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Rete 4

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Rete 4
Logo dell'emittente
Logo dell'emittente
StatoItalia (bandiera) Italia
Linguaitaliano
Tipogeneralista
Target45+ anni
SloganSempre più.
VersioniRete 4576i (SDTV)
(data di lancio: 4 gennaio1982)
Rete 4 +1576i (SDTV)
(data di lancio: 23 febbraio2009)
Rete 4 HD1080i (HDTV)
(data di lancio: 8 dicembre2014, 15 febbraio2015)
Data chiusura1º marzo2012 (Rete 4 +1)
5 maggio2017 (Rete 4 HD 1º lancio)
21 dicembre2022 (Rete 4 SD)
Share4,55%(dicembre 2025)
SostituisceGPE - Telemond
GruppoMFE - MediaForEurope
EditoreMondadori(1982-1984)
Fininvest(1984-1996)
Mediaset(dal 1996)
DirettoreGiorgio Grignaffini (dal2025)
SitoMediaset Infinity
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 3
Rete4 HD(Italia)
DVB-T -FTA
Canale 4
Canale 104
Canale 504HD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13F
13° Est
Rete4 HD(DVB-S2 -FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 4HD
Sky Italia
Hot Bird 13F
13° Est
Rete4 HD(DVB-S2 -FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 104HD
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Rete 4 HD
Canale 215
Streaming
MediasetRete 4 HDMediaset Infinity
TIMRete 4 HDTIMvision
Sky ItaliaRete 4 HDSky Go
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Rete 4 (in passatoRetequattro) è uncanale televisivoitalianoprivato a diffusione nazionale fondato il 4 gennaio 1982 dallaArnoldo Mondadori Editore, acquisito nel 1984 dallaFininvest e poi gestito daMediaset.

La rete è di tipo generalista orientata principalmente a un pubblico di adulti, offrendo soprattuttocinema,telefilm,soap opera,informazione, intrattenimento esport, nonché programmi di attualità e politica.

Storia

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Gestione Mondadori (1982-1984)

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Le trasmissioni iniziano il 4 gennaio1982, un giorno dopo la nascita diItalia 1. Ilnetwork nasce dalle ceneri del circuitoGPE - Telemond della Mondadori e attivo sin dal 1979. La proprietà fa capo a una società a responsabilità limitata compartecipata dallaMondadori (62%), dalGruppo Editoriale L'Espresso diCarlo Caracciolo (20%) e dall'editore Perrone (18%). La presidenza della rete viene affidata a Massimo Ruosi (sostituito nel 1983 daMario Formenton), mentre la direzione del palinsesto è affidata adAngelo Romanò.[1] Le agenzie per la raccolta pubblicitaria su cui poggia sono GPE eManzoni. Alla sua partenza Rete 4 si articola in 22 emittenti locali, alcune delle quali di proprietà Mondadori (attraverso la controllataTelemond) e Perrone, altre semplicemente affiliate. In questo periodo in Italia non era consentito a una sola rete televisiva privata trasmettere su tutto il territorio nazionale e pertanto, come avveniva con altri network dell'epoca, variestazioni locali affiliate trasmettevano gli stessi programmi allo stesso orario, aggirando di fatto la legge che impediva l'esistenza di reti nazionali private. Emittenti capofila del circuito erano la capitolina RTI La Uomo TV (nata nel 1981 dalla fusione delle due emittentiRTI Rete Televisiva Italiana eLa Uomo Tv) e la milanese (già bergamasca) Video Delta.

Tra le emittenti regionali che si interconnettevano con ilnetwork di Retequattro vi eranoTelestudio (Piemonte eValle d'Aosta), Video Delta eCanale 51 (Lombardia), TVR Televerona (Veneto), TeleBarbara (Friuli-Venezia Giulia),TN4 Telenord, Tivuesse Telesecolo (Liguria), Video Emilia-Romagna eTeleReggio (Emilia-Romagna),Tele Libera Firenze (Toscana), Tele Radio Centro Italia (Umbria), TVP Telecolor (Marche), Tele Commerciale Abruzzese (Abruzzo), RTI La Uomo TV (Lazio), Teleuropa (Campania),Teledue,Antenna Sud e Tele Salento (Puglia,Basilicata),Telespazio Calabria (Calabria),TRM Tele Radio del Mediterraneo,Antenna Sicilia e Video Siracusa (Sicilia),La Voce Sarda (Sardegna).

La programmazione inizialmente era di otto ore al giorno, iniziando alle 14:00 con le telenovelas, alle quali seguivano film, telefilm e cartoni animati; seguiva alle 21:15Novanta secondi, un programma d'informazione conPiero Ottone,Giorgio Bocca e altri famosi intellettuali. Infine le trasmissioni venivano chiuse con un film.

Per lanciare il nuovo canale televisivo, venne ingaggiato comedirettore artisticoEnzo Tortora, che condusse anche la trasmissioneCipria e fece acquistare i diritti di famosi serial statunitensi comeDynasty eVenti di guerra oltre a inaugurare la lunga stagione delletelenovelas sudamericane che ne segnarono l'identità per oltre un decennio, dapprima grazie all'accordo con il network brasilianoRede Globo, in seguito grazie a precise scelte editoriali oltre a produrne alcuni in proprio. Grazie poi ad accordi con il networkABC vennero acquisiti i diritti di trasmissione di popolari serie di telefilm americane, come il già citatoDynasty, così come dei cartoni animati dellaWalt Disney (Mondadori deteneva i diritti di pubblicazione del periodicoTopolino) e alcuni tra glianime giapponesi e cartoni animati americani più famosi degli anni ottanta.

Vennero ingaggiati per la rete famosi personaggi comeEnzo Biagi,Sandro Mazzola,Maurizio Costanzo,Paolo Panelli,Loretta Goggi,Luciano Salce ePippo Baudo. Altri programmi che vennero lanciati in questo primo periodo furono ilMaurizio Costanzo Show eM'ama non m'ama. La rete si caratterizzava anche per una programmazione a carattere culturale e di approfondimento, e nel 1982 nacque anche una sorta di primo telegiornale denominatoUltimissima, diretto da Roberto Quintini.

