Movatterモバイル変換


[0]ホーム

URL:


Vai al contenuto
WikipediaL'enciclopedia libera
Ricerca

Re dei Lich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Opera di fantasia
Questa voce o sezione su un'opera di fantasia tratta elementi di unmondo immaginario senza adeguati riferimenti al mondo reale.
Motivo:Al momento la trattazione è limitata in larga parte almondo immaginario, scendendo in dettagli minuziosi sull'ambientazione e i personaggi, più adatti a un sito di appassionati che a un'enciclopedia. Mancano invece del tutto informazioni sulle influenze, la creazione o l'accoglienza del personaggio.

Cita le opere in cui gli elementi compaiono, e con quale ruolo; aggiungi informazioni dafonti affidabili su realizzazione, pubblicazione, popolarità e altre caratteristiche nel mondo reale.
Re dei Lich
Il Re dei Lich (Arthas) si appresta a resuscitare Sindragosa.Screenshot tratto dal trailer introduttivo diWrath of the Lich King.
UniversoWarcraft
Nome orig.Lich King
Lingua orig.Inglese
AutoreBlizzard Entertainment
Voceorig.Michael McConnohieWorld of Warcraft: Wrath of the Lich King
Voce italianaCiro ImparatoWarcraft III: The Frozen Throne[1]
Caratteristiche immaginarie
Alter ego
SpecieNon morto (in precedenzaumano eorco)
SessoMaschio
Poteri
  • Enormi poteri magici e mentali
  • Completo controllo della magia negromantica

IlRe deiLich (Lich King) è un personaggio dell'universo diWarcraft, creato daBlizzard Entertainment. Uno dei personaggi più importanti della serie, viene introdotto inWarcraft III: Reign of Chaos, giocando un ruolo ancora maggiore nella sua espansioneThe Frozen Throne. Appare poi nella seconda espansione diWorld of Warcraft, che prende da lui il nome,Wrath of the Lich King. È un personaggio di rilievo anche nel romanzo diChristie GoldenArthas - L'ascesa del Re dei Lich, nonché nella storia breve di Evelyn FredericksenRoad to Damnation e neimangaDeath Knight eLegends.

Storia

[modifica |modifica wikitesto]

Nascita

[modifica |modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio:Ner'zhul e Kil'jaeden.

Il Re dei Lich nacque poco tempo dopo laSeconda Guerra, quando le forze dell'Alleanza entrarono nel mondo diDraenor. Lo sciamanoorcoNer'zhul, capo dell'Orda, aprì svariatiportali su altri mondi, e ne attraversò uno assieme ai suoi più fidati collaboratori[2]. Appena varcato il portale, tuttavia, gli orchi furono catturati daKil'jaeden, uno dei capi dellaLegione Infuocata, che era stato il primo artefice della nascita dell'Orda stessa; Kil'jaeden torturò terribilmente Ner'zhul, fino a che questi non accettò nuovamente di servirlo. Il demone, allora, separò lo spirito dell'orco dal suo corpo, infondendolo in un'armatura magica, e fece espandere a dismisura le sue percezioni, i suoi poteri mentali e le sue capacità magiche: così nacque il Re dei Lich[2]. Gli altri orchi furono trasformati inlich.

Kil'jaeden imprigionò il Re dei Lich in un blocco di cristallo, e lo scagliò sul mondo diAzeroth, mandandolo a schiantarsi sulla cima diCorona di Ghiaccio; l'impatto fece assumere al cristallo la forma di un trono, da cui il nome di Trono Ghiacciato. Azeroth era da lungo tempo un obiettivo per la Legione, e Kil'jaeden intendeva usare il Re dei Lich per indebolire le razze mortali, e preparare la venuta della Legione[2]. Dalla sua nuova posizione, il Re dei Lich cominciò ad espandere la sua influenza sulle creature del continente gelato, schiavizzando presto molte forme di vita indigene e trasformandole tutte innon morte[2]; cominciò in questo modo la formazione delFlagello, la terribile armata con la quale Ner'zhul intendeva assolvere il compito impostogli dal suo carceriere, e intanto i poteri del Re dei Lich crescevano sempre di più[2]. Nel frattempo, attorno a Corona di Ghiaccio, Ner'zhul aveva ordinato la costruzione di un'enorme rocca[3].

