Con "polluzione notturna" ci si riferisce all'emissione involontaria durante il sonno diliquido seminale, di solito accompagnata dasogni a sfondoerotico, che possono essere o meno richiamati alla mente al momento del risveglio.
La polluzione si verifica in modo del tutto involontario tramiteriflesso autonomico mediato dalsistema nervoso simpatico[1], e non è necessariamente accompagnata da una stimolazione fisica deigenitali.
Il fenomeno è fisiologicamente assimilabile all'eiaculazione vera e propria, e prevede spesso un coinvolgimento psichico onirico[4] oltre a uno stimolo fisico dovuto alla pienezza dellevescicole seminali[5].
Dal punto di vista diagnostico la presenza di emissioni notturne in situazioni dianeiaculazione fa propendere verso una forma psicogena[6].
In epoca medievale le polluzioni notturne venivano considerate come manifestazione di atti e pensieri impuri e associate all'operato di unsuccubo o, nella mitologia ebraica, al demoneLilith. Per evitare questo tipo di emissioni, vennero usate varie forme di legature e costrizioni atte a impedire lo sfregamento dei genitali, ad esempio contro la superficie del letto. Simili accorgimenti e strumenti costrittivi[7] furono presenti fino all'età vittoriana.
In alcuni casi la medicina del passato associò erroneamente le polluzioni notturne a variepatologie come, ad esempio, alle affezioni dell'uretra o alle secrezioni purulente, il cosiddettoscolo tipico dellagonorrea,[8] ma normalmente, invece, le polluzioni non sono da considerarsi patologie.