Nel 1983 avvenne il clamoroso sequestro da parte della magistratura della videocassetta registrata daibrigatisti rossi con il processo e la condanna a morte diRoberto Peci, fratello del brigatista pentitoPatrizio, alla vigilia della sua messa in onda nel programma di intervisteGli speciali di Retequattro curato da Carlo Gregoretti edEnzo Biagi.

Nell'aprile 1983 Loretta Goggi condusse il primo varietà di Rete 4,Gran varietà, affiancata daPaolo Panelli,Luciano Salce, che era anche regista della trasmissione eVittorio Gassman come presenza fissa. A seguito dell'omonimia con le reti pubbliche dellaRai, il 3 ottobre 1983, Rete 1, Rete 2 e Rete 3 cambiarono denominazione inRaiUno,RaiDue eRaiTre, in modo che non si potesse pensare che il nuovo network fosse il quarto canale televisivo dell'azienda pubblica.

In questa fase si contrappone spesso aCanale 5 ad esempio trasmettendo il serialDynasty di mercoledì, stessa sera in cuiCanale 5 proponeva l'equivalenteDallas, oppure trasmettendo al giovedìUn milione al secondo, gioco a premi condotto da Pippo Baudo, in diretta concorrenza con ilSuperflash diMike Bongiorno e inoltre, nel 1984, col programma del sabato seraStupidissima trasmesso in contemporanea conRisatissima; il programma di Retequattro era uncollage di vari spezzoni cinematografici tratti dalle pellicole diLino Banfi,Renato Pozzetto,Paolo Villaggio,Teo Teocoli,Massimo Boldi e molti altri, di cui il canale deteneva i diritti di trasmissione.Canale 5 accusò Mondadori di concorrenza sleale poiché nello show prodotto dal Biscione comparivano gran parte dei comici presenti anche nel programma di Retequattro.[2] La diatriba si risolse con il divieto per Rete 4 di trasmettere filmati aventi come protagonistaLino Banfi, conduttore dello show concorrente.[3]

La prima visione TV assoluta per l'Italia del filmGuerre stellari diGeorge Lucas, è stata trasmessa dalla Rete 4 mondadoriana nel dicembre1983 all'interno del ciclo di filmMartedì Superstar (ciclo proposto in risposta alLunedi Film di RaiUno). Tra gli altri film trasmessi da tale ciclo durante tutto il 1983, sempre in prima visione assoluta, ci furono:Superman,Love Story,L'inferno di cristallo,King Kong,Terremoto,Lo squalo e molti altri famosiblockbuster cinematografici statunitensi degli anni settanta.

Nonostante le buone premesse e l'ingaggio di personaggi popolari, in pochi mesi la rete è oberata di debiti. Nel gennaio 1984 escono dall'azionariato della rete l'editore Perrone e laSopaf di Jody Vender (quest'ultima era diventata azionista dal 1983); Mondadori e Caracciolo rimangono come unici azionisti. Contestualmente,Leonardo Mondadori subentra aMario Formenton come direttore generale del canale, mentre la direzione del palinsesto viene affidata aCarlo Freccero, già direttore di Canale 5 e Italia 1.[4] Alla crisi contribuì ilflop del 1983 diVenti di guerra, miniserie statunitense acquistata a caro prezzo dal network ABC che venne sconfitta dalla fictionUccelli di rovo in onda nello stesso orario suCanale 5. La concorrenza delle reti commerciali della Fininvest, che iniziava a delinearsi come leader del mercato pubblicitario dopo aver acquisito dall'editoreRusconi il network diItalia 1, aveva costretto il canale ad accontentarsi di una fetta pubblicitaria più limitata, in virtù dei ridotti mezzi di trasmissione e della politica pubblicitaria, ai limiti deldumping, delle reti Fininvest.

Il 18 giugno 1984, il direttore Freccero tenne una conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione 1984/1985 di Retequattro: nelle intenzioni del direttore, la rete avrebbe dovuto dare spazio consistente all'informazione, con nuove trasmissioni condotte da Enzo Biagi, Enzo Tortora e Maurizio Costanzo, oltre che nuovi programmi (tra cui un game show, ispirato al format diFamily Feud, che avrebbe dovuto chiamarsiScontro in famiglia).[5][6]

Gestione Fininvest (1984-1996)

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Dopo alterne vicende, il 27 agosto 1984 laFininvest acquisisce il 50% di Retequattro, all'epoca valutata in 30 miliardi di lire, insieme al magazzino dei programmi per 105 miliardi di lire in quattro anni senza interessi,[7] facendone il suo terzo canale televisivo.[8]

In base a un accordo siglato nel giugno 1984, Retequattro avrebbe dovuto essere sponsor ufficiale della squadra di calcio delMilan,[9] ma in realtà i giocatori non scesero mai in campo con il logo del canale sulle maglie (già realizzate) perché poco dopo l'accordo con la società calcistica la rete venne acquistata al 50% dalla Fininvest che, volendo rivolgere la programmazione del network a un pubblico femminile, ritenne inadatto che una squadra di calcio fosse sponsorizzata da un canale "rosa"; di comune accordo con il comproprietario Mondadori, quindi, le maglie riportarono il logo degliOscar Mondadori in luogo di quello di Retequattro.[10]

Periodo 1984-1989

Sotto la gestione Fininvest i migliori programmi della rete vennero ricollocati sugli altri due canali del gruppo e i film del magazzino Mondadori andarono a rinfoltire i palinsesti diCanale 5 eItalia 1. L'indirizzo culturale che era stato dato alla rete venne accantonato completamente assumendo un'identità simile alle altre due reti proponendo telenovelas, telefilm e cartoni animati, quest'ultimo con il contenitoreCiao Ciao, analogo diBim Bum Bam, oltre ad alcuni show autoprodotti comeQuo vadiz?. La mascotte di Retequattro eraFour, orsacchiotto antropomorfo ideato dal Gruppo 80 che a partire dal 1985 appariva all'interno della trasmissione-contenitoreCiao Ciao, fra un cartone animato e l'altro. Al contrario di Uan, il cane rosa diBim bum bam, Four era caratterizzato non come un bambino pestifero ma come un teenager appassionato di musica e seguace delle mode "tipiche" degli anni ottanta. Sua 'spalla' in carne e ossa eraGiorgia Passeri.