A vegliare su Ner'zhul, Kil'jaeden inviò isignori del terrore, per accertarsi di non essere tradito; Ner'zhul però aveva già cominciato a pianificare: intendeva sì ottenere il dominio di Azeroth, ma nel contempo anche la propria definitiva liberazione dalla Legione[2].

La Guerra del Ragno

[modifica |modifica wikitesto]

I piani di espansione del Re dei Lich su Nordania cozzarono però contro Azjol-Nerub, il vasto regno sotterraneo deinerubiani, i quali erano immuni tanto alla sua piaga della non morte quanto al suo controllo mentale[3]. Tra le armate non morte del Re dei Lich e i nerubiani scoppiò la cosiddetta "Guerra del Ragno", che durò dieci anni[3]. Nonostante la tenacia, i nerubiani ebbero la peggio, innanzitutto perché, seppur immuni alla piaga da vivi, non lo erano da morti, e ogni caduto andava quindi ad ingrossare le file del Flagello[3][4]; inoltre, scavando troppo nelle profondità della terra, liberarono dalla loro prigione deisenzavolto, trovandosi così assediati su due fronti. Impressionato dalla tenacia di questi suoi primi degni avversari, il Re dei Lich adottò l'architettura nerubiana per le proprie costruzioni[3]; uno dei più potenti tra i nerubiani caduti, il reAnub'arak, divenne uno dei principali luogotenenti del Re dei Lich[4].

La Terza Guerra

[modifica |modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio:Arthas Menethil.
«Che questa sia la tua prima lezione. Non ho amore per te o per la tua gente. Al contrario, intendo estirparla da questo pianeta e credimi: ho il potere di farlo»

(AKel'Thuzad[4])

Dopo la Guerra del Ragno, il Re dei Lich usò i propri poteri telepatici per raggiungereLordaeron, e lanciare un richiamo che qualcuno fosse disposto ad ascoltare[3]: la risposta venne daKel'Thuzad, membro delKirin Tor esiliato dai suoi colleghi per aver praticato lanegromanzia, che giunse al cospetto del Re dei Lich stesso, mettendosi al suo servizio[4]. Su suo ordine, Kel'Thuzad fondò ilCulto dei Dannati, una setta che venerava il Re dei Lich come un dio e aveva lo scopo di insegnare la negromanzia agli adepti. Ad aiutare il mago, il Re dei Lich inviò il signore del terroreMal'Ganis. Dopo diversi mesi di preparazione, il Culto rilasciò la piaga su Lordaeron, infettando villaggi e cittadine e mutando la popolazione in non morti. Ossessionato dallo sconfiggere chi aveva orchestrato tutto ciò, il principeArthas Menethil di Lordaeron raggiunse a sua volta le coste di Nordania - esattamente come pianificato dal Re dei Lich, che l'aveva prescelto, a insaputa di lui, come suo campione[5][6]. Forando il blocco di cristallo dov'era rinchiuso, il Re dei Lich ne espulse la propria spada,Gelidanima, e la fece trovare ad Arthas. Una volta impugnatala, il principe divenne definitivamente un servitore del Re dei Lich, primo dei suoi cavalieri della morte. Al comando del Flagello, Arthas razziò i grandi regni di Lordaeron e, per non insospettire i signori del terrore e Kil'jaeden, evocò ad AzerothArchimonde, così che l'invasione della Legione potesse avere inizio[6].

La liberazione dalla Legione

[modifica |modifica wikitesto]

Nello stesso tempo, il Re dei Lich continuò la messa in atto del suo piano di liberazione; tramite Arthas, diede aIllidan Grantempesta le conoscenze necessarie per uccidereTichondrius, il capo dei nathrezim, rimuovendo così dal campo di gioco un altro scomodo sorvegliante[7]. Con la sconfitta della Legione nellabattaglia del Monte Hyjal, il giogo sul Re dei Lich era quasi del tutto rimosso[7].

