Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Repubblica di Noli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Repubblica di Noli
Repubblica di Noli – Bandiera
Repubblica di Noli - Stemma
Repubblica di Noli - Localizzazione
Repubblica di Noli - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completoRepubblica di Noli
Lingue parlateligure,latino,Italiano
CapitaleNoli
Dipendente daRepubblica di Genova
Politica
Forma di StatoProtettorato
Forma di governoRepubblica oligarchica
Organi deliberativiConsiglio dei Consoli e dei Capi di casa
Nascita7 agosto1192
CausaDecreto diEnrico VI di Svevia
Fine2 dicembre1797
CausaCampagna d'Italia diNapoleone Bonaparte
Territorio e popolazione
Bacino geograficoComune diNoli e alcuni possedimenti vicini, tra cuiSpotorno, spesso conteso conSavona,Orco Feglino,Mallare,Vado e l'Isola di Bergeggi
Territorio originaleAttuale comune diNoli
Massima estensione4 km² nelsecolo XVIII
Popolazione1500 abitanti nelsecolo XVIII
Economia
ValutaGenovese
RisorseCommercio,pesca, coltivazione diulivi.
ProduzioniVetro, navi da guerra
Commerci conImpero bizantino,Francia,Spagna,Inghilterra
EsportazioniSpezie,sale,vetro
ImportazioniSpezie
Religione e società
Religioni preminentiCattolicesimo
Religione di StatoCattolicesimo
Classi socialiNobili,clero,
pescatori,contadini
Mappa della repubblica
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

LaRepubblica di Noli (Repubbrica de Nöi inligure) fu costituita il 7 agosto1192. Fu unprotettorato ealleato dellaRepubblica di Genova, separatosi dalmarchesato di Finale deiDel Carretto coi quali ebbe molte vicissitudini.[1][2] Raggiunse anche l'autonomia religiosa ottenendo l’istituzione diuna propria diocesi. Fu una dellerepubbliche marinare italiane conAmalfi,Ancona,Gaeta,Genova,Pisa,Ragusa di Dalmazia eVenezia.[3]

Storia (1192-1797)

[modifica |modifica wikitesto]

Nascita della repubblica

[modifica |modifica wikitesto]
Veduta diNoli

L'atto di nascita della repubblica marinara fu sottoscritto il 7 agosto1192 nellachiesa di San Paragorio.[4]. Fu allora che Enrico II vendette al comune di Noli il castello di Segno ed altri diritti signorili[5].

L'imperatore ere di SiciliaEnrico VI di Svevia decretò nel1196[6] la separazione di Noli daFinale, in virtù di un diploma che riconosceva l'autonomia con una forma di governooligarchica i cui organi erano il Podestà, il Consiglio dei Consoli ed il Consiglio dei Capi di casa.

La piccola repubblica si estendeva tra capo Noli e la punta del Vescovado, con i borghi diVoze eTosse: nel suo momento migliore ne facevano parte i territori limitrofi diVado,Mallare,Orco,Segno e l'isola di Bergeggi. Confinava ad ovest con il marchesato di Finale (nellatorre delle streghe, ancora esistente, stazionava il corpo di guardia di frontiera), a nord-est con larepubblica di Genova, che laproteggeva. Aveva una superficie di4 km² - 4 chilometri la lunghezza della costiera, 1,5 la larghezza verso i monti -. Nel Settecento contava 1 534 abitanti, di cui 1050 residenti nel borgo, 184 a Tosse e 300 a Voze, i due paeselli montanari che facevano parte della repubblica.[7]

Vicende e forma di governo

[modifica |modifica wikitesto]

Per tutelarsi dall'aggressività di Savona e Finale, la guelfa Noli si alleò nel1202 con larepubblica di Genova in una sorta diprotettorato: dai documenti si evince che il rapporto era paritario e non di sottomissione[8][9]. Combatté a fianco ad essa controPisa per imporsi sulmar Tirreno e controVenezia nelle guerre per l'oriente (1209). La sua importanza crebbe a tal punto che nel1239 vi venne istituita unadiocesi dalpapa Gregorio IX; quest'ultima fu unita alla circoscrizione vescovilesavonese il 25 novembre1820: la cattedrale, fino al1572, eraSan Paragorio, trasferita aSan Pietro dei Pescatori, perché situata all'interno delle mura e quindi più sicura.[10]