Poco dopo l'acquisizione della rete da parte della Fininvest, l'associazione delle emittenti localiANTI presentò al Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni la richiesta di immediata disattivazione degli impianti delle tre reti della Fininvest, dal momento che l'azienda violava la legge sul monopolio televisivo da parte dello Stato. Il 16 ottobre 1984, i pretori di Torino, Roma e Pescara fecero oscurare le frequenze delle tre reti in Piemonte, Lazio e Abruzzo, ma grazie ai cosiddettiDecreti Berlusconi vennero riprese le trasmissioni.

Il più grande successo della rete in questa fase èW le donne, che raggiunse punte di oltre 7 milioni di spettatori, battendo gli ascolti diCanale 5; altro successo è stato il quizOk, il prezzo è giusto!, trasmesso nella sola stagione 1987/1988.

Durante i primi anni di gestione Fininvest, e soprattutto a cavallo tra il 1986 e il 1987, il gruppo diSilvio Berlusconi formulò alcune ipotesi di cessione della rete aCalisto Tanzi, già proprietario dellasyndicationEuro TV, qualora una probabile regolamentazione del sistema radio-televisivo o un'ipotesi, allora molto quotata, di leggeantitrust avesse impedito a un editore di possedere più reti di carattere nazionale; questo avrebbe spinto Berlusconi a cedere il canale meno remunerativo dal punto di vista pubblicitario, ovvero Retequattro. L'ipotesi però sfumò, a causa della non chiara situazione debitoria della Fincom, l'azienda di Tanzi controllante Euro TV.[11]

Nel 1987 la Fininvest decise di dedicare la programmazione di Retequattro all'informazione e all'approfondimento giornalistico, similmente alla programmazione che la rete aveva durante la gestione Mondadori:[12] di conseguenza, a partire dal 5 febbraio 1988 cominciarono a essere trasmessi sulla rete tutti i programmi d'informazione già trasmessi su Canale 5.[13] Nei mesi successivi, fu affidato aMaurizio Costanzo l'incarico di ripensare il palinsesto di Rete 4 sulla base della nuova linea editoriale,[14] e l'11 maggio fu nominato coordinatore del palinsesto[15] nell'ottica di consolidamento di questa linea editoriale che avrebbe dovuto portare la rete in concorrenza conRaiTre.[16] A fine giugno, però, Costanzo si dimise dal suo incarico.[17]

Proprio in questo periodo nacque, il 3 ottobre 1988, il primo notiziario quotidiano della rete,Dentro la notizia, realizzato in attesa di poter disporre della diretta e di poter quindi realizzare un telegiornale vero e proprio. La trasmissione, però, non venne premiata in termini di critica e di ascolto, e la trasmissione si concluse nel giugno 1989.

Periodo 1989-1996

Nel luglio 1989 venne deciso di dedicare in maniera più marcata la programmazione di Retequattro a un pubblico femminile, all'interno di una segmentazione più razionale del pubblico delle tre reti Fininvest tarate su differenti target pubblicitari e commerciali.

Si scelse di programmare telenovelas e soap opera, unite tra loro da vari programmi-contenitore, il primo dei quali fuBuon pomeriggio, tutti condotti daPatrizia Rossetti, volto-simbolo del canale in questo periodo. La scelta risultò vincente e si mantenne una caratteristica della rete, però non mancarono trasmissioni realizzate in proprio di vario genere, dall'intrattenimento alla cronaca oltre ai quiz e ai talk show, tra le qualiLinea continua eC'eravamo tanto amati.

A seguito poi dell'approvazione dellaLegge Mammì del 1991, la rete è obbligata ad avere un direttore, Michele Franceschelli, che rimase in carica per tutta la prima metà deglianni novanta e che accentuò ulteriormente il carattere della rete con film, telenovelas - alcune delle quali di produzione interna - soap opera e programmi d'intrattenimento rivolti a un pubblico femminile, strategia che risultò vincente facendo divenire la rete leader nella fascia oraria pomeridiana.

Altro obbligo previsto dalla nuova legge fu, al fine di avere l'autorizzazione alle trasmissioni in diretta, la creazione di un proprio notiziario, che portò alla nascita delTG4 il 29 luglio 1991; direttrice del TG fu, nel mese di settembre,Edvige Bernasconi che fu anche la prima donna a dirigere un telegiornale in Italia; l'anno successivo venne sostituita daEmilio Fede, già giornalista e vicedirettore delTG1, fondatore e direttore sia del primo notiziario di una rete privata, ilTgA trasmesso suRete A, che del primo TG delle reti Fininvest,Studio Aperto, e che poi rimase direttore del TG4 per vent'anni.

Gestione Mediaset (dal 1996)

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Il 19 aprile 1996 la Fininvest cedette le proprie attività televisive allaMediaset. Dopo una parentesi della direzionead interim durata quasi un anno diCarlo Vetrugno che mantenne la linea editoriale del precedente direttore Franceschelli, nel maggio 1996, con l'insediamento del nuovo direttoreVittorio Giovanelli, i vertici del gruppo Mediaset ridisegnarono lamission della rete e decidono di posizionarla su un target più generalista senza tralasciare tuttavia in alcune fasce la consueta programmazione per il pubblico femminile che aveva caratterizzato per anni il canale; tuttavia la maggior parte delle trasmissioni della direzione Franceschelli vengono cancellate, e anche le telenovelas e le soap opera subirono un ridimensionamento. In questo periodo esordirono programmi di divulgazione scientifica (comeLa macchina del tempo) e alcuni quiz e talk show storici prima trasmessi suCanale 5 comeOk, il prezzo è giusto!,La ruota della fortuna eForum.[18] Il 20 settembre 1999 Rete 4 adotta un nuovo logo e una nuova brand identity, realizzati dall'agenzia di design britannica E&P Associates, con le musiche del compositore inglese di origini turche Tolga Kashif.

Direzione Scheri (2001-2007)

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Il successivo direttoreGiancarlo Scheri[19] decide di marcare maggiormente la connotazione maschile, giovane e culturale con la trasmissione di eventi sportivi e con programmi di approfondimento giornalistico oltre a serie televisive di genere poliziesco. Alcuni programmi storici vengono chiusi comeOk, il prezzo è giusto! eLa ruota della fortuna.