Accortosi di ciò, Kil'jaeden assoldò Illidan, ordinandogli di distruggere il Trono Ghiacciato. Egli fece un primo tentativo presso le rovine diDalaran, utilizzando i poteri dell'Occhio di Sargeras, ma venne fermato daglielfi della notte e daglielfi del sangue guidati da suo fratelloMalfurion.

L'attacco di Illidan, però, ampliò la crepa che il Re dei Lich aveva formato nel Trono Ghiacciato quando ne espulse Gelidanima, e il suo potere cominciò a fuoriuscirne: in tal modo, egli perse il controllo su molti dei non morti più lontani[7] che, riuniti dai signori del terrore rimanenti, attaccarono il Flagello. Il Re dei Lich ordinò ad Arthas di raggiungerlo immediatamente a Northrend[8], e la situazione a Lordaeron venne lasciata in mano a Kel'Thuzad[9], il quale non riuscì ad impedire che i non morti liberi dall'influsso del Re dei Lich si radunassero nuovamente, stavolta sotto la guida diSylvanas Ventolesto, formando la fazione deiReietti. Quest'ultima, sconfitti Kel'Thuzad e i signori del terrore, prese controllo della parte sudoccidentale di Lordaeron, relegando le forze del Re de Lich nelleTerre Infette.

La fusione

[modifica |modifica wikitesto]
«Riporta la lama... completa il cerchio... liberami da questa prigione!»

(Ad Arthas, pochi attimi prima che questi infrangesse il blocco di ghiaccio e si fondesse con lui[10])

Raggiunte le pendici di Corona di Ghiaccio, Arthas sbaragliò Illidan e le sue forze, che avevano tentato un nuovo attacco, più diretto, al Trono Ghiacciato. Il cavaliere della morte risalì quindi il ghiacciaio fino a trovarsi faccia a faccia con il suo signore: estratta la spada, colpì il cristallo del Trono Ghiacciato che esplose, rovesciando a terra l'armatura magica. Raccolto l'Elmo del Dominio, Arthas se lo calò sulla testa, fondendo in questo modo la sua anima con quella di Ner'zhul, racchiuse entrambe in un unico Re dei Lich[5][11].

Dopo la fusione, il Re dei Lich rimase dormiente per circa sei anni[12][13] mentre i suoi servitori costruivano la Rocca di Corona di Ghiaccio attorno al Trono. In tale periodo, dentro il Re dei Lich coesistevano tre spiriti, che si confrontavano per il controllo sull'entità tramite una specie di sogno: uno era lo spirito di Ner'zhul, il secondo era lo spirito di Arthas e il terzo era un ragazzino emaciato e sofferente, incarnazione di ciò che di buono restava di Arthas[5][12]. Mentre il ragazzino cercava di redimere Arthas, Ner'zhul intendeva cooperare con lui ed essere il Re dei Lich insieme; Arthas invece, al termine di questo periodo, distrusse sia Ner'zhul che il ragazzino, restando il solo spirito ad animare il Re dei Lich[5][12]. A quel punto si svegliò: questo evento venne percepito da diverse altre persone, comeJaina Marefiero,Aegwynn eSylvanas Ventolesto[14].

Dopo la fusione

[modifica |modifica wikitesto]
«Terenas Menethil II: Riesci a sentirla, figlio mio, avvicinarsi tutto intorno a te? La giustizia della Luce si è svegliata. Gli errori del passato ti hanno raggiunto. Sarai chiamato a rispondere di tutte le atrocità che hai commesso, gli indicibili orrori che hai scatenato su questo mondo, e gli oscuri, antichi poteri che hai sottomesso. Anche se la mia anima fu una delle prime ad essere divorata dal tuo male, ve ne sono migliaia di altre rinchiuse dentro questa lama, e chiedono a gran voce la libertà. Guarda ora alle tue difese, figlio mio, perché i campioni della giustizia si raccolgono ai tuoi cancelli!
Re dei Lich: Lascia che vengano. Gelidanima ha fame.[15]»

Al suo risveglio, il Re dei Lich si tolse il cuore, convinto che ogni cosa che aveva di mortale lo rendesse più debole, e lo seppellì nelle profondità di Corona di Ghiaccio[5]. Viaggiò inoltre fino al punto in cui era morta la prima consorte del dragoMalygos, Sindragosa, resuscitandola come uno dei più potenti draghi dei ghiacci non morti al suo servizio.

