Conplacca dei Pioneer si indica l'effigie presente sulle placche commemorative inalluminioanodizzato conoro, che furono posizionate a bordo delle sondePioneer 10 e11 rispettivamente nel1972 e nel1973. Nell'eventualità che le due sonde venissero intercettate da esseriextraterrestri, le placche mostrano le immagini di un uomo e una donna nudi attorno alle quali si trovano varisimboli che hanno il fine di fornire informazioni sull'origine delle sonde.[1]
Le sondePioneer sono stati i primi oggetti costruiti dall'uomo ad avventurarsi verso le regioni esterne delsistema solare.[2] Le targhe sono fissate sui fronti dei supporti delleantenne in una posizione che le protegge dall'erosione dellapolvere interstellare.
Nel 1977 l'iniziativa è stata ripetuta, elaborando un messaggio più complesso e dettagliato, colVoyager Golden Record, un disco contenente suoni e filmati che fu fissato allesonde Voyager.
Il primo a menzionare l'idea di fare portare alla sonda Pioneer un messaggio da parte del genere umano, fu Eric Burgess quando visitò ilJet Propulsion Laboratory diPasadena,California durante la missione delMariner 9. Egli contattò il dottorCarl Sagan, che aveva tenuto una dissertazione sulla comunicazione con intelligenzeextraterrestri in una conferenza inCrimea. Sagan era entusiasta al riguardo. La NASA acconsentì al piano e gli dette tre settimane per preparare il messaggio. In collaborazione con il dott.Frank Drake egli disegnò le placche, e l'incisione fu preparata da sua moglie, Linda Salzman Sagan. La realizzazione pratica spettò alla Precision Engravers diSan Carlos, inCalifornia.[3]
La prima placca fu lanciata con ilPioneer 10 il 2 marzo1972, e la seconda in seguito con ilPioneer 11 il 6 aprile1973.[4]
Transizione iperfine per inversione di spin dell'idrogeno neutro
Nell'angolo superiore sinistro della targa c'è una rappresentazione schematica dellatransizione iperfine per inversione di spin dell'idrogeno che èl'elemento più abbondante nell'universo. Al di sotto di questo simbolo c'è una piccola linea verticale che rappresenta la cifrabinaria 1. Questainversione di spin di unatomo di idrogeno da uno stato elettronicospin up a uno stato elettronicospin down può descrivere un'unità di lunghezza (lunghezza d'onda 21 cm) e contemporaneamente una unità di tempo (frequenza, 1420MHz, periodo 0,7 ns). Entrambe le unità sono usate come misura negli altri simboli[5].
Sul lato destro della placca sono rappresentati unuomo e unadonna di fronte alla navicella. Tra i segni che indicano l'altezza della donna, si può vedere la rappresentazione binaria del numero 8 (1 000 con un piccolo difetto nel primo zero). In unità di lunghezza d'onda della transizione iperfine dell'idrogeno questo significa 8 ×21 cm = 168 cm.
La mano destra dell'uomo è alzata in un gesto di pace. Seppure questo gesto non venisse compreso, esso offre un modo per mostrare ilpollice opponibile e come possono essere mossi gliarti.
In origine Sagan disegnò gli umani che si tenevano per mano, ma presto si rese conto che gli extraterrestri avrebbero potuto interpretare la figura come una singola creatura invece che due organismi. Le due figure appaiono dirazza caucasica, ma la descrizione genetica del genere umano è intesa come la menorazzista possibile.
Si può osservare che igenitali della donna non sono rappresentati dettagliatamente; viene mostrato solo ilmonte di Venere. Si è dichiarato che Sagan aveva poco tempo per completare la placca, ma si sospetta che la NASA abbia rifiutato un disegno più dettagliato, e perciò giunse a un compromesso per salvare il progetto.[6] Comunque, concordando con una più dettagliata dichiarazione di Mark Wolverton, il disegno originale comprendevauna lineetta che rappresentava lavulva della donna.[7] Questa fu cancellata per ottenere l'approvazione sia di John Naugle, capo formale dell'Ufficio di Scienza dello Spazio della NASA, sia del capo formale degli scienziati.[8]
Ma lo stesso Sagan scrisse che «la decisione di omettere una piccolissima lineetta in questo diagramma fu fatta in parte perché nella rappresentazione convenzionale dellascultura greca lascultura classica la ometteva. Ma c'era anche un'altra ragione: il nostro desiderio di vedere il nostro messaggio lanciato con successo sul Pioneer 10. Con il senno di poi, noi forse abbiamo giudicato la gerarchia scientifico-politica della NASA come piùpuritana di quanto non lo sia. Nelle numerose discussioni che ebbi con tali ufficiali fino all'amministratore dell'Amministrazione dell'Aeronautica Nazionale e Spaziale e il Presidente della Science Adviser, non si parlò mai di una moralizzazione di tipovittoriano; e fu dato un grande interesse a utili incoraggiamenti». Egli inoltre commentò che «l'idea della censura governativa della targa del Pioneer 10 è ora così ben documentata e fermamente pubblicata che nessuna affermazione contraria dei progettisti della placca può svolgere qualche ruolo nell'influenzare l'opinione prevalente. Ma tutt'al più si può tentare».[9]
Posizione relativa del Sole rispetto al centro della galassia e 14 pulsar
Posizione relativa delSole rispetto al centro dellaGalassia e di 14pulsar con l'indicazione del loro periodo
La zona radiale a sinistra della placca mostra 15 linee che si diramano da una stessa origine. Quattordici di queste linee hanno un corrispondente numero binario molto lungo, che rappresenta ilperiodo dellapulsar, usando la frequenza di inversione dell'idrogeno come unità. Poiché i periodi cambiano con il tempo, l'epoca del lancio può essere calcolata da questi valori. La lunghezza delle linee mostra le relative distanze fra le pulsar e ilSole. Una piccola incisione alla fine di ogni linea dà la coordinata Z sulla perpendicolare alpiano galattico.