Direzione Feyles (2007-2014)

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Il 12 giugno 2007Giuseppe Feyles venne nominato nuovo direttore di Rete 4.[20] In questi anni la rete ha subito molto sia la concorrenza delle reti generaliste tradizionali, sia quella dei nuovi canali satellitari; gli scarsi ascolti e i conseguenti scarsi introiti hanno fatto ridotto il numero di programmi autoprodotti e il palinsesto della rete era composto prevalentemente da soap opera straniere, televendite e repliche di film e telefilm.

Nel nuovo decennio esordiscono comunque nuove trasmissioni di approfondimento giornalistico, comeQuinta colonna eQuarto grado, dando sostanzialmente ottimi ascolti,[21][22] battendo ancheRai 1 eCanale 5.

In particolareQuarto grado, che ha debuttato il 7 marzo 2010, è andato in onda ogni venerdì inprima serata con la conduzione diSalvo Sottile fino al 7 giugno 2013, mentre dal 6 settembre 2013 la conduzione venne affidata aGianluigi Nuzzi conAlessandra Viero.

Nella stagione 2011-2012 il palinsesto venne ampliato con varie tipologie di programmi. Il 28 marzo 2012, dopo quasi 20 anni,Emilio Fede lasciò la direzione del TG4 e venne sostituito daGiovanni Toti.

Nel luglio 2013 viene ufficializzata la scelta di trasformarla in un canale prevalentemente dedicato all'informazione e all'approfondimento giornalistico[23] e dunque in diretta concorrenza conRai 3 eLA7, anche se con un'impostazione maggiormente nazional-popolare, secondo la definizione data daPier Silvio Berlusconi. I risultati non furono però dei migliori (è di questo periodo il flop diRadio Belva) e all'inizio del 2014 il direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles confermò in varie interviste che la rete avrebbe prodotto nei mesi successivi nuovi talk show e programmi di approfondimento.

Direzione Lombardi (2014-2025)

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Il 3 novembre 2014Sebastiano Lombardi[24] diventa il nuovo direttore e la rete si arricchisce di programmi originali in prima, seconda serata e day-time, cui vanno ad aggiungersi il restyling diAlive - Storie di sopravvissuti,[24]Terra!,[25]Confessione Reporter,[26]Top Secret,[27]Ricette all'italiana[28] eLo sportello di Forum.[29]

Il mix di informazione, divulgazione e intrattenimento pensato da Lombardi vide spiccare il documentarioBBCPlanet Earth II,[30] il ritorno con il debutto in prima serata delMaurizio Costanzo Show[24] la messa in onda del documento-verità diAlfred HitchcockMemory of the Camps - Memoria dei campi,[31] le serate musicaliUna serata… Bella[32] dedicate aGianni Bella,Mogol,Giancarlo Bigazzi,Domenico Modugno,Franco Migliacci,Sergio Endrigo,Gino Paoli,Luigi Tenco e la docufiction-evento conAl BanoMadre Mia.[33]

Con la nuova direzione di rete, a partire dalla primavera 2015 prendono il via ancheLa strada dei miracoli,[34]La settima porta,[35]Il terzo indizio,[36]Dalla vostra parte,[37]Il Labirinto - Storie di ordinaria ingiustizia,[38]Piccole luci,[39]Le ricette di Sonia,[40]Inarrestabili,[41]Hello Goodbye,[42]I viaggi del cuore,[43]Parola di Pollice Verde,[44]Grand Tour d'Italia - Sulle orme dell'eccellenza,[45]Dalla parte degli animali,[46]Solo una mamma.[47]

Nel luglio 2018Mediaset annuncia, prima nella conferenza di presentazione dei palinsesti e poi attraverso brevi spot in onda sui propri canali, un profondo restyling della rete graduale a partire dal 3 settembre. Il logo di Rete 4 viene rinnovato nella sera del 12 settembre in diretta aStasera Italia conBarbara Palombelli che lo cambia con un telecomando.[48][49][50] Quel giorno stesso, avviene la presentazione ufficiale della nuova Rete 4, conPier Silvio Berlusconi al Centro di produzione televisiva delPalatino aRoma.[51] Le maggiori novità riguardano il palinsesto dellaprima serata dal lunedì al venerdì, con nuovi programmi soprattutto d'informazione (come i talkQuarta Repubblica che debutta il 17 settembre 2018 conNicola Porro[52] eW l'Italia - Oggi e domani[53] che debutta il 13 settembre conGerardo Greco), e l'immagine di rete con un nuovo logo e una nuova grafica; inoltre, ilTG4 viene rinnovato radicalmente, a partire dalla direzione, affidata aGerardo Greco.[54] Il 24 settembre 2018, debuttaMario Giordano con il suo nuovo programma,Fuori dal coro, che andava in onda inizialmente nella fascia preserale dal lunedì al venerdì, poi dal 4 luglio 2019 il programma viene collocato inprima serata. Il 31 ottobre 2018 ha debuttato per la prima volta inprima serata su questa retePiero Chiambretti, con il nuovo programma d'intrattenimento#CR4 - La Repubblica delle Donne,[55] il quale è andato in onda al mercoledì sera. Il programma è stato trasmesso fino al 4 marzo 2020. Il 20 dicembre 2018 ha debuttatoFreedom - Oltre il confine, nuovo programma di divulgazione storica e scientifica condotto daRoberto Giacobbo,[56] in onda su Rete 4 fino al 9 luglio 2019. Infine, la serata del martedì offre puntate inedite delle soapIl segreto eUna vita.

Il 7 marzo 2019 ha debuttato il talkDritto e rovescio che va in onda ogni giovedì sera con la conduzione diPaolo Del Debbio, in sostituzione diW l'Italia - Oggi e domani che non è stato riconfermato a causa dei bassi ascolti. Nel dicembre 2019 è stato trasmesso100 di questo giorno, programma di videoframmenti relativo alle storiche produzioni Fininvest e Mediaset.

