iso:isotopo NA: abbondanza in natura TD:tempo di dimezzamento DM: modalità di decadimento DE: energia di decadimento in MeV DP: prodotto del decadimento
Il platino puro si presenta simile all'argento; è duttile, malleabile e resistente alla corrosione. Come gli altri metalli della stessa famiglia, possiede notevoli capacitàcatalitiche. La sua resistenza alla corrosione e all'ossidazione lo rende adatto per produzioni di gioielleria.
Altri suoi tratti distintivi sono la resistenza alla corrosione chimica, buone proprietà reologiche alle alte temperature e proprietà elettriche stabili. Tutte queste proprietà sono state sfruttate per applicazioni industriali. Il platino non siossida all'aria nemmeno ad altatemperatura, può però venire corroso daicianuri, daglialogeni, dallozolfo e daglialcali caustici. Non si scioglie nell'acido cloridrico né nell'acido nitrico, ma si scioglie nella loro miscela nota comeacqua regia trasformandosi inacido cloroplatinico. I suoistati di ossidazione più comuni sono +2, +3 e +4.
Per queste caratteristiche peculiari, il platino è considerato uno dei miglioriconduttori elettrici ed è utilizzato anche nella produzione di connettori per caviHDMI.
Il platino si trova nellasabbia mescolato con l'oro e con altri metalli preziosi, quindi per poterlo ricavare occorre procedere nel seguente modo:
Attraverso una serie di lavaggi si elimina la sabbia e si suddividono i vari metalli.
Il ricavato, chiamato platino minerale, viene attaccato conacido citrico per separarlo dalferro e dalrame.
La soluzione viene poi filtrata e il residuo solido trattato conacqua regia, la quale scioglie il platino, l'iridio e ilpalladio sotto forma dicloruri.
Questa miscela viene poicalcinata ottenendo una massa spugnosa ("spugna di platino").
La massa spugnosa viene poi fusa in un crogiolo di cenere; a questo punto si ottiene una lega chiamataplatiniridio.
Il platino puro viene ottenuto dopo la trasformazione della lega di platiniridio in una miscela di nitrocomposti complessi solubili, che per precipitazione forma il cloro platinato di ammonio.
Il suo nome deriva dallospagnoloplatina, diminutivo diplata,argento; in realtà gli spagnoli disdegnavano il platino, erano alla ricerca dell'argento che già conoscevano e stimavano ed il diminutivo era visto in senso dispregiativo, si potrebbe tradurre come "argentaccio".
Ilplatino nativo e le sue leghe naturali sono note da lungo tempo. Il metallo era noto e usato dalle popolazioni precolombiane delSudamerica e la prima menzione in documentieuropei è del1557, ad opera dell'umanistaitalianoGiulio Cesare Scaligero (1484-1558) che lo descrive come un misterioso metallo trovato nelle miniere delDarién (Panama) e delMessico«…finora impossibile da fondere secondo i metodi noti agli spagnoli».
La scoperta del platino è attribuita all'astronomoAntonio de Ulloa e aDon Jorge Juan y Santacilia, entrambi incaricati dal reFilippo V di Spagna di unirsi ad una spedizione in Perù che durò dal 1735 al 1745. Tra le altre cose, Ulloa osservò laplatina del pinto, un metallo non lavorabile rinvenuto insieme all'oro inNueva Granada, l'attuale Colombia. Icorsaribritannici intercettarono la nave di Ulloa durante il ritorno in Europa. Benché egli fosse trattato bene in Inghilterra, dove divenne anche un membro dellaRoyal Society, gli fu impedito di pubblicare notizie riguardo al metallo sconosciuto fino al 1748. Prima che questo succedesse, nel 1741 Charles Wood isolò indipendentemente l'elemento reclamandone la scoperta.
Il simbolo alchemico del platino è ottenuto per unione dei simboli dell'oro e dell'argento.
In tempi relativamente recenti il platino era considerato più prezioso dell'oro. Il suo prezzo è legato all'offerta di mercato ed alla sua disponibilità[1].
Il modello standard di riferimento per ilmetro è stato per lungo tempo la distanza tra due tacche su una barra di lega platino-iridio, conservata presso ilBureau International des Poids et Mesures diSèvres, inFrancia. Un cilindro della stessa lega è stato lo standard di riferimento per ilchilogrammo fino al 2019.
Il platino si trova spesso allostato nativo oppure in lega con l'iridio (platiniridio). I suoi minerali commercialmente più importanti sono lasperrylite (arseniuro di platino, PtAs2) e lacooperite (solfuro di platino, PtS).
Spesso è accompagnato da altri metalli ad esso simili e si trova principalmente nei depositi alluvionali dei fiumi dellaColombia, dell'Ontario, dei montiUrali ed in alcuni degliStati Uniti occidentali.
Industrialmente, il platino è un sottoprodotto della lavorazione dei minerali dinichel. Benché il tenore di platino sia mediamente di due parti per milione, le grandi quantità di minerale lavorato rendono l'estrazione del platino conveniente.
Il platino in natura è una miscela di cinqueisotopi stabili e di unoradioattivo,190Pt, la cuiemivita è lunghissima: circa 650 miliardi di anni. Si tratta di uno degli isotopi che avendo emivita confrontabile o superiore a un miliardo di anni (ilsistema solare risale a circa 4 miliardi di anni fa) sono ancora presenti, con relativa abbondanza, sullacrosta terrestre.
Il platino presenta anche vari isotopi artificiali, tutti radioattivi, di cui il più stabile è il193Pt, con un'emivita di 50 anni.
Il platino metallico non è generalmente causa di problemi, data la sua inerzia chimica. I suoi composti, come per il rodio, sono tuttavia da considerarsi altamente tossici.
I composti del platino sono piuttosto rari in natura.
Alcuni composti del platino, ad esempio ilcisplatino, sono ampiamente utilizzati come farmaci antitumorali.
↑Alessandro Giraudo,Storie straordinarie delle materie prime, 2019, pag.225Il platino, metallo strategico per le guerre ... e Cartier, trad. Sara Principe, add editore, Torino ,ISBN 978 88 6783 236 1