Nelsecolo XIII la repubblica emanò gliStatuti, divisi in quattro libri (diritto pubblico, civile, penale e amministrativo).[11] Noli, diversamente da altri piccoli principati liguri, non batté moneta propria, ma vi circolò quellagenovese:genovino, zecchino, scudo del sole, ducato (in oro);denaro, medaglia, grosso, soldo, petacchina, cavallotto e altre (in argento).[12] Lo storicoLuigi Caorsi asserisce che le motivazioni della mancata autonomia della moneta nolese rispetto a Genova sono da ricercare nella limitatezza del mercato indigeno enelle correnti di traffico non favorevoli allo sviluppo di una vera moneta locale, oltre al rispetto delle consuetudini da parte degli abitanti del borgo e al fatto che la "Superba" non avrebbe mai rinunciato ad una frazione del proprio privilegio dizecca.[13]

Lo stemma era illustrato da unacroce bianca scorciata in campo rosso e così pure la bandiera, per differenziarli dai simboli diGenova. Il patrono della repubblica nolese erasant'Eugenio.[14]

Alla fine delXIV secolo sopraggiunse la decadenza della repubblica marinara: durante le crociateNoli ebbe un ruolo strategico come porto naturale (partecipò all'ottava crociata con il proprio vessillo e sua era la nave che portò il reLuigi IX di Francia aTunisi),diventato poi insufficiente per il ricovero di imbarcazioni più grandi. Questo fu il motivo che causò l'isolamento di Noli. I nolesi cambiarono dunque attività e, da agiati commercianti, diventarono pescatori. Anche le continue controversie con Savona e Finale contribuirono a diminuire la sicurezza della repubblica, come le incursioni spagnole e sabaude, le lotte interne tra le famiglie locali e le terribili epidemie.[15]

I coniugi inglesi Edward e Margaret Berry, studiosi e viaggiatori, residenti aBordighera dal1891, nel loro libro storico-artisticoAlla porta occidentale d'Italia mostrarono di apprezzare il borgo di Noli ed il suo inusuale passato repubblicano.[16] Anche loscrittore ecritico letterariotorineseGiuseppe Baretti, nel suo "Viaggio da Londra a Genova", nel1770, menzionò la repubblica di Noli, definendola unameraviglia politica per la bontà del sistema di governo:

«Credevo la Repubblica di San Marino in Romagna fosse la più scarna e mingherlina di quante se ne registrano mai nei libri di storia e geografia; ma quella di Noli vince pur l'altra in picciolezza[17]

Elvidio Salvarezza pubblicò un documento del 1745 che descrive la costituzione di Noli di allora. La repubblica annoverava unconsiglio dei capi di casa di numero illimitato, unconsiglio dei quaranta, unconsiglietto di 24 cittadini, e quest'ultima sceglieva il magistrato degli otto, composto da due consoli, due padri del Comune, due Massari, due maestrali, i quali tutti insieme formavano il magistrato degli otto.[18][19] Nel 1672 alcuni membri del consiglietto complottarono di consegnare la città alDuca di Savoia e proclamarne la signoria.[18]

Estinzione della repubblica

[modifica |modifica wikitesto]

Il declino diNoli la portò, insieme allarepubblica di Genova, da cui era protetta, sotto la dominazionefrancese diNapoleone Bonaparte (1797). Il 2 dicembre1797, infatti, si estinse l'autonomia della minuscola repubblica, quando la stessaGenova vi aveva rinunciato nel maggio dello stesso anno. La nuova costituzione dellaRepubblica Ligure venne approvata dopo tre giorni, dando vita ad unarepubblica giacobina, che sarebbe tuttavia stata di breve durata, confluendo in seguito nelPrimo Impero francese e quindi, alla fine del periodo napoleonico, nelregno di Sardegna (1814) e nel successivoregno d'Italia dal1861.[20]

Gli edifici della repubblica

[modifica |modifica wikitesto]
  • Casa Garzoglio: bella casa-torre del Trecento con logge e bifore.
  • Casa Maglio: suggestiva casa-torre del Trecento caratterizzata da logge e bifore.
  • Castello di Monte Ursino (XII-XIV sec.): costruito daiDel Carretto, è unito alle cinte murarie del borgo.
  • Chiesa di San Pietro dei Pescatori: cattedrale dal1572.
  • Palazzo del Governo: ora sede del comune, con quattro polifore ogivali e una meridiana, vi operavano gli organi della repubblica.
  • Porta di Piazza (secolo XII): ingresso principale posto sulla seconda cinta muraria (erano tre e le porte almeno dieci).
  • Porta-torre del Papone (secolo XIII): antico deposito di armi e munizioni della repubblica.
  • Porta-torre San Giovanni (1300).
  • Chiesa di San Paragorio: prima cattedrale (1239-1572).
  • Torre Comunale: alta 33 metri, in pietra verde locale con merlighibellini.
  • Torre del Canto: oggi restano otto case-torri medievali delle 72 originarie.
  • Torre della Marina (secolo XIII).