Dal 7 aprile 2021 va inprima serata il nuovo programmaZona bianca, condotto daGiuseppe Brindisi. Dal 26 luglio dello stesso anno va in onda inaccess prime time il nuovo programmaControcorrente e ad esso, dal 19 settembre, è seguito in prima serata lo spin-offControcorrente - Prima serata, entrambi condotti daVeronica Gentili.

Dal 28 febbraio 2022 va in onda inday-time il nuovo programmaDiario del giorno, condotto da diversi giornalisti.

Dal 22 aprile al 13 maggio 2023, inprima serata, è andato in onda il nuovo programmaSette giorni, condotto daElena Tambini.

Dal 5 settembre 2023 va in onda inprima serata il nuovo programmaÈ sempre Cartabianca e dall'8 gennaio 2024 in access prime time il nuovo programmaPrima di domani, entrambi condotti daBianca Berlinguer.

Dall'11 marzo 2024 vi sono novità nella fascia mattutina, nella quale vanno in onda le soapBrave and Beautiful, a seguireBitter Sweet - Ingredienti d'amore (entrambe trasmesse daCanale 5), a seguire la soapTempesta d'amore (in arrivo dalla fasciapreserale) e a seguire il nuovo programmaMattino 4, condotto daFederica Panicucci eRoberto Poletti. Infine nella fascia preserale vanno in onda le repliche diTerra amara, soap di successo diCanale 5. Dopo il termine di alcune soap mattutine, esse vengono sostituite daMr. Wrong - Lezioni d'amore,Un altro domani (entrambe trasmesse daCanale 5),Everywhere I go - Coincidenze d'amore (distribuita interamente suMediaset Infinity),Love Is in the Air,La ragazza e l'ufficiale eGrand Hotel - Intrighi e passioni (trasmesse daCanale 5).

Dal 25 giugno 2024 va in onda inaccess prime time il nuovo programma4 di sera, condotto daRoberto Poletti eFrancesca Barra fino al 30 agosto 2024 e daPaolo Del Debbio dal 2 settembre dello stesso anno. Dal 7 settembre del medesimo anno va in onda anche4 di sera Weekend, versione weekend di4 di sera condotta daRoberto Poletti eFrancesca Barra.

Dal 7 settembre 2024, dopo quattro edizioni suItalia 1, la rete è tornata a trasmettere il programma divulgativoFreedom - Oltre il confine condotto daRoberto Giacobbo.

Dal 30 settembre 2024 nella fasciapreserale va in ondaLa promessa, soap andata in onda precedentemente suCanale 5, mentre le repliche diTerra amara sono state spostate nella fascia mattutina.

Diffusione

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Attualmente il canale è diffuso solo in alta definizione nel muxMediaset 3 alla posizioneLCN 4 e duplicato sulle posizioni 104 e 504, sul satellite suTivùsat alla LCN 4, suSky alla LCN 104 (Hotbird) e in streaming suMediaset Infinity,TIMvision e Sky Go.

A partire dal 3 febbraio 2004 il canale è visibile gratuitamente anche suldigitale terrestre. Era inoltre disponibile inalta definizione in alcune delle regioni in cui è avvenuta latransizione alla televisione digitale terrestre e raggiunte dal muxMediaset 6 fino al 26 novembre 2010. Dal 1º marzo 2007, inSardegna, dove è presente il multiplexMediaset 6, Rete 4 ha iniziato a trasmettere inalta definizione, col nome Rete 4 HD.[57] Il 13 maggio 2009 con il filmA.I. - Intelligenza artificiale, per la prima volta, fu trasmesso su Rete 4 un evento interamente in16:9: questo formato viene utilizzato negli spazi pubblicitari, i promo e i bumper di rete dal 1º novembre successivo e in tutta la programmazione dal 18 maggio 2012. Il 21 giugno 2011 sono passati al nuovo formato anche ilTG4 e le sue rubriche.

L'8 settembre 2015 il canale, insieme aCanale 5 e aItalia 1, è stato rimosso daSky, per poi farvi ritorno il 2 gennaio 2019 in modalitàFTV assieme a tutti gli altri canali del gruppo.

Dal 30 gennaio 2023 il canale è visibile anche tramite l'applicazione Sky Go su smartphone, tablet e PC.[58]

Rete 4 trasmette in HD dal 5 dicembre 2012, inizialmente sul muxLa3. Successivamente, il 23 giugno 2015, viene spostato nel muxMediaset 2, dove rimane fino al 5 maggio 2017, quando viene chiuso per lasciar spazio aRetecapri. Dal 15 febbraio 2018, il canale riprende le trasmissioni inalta definizione in esclusiva satellitare suTivùsat, facendo ritorno anche sul digitale terrestre a partire dal 1º agosto 2018, sostituendo sulla medesima frequenza Mediaset Extra HD.

È stata la versione in definizione standard di Rete 4. Negli anni è stata progressivamente sostituita dalla versione in alta definizione, dapprima il 1º luglio 2021 sul satellite, poi in streaming suMediaset Infinity e infine, il 21 dicembre 2022, anche sul DTT.[59]

Era il canale che ritrasmetteva in differita di un'ora la consueta programmazione,[60] chiuso il 1º marzo 2012.

Servizi interattivi

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Rete 4 Plus è stato ilservizio interattivo di Rete 4 presente suldigitale terrestre. Consentiva l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida programmi e giochi in standardMHP.

  • MediaVideo: versione interattiva delMediavideo analogico con le ultimissime, le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip e una all'oroscopo.
  • Meteo: applicazione con una dettagliata cartina meteorologica dell'Italia per i prossimi 3 giorni e previsioni dettagliate per le successive 24 ore.
  • Stasera in TV: indicava la programmazione in prima serata diCanale 5,Italia 1 e Rete 4.
  • Citymat: permetteva di dialogare con la pubblica amministrazione tramite il digitale terrestre.
  • Varie pubblicità interattive

Le applicazioni erano disponibili solamente collegando il decoder per il digitale terrestre o la televisione a internet ed essere un apparecchio con Bollino Gold di DGTVi.

  • Portale Giochi: applicazione con 4 giochi quali6 Signs,Color Block,Finder eTrappola Invisibile.
  • TGcom: versione interattiva diTGcom con le notizie in continuo aggiornamento.
  • Sport Mediaset: catalogo delle ultime notizie sportive curato dall'omonima redazione sportiva.

