasile (bandiera)Santos (1962,1963) ·Italia (bandiera)Inter (1964,1965) ·Uruguay (bandiera)Peñarol (1966) ·Argentina (bandiera)Racing Club (1967) ·Argentina (bandiera)Estudiantes (LP) (1968) ·Italia (bandiera)Milan (1969) ·Paesi Bassi (bandiera)Feyenoord (1970) ·Uruguay (bandiera)Nacional (1971) ·Paesi Bassi (bandiera)Ajax (1972) ·Argentina (bandiera)Independiente (1973) ·Spagna (bandiera)Atlético Madrid (1974) ·1975 ·Germania Ovest (bandiera)Bayern Monaco (1976) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (1977) ·1978 ·Paraguay (bandiera)Olimpia (1979)
Coppa europeo-sudamericanaUruguay (bandiera)Nacional (1980) ·Brasile (bandiera)Flamengo (1981) ·Uruguay (bandiera)Peñarol (1982) ·Brasile (bandiera)Grêmio (1983) ·Argentina (bandiera)Independiente (1984) ·Italia (bandiera)Juventus (1985) ·Argentina (bandiera)River Plate (1986) ·Portogallo (bandiera)Porto (1987) ·Uruguay (bandiera)Nacional (1988) ·Italia (bandiera)Milan (1989,1990) ·Jugoslavia (bandiera)Stella Rossa (1991) ·Brasile (bandiera)San Paolo (1992,1993) ·Argentina (bandiera)Vélez Sarsfield (1994) ·Paesi Bassi (bandiera)Ajax (1995) ·Italia (bandiera)Juventus (1996) ·Germania (bandiera)Borussia Dortmund (1997) ·Spagna (bandiera)Real Madrid (1998) ·Inghilterra (bandiera)Manchester Utd (1999) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2000) ·Germania (bandiera)Bayern Monaco (2001) ·Spagna (bandiera)Real Madrid (2002) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2003) ·Portogallo (bandiera)Porto (2004)
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Club calcisticivincitori della Coppa Libertadores - Cronologia
Coppa dei Campioni d'AmericaUruguay (bandiera)Peñarol (1960,1961) ·Brasile (bandiera)Santos (1962,1963) ·Argentina (bandiera)Independiente (1964,1965)
Coppa LibertadoresUruguay (bandiera)Peñarol (1966) ·Argentina (bandiera)Racing Club (1967) ·Argentina (bandiera)Estudiantes (LP) (1968,1969,1970) ·Uruguay (bandiera)Nacional (1971) ·Argentina (bandiera)Independiente (1972,1973,1974,1975) ·Brasile (bandiera)Cruzeiro (1976) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (1977,1978) ·Paraguay (bandiera)Olimpia (1979) ·Uruguay (bandiera)Nacional (1980) ·Brasile (bandiera)Flamengo (1981) ·Uruguay (bandiera)Peñarol (1982) ·Brasile (bandiera)Grêmio (1983) ·Argentina (bandiera)Independiente (1984) ·Argentina (bandiera)Argentinos Juniors (1985) ·Argentina (bandiera)River Plate (1986) ·Uruguay (bandiera)Peñarol (1987) ·Uruguay (bandiera)Nacional (1988) ·Colombia (bandiera)Atlético Nacional (1989) ·Paraguay (bandiera)Olimpia (1990) ·Cile (bandiera)Colo-Colo (1991) ·Brasile (bandiera)San Paolo (1992,1993) ·Argentina (bandiera)Vélez Sarsfield (1994) ·Brasile (bandiera)Grêmio (1995) ·Argentina (bandiera)River Plate (1996) ·Brasile (bandiera)Cruzeiro (1997) ·Brasile (bandiera)Vasco da Gama (1998) ·Brasile (bandiera)Palmeiras (1999) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2000,2001) ·Paraguay (bandiera)Olimpia (2002) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2003) ·Colombia (bandiera)Once Caldas (2004) ·Brasile (bandiera)San Paolo (2005) ·Brasile (bandiera)Internacional (2006) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2007) ·Ecuador (bandiera)LDU Quito (2008) ·Argentina (bandiera)Estudiantes (LP) (2009) ·Brasile (bandiera)Internacional (2010) ·Brasile (bandiera)Santos (2011) ·Brasile (bandiera)Corinthians (2012) ·Brasile (bandiera)Atlético Mineiro (2013) ·Argentina (bandiera)San Lorenzo (2014) ·Argentina (bandiera)River Plate (2015) ·Colombia (bandiera)Atlético Nacional (2016) ·Brasile (bandiera)Grêmio (2017) ·Argentina (bandiera)River Plate (2018) ·Brasile (bandiera)Flamengo (2019) ·Brasile (bandiera)Palmeiras (2020,2021) ·Brasile (bandiera)Flamengo (2022) ·Brasile (bandiera)Fluminense (2023) ·Brasile (bandiera)Botafogo (2024)
