| Prigionieri di un conto | |
|---|---|
| Titolo originale | Porky Pig's Feat |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1943 |
| Durata | 9 min |
| Dati tecnici | B/N rapporto: 1,37:1 |
| Genere | animazione,commedia |
| Regia | Frank Tashlin |
| Sceneggiatura | Melvin Millar |
| Produttore | Leon Schlesinger |
| Casa di produzione | Leon Schlesinger Productions |
| Distribuzione in italiano | Warner Bros. |
| Montaggio | Treg Brown |
| Musiche | Carl Stalling |
| Animatori | Phil Monroe |
| Doppiatori originali | |
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| Doppiatori italiani | |
Ridoppiaggio (2004)
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Prigionieri di un conto (Porky Pig's Feat) è unfilm del1943 diretto daFrank Tashlin. È uncortometraggio d'animazione della serieLooney Tunes, uscito negliStati Uniti il 17 luglio 1943.[1][2] Fu il primo cartone animato dellaLeon Schlesinger Productions diretto da Tashlin dopo il suo ritorno nello studio a seguito di un'assenza di tre anni e mezzo in cui aveva lavorato perDisney eScreen Gems.[3] È anche l'unica apparizione diBugs Bunny, e l'ultima diPorky Pig, in un cartone animato in bianco e nero (Bugs non era mai apparso prima nella serieLooney Tunes). Il film presenta inoltre il primo utilizzo nella serieLooney Tunes del brano "Powerhouse" diRaymond Scott, celebre per essere stato poi usato in oltre quaranta cortometraggiWarner Bros. Il corto è dipubblico dominio dal 1971 poiché la Warner non ne rinnovò ilcopyright.

Porky Pig eDaffy Duck vorrebbero andarsene dall'albergo Braccia Rotte senza pagare il salatissimo conto (che include ogni lusso, tra cui aria respirabile, sole e buona volontà), poiché Daffy ha perso tutti i loro soldi giocando adadi. Nonostante i numerosi metodi per eludere il manager dell'albergo (usare l'ascensore, buttarlo giù da una grande scala a chiocciola, annodare lenzuola e calarsi da una finestra, dondolarsi da una finestra a un edificio dall'altra parte della strada), lui ha sempre la meglio e alla fine li rinchiude in una stanza, incatenati, dove rimarranno finché non avranno pagato. Arriva l'inverno e Daffy inizia a perdere la ragione. Porky suggerisce quindi di chiamare Bugs Bunny, famoso per riuscire a uscire da situazioni apparentemente inevitabili. Daffy concorda, e durante la telefonata Bugs gli chiede se abbiano provato vari metodi di fuga, tutti effettivamente tentati dai due. Quando Daffy gli dice di averli provati tutti, la porta della stanza accanto si apre e si vede Bugs nella loro stessa situazione, che dice: "Ah, e non hanno funzionato, vero?".
La prima edizione italiana del film fu trasmessa direttamente in televisione negli anni ottanta. Il doppiaggio fu eseguito dalla Effe Elle Due e diretto daFranco Latini su dialoghi di Maria Pinto, i quali si discostano dagli originali in numerose occasioni. Nel 2004, per la trasmissione nel contenitore diRai 2Warner Show, la Time Out Cin.ca ne eseguì un ridoppiaggio diretto daMassimo Giuliani su dialoghi più fedeli agli originali. Non essendo stata registrata una colonna internazionale, in entrambi i casi fu sostituita la musica presente durante i dialoghi.
Il corto fu pubblicato inDVD-Video inAmerica del Nord nel terzo disco della raccoltaLooney Tunes Golden Collection: Volume 3 (intitolatoPorky and the Pigs) distribuita il 25 ottobre 2005, dove è visibile anche con un commento audio diJoe Dante.[4] In Italia fu invece inserito nel DVDDaffy Duck & Porky Pig: Volume 2 della collanaLooney Tunes Collection, uscito il 18 maggio 2006.[5] In America del Nord fu poi inserito, nuovamente col commento audio, nel primo disco della raccoltaLooney Tunes Platinum Collection: Volume Three, uscita inBlu-ray Disc il 12 agosto 2014 e in DVD il 4 novembre,[6] e nel quinto disco della raccolta DVDPorky Pig 101, uscita il 19 settembre 2017.[7]
Nel 2010 il film fu selezionato per l'inclusione nel libro diJerry BeckThe 100 Greatest Looney Tunes Cartoons; in tale occasione l'animatore Mark Mayerson scrisse: "Frank Tashlin aveva uno stile di regia molto personale. Sceglieva angolazioni di ripresa insolite e non aveva mai paura di tagliare rapidamente le inquadrature per ottenere un effetto umoristico. I suoi personaggi erano spesso ritratti in posizioni "estreme" (esagerate), e queste pose venivano mantenute molto più a lungo di quanto altri registi avrebbero osato. La regia di Tashlin è così vistosa che è divertente da guardare quanto i personaggi stessi.Prigionieri di un conto è piuttosto standard dal punto di vista narrativo, tipico dei cartoni animati della Warner Bros. che mettono i personaggi l'uno contro l'altro. È il modo in cui Tashlin racconta questa storia a renderla così memorabile."[3]
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