| Re di Roma | |
|---|---|
| Nome originale | (LA) rex |
| Stato | |
| Tipo | monarchia elettiva |
| In carica | Romolo |
| Istituito | 753 a.C. |
| da | Romolo |
| Soppresso | 509 a.C. |
| da | Lucio Giunio Bruto |
| Successore | consoli repubblicani romani |
| Denominazione | rex Romae |
| Eletto da | comizi curiati |
| Ultima elezione | 535 a.C. |
| Sede | Roma |
| Modifica dati su Wikidata ·Manuale | |
Ilrex (parolalatina per "re") era il supremomagistrato che governavaRoma in età monarchica.
Secondo la tradizione questa figura, legata allafondazione di Roma, sarebbe stata ivi presente fin dalla sua fondazione, nel753 a.C., ad opera diRomolo (primo re di Roma), al509 a.C., anno della cacciata dell'ultimo re,Tarquinio il Superbo, dalla città. Questo periodo è indicato come l'età regia di Roma.
Nonostante la cultura di massa identifichi i re di Roma come sette, le fonti romane ci tramandano i nomi di otto re: infatti Romolo, il fondatore di Roma, per alcuni anni regnò con ilsabinoTito Tazio, istituendo unadiarchia.
| Immagine | Nome | Data di nascita e di morte | Inizio del regno | Fine del regno | Evento | Etnia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Romolo ROMVLVS | 771 a.C. – 716 a.C. (55 anni) | 753 a.C. | 716 a.C. | Si proclamò re dopo aver ucciso suo fratelloRemo. | latina | |
| Numa Pompilio NVMA POMPILIVS | 754 a.C. – 673 a.C. (80 anni) | 715 a.C. | 673 a.C. | Eletto re daicomizi curiati, dopo la morte di Romolo. | sabina | |
| Tullo Ostilio TVLLVS HOSTILIVS | ? – 641 a.C. | 672 a.C. | 641 a.C. | Eletto re dopo la morte di Numa Pompilio.Pronipote di Romolo. | latina | |
| Anco Marzio ANCVS MARCIVS | ? – 616 a.C. | 640 a.C. | 617 a.C. | Suocero di Tullo Ostilio, nipote di Numa Pompilio; fu eletto re dopo la morte di Tullo Ostilio. | sabina | |
| Lucio Tarquinio Prisco LVCIVS TARQVINIVS PRISCVS | ? – 579 a.C. | 616 a.C. | 579 a.C. | Primo re Etrusco, fece costruire il tempio alla triade capitolina, realizzò la cloaca massima, istituì il foro boario | etrusca | |
| Servio Tullio SERVIVS TVLLIVS | ? – 539 a.C. | 578 a.C. | 535 a.C. | latina | ||
| Lucio Tarquinio il Superbo LVCIVS TARQVINIVS SVPERBVS | ? – 495 a.C. | 534 a.C. | 509 a.C. | etrusca | ||
Romolo:Prima [consorte diProculo Giulio] (daErsilia) +Avilio (daErsilia)
Numa Pompilio: Pompilia [consorte di Marcio] (da Tazia)
Tarquinio Prisco:Tarquinio il Superbo, re di Roma ((forse)) (daTanaquilla) + Gneo Tarquinio (daTanaquilla) +Arunte Tarquinio (daTanaquilla)
Servio Tullio:Tullia Maggiore [consorte diTarquinio il Superbo, re di Roma] (da Tarquinia) +Tullia Minore [consorte diArunte Tarquinio +Tarquinio il Superbo, re di Roma] (da Tarquinia)
Tarquinio il Superbo:Tito Tarquinio (daTullia Minore) +Arrunte Tarquinio (daTullia Minore) +Sesto Tarquinio (daTullia Minore)
Alla morte del re, Roma entrava in un periodo diinterregno.[1][2]
Il potere supremo dello Stato era devoluto alsenato, che aveva il compito di indicare un nuovo re. Il senato si riuniva e nominava, per un periodo di cinque giorni, uno dei suoi membri come interrex, con l'unico scopo di indicare il prossimo re di Roma. Scaduto inutilmente il termine di cinque giorni, l'interrex, con il consenso del senato, provvedeva a nominare un altro senatore come nuovo interrex, per un altro mandato di cinque giorni.[1]
Quando l'interrex trovava un candidato adatto, lo candidava al senato per ottenere la ratifica della nomina. In caso di ratifica, l'interrex convocava icomizi curiati, che presiedeva per la procedura di elezione del re.[1]L'assemblea deicomitia curiata, poteva solo accettare o rifiutare il candidato re. Se accettato, il re eletto non poteva entrare subito nel suo ufficio. Occorrevano ancora due altri atti perché fosse pienamente investito dell'autorità regale.
Innanzitutto era necessario interrogare la volontà divina degli dèi con la cerimonia dell'inauguratio, con la quale unAugure traeva gliauspici, dal momento che il re avrebbe dovuto servire come sommo sacerdote di Roma. Il secondo atto che doveva essere eseguito era il conferimento dell'imperium al re, che avveniva attraverso l'approvazione dellalex curiata de imperio, votata sempre dai comizi curiati.
Come si evince dalla procedura descritta, se in teoria era il popolo, tramite i comizi curiati, ad eleggere il proprio re, di fatto era il senato a controllare il processo di elezione del re.
Nello svolgimento delle sue attività era assistito daisacerdoti e ipontefici (soprattutto per questioni sacre-religiose) e in alcuni frangenti dai comizi curiati. Secondo alcune fonti il re concedeva a quest'ultima potere decisionale nei processi qualora fosse indeciso sulla risoluzione del caso previa autorizzazione delsenato.
Ilrex, anche se limitato da tutti questi atti, il che ci pone di fronte ad una monarchia tutt'altro che assoluta, rivestiva il ruolo più importante per la comunità coadiuvato dagli ausiliari delrex:
Nel corso delperiodo monarchico la figura del rex assunse diverse sfumature a seconda del reggente. Nello specifico si possono delineare essenzialmente due periodi:
In questo periodo vengono creati moltisacerdozi e forti alleanze internazionali con i popoli vicini. Si delinea nella prima parte di questa fase una figura monarchica subordinata da altri poteri radicati nella città:familiae,gentes e soprattutto collegio sacerdotale, detentore deimores desunti dalla rivelazione (almeno inizialmente gliAuspici delrex rivestono un ruolo secondario). Da notare comunque che già in questo periodo la figura delrex comincia ad acquisire importanza soprattutto nell'ambito pubblico e internazionale
Superando la precedente concezione che considerava il rex come primus inter pares (almeno rispetto aipatrizi), iTarquinii, influenzati dalla loro discendenzaetrusca, incrementarono sempre più l'accentramento dei poteri. Questo processo di centralizzazione portò comunque in questo periodo anche notevoli benefici al diritto romano (ad esempio ilcenso istituito daServio Tullio) anche se, come è noto, avrà come ultima conseguenza l'assolutismo diTarquinio il Superbo e l'abbandono della forma monarchica.
Inetà repubblicana la figura delrex, in particolare per quanto riguarda i compiti religiosi, passerà alla figura delrex sacrorum perdendo ogni valenza politica.