Successivamente, lanciò il suo primo attacco sul resto del mondo, dapprima sotto forma di una nuova piaga che colpìKalimdor e iRegni Orientali, e poi spedendo orde di abomini e draghi dei ghiacci ad attaccareOrgrimmar eRoccavento. In seguito a ciò, sia l'Alleanza che l'Orda salparono per Nordania con l'intento di dar battaglia al Flagello, proprio come il Re dei Lich aveva pianificato: il suo intento era infatti quelli di attirare potenti eroi a Nordania, per tirarli dalla sua parte esattamente come era stato fatto a lui[16][17].

La Battaglia della Cappella della Luce

[modifica |modifica wikitesto]

Pressappoco nello stesso periodo, fece spostare la necropoli di Acherus nell'Enclave Scarlatta, per attaccare il cuore dell'Alba d'Argento e dellaCrociata Scarlatta, due delle maggiori minacce al Flagello, entrambe basate proprio nelleTerre Infette. L'Enclave Scarlatta venne completamente sterminata dai cavalieri della morte di Acherus, guidati daDarion Mograine, che vennero quindi inviati in battaglia alla Cappella della Luce, sede dell'Alba d'Argento[18]. La battaglia volse infine a favore dell'Alba d'Argento grazie all'arrivo diTirion Fordring e dello spirito di Alexandros Mograine, che apparve a Darion[18]. Il Re dei Lich, allora, mise piede a sua volta sul campo di battaglia, risucchiando l'anima di Alexandros dentro a Gelidanima e rivelando che fin dall'inizio aveva avuto intenzione di sacrificare i cavalieri di Acherus per stanare Tirion[18]. Realizzando il tradimento subìto, Darion e i suoi cavalieri si schierarono dalla parte dei difensori e Tirion, purificando la spadaBrandicenere, riuscì a infliggere un duro colpo al Re dei Lich, costringendolo alla ritirata[18].

Dopo la battaglia, Tirion Fordring decretò la nascita dellaCrociata Argentea, unendo assieme le forze dell'Alba d'Argento e dellaMano d'Argento; anche i cavalieri di Mograine, costituitisi nei Cavalieri della Spada d'Ebano, giurarono vendetta contro il Re dei Lich[18].

La Battaglia di Angrathar

[modifica |modifica wikitesto]
«Bolvar Domadraghi: Arthas! Il sangue di tuo padre, di tutto il tuo popolo, esige giustizia! Fatti avanti, codardo, e rispondi dei tuoi crimini!
Re dei Lich: Parli di giustizia? Di codardia? Ti mostrerò la giustizia della tomba e il vero significato della paura.[19]»

A questo punto, le forze in massa diAlleanza,Orda, Crociata Argentea, Crociata Scarlatta e Cavalieri della Spada d'Ebano avevano raggiunto Nordania, ingaggiando numerosi conflitti, più o meno grandi, con ilFlagello; durante alcune di queste videro la morte molti dei più fidati luogotenenti del Re dei Lich, comeKel'Thuzad eAnub'arak.

Laprima battaglia campale si ebbe ai piedi di Angrathar, il Cancello dell'Ira, dove Alleanza e Orda scesero in campo affiancate, guidate rispettivamente da Bolvar Domadraghi e da Dranosh Faucisaure[19]. Qui nuovamente il Re dei Lich scese in campo, uccidendo subito Faucisaure[19]: la schermaglia venne bruscamente interrotta quando il Gran Speziale Putress, alla testa di diversiReietti traditori, bombardò il campo di battaglia con una nuova, letale versione della piaga, che uccise tanto i vivi (compreso Domadraghi) quanto i non morti e indebolì molto il Re dei Lich, che nuovamente si ritirò[19][20]. La zona venne purificata subito dopo dal fuoco deidraghi rossi[19][20].

La sconfitta e il passaggio di corona

[modifica |modifica wikitesto]
«Di' soltanto che il Re dei Lich è morto, e che Bolvar Domadraghi... è morto con lui.»

