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Provincia di Siracusa

Coordinate:37°05′N 15°17′E37°05′N,15°17′E (Provincia di Siracusa)
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Disambiguazione – Se stai cercando il nuovo ente, vediLibero consorzio comunale di Siracusa.
Disambiguazione – Se stai cercando la divisione amministrativa delRegno delle Due Sicilie, vediProvincia di Siracusa (Regno delle Due Sicilie).
Provincia di Siracusa
exprovincia regionale
Provincia regionale di Siracusa
Provincia di Siracusa – Stemma
Provincia di Siracusa – Bandiera
Provincia di Siracusa – Veduta
Provincia di Siracusa – Veduta
Cortile dell'ex-monastero della chiesa di Santa Maria della Concezione, sede della ex-provincia, 2009
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneSicilia
Amministrazione
CapoluogoSiracusa
Data di istituzione
Data di soppressione4 agosto2015
Territorio
Coordinate
del capoluogo
37°05′N 15°17′E37°05′N,15°17′E (Provincia di Siracusa)
Superficie2 124,13km²
Abitanti403 985(2015)
Densità190,19 ab./km²
Comuni21 comuni
Province confinantiCatania
Ragusa
Altre informazioni
Cod. postale
  • 96100(Siracusa)
  • 96010 - 96019(altri comuni)
Prefisso0931,095
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT089
TargaSR
Cartografia
Provincia di Siracusa – Localizzazione
Provincia di Siracusa – Localizzazione
Provincia di Siracusa – Mappa
Provincia di Siracusa – Mappa
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata ·Manuale

Laprovincia di Siracusa (ufficialmente, dal 1986:provincia regionale di Siracusa) è stata unaprovincia italiana dellaSicilia, comprendente 21 comuni con una popolazione di403 985 abitanti nell'anno 2015.

In ottemperanza alla legge regionale del 24 marzo2014, n. 8, recante il titolo "Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane"[4] e disciplinata poi con la successiva legge regionale n. 15 del 4 agosto2015, "Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane"[5], la provincia regionale di Siracusa è stata soppressa e sostituita dallibero consorzio comunale di Siracusa.[6]

La provincia occupava unasuperficie di2109 km quadrati con unadensità di popolazione di 188,8 abitanti per chilometro quadrato e confinava a nord e nord-ovest con laprovincia di Catania, ad ovest con laprovincia di Ragusa, mentre ad est e a sud era bagnata rispettivamente dai mariIonio eMediterraneo.

Storia

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Nel1812, iBorbone, nel tentativo di modernizzare la Sicilia, divisero i tre tradizionaliVallidi Noto,Demone,di Mazara in 23 distretti, secondo i dettami dellaCostituzione promulgata quell'anno; tuttavia, queste disposizioni non saranno applicatede facto. L'11 ottobre1817, ReFerdinando I delle Due Sicilie varò il Real Decreto n. 932, che riformò la ripartizione territoriale delRegno delle Due Sicilie a seguito della fusione della corona napoletana con quella siciliana, raggruppando i distretti in sette valli minori, sedi diIntendenze, sulla falsariga deidepartments francesi sorti durante laRivoluzione del 1789. Tra le sedi d'Intendenza vi era pure Siracusa, che comprendeva ildistretto omonimo, nonché i distrettidi Noto eModica.[7]

Il 9 dicembre1820, con l'emanazione dellaCostituzione sempre da parte di ReFerdinando I delle Due Sicilie, i sette valli vennero rinominatiprovince. Al momento della costituzione dellaprovincia, il capoluogo fu lasciato aSiracusa.[8] Dopomoti in Sicilia del 1837, con il Real Decreto n. 4209 del 23 agosto dello stesso anno,Noto assunse la dignità di capoluogo provinciale.[9] Il cambio di sede e denominazione ebbe intento punitivo nei confronti di Siracusa, che venne declassata a capoluogo di distretto.[10][11]

Durante larivoluzione siciliana del 1848, la sede della provincia tornò ancora una volta a Siracusa, rimanendovi fino al maggio1849. Con la repressione dei moti rivoluzionari e il ritorno della monarchia borbonica, la sede fu spostata nuovamente a Noto.[12] Con laconquista garibaldina del regnoborbonico nell'estate del1860, Siracusa invece restò sottoposta ad occupazione militare borbonica fino a fine luglio e ilgoverno dittatoriale trasferì provvisoriamente aFloridia uffici pubblici e tribunale.[13]

Il 26 agosto1860, il decreto protodittatoriale n. 170, diAgostino Depretis, intitolato "Legge che chiama in vigore in Sicilia la legge comunale e provinciale del Regno d'Italia", estese anche alla Sicilia lalegge Rattazzi, che trasformò i vecchi distretti in circondari.[14] Il Regio Decreto 17 dicembre 1860, n. 4499,sull’annessione delle province siciliane al Regno di Sardegna decretò ufficialmente la soppressione della provincia.