Se la placca viene trovata solo alcune delle pulsar possono essere visibili dal luogo della scoperta. Mostrare la posizione con 14 pulsar causa una ridondanza tale che la posizione dell'origine può esseretriangolata anche se vengono riconosciute solo alcune delle pulsar.
L'informazione per una delle pulsar è incompleta. Quando la targa fu disegnata, la frequenza della pulsar1240 (nota ora come J1243-6423) era nota solo tramite tre cifre decimali significative: 0,388 secondi[10]. La mappa indica il periodo di questa pulsar in binario per raggiungere una maggiore precisione: 100000110110010110001001111000. Approssimando questa cifra ai 10 bit più significativi (100000110100000000000000000000) dovrebbe aver fornito un suggerimento sull'incertezza. Questa pulsar è rappresentata dalla lunga linea che punta in basso a destra.
La quindicesima linea sulla placca si estende verso la lontana destra, dietro le figure umane. Questa linea indica la relativa distanza del Sole dal centro della galassia[11].
Ilsistema solare con la traiettoria della sondaPioneerLa silhouette della sondaPioneer confrontata con le dimensioni del corpo umano
Alla base della placca c'è undiagramma schematico del sistema solare. Viene mostrata una piccola immagine della sonda e latraiettoria mostra la sua destinazione una volta superatoGiove e al di fuori del sistema solare. Entrambe lePioneer 10 e11 hanno placche identiche, sebbene dopo il lancio laPioneer 11 sia stata in seguito dirottata versoSaturno e sia uscita dal sistema solare proprio da lì. Per questo particolare la placca delPioneer 11 è in un certo senso imprecisa. La deviazione di Saturno per ilPioneer 11 potrebbe inoltre maggiormente influenzare la sua futura direzione e destinazione in comparazione alPioneer 10 ma questa situazione non è rappresentata sulle placche.
Gli anelli di Saturno potrebbero dare un ulteriore suggerimento per identificare il sistema solare. Glianelli attorno ai pianeti Giove,Urano eNettuno erano ignoti quando la placca fu disegnata.Plutone era considerato un pianeta quando fu disegnata la placca; nel 2006 l'IAU riclassificò Plutone comepianetino e in seguito nel 2008 comeplutoide.
Il numero binario vicino aipianeti mostra le distanze relative dal sole; l'unità è 1/10 dell'orbita diMercurio.
Dietro le figure degli esseri umani, è rappresentato il contorno della sondaPioneer nella stessascala così la taglia degli esseri umani può essere dedotta misurando la navicella.
Sono state avanzate critiche sul fatto che il messaggio è troppoantropocentrico e troppo difficile da comprendere. Sebbene il messaggio fosse progettato per codificare il maggior numero di informazioni possibile in uno spazio minimo, piuttosto che essere facilmente leggibile, pochissimi degli scienziati a cui fu mostrato il messaggio furono capaci di decodificarlo completamente.[12] Per ironia, una delle parti del diagramma che è tra le più facili per gli umani a essere compresa potrebbe essere tra le più difficili a esserlo dagli extraterrestri: lafreccia che mostra la traiettoria delPioneer. Un articolo sulloScientific American[13] critica l'uso delle frecce perché le frecce sono un manufatto di società di cacciatori-raccoglitori come quelle della Terra; esseri viventi con una differente eredità culturale potrebbero trovare il simbolo della freccia insignificante.
Secondo l'astronomoFrank Drake, ci furono molte reazioni negative alla placca perché gli esseri umani furono rappresentati nudi. IlChicago Sun-Times ritoccò la sua immagine per occultare i genitali dell'uomo e della donna. IlLos Angeles Times ricevette lettere di protesta da lettori che accusavano la NASA di «sperperare soldi delle tasse per mandare oscenità nello spazio».[14]
Il critico dell'arteCraig Owens affermò che nella placca era presente una distorsione di naturasessista perché era stato scelto che, mentre l'uomo alzava la mano destra in un gesto di pace, la donna tenesse entrambe le mani inerti lungo i fianchi.[15] Anche alcunefemministe criticarono la placca per lo stesso motivo.[16]
^Ernst Gombrich "The Visual Image", 1972 inScientific American (eds)Communication. San Francisco, CA: Freeman, pp. 46–60; originally in a special issue ofScientific American, September 1972; republished in Gombrich (1982)The Image and the Eye: Further Studies in the Psychology of Pictorial Representation. London: Phaidon, pp. 137–61.
^Bogue, R. (1991),Mimesis in Contemporary Theory: (vol. 2) Mimesis, semiosis, and power, editore: John Benjamins Publishing Company. pag. 176.ISBN 1-55619-150-2
^Achenbach, J. (1999),Captured by Aliens: The Search for Life and Truth in a Very Large Universe, editore: Citadel Press Books, pag. 92.ISBN 0-8065-2496-0
Abhijit Bhattacharjee A suggestion to choose the balanced ternary number system on the plaque as a universally deducible number system for future plaques