(Bolvar Domadraghi a Tirion Fordring[16])

Un altro duro colpo ad Arthas venne inferto quando, aiutati da avventurieri, Tirion Fordring e altri membri della Crociata Argentea riuscirono a rintracciare il cuore del Re dei Lich. La speranza iniziale di Tirion era quella di redimere Arthas, ma decise infine di distruggere il cuore, infliggendogli un grave danno[5][21].

Non troppo tempo dopo, una spedizione dell'Alleanza, guidata da Jaina Marefiero, e una dell'Orda, guidata da Sylvanas Ventolesto, tentarono un primo attacco diretto al Re dei Lich, infiltrandosi nelle Sale dei Riflessi della Rocca di Corona di Ghiaccio, ma entrambe furono costrette ad una precipitosa ritirata; in tale occasione, però,Gelidanima venne trovata incustodita. Apparendo dall'interno della spada, lo spirito diUther informò gli avventurieri che avrebbe sempre dovuto esistere un Re dei Lich, altrimenti il Flagello, privo di controllo, avrebbe devastato il pianeta[5]. Ciò significa anche il Re dei Lich non rilasciò mai la vera potenza del Flagello su Azeroth, anche se il motivo è ignoto[22].

L'attacco definitivo venne sferrato poco tempo dopo dalle forze congiunte della Crociata Argentea e dei Cavalieri della Spada d'Ebano, unite nelVerdetto Cinereo. Tirion giunse al Trono Ghiacciato alla testa di un gruppo di avventurieri, solo per essere immobilizzato mentre questi ingaggiava e uccideva gli eroi giunti per sconfiggerlo; ma mentre il Re dei Lich si apprestava a resuscitarli come suoi servitori, Tirion riuscì a liberarsi invocando l'aiuto dellaLuce, e con un fendente diBrandicenere spezzò Gelidanima, liberando gli spiriti in essa imprigionati[16]. Fra di essi quello diTerenas, padre di Arthas, che riporta alla vita gli eroi caduti, permettendo loro di finire il Re dei Lich[16]. Tuttavia, come lo spirito di Uther aveva già spiegato, anche Terenas ripeté che era necessario che qualcuno prendesse il posto di Arthas: per il compito si fece avanti Bolvar Domadraghi - che dopo la battaglia di Angrathar era stato riportato in vita dal Re dei Lich, che però non era riuscito a piegarlo al suo volere[16][20]. Tirion incoronò così Bolvar, lasciandolo al suo eterno incarico di tenere il Flagello a freno[16][20].

Diversi anni dopo, Lyandra Solealto viaggiò verso Corona di Ghiaccio per trovare la spada Felo'melorn ma venne uccisa dal Flagello all'interno della cittadella. Quando un avventuriero mago arrivò su richiesta di Aethas per trovare Lyandra e Felo'melorn, Bolvar affermò che poteva tentare di prendere la spada, nelle mani di Lyandra divenuta un membro del Flagello ma, se non fosse riuscito, anche lui avrebbe seguito lo stesso destino dell'elfa.

La terza invasione della Legione Infuocata

[modifica |modifica wikitesto]

Con il ritorno della Legione Infuocata sulle Isole disperse, il Re dei Lich e Cavalieri della Spada d'Ebano arrivarono a un accordo: i Cavalieri della Spada d'Ebano sarebbero divenuti lo strumento di vendetta del Re dei Lich contro la Legione, e in cambio egli promise di continuare a contenere il Flagello a Nordania. In seguito diede ai Cavalieri della Spada d'Ebano informazioni per trovare dei potenti artefatti per combattere l'invasione demoniacaː i cavalieri del sangue andarono nel mondo Niskara dove affrontarono il Mo'arg Gorelix e presero l'ascia Morso del Dannato; i cavalieri dell'empietà alle catacombe diKarazhan per recuperare la spada Apocalisse; mentre i cavalieri del gelo vennero indirizzati dal Re dei Lich proprio a Rocca della Corona di Ghiaccio dove liberarono la cittadella da alcune delle anime che non erano sfuggite a Gelidanima, e forgiate con i frammenti della spada runica le spade Brandigelo e Mietigelo, ne finirono risucchiati all'interno dove incontrarono gli echi di Arthas e Ner'zhul, con Ner'zhul che cercava di corrompere Arthas facendogli di nuovo prendere Gelidanima. Una volta ottenuti gli artefatti, il Re dei Lich chiamò i Cavalieri della Spada d'Ebano al Trono Ghiacciato per dare loro la sua benedizione e il potere di agire nel suo nome contro la Legione.