Fu infine lalegge 20 marzo 1865, n. 2248 delGoverno La Marmora II a ricostituire formalmente le provincie in Sicilia sotto ilRegno d'Italia, a decretare il ritorno del capoluogo aSiracusa e a ridurreNoto a semplice sede di sottoprefettura:[15]

«Il Capo-luogo della Provincia di Noto è restituito alla Città di Siracusa, della quale assumerà il nome la Provincia stessa.»

(G. Lanza, S. Jacini,Legge Lanza, art. 4, a nome del reVittorio Emanuele II di Savoia, dat. aTorino, 20 marzo1865.)

Da quel momento, la provincia seguì le sorti dell'Italia. Dopo ilprimo conflitto mondiale s'instaurò ilfascismo, il quale non riuscì a portare nuovo sviluppo nel territorio. Nel frattempo continuava la grandeemigrazione che portò molti abitanti della provincia siracusana a trasferirsi in territori nuovi come l'Australia, leAmeriche, ilNord Europa.

Il 2 gennaio1927, avvenne per opera politica delsenatoreFilippo Pennavaria il distacco di 12 comuni, appartenuti un tempo allaContea di Modica, i quali andarono a formare la nuovaProvincia di Ragusa; ci furono diverse polemiche da parte dei siracusani per il distaccamento diIspica, divenuto comune ragusano.

Soldati inglesi nel siracusano, presso l'aeroporto che il governo britannico improvvisò aCassibile nel corso delle operazioni belliche del 1943.
I componenti dellaDecima Mas adAugusta

Nel corso dellaseconda guerra mondiale la provincia fu il teatro di scontri tra letruppe alleate e quelle nazi-fasciste. Nell'ambito dell'Sbarco in Sicilia, nella notte tra il 9 ed il 10 luglio1943 gli alleati, guidati dal generaleBernard Law Montgomery sbarcarono nel tratto di costa compresa tra Capo Ognina e Punta Castellazzo (5ª, 50ª e 51ª Divisione britannica e 18ª Divisione canadese) e tra Ognina e Calabernardo (13º Corpo d'armata britannica). Con la successivaOperazione Ladbroke che riguardava la conquista del capoluogo, si giunse alla progressiva liberazione della Sicilia. Il 3 settembre1943 viene firmato segretamente l'armistizio di Cassibile, in località Santa Teresa Longarini, nei pressi della frazione di Siracusa[16].

Nel dopoguerra, mentre si era già avviata la ricostruzione degli edifici distrutti dai bombardamenti, la provincia di Siracusa fu interessata da un progetto di investimento industriale che fece sorgere ilPolo petrolchimico siracusano, edificato nella zona costiera diPriolo,Melilli,Augusta, che ebbe un grande impatto sull'economia locale, poiché favorì un grande afflusso di manodopera, ma ebbe anche effetti negativi, dovuti soprattutto al forte inquinamento industriale[17], sollevando un'importante questione ambientale rimasta irrisolta.

Lo statuto speciale del1946 soppresse le vecchie provincie. L'ente fu ricostituito con la legge regionale n.16 del1963. Dopo le modifiche territoriali dei primi anni delNovecento si registreranno variazioni amministrative riguardanti i Comuni. Nel1975,Portopalo di Capo Passero, frazione diPachino, ottenne l'autonomia comunale e, nel1979 venne istituito il Comune diPriolo Gargallo, il cui territorio venne formato dalla già frazione diSiracusa, dalla contrada San Focà e da parte del territorio diMarina di Melilli, queste ultime, appartenenti, fino ad allora, al Comune diMelilli. Nel1986, poi, a seguito dellaLegge regionale n. 9 che attuava quanto stabilito dallo Statuto della Regione Siciliana del1946, tutte le circoscrizioni provinciali dell'isola vennero soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "Province Regionali". Tale mutamento amministrativo, però, non portò alcuna variazione nel territorio provinciale di Siracusa, rimanendo inalterato. Tuttavia, tale assetto territoriale potrebbe nuovamente mutare, a seguito dell'opera dei comitati cittadini sorti nelle frazioni diBelvedere eCassibile che rivendicano l'autonomia dal capoluogo attraverso l'indizione di unreferendum, sospeso dalTAR diCatania nel 2012, su ricorso del Comune di Siracusa.[18]

Il 13 dicembre1990 la provincia fu colpita da un violento sisma denominato poi "Terremoto di Santa Lucia", così chiamato perché avvenne nel giorno dedicato aSanta Lucia.