Palinsesto attuale

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Le singole voci sono elencate nellaCategoria:Programmi televisivi di Rete 4.

Programmi televisivi

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Intrattenimento

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Soap opera e telenovelas

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Annunciatrici

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La prima annunciatrice del canale è stataPatricia Pilchard, attiva dal 1982 al 1983, quando il canale era ancora di proprietà delgruppo Mondadori e non ancora appartenente aFininvest; in seguito, dal 1983, venne sostituita daCinzia Lenzi, rimasta attiva fino all'autunno del 1991. La Lenzi fu poi sostituita daEmanuela Folliero (già annunciatrice supplente per le reti del Biscione dal 1990), rimasta in carica per ben 28 anni (è stata l'annunciatrice più longeva diMediaset), fino all'8 luglio 2018, data in cui la rete decise di eliminare definitivamente la figura delle signorine buonasera.

Altre annunciatrici "supplenti" della rete furonoManuela Blanchard (nel 1984),Alessandra Buzzi (dal 1984 al 1990), Karin Nimatallah (dal 1990 al 1995),Roberta Capua (scelta inizialmente come seconda annunciatrice nel 1993, si limitò a condurre un breve TG cinematografico, denominatoTG Cinema e trasmesso dal 1993 al 1995),Benedetta Massola nel 2003 eRaffaella De Riso (quest'ultima impiegata solo alla conduzione de "I Bellissimi di Rete 4" in sostituzione diEmanuela Folliero assente per maternità nel 2008).

Il primo brano utilizzato come sottofondo degli annunci, introdotto nel 1983 e utilizzato fino al 1985, eraWonderful Land diMike Oldfield.

Speaker

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Diversi doppiatori e speakers hanno occupato il ruolo di voce ufficiale di Rete 4, comeGianni Quillico nel 1982 edEnrico Maggi dal 1983 al 1984. Dal 1984 al 1989 lo speaker ufficiale di Rete 4 è stato Sergio Grasso; talvolta egli veniva sostituito o coadiuvato da altre voci, come quella del doppiatoreGiuseppe Rinaldi nel 1984 o come quella dello speaker Daniele Milani nel 1987. Dal 1989 al 2007 lo speaker ufficiale di rete è stato Alex Poli, al quale si alternavano altri speaker nei periodi estivi, come Massimiliano Rossi nel 1997 eVittorio Bestoso nel 1998. Dal 2007 al 2008 lo speaker ufficiale è stato Paolo Monesi; dal 2008 il doppiatoreAndrea Piovan è lo speaker ufficiale di rete.[senza fonte]

Controversie legali

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Lo stesso argomento in dettaglio:Lodo Rete 4.

Per molto tempo è stato vivo un ampio dibattito giuridico, iniziato a partire dai primianni ottanta, sulla legittimità della trasmissione analogica del canale. Questo dibattito sorse nel 1994, quando laCorte costituzionale ribadì che i privati, secondo la costituzione, non potessero possedere più di due reti televisive attive sull'analogico terrestre: pertanto, per poter continuare a trasmettere, Rete 4 doveva essere venduta o trasmessa al di fuori dell'analogico terrestre, ovvero su satellite. I vari governi, negli anni seguenti, ignorarono questo ordinamento, fino a quando la Corte Costituzionale lo reclamò nuovamente nel 2002. Secondo quanto imposto, e a seguito dell'applicazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, questa manovra avrebbe dovuto essere completata entro il 31 dicembre 2003.

Tale dibattito è stato ulteriormente accentuato con l'inizio delGoverno Berlusconi II dalle richieste nei confronti dello Stato dell'editoreFrancesco Di Stefano e la suaEuropa 7 che nel1999 ottenne, al contrario di Retequattro e di TELE+ Nero (già esistenti in tale data), la concessione di trasmissione. Il 31 maggio 2008 ilConsiglio di Stato dichiara inammissibile il ricorso presentato da Europa 7 contro ilMinistero delle comunicazioni eRTI in cui si chiedeva la sospensione dell'autorizzazione a trasmettere per Rete 4, in quanto tardivo; questo però non risolve la questione di legittimità a trasmettere. Il Consiglio di Stato chiede quindi alMinistero dello sviluppo economico (erede del Ministero delle comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa 7, sulla base della sentenza a essa favorevole, e ha rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni.

In precedenza però, il 31 gennaio 2008 laCorte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge del 22 dicembre 2003 e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee. Secondo tale sentenza il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Il testo della corte spiega cheL'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su questo mercato. Inoltre sottolineain Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.

Tale ritardo nell'applicazione della direttiva europea poteva comportare una pena pecuniaria a partire dal 1º gennaio 2009 (circa 350 000 euro al giorno). La sanzione sarebbe stata calcolata con effetto retroattivo fino al 1º gennaio 2006, ma la procedura di infrazione è stata congelata successivamente a seguito della decisione del Governo di mettere a gara 5 reti nazionali.[61][62]

A giugno 2012, laCorte europea dei diritti umani condannava l'Italia per aver violato il diritto alla libertà d'espressione per i 10 anni in cui non aveva concesso le frequenze all'emittente Europa 7. Dei danni materiali e morali al proprietario Francescantonio Di Stefano la Corte riconosceva 10 milioni di euro e100 000 euro per le spese legali sostenute aStrasburgo.[63]

Orari delle trasmissioni

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Durante i primi anni di trasmissione, l'orario di inizio fu alle 8:30, mentre quello di fine trasmissioni venne oscillato ad orari variabili tra l'1:00 e l'1:30. Dai primi mesi del 1987 l'orario di fine trasmissioni venne posticipato alle 2:30, mentre dal 1990 Rete 4 inizia a trasmettere ininterrottamente.

Ascolti

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Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente.[64] La tabella fa riferimento allo share 24 ore, ovvero nel giorno medio mensile su target individui 4+.