Personalità e caratteristiche

[modifica |modifica wikitesto]
Unacosplayer interpreta Arthas in veste di Re dei Lich alla Chicago Comic & Entertainment Expo 2016

Poteri

[modifica |modifica wikitesto]

Il Re dei Lich, inizialmente, non era altro che lospirito di un exsciamanoorco,Ner'zhul, modificato magicamente dal signore didemoniKil'jaeden in modo che fosse in grado di padroneggiare completamente la magianegromantica, e dunque (soprattutto) di manipolare gli spiriti dei morti e di rianimare e controllare un numero di cadaveri virtualmente infinito. È un essere dagli immensi poteri magici, la cui influenza si estende potenzialmente su tuttaAzeroth. Ciò che conferisce i poteri al Re dei Lich è l'elmo, detto propriamente "Elmo del Dominio"; l'armatura e la spada (Gelidanima) che furono incastonate insieme ad esso nel cristallo sono accessorie, seppure a loro volta dotate di grandi poteri.

È dibattuto se il Re dei Lich sia o meno un divinità o una semidivinità. A sostegno di quest'ipotesi è giunta un'affermazione diWorld of Warcraft: the Magazine, che indica il Re dei Lich come un semidio[23]. A livello pratico, ad ogni modo, egli è venerato come un dio sia dai membri delCulto dei Dannati che daivrykul, che lo considerano un dio della morte.

Aspetto fisico

[modifica |modifica wikitesto]

L'aspetto fisico che la personalità del Re dei Lich sono cambiate due volte nel corso della sua storia, durante i passaggi da Ner'zhul ad Arthas e da Arthas a Bolvar. Alla sua nascita, esso consisteva solo in una combinazione dielmo,armatura espada, ai quali Kil'jaeden legò lo spirito di Ner'zhul.

Kil'jaeden rinchiuse Ner'zhul in un blocco di cristallo al momento di spedirlo su Azeroth, quindi l'aspetto che assumeva era semplicemente quello di un'armatura incastonata nel cristallo. Quando Arthas giunse al cospetto del Re dei Lich, infranse il cristallo, facendo cadere a terra elmo e armatura (la spada era già in suo possesso); Arthas si fuse quindi con il Re dei Lich nel momento in cui indossò l'elmo. A questo punto l'aspetto del Re dei Lich era quindi quello di Arthas, con indosso l'Elmo del Dominio e un'armatura (è ignoto se Arthas abbia utilizzato l'armatura del Re dei Lich o se abbia mantenuto la propria), corredata di mantello, stivali e altri elementi; risultava quindi una figura imponente, con lunghi capelli bianchi e occhi che brillavano d'azzurro.

Dopo la sconfitta di Arthas il ruolo di Re dei Lich passò a Bolvar Domadraghi. L'aspetto assunto fu quindi quello di Bolvar stesso - unumanonon morto pressoché carbonizzato, glabro e con fulgidi occhi rosso fuoco - con indosso l'Elmo del Dominio e alcuni residui della sua armatura.

Personalità e identità

[modifica |modifica wikitesto]

La reale identità del Re dei Lich dal momento della fusione con Arthas e lo stato degli spiriti di coloro che ne hanno svolto il ruolo è argomento di dibattito fra i fan della serie. Ad esempio, se Ner'zhul fosse ancora presente dopo la fusione era una questione in evoluzione anche all'interno dello stesso team creativo diBlizzard Entertainment: mentre prima Ner'zhul e Arthas erano indicati come co-regnanti sul Re dei Lich, a BlizzCon2010Chris Metzen dichiarò invece che Ner'zhul era completamente sparito, soppiantato da Arthas[24] - come lasciano intendere chiaramente sia il finale diArthas - L'ascesa del Re dei Lich[12] che la storiaDestino nel quarto volume diLegends[25].