Il terremoto procurò 17 morti e ben 15.000 famiglie senza tetto.[19] Il patrimonio edilizio fu vistosamente danneggiato e molti cittadini diAugusta,Melilli,Sortino,Carlentini,Lentini eFrancofonte trovarono rifugio presso dei container per diversi anni. Il fatto che la provincia non ottenne lostato di calamità naturale e il fatto che venne dichiarata una graduazione del sisma inferiore rispetto a quella che fu in realtà, fece passare alla storia questo terremoto con il nome di"terremoto dei silenzi", proprio a causa della sua sottovalutazione.[20][21]

Negli anni 2000 la provincia ha ottenuto due importanti riconoscimenti dall'UNESCO, sono stati infatti inserite nellalista dei Patrimoni mondiali dell'umanità, nel2002, leCittàtardo barocche delVal di Noto e ne fanno parte per la provincia siracusana i comuni diNoto ePalazzolo Acreide; mentre nel2004 sono state dichiarate, come unico sito, laCittà diSiracusa e la Necropoli Rupestre diPantalica.[22]

Il 28 marzo 2014 è stata prevista la soppressione delle 9 province regionali, sostituite da nove "Liberi Consorzi comunali" e tre aree metropolitane in seguito all'entrata in vigore della legge approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana il 12 marzo 2014[23]. Un'ulteriore legge regionale disciplinerà compiti e funzioni di questi nuovi enti, mentre ogni provincia è, nel frattempo, retta da un commissario straordinario nominato dalla giunta regionale.[24].

Lo stesso argomento in dettaglio:Armoriale delle province italiane.
Stemma della Provincia
Primo stemma della Provincia, utilizzato al primo Congresso Nazionale delle Province del 1898

Lo stemma ufficiale è stato approvato conregio decreto legge dell'11 aprile1938 e regio decreto del 21 settembre1938. Di seguito la sua descrizione araldica:

«Di verde tagliato in trasversale da un filetto d'argento, accostato a destra dal diritto della moneta d'argento Demarateion raffigurante la leggenda Συρακοσιον; a sinistra il verso della stessa moneta, sopra la vittoria volante nell'atto di incoronare i cavalli, sotto un leone corrente»

(Comuni-italiani.it)

Gonfalone della Provincia

Il gonfalone è un drappo di verde, caricato dello stemma consortile e della vecchia denominazione istituzionale, posta sopra di esso in due righe in caratteri maiuscoli gialliPROVINCIA REGIONALE SIRACUSA.

La bandiera è un vessillo bianco, caricato dello stemma consortile e della denominazione istituzionale in caratteri maiuscoli neriPROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA.

Geografia antropica

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Al momento della soppressione appartenevano alla provincia di Siracusa i seguenti 21 comuni:

StemmaComunePopolazioneSuperficie
(km²)
StemmaAugusta36482109,33 km²
StemmaAvola3172974,27 km²
StemmaBuccheri218257,43 km²
StemmaBuscemi115351 km²
StemmaCanicattini Bagni735415 km²
StemmaCarlentini18049157 km²
StemmaCassaro83919,38 km²
StemmaFerla263624,77 km²
StemmaFloridia2265573,95 km²
StemmaFrancofonte1239274,2 km²
StemmaLentini24210215,75 km²
StemmaMelilli12897163,03 km²
StemmaNoto23799550,86 km²
StemmaPachino2221750,47 km²
StemmaPalazzolo Acreide906186,34 km²
StemmaPortopalo di Capo Passero383814,87 km²
StemmaPriolo Gargallo1218957,58 km²
StemmaRosolini2146976,15 km²
StemmaSiracusa122304204 km²
StemmaSolarino750313,01 km²
StemmaSortino898693,19 km²

Amministrazione

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Lo stesso argomento in dettaglio:Presidenti della Provincia di Siracusa.

Dal 17 giugno2008, il Presidente della Provincia divieneNicola Bono delPopolo della Libertà, sostenuto da una coalizione dicentro-destra di cui fanno parte anche l'UdC, ilMovimento per le Autonomie e la lista civica Alleanza Azzurra.