AnnoGenFebMarAprMagGiuLugAgoSettOttNovDicMedia
anno
20098,33%7,63%-7,96%8,26%7,76%7,92%7,42%7,47%7,62%7,49%7,69%7,77%
20107,76%7,42%7,48%7,58%7,40%7,00%7,08%7,43%6,79%7,28%7,35%7,00%7,30%
20116,95%6,74%6,88%6,66%6,83%7,16%6,34%6,67%6,58%6,55%6,48%6,32%6,68%
20126,18%6,12%6,39%6,69%6,70%5,92%5,51%5,42%5,72%5,62%5,50%5,22%5,94%
20135,29%4,98%5,30%5,41%5,34%5,00%4,77%4,67%4,80%4,72%4,93%4,81%5,02%
20144,78%4,78%5,14%5,20%4,94%4,92%4,60%4,54%4,66%4,91%5,03%4,59%4,85%
20154,71%4,69%4,92%5,05%5,07%4,80%4,41%4,04%4,14%4,34%4,58%4,19%4,59%
20164,20%4,22%4,26%4,20%4,37%4,31%4,16%3,70%4,03%4,07%4,04%3,85%4,12%
20174,05%3,84%4,04%3,95%4,01%4,25%4,27%3,70%3,94%3,89%3,92%3,70%3,94%
20183,88%3,83%3,92%3,75%3,85%3,85%3,88%3,66%3,83%3,80%3,83%3,69%3,82%
20193,91%3,72%3,86%3,79%3,94%4,04%3,90%3,59%3,98%4,11%4,18%4,07%3,93%
20203,89%3,65%3,82%3,87%3,90%3,99%3,72%3,57%3,77%3,72%3,74%3,60%3,77%
20213,77%3,75%3,63%3,86%3,89%4,12%3,79%3,63%3,86%3,74%3,64%3,63%3,77%
20223,71%3,60%4,67%4,45%4,80%4,39%4,28%4,26%4,31%4,15%4,20%3,77%4,04%
20233,82%3,58%3,79%3,80%3,94%4,41%3,93%3,86%4,33%4,15%4,15%3,86%3,96%
20243,78%3,36%3,98%4,37%4,40%4,54%4,00%3,72%4,41%4,66%4,76%4,71%4,22%
20254,65%4,53%4,85%4,77%4,88%5,26%4,87%4,59%4,48%4,56%4,45%4,55%4,70%
2026

Direttori

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NomePeriodo
Angelo Romanò1982
Giorgio Di Giulio1982-1984
Carlo Freccero1984
Roberto Giovalli1984-1989
Giorgio Gori1989-1991
Michele Franceschelli1991-1995
Carlo Vetrugno1995-1996
Vittorio Giovanelli1996-2000
Giancarlo Scheri2001-2007
Giuseppe Feyles2007-2014
Sebastiano Lombardi2014-2025
Giorgio Grignaffinidal2025

Loghi

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  • 3 gennaio 1982 - 6 settembre 1989
    3 gennaio 1982 - 6 settembre 1989
  • 6 settembre 1989 - 12 settembre 2018
    6 settembre 1989 - 12 settembre 2018
  • In uso dal 12 settembre 2018
    In uso dal 12 settembre 2018