Anche se sia rimasto o meno qualcosa di buono in Arthas è una questione aperta. Il finale diArthas - L'ascesa del Re dei Lich anche in questo caso sembra indicare di no, quando Arthas - nel metaforico sogno che rappresenta la lotta per il controllo sul Re dei Lich - uccide il ragazzino che personifica il suo lato buono[12]. Tuttavia, cronologicamente dopo ciò, inWrath of the Lich King i giocatori incontrano più volte un ragazzino di nome Matthias Lehner -anagramma di Arthas Menethil - che sembra corrispondere, per aspetto e caratteristiche, al ragazzino senza nome citato nel romanzo[26]. Durante la missioneTirion's Gambit,Tirion Fordring distrugge il cuore gelato del Re dei Lich (di cui lui stesso si era privato), asserendo che non restava più nulla di lui da redimere, e infliggendo un grave colpo al Re dei Lich stesso[21]. Dopo la morte di Arthas, tuttavia, i giocatori possono ritrovare una scatola contenente diversi ricordi del passato, fra cui un'insegna dellaMano d'Argento, la sua vecchia spada d'addestramento e un medaglione regalatogli daJaina Marefiero.

«Cos'è questo! Lui... lui l'ha tenuto? Per tutto questo tempo, lui l'ha tenuto! Lo sapevo! Sentivo una parte di lui ancora viva! Intrappolata... in difficoltà... Oh, Arthas! Forse - forse un giorno ricorderà quello che era. Per la Luce, possa infine trovare pace, libero dalla presa gelida di quella terribile spada.»

(Jaina Marefiero, al ricevere il suo medaglione[27])

Note

[modifica |modifica wikitesto]
  1. ^Warcraft III: The Frozen Throne, suIl mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  2. ^abcdef Anne Stickney,Know Your Lore: The Lich King, suwow.joystiq.com, WoW Insider, 14 febbraio 2010.URL consultato l'8 novembre 2012(archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2012).
  3. ^abcdef(EN) Blizzard Entertainment,History of Warcraft - Chapter IV: Alliance And Horde - War of the Spider (testo su Wowpedia).
  4. ^abcd(EN) Evelyn Fredericksen,Road to Damnation, suus.battle.net, Blizzard Entertainment.URL consultato il 12 dicembre 2012.
  5. ^abcdefg Anne Stickney,Know Your Lore: The Lich King, Page 2, suwow.joystiq.com, WoW Insider, 14 febbraio 2010.URL consultato l'8 novembre 2012(archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2012).
  6. ^abGolden, pp. 279-281.
  7. ^abcGolden, pp. 299-306.
  8. ^Golden, p. 307.
  9. ^Golden, p. 317.
  10. ^Blizzard Entertainment,Warcraft III: The Frozen Throne - L'Eredità dei Dannati - L'Ascesa
  11. ^Golden, pp. 348-350.
  12. ^abcdeGolden, p. 13-15, 350-357.
  13. ^Blizzard Entertainment, linea del tempo aggiornata all'uscita diWrath of the Lich King (testo su Wowpedia); Arthas si fonde col Re dei Lich nell'anno 21, al termine diThe Frozen Throne, e si risveglia nel 27, conWrath of the Lich King.
  14. ^Golden, p. 357.
  15. ^Trailer della patch 3.3.0, chiamata ancheFall of the Lich King (testo su Wowpedia).
  16. ^abcdefWorld of Warcraft, evento della battaglia finale contro il Re dei Lich (testo su Wowpedia).
  17. ^(EN) Sean Molloy,World of Warcraft: Wrath of the Lich King Preview from 1UP.com, su1up.com.URL consultato il 13 dicembre 2012(archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2013).
  18. ^abcdeWorld of Warcraft, evento della missioneThe Light of Dawn (testo su Wowpedia).
  19. ^abcdeWorld of Warcraft, filmato della battaglia di Angrathar (dialoghi trascritti e video su Wowpedia).
  20. ^abcd Anne Stickney,Know Your Lore: Bolvar Fordragon, page 2, suwow.joystiq.com, WoW Insider, 20 febbraio 2010.URL consultato l'8 novembre 2012(archiviato dall'url originale il 12 agosto 2012).
  21. ^abWorld of Warcraft, evento della missioneTirion's Gambit (testo su Wowpedia).
  22. ^(EN)Ask Creative Development — Round II Answers, suus.battle.net, Blizzard Entertainment.URL consultato il 13 dicembre 2012.
  23. ^Blizzard Entertainment,World of Warcraft: the Magazine, vol. 1, pag. 32.
  24. ^Serie diBlue post sull'argomento (trascrizioni su Wowpedia).
  25. ^(EN) Richard A. Knaak (testi), Jae-Hwan Kim (disegni);Destino, in Legends n. 4, Edizioni BD srl, 2009.
  26. ^(EN)Matthias Lehner, inWowpedia, Curse Inc.
  27. ^World of Warcraft, missioneJaina's Locket (testo su Wowpedia).