Il 17 giugno2013, Nicola Bono passa la fascia di rappresentanza alcommissario straordinario, Alessandro Giacchetti, finisce così il suo mandato durato cinque anni. L'attuale commissario si occuperà dell'amministrazione pubblica della provincia fino a gennaio 2014, anno in cui entrerà in vigore la legge emanata dal governo siciliano che stabilisce la soppressione delle province regionali e inaugura i nuovi liberi consorzi comunali.[26]

Note

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  1. Decreto protodittatoriale 26 agosto 1860, n. 170, articolo 1, in materia di "Legge che chiama in vigore in Sicilia lalegge comunale e provinciale del Regno d'Italia"
  2. Raccolta degli Atti del Governo Dittatoriale e Protodittatoriale in Sicilia (1860) (PDF),Palermo, Stabilimento Tipografico di Francesco Lao, 1861, p. 270.
  3. Legge20 marzo 1865, n. 2248, articolo 1, in materia di "Unificazione amministrativa del Regno d’Italia (Legge Lanza)"
  4. gazzettaufficiale.it,http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/04/26/14R00164/s3 Titolo mancante per urlurl (aiuto).
  5. (PDF)Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana - 7 agosto 2015
  6. Approvata la legge sui Liberi Consorzi e Città Metropolitane, suriformaprovince.formez.it.URL consultato il 25 novembre 2015.
  7. Salvatore Santuccio, Governare la città. Territorio, amministrazione e politica a Siracusa (1817-1865), Ed. Franco Angeli, Milano, 2010
  8. Fara Misuraca,La Costituzione del 1820, suilportaledelsud.org.URL consultato il 21 gennaio 2008.
  9. Pompilio Petitti (a cura di),Repertorio amministrativo ossia collezione di leggi, decreti, reali rescritti ecc. sull'amministrazione civile del Regno delle Due Sicilie, vol. 1, Napoli, Stabilimento Migliaccio, 1851, pp. 4-5.ISBN non esistente
  10. Dias, Quadro storico politico, p. 49, nota 1.
  11. Carmelo Gemma, Anna Maria Iozzia, Lidia Messina, Giovanni Lenzo (a cura di),Estratto dell'Archivio di Stato di Siracusa, sumaas.ccr.it.URL consultato il 21 gennaio 2008.
  12. Cfr. (pp. 14-17) con ampia bibliografia:A. Granata, La voce della Nazione. Matteo Raeli in Parlamento (1861-1874), suwww.academia.edu.URL consultato il 21 novembre 2015..
  13. Raccolta degli atti del governo dittatoriale e prodittatoriale in Sicilia, Palermo, 1861, pagina 135
  14. Raccolta degli Atti del Governo Dittatoriale e Protodittatoriale in Sicilia (1860) (PDF),Palermo, Stabilimento Tipografico di Francesco Lao, 1861, p. 270.
  15. Legge 20 marzo 1865, n. 2248, art. 4
  16. Orazio Sudano, 2003.
  17. Salvatore Maiorca,Siracusa anni '50, il boom!, inI Siracusani, vol. 10, novembre - dicembre 1997, p. 13.
  18. Isabella Di Bartolo,Il Comune va al Tar «No al referendum»[collegamento interrotto] (PDF), suassoturismo.sr.it.URL consultato il 21 gennaio 2008.
  19. 45 interminabili secondi, Siracusa ricorda il terremoto del 1990., susiracusainforma.com.URL consultato il 2 maggio 2013(archiviato dall'url originale il 1º aprile 2016).
  20. Il "Terremoto dei Silenzi", sulasvolta.net.
  21. Il Terremoto di Santa Lucia, suterremotodisantalucia.blogspot.it.
  22. UNESCO: Siti Italiani, suunesco.it(archiviato dall'url originale il 4 maggio 2016).
  23. dalla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana (PDF), suurps.it.URL consultato il 18 aprile 2014(archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  24. Cosa cambia con i Liberi Consorzi Comunali - Sicilia - ANSA.it, suansa.it.
  25. Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 3 giugno 1911, sugazzettaufficiale.it, 3 giugno 1911, p. 1.URL consultato il 9 ottobre 2025.
    «Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo del 28 dicembre 1908 con Regi Decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911.»
  26. Siracusa, Passaggio di consegne alla Provincia: Il commissario Giacchetti succede a Bono, susiracusanews.it.URL consultato il 20 giugno 2013(archiviato dall'url originale il 24 giugno 2013).
  27. Firmato il gemellaggio fra le Province di Siracusa e Verona[collegamento interrotto]