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Club calcisticivincitori della Coppa Sudamericana - Cronologia
Argentina (bandiera)San Lorenzo (2002) ·Perù (bandiera)Cienciano (2003) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2004,2005) ·Messico (bandiera)Pachuca (2006) ·Argentina (bandiera)Arsenal Sarandí (2007) ·Brasile (bandiera)Internacional (2008) ·Ecuador (bandiera)LDU Quito (2009) ·Argentina (bandiera)Independiente (2010) ·Cile (bandiera)Universidad de Chile (2011) ·Brasile (bandiera)San Paolo (2012) ·Argentina (bandiera)Lanús (2013) ·Argentina (bandiera)River Plate (2014) ·Colombia (bandiera)Santa Fe (2015) ·Brasile (bandiera)Chapecoense (2016) ·Argentina (bandiera)Independiente (2017) ·Brasile (bandiera)Atlético Paranaense (2018) ·Ecuador (bandiera)Independiente del Valle (2019) ·Argentina (bandiera)Defensa y Justicia (2020) ·Brasile (bandiera)Athl. Paranaense (2021) ·Ecuador (bandiera)Independiente del Valle (2022) ·Ecuador (bandiera)LDU Quito (2023) ·Argentina (bandiera)Racing Club (2024)
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Club calcisticivincitori della Recopa Sudamericana - Cronologia
Uruguay (bandiera)Nacional (1989) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (1990) ·Paraguay (bandiera)Olimpia (1991) ·Cile (bandiera)Colo-Colo (1992) ·Brasile (bandiera)San Paolo (1993,1994) ·Argentina (bandiera)Independiente (1995) ·Brasile (bandiera)Grêmio (1996) ·Argentina (bandiera)Vélez Sarsfield (1997) ·Brasile (bandiera)Cruzeiro (1998) ·1999-2002 ·Paraguay (bandiera)Olimpia (2003) ·Perù (bandiera)Cienciano (2004) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2005,2006) ·Brasile (bandiera)Internacional (2007) ·Argentina (bandiera)Boca Juniors (2008) ·Ecuador (bandiera)LDU Quito (2009,2010) ·Brasile (bandiera)Internacional (2011) ·Brasile (bandiera)Santos (2012) ·Brasile (bandiera)Corinthians (2013) ·Brasile (bandiera)Atlético Mineiro (2014) ·Argentina (bandiera)River Plate (2015,2016) ·Colombia (bandiera)Atlético Nacional (2017) ·Brasile (bandiera)Grêmio (2018) ·Argentina (bandiera)River Plate (2019) ·Brasile (bandiera)Flamengo (2020) ·Argentina (bandiera)Defensa y Justicia (2021) ·Brasile (bandiera)Palmeiras (2022) ·Ecuador (bandiera)Independiente del Valle (2023) ·Brasile (bandiera)Fluminense (2024) ·Argentina (bandiera)Racing Club (2025)
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Club calcisticivincitori della Coppa Suruga Bank - Cronologia
Argentina (bandiera)Arsenal Sarandí (2008) ·Brasile (bandiera)Internacional (2009) ·Giappone (bandiera)FC Tokyo (2010) ·Giappone (bandiera)Júbilo Iwata (2011) ·Giappone (bandiera)Kashima Antlers (2012,2013) ·Giappone (bandiera)Kashiwa Reysol (2014) ·Argentina (bandiera)River Plate (2015) ·Colombia (bandiera)Santa Fe (2016) ·Giappone (bandiera)Urawa Reds (2017) ·Argentina (bandiera)Independiente (2018) ·Brasile (bandiera)Athl. Paranaense (2019)
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