Note

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  1. Carlo Sartori,Con Retequattro gli italiani adesso hanno sei tv nazionali, inLa Stampa, 3 gennaio 1982, p. 19.
  2. STUPIDISSIMA: E CANALE 5 DENUNCIA RETE 4, inla Repubblica, 19 maggio 1984.
  3. STUPIDISSIMA SENZA SPOT DI LINO BANFI, inla Repubblica, 7 giugno 1984.
  4. Freccero, mago di Canale 5 a Retequattro?, inLa Stampa, 17 gennaio 1984, p. 21.
  5. Enrico Bonerandi,TORTORA BIAGI COSTANZO SUL VIDEO DI RETEQUATTRO, inla Repubblica, 19 giugno 1984.
  6. Maria Pia Fusco,SARA'VIVERE! IL NUOVO SHOW, inla Repubblica, 4 luglio 1984.
  7. Glauco Benigni,L'INDICE D'ASCOLTO ADESSO È ALLA PARI 11 MILIONI A TESTA, inla Repubblica, 29 agosto 1984.URL consultato l'8 marzo 2009.
  8. Fabio Barbieri,FIRMATO IL TRATTATO DI PACE FRA MONDADORI E BERLUSCONI, inla Repubblica, 28 agosto 1984.
  9. RETEQUATTRO SPONSORIZZA IL MILAN, inla Repubblica, 19 giugno 1984.
  10. IL MILAN CAMBIA E VINCE GIA' UN OSCAR, inla Repubblica, 15 settembre 1984.
  11. Maria Latella,«Calisto voleva Rete 4 per fare un piacere a Ciriaco», inCorriere della Sera, 28 dicembre 2003.URL consultato il 22 febbraio 2018(archiviato dall'url originale il 5 maggio 2015).
  12. Daniela Brancati,RETEQUATTRO AVRA' TUTTE LE NEWS, inla Repubblica, 12 dicembre 1987.
  13. IL 5 FEBBRAIO RETEQUATTRO SI TRASFORMA: TUTTA CULTURA, inla Repubblica, 24 gennaio 1988.
  14. Daniela Brancati,COSTANZO, BUONE IDEE E TANTI FILM COSI' BERLUSCONI PREPARA L'AUTUNNO, inla Repubblica, 23 marzo 1988.
  15. Daniela Brancati,E MAURIZIO COSTANZO PREPARA UNA RETEQUATTRO TUTTA NUOVA, inla Repubblica, 12 maggio 1988.
  16. Simonetta Robiony,Retequattro: non è tg ma è già informazione, inLa Stampa, 25 agosto 1988, p. 22.
  17. Maria Pia Fusco,COSTANZO E BERLUSCONI, inla Repubblica, 2 luglio 1988.
  18. Antonio Dipollina,IL NUOVO VOLTO DI RETE4, inla Repubblica, 7 settembre 1996.
  19. Domani Giancarlo Scheri nuovo direttore, inCorriere della Sera, 31 dicembre 2000(archiviato dall'url originale il 22 settembre 2011).
  20. comunicato Mediaset (PDF), sumediaset.it.
  21. Quarto grado raggiunge un ascolto record di 4.665.000 telespettatori con il 18,33% di share, risultando il secondo programma più visto della serata, distanziato di soli 2 punti percentuali daRai 1; Pochi mesi dopo, il 17 giugno 2011, sempreQuarto grado giunge all'ultima puntata dell'edizione 2010-2011 e vince la serata con il 14,79% di share e 3.145.000 telespettatori
  22. Davide Maggio,ASCOLTI TV DI VENERDI 17 GIUGNO 2011: VINCE QUARTO GRADO CON IL 14.79%. MALE L’ONORE E IL RISPETTO (12.57%) E METTIAMOCI ALL’OPERA (11.35%), sudavidemaggio.it, 18 giugno 2011.URL consultato il 22 giugno 2011.
  23. Rete4, palinsesto autunno 2013: Quinta Colonna (anche in preserale), serie tv e grandi film in anteprima, sutvblog.it, 3 luglio 2013.
  24. 123 Alessandra Comazzi,"Rete4 non è una rete per vecchi", inLa Stampa, 30 aprile 2015.
  25. Maurizio Caverzan,Capuozzo: «Il giornalismo è solo un mestiere», suCavevisioni | Il Blog di Maurizio Caverzan, 12 aprile 2017.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  26. Maria Volpe,Stasera in tv, Stella Pende e le storie dolorose ( e nascoste) dei figli dei preti, suCorriere della Sera, 11 febbraio 2018.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  27. Il mistero degli ascolti di Top Secret, suliberoquotidiano.it.URL consultato il 30 gennaio 2019(archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2019).
  28. Ricette all'italiana 2018/2019, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  29. tivù - la guida, sutivu.tv.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  30. Planet Earth II arriva a casa tua, suFocus.it.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  31. Patrizia Simonetti,La Giornata della memoria in TV, su Rete 4 Memory of the camps di Hitchcock, suSpettacolomania.it, 27 gennaio 2016.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  32. Una serata Bella... per te, Gianni!, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  33. Madre Mia, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  34. La strada dei miracoli 2015/2016, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  35. La settima porta, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  36. Il terzo indizio EDIZIONE 4, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  37. Senza ombra Del Debbio, suilfoglio.it, 8 settembre 2015.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  38. Il labirinto, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  39. Piccole luci 2019, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  40. Le ricette di Sonia, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  41. Inarrestabili, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  42. panorama.it,https://www.panorama.it/televisione/hello-goodbye-al-via-su-rete-4-il-nuovo-programma-di-marco-berry/ Titolo mancante per urlurl (aiuto).URL consultato il 30 gennaio 2019.
  43. I viaggi del cuore, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  44. Parola di Pollice Verde 2018/2019, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  45. Su Rete4 il meglio del nostro paese - Studio Aperto Video.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  46. Maria Volpe,Brambilla: una battaglia di civiltà adottare i cani abbandonati, suCorriere della Sera, 11 febbraio 2017.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  47. Solo una mamma Il nuovo programma di Rete 4, suRomaDailyNews, 6 aprile 2017.URL consultato il 10 giugno 2019.
  48. Barbara Palombelli 'accende' in diretta il nuovo logo di Rete 4 - Video, sudavidemaggio.it.URL consultato il 9 aprile 2019.
  49. Anteprima. Rete4 cambia logo il 12 settembre sera, sutv.upgo.news, 9 settembre 2018.URL consultato il 12 settembre 2018(archiviato dall'url originale il 12 settembre 2018).
  50. Rete 4 - Cambio logo in diretta | 12 Settembre 2018, suyoutube.com, 12 settembre 2018.URL consultato il 13 settembre 2018.
  51. Antonella Baccaro,Berlusconi jr, «Retequattro polifonica, il pilastro è l'informazione», suCorriere della Sera, 9 dicembre 2018.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  52. Nicola Porro, tra «Quarta Repubblica» e «Matrix», suTV Sorrisi e Canzoni, 14 settembre 2018.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  53. W l'Italia Oggi e domani 2018/2019, suMediaset Play.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  54. Greco, al Tg4 per raccontare storie non la piazza, inANSA, 1º settembre 2018.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  55. Piero Chiambretti con «#CR4: la Repubblica delle Donne» in prima serata, suTV Sorrisi e Canzoni, 26 ottobre 2018.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  56. Sapete tutto su Freedom di Roberto Giacobbo?, suTV Sorrisi e Canzoni, 17 gennaio 2019.URL consultato il 30 gennaio 2019.
  57. Si trattava di un segnale adefinizione standard soggetto aupscaling fino a 1920 × 1080 pixel. Il canale risulta sintonizzabile con un decoder digitale terrestreMPEG-4 capace di decodificare il flusso HD oppure utilizzando un sintonizzatoreDVB-T per pc. Il 26 novembre 2010 il segnale di Rete 4 HD è stato spento in tutte le aree di switch off, non risultando più disponibile su tutto il territorio nazionale. Dalla fine di luglio il canale in alta definizione è stato nuovamente attivato sul muxMediaset 6 ed è visibile esclusivamente inSardegna. Il 5 dicembre 2012 è stato attivato Rete 4 HD visibile in tutta Italia.
  58. Simone Rossi (Satred),Le reti generaliste Rai, Mediaset e La7 arrivano su Sky Go, suDigital News, 30 gennaio 2024.
  59. Mercoledì 21 dicembre: i canali Mediaset passano all’HD! - Nuovi formati di Trasmissione DTT e SAT, suMediaset Infinity, 18 ottobre 2022.URL consultato il 23 dicembre 2022.
  60. MEDIASET, VERSIONE TIMESHIFT: IN SARDEGNA (E PARZIALMENTE IN TRENTINO) ARRIVANO CANALE5 +1, ITALIA1 +1, RETE4 +1 e BOING +1, suDavideMaggio.it.URL consultato il 23 dicembre 2022.
  61. Nuovi euroguai per la legge Gasparri, inLa Stampa, 09 ottobre 2008.URL consultato il 22 giugno 2009(archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2009).
  62. Giovanni Valentini,La nemesi storica del Cavaliere, inla Repubblica, 31 gennaio 2008.URL consultato il 22 giugno 2009.
  63. Tv, Corte europea condanna Italia a pagare 10 milioni a Di Stefano per Europa 7, ilfattoquotidiano.it, 7 giugno 2012.URL consultato il 27 luglio 2021.
  64. Dati Auditel, suauditel.it.URL consultato il 21 gennaio 2026.

Voci correlate

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