Richard Martin (Otterton,1570[1] –Londra,31 ottobre1618) è stato unpoliticoinglese noto soprattutto per essersi occupato dellacolonizzazione inglese del Nordamerica e per essere stato amico diBen Jonson.Difese quest'ultimo nel 1602 dalLord Chief JusticeJohn Popham a seguito di una controversia nata attorno aThe Poetaster. Lo stesso Jonson lo ringrazia nell'edizione del 1616 dell'opera[2][3].Fu eletto "Recorder" (cioè "Consigliere") delleCorporazione della Città di Londra daGiacomo I d'Inghilterra nel 1618, ma morì - a causa dell'alcolismo o delvaiolo, a seconda della fonti - poco dopo[2].
Studiò all'Università di Oxford, poi (dal 1587) alMiddle Temple (una delleInns of Courtlondinesi dell'Età elisabettiana).
Frequentò gli intellettuali dellaMermaid Tavern che facevano capo a Ben Jonson[2] e fu forse coautore dell'irriverentelibello politicoThe Parliament Fart. Nel 1596 il poetaJohn Davies gli dedicò la raccolta di versiOrchestra, or a Poeme of Dauncing. Nel 1598 fu incarcerato nellaTorre di Londra per aver picchiato lo stesso Davies, col quale si scusò pubblicamente nel 1601[2][3].
Quello stesso anno (1601), divenne parlamentare perBarnstaple, nelDevon.
MortaElisabetta (1603), grazie alle proprie brillanti doti oratorie, fu scelto dagliSceriffi di Londra e delMiddlesex per dare il benvenuto a Londra al nuovo Re, Giacomo, in occasione della suaRoyal Entry[4]. Nel discorso che tenne, Martin ricordava al Re la vastità dei suoi nuovi possedimenti e lo avvertiva della pericolosità dellapirateria[5].
Divenne quindi parlamentare perChristchurch (1604-1611) e successivamente (1612) Consigliere dellaVirginia Company, che si occupava della colonizzazione inglese del Nordamerica. Già nel 1611 s'interessò alla colonizzazione delleBermuda ("Somers Isles") e arrivò ad essere, nel 1615, tra i soci fondatori dellaSomers Isles Company[2]. Nel 1614 tenne un discorso, in qualità di avvocato, dinanzi all'Addled Parliament (il secondo Parlamento inglese sotto Giacomo) in difesa dellaColonia della Virginia.
Alla morte diAnthony Benn (29 settembre 1618), lo stesso Re Giacomo lo raccomandò allaCittà di Londra perché fosse eletto consigliere delLord sindaco. Tuttavia, morì a sua volta di lì a poco: secondoJohn Aubrey, le cause dalle sua scomparsa vanno ricercate "in un eccesso di simposio con gli amici", ossia nell'aver ecceduto col bere[1]. Fu sepolto presso laChiesa del Tempio[2].
Quando nel 1617 i forzieri della Virginia Company si furono definitivamente prosciugati, la colonizzazione fu affidata a società di avventurieri privati. Una di queste fu chiamata "Society of Martin's Hundred" in onore di Richard Martin[2][6].
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