Bibliografia

[modifica |modifica wikitesto]

Voci correlate

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica |modifica wikitesto]

Altri progetti

Collegamenti esterni

[modifica |modifica wikitesto]
V · D · M
Warcraft diBlizzard Entertainment
VideogiochiWarcraft: Orcs & Humans ·Warcraft II: Tides of Darkness (Warcraft II: Beyond the Dark Portal) ·Warcraft Adventures: Lord of the Clans ·Warcraft III: Reign of Chaos (Warcraft III: The Frozen Throne ·World Editor di Warcraft III ·Defense of the Ancients ·Warcraft III: Reforged) ·World of Warcraft ·Hearthstone ·Warcraft Rumble · (Heroes of the Storm)
GiochiWarcraft - Gioco di ruolo ·World of Warcraft - Gioco di ruolo ·World of Warcraft Trading Card Game
FilmWarcraft - L'inizio
Romanzi
WarcraftOf Blood and Honor ·Day of the Dragon ·Lord of the Clans ·L'ultimo Guardiano ·Trilogia della Guerra degli Antichi (Il Pozzo dell'Eternità ·L'Anima dei Demoni ·L'abisso)
World of WarcraftIl ciclo dell'odio ·L'ascesa dell'Orda ·La discesa delle tenebre ·Oltre il Portale Oscuro ·La notte del drago ·Arthas - L'ascesa del Re dei Lich ·La distruzione - Preludio al Cataclisma ·Thrall - Il crepuscolo degli Aspetti ·Cuore di lupo ·Jaina Marefiero - Venti di guerra ·Vol'jin - Gli spettri dell'Orda ·Grantempesta ·Cronache ·L'aurora degli Aspetti ·Crimini di guerra ·Illidan ·Prima della tempesta ·Shadows Rising ·Sylvanas
Warcrat (film)Warcraft ·Durotan
Fumetti e mangaFumetti:World of Warcraft ·Ashbringer ·La maledizione dei worgen ·La perla di Pandaria ·Bonds of Brotherhood ·Manga:Sunwell: la trilogia ·Legends ·Shadow Wing ·Death Knight
Siti webWowpedia ·Wowhead
AltroMaNGOS ·JASS ·Fate l'amore, non fate la guerra ·Incidente delCorrupted Blood ·Vi sitter i Ventrilo och spelar DotA
Ambientazione
Universo (Azeroth ·Terre Esterne/Draenor) ·Storia ·Fazioni (Alleanza ·Orda) ·Oggetti
RazzeDraghi ·Elfi del sangue ·Elfi della notte ·Murloc ·Nani ·Orchi ·Pandaren ·Tauren ·Troll ·Umani
PersonaggiArthas Menethil ·Illidan Grantempesta ·Jaina Marefiero ·Malfurion Grantempesta ·Medivh ·Ner'zhul ·Re dei Lich ·Sylvanas Ventolesto ·Thrall ·Tyrande Soffiabrezza
Tutte le voci su Warcraft
  Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Re_dei_Lich&oldid=144023977"
Categorie:
Categorie nascoste:

[8]ページ先頭

©2009-2025 Movatter.jp