Bibliografia

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  • Guida d'Italia - Sicilia, Touring Editore, 1989, Milano.ISBN 88-365-0350-0
  • Siracusa e provincia: i siti archeologici e naturali, il mar Ionio, i monti Iblei, Milano, Touring Editore, 1999,ISBN 88-365-1253-4.
  • Francesco Brancato,L'emigrazione siciliana negli ultimi cento anni, Pellegrini Editore, 1995,ISBN 88-8101-001-1.
  • Salvatore Ciancio,Siracusa e provincia: topografia storica e archeologica, Catania, Dafni, 1980,SBN PAL0006319.
  • Antonio Grasso,Sicilia a dimensione urbana: l'economia delle città: 1861-1991, Milano, Franco Angeli, 1996, pag.48,ISBN 88-204-8737-3.
  • Melinda Miceli,Itinerari siciliani. Il lago di Lentini, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, 2004,ISBN 88-88602-44-5.
  • Melinda Miceli,Le gole dell'Alcantara, l'Anapo e Pantalica, il Ciane, Cavagrande del Cassibile tra storia, archeologia, natura e monumenti, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, 2006,ISBN 88-88602-71-2.
  • Melinda Miceli,Itinerari siciliani. Attraversando la nostra storia, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, 2007,ISBN 88-88602-96-8.
  • Melinda Miceli,Siracusa e le meraviglie dell'UNESCO, Ed. Edessae.ISBN 978-88-89461-12-9 Siracusa 2008.
  • Melinda Miceli,Attraversando Noto barocca e l'Eloro. 2009. Mediterraneo Edizioni. Siracusa.
  • (EN, IT) Melinda Miceli,Siracusa Noto Pantalica Akray Architecture and landscape. Edizioni Edessae. Sebastiano Monieri Editore.ISBN 978-88-89461-27-3. Siracusa 2010.
  • Melinda Miceli,Tesori di Siracusa. Ed. Edessae.ISBN 978-88-89461-13-6. Siracusa. 2011
  • Melinda Miceli,Melilli e i paesi iblei di Siracusa, Siracusa, Edizioni Edessae, 2011,ISBN 978-88-89461-14-3.
  • Gabriele Morello,L'industrializzazione della provincia di Siracusa, Bologna, Edizioni Il Mulino, 1962,SBN LIA0087254.
  • Leone Efisio Picone,La provincia di Siracusa: monografia economica, Catania, Tipografia Galatola, 1926,SBN CUB0504271.
  • Elisa Chiara Portale, Elisa Chiara Portale, Simonetta Angiolillo, Cinzia Vismara,Le grandi isole del mediterraneo occidentale: Sicilia, Sardinia, Corsica, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005,ISBN 88-8265-341-2.
  • Francesco Renda,L'emigrazione in Sicilia: 1652-1961, Sciascia, 1989, ISBN non esistente.
  • Salvatore Russo,I moti del 1837 a Siracusa e la Sicilia degli anni trenta, Siracusa, Edizioni Ediprint, 1987,SBN MIL0084203.
  • Matteo Sanfilippo,Emigrazione e storia d'Italia, Pellegrini Editore, 2003,ISBN 88-8101-156-5.
  • Salvatore Santuccio, Governare la città. Territorio, amministrazione e politica a Siracusa (1817-1865), Ed. Franco Angeli, Milano, 2010,ISBN 9788856830828
  • Marcello Scorciapino,Siracusa e provincia. Le tradizioni religiose e popolari, i prodotti tipici ed enogastronomici, Troina, Città Aperta Edizioni, 2002,ISBN 88-8137-054-9.
  • Francesco Spadola,Cenni storico-geografici della provincia di Siracusa, Ragusa, Tipografia Piccitto, 1917,SBN CUB0611880.
  • Orazio Sudano,Solarino nella seconda guerra mondiale, Siracusa, Giuseppe Ramaci Editore, 2003.
  • Salvatore Tringali,Territorio Siracusa, a cura di Rosanna La Rosa, Ragusa, L.C.T. Edizioni, 1993,SBN RER0018684.
  • Salvatore Tringali,Siracusa e la sua Provincia, a cura di Rosanna La Rosa, Ragusa, L.C.T. Edizioni, 1993,SBN RER0014449.

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