Galleria d'immagini

[modifica |modifica wikitesto]

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^Genova e il suo Dominio. La sicurezza interna della Repubblica in epoca moderna.
  2. ^Ambigua presenza francese nei conflitti fra Genova e Finale.
  3. ^Descalzi, p. 23.
  4. ^Salvarezza, p. 23.
  5. ^Mauro Darchi, Francesca Bandini (a cura di),La repubblica di Noli e l'importanza dei porti minori del Mediterraneo nel Medioevo, All’Insegna del Giglio, 2004, pagina 19.
  6. ^Descalzi, p. 19.
  7. ^AA. VV.,Noli percorsi storici, p. 20.
  8. ^Vivaldo, p. 34.
  9. ^Teofilo Ossian De Negri,Storia di Genova: Mediterraneo, Europa, Atlantico, Giunti, 2003, pagina 320.
  10. ^Gandoglia,In Repubblica, p. 35.
  11. ^Statuti di Noli, p. 6.
  12. ^Caorsi, p. 93.
  13. ^Caorsi, pp. 86-87.
  14. ^Salvarezza, p. 29.
  15. ^Vivaldo, p. 50.
  16. ^Berry, p. 35.
  17. ^Baretti, p. 135.
  18. ^abGiornale ligustico di archeologia, storia e letteratura, 1893, pp. 310-312.URL consultato il 3 giugno 2023.
  19. ^ Elvidio Salvarezza,Curiosità storiche sulla repubblica di Noli e sulle relazioni passate nel 1656 fra Genova e Marsiglia: documenti inediti, R. Istituto Sordo-muti, 1891.URL consultato il 3 giugno 2023.
  20. ^AA. VV.,Notizie storiche..., p. 52.

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]
  • AA. VV.,Noli percorsi storici, Centro Storico CulturaleCivitas Nauli, Noli, 2005.
  • AA. VV.,Notizie storiche su Noli, Palazzo del Comune, Noli, 1982.
  • AA. VV.,Sant'Eugenio patrono di Noli, Centro Storico CulturaleCivitas Nauli, Noli, 1998.
  • Francesca Bandini e Mauro Darchi (a cura di),La repubblica di Noli, All'Insegna del Giglio, Firenze, 2004.
  • Giuseppe Baretti,Viaggio da Londra a Genova, Sonzogno, Milano, 1830.
  • Edward e Margaret Berry,Alla porta occidentale d'Italia, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera, 1963.
  • Marc'Antonio Bragadin,Storia delle repubbliche marinare, Odoya, Bologna, 2010.
  • Luigi Caorsi,Noli alla ricerca del passato, Centro Storico CulturaleCivitas Nauli, Noli, 1999.
  • Luigi Descalzi,Storia di Noli, Bertolotto, Savona, 1898.
  • Bernardo Gandoglia,In Repubblica, Bolla, Finalborgo, 1926.
  • Id.,La città di Noli, Bertolotto, Savona, 1885.
  • Armando Lodolini,Le repubbliche del mare, Biblioteca di Storia Patria, Roma, 1967.
  • Alberto Manzino e Natale Russo,Quinta repubblica marinara di Noli, Natrusso Communication, Savona, 2005.
  • Elvidio Salvarezza,Curiosità storiche sulla repubblica di Noli, Tipografia del Regio Istituto Sordo-Muti, Genova, 1891.
  • Statuti di Noli, Tipograf, Savona, 1993.
  • Carlo Varaldo,La Chiesa di San Paragorio, Sabatelli, Savona, 1985.
  • Lorenzo Vivaldo,Storia di Noli, Sabatelli, Savona 1994.

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

V · D · M
Repubbliche marinare
Ducato di AmalfiRepubblica di GenovaRepubblica di PisaRepubblica di Venezia
Ducato di GaetaRepubblica di AnconaRepubblica di NoliRepubblica di Ragusa
Regata delle Antiche Repubbliche MarinareStemma della Marina Militare
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Repubblica_di_Noli&oldid=143993693"
Categoria:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp