Ilpilastro è unpiedritto, ovvero unelemento architettonico verticale portante, che trasferisce i carichi della sovrastruttura alle strutture sottostanti preposte a riceverlo. Anticamente il pilastro fu usato come richiamo alle pietre monolitiche che venivano erette nell'architettura primitiva, al contrario della colonna che riproduceva i tronchi d'albero, quindi l'architettura lignea. Teoricamente la colonna è un caso particolare di pilastro a base tonda (circolare, ovale, ellittica...) anche se nella storia dell'architettura l'uso dell'una o dell'altro è sempre stato ben distinto e con risultati molto diversi.
Sinonimo di pilastro èpilone, anche se per questo si intende generalmente un elemento di dimensioni e mole maggiori[1], ad esempio nel caso degli elementi verticali che sorreggono l'impalcato di un viadotto stradale (da non confondere tuttavia con l'omonima struttura architettonica dei templi dell'Antico Egitto). Altro termine equivalente a pilone èpila.
La particolarità del pilastro è data dalla forma che si immagina verticale (ottenuta cioè da una base che si sviluppa ortogonalmente al piano che la contiene); tale base piana può essere quadrata, rettangolare, poligonale o più complessa (polilobata,a fascio, ecc.), ma mai tonda: in quel caso si parla dicolonna. Anche dal punto di vista statico c'è differenza tra l'elemento colonna e pilastro: il primo ha un comportamento apuntone, per cui è soggetto a compressione (o deboli pressoflessioni causate da eccentricità del carico), mentre il secondo, che è collegato con incastri elastici alla struttura, è soggetto normalmente apressoflessione.
La sezione trasversale può essere costante in forma e dimensione, oppure variare in forma e/o dimensione: si parla allora di pilastrorastremato.
Nell'architettura tradizionale il pilastro a base circolare è lacolonna; nell'architettura moderna si può invece parlare di pilastri a base circolare in tutti quei casi di strutture che per dimensione, tipologia o disegno non siano assimilabili a colonne.
È un elemento strutturale verticale, che può sostenere unarchitrave, unarco oppure unatrabeazione.
Un gruppo di quattro pilastri collegati da archi può ancora sostenere unavolta a crociera, costituendo in questo caso unacampata.
Inedilizia quattro pilastri possono sostenere ad esempio due travi parallele, le quali a loro volta sostengono unsolaio, con orditura ad esse perpendicolare.
Particolari pilastri, in genere svasati verso l'alto, detti "a fungo", possono sostenere direttamente un solaio bidirezionale incemento armato.
Il pilastro è soggetto fondamentalmente a sollecitazioni disforzo normale e dimomento flettente o più in generalepressoflessione semplice odeviata.
Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza allacompressione e la verifica ainstabilità a carico di punta. In zona sismica è altrettanto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.
Le normative di calcolo di riferimento sono l'Eurocodice o in alternativa un Decreto Ministeriale che risale al 1996[senza fonte], con successive modifiche e integrazioni. I criteri di calcolo si basano attualmente sul metodo deglistati limite.
Un pilastro incalcestruzzo armato è realizzato a partire dallefondazioni, con barre d'acciaio longitudinali disposte a circa 3 centimetri sotto la superficie esterna che ne garantiscano la continuità strutturale. Lestaffe sono invece armature metalliche trasversali che circondano le barre facendo così aumentare il confinamento e la resistenza a taglio del pilastro.
Il getto di calcestruzzo di un pilastro avviene all'interno di uncassero in legno, in metallo o anche in altri materiali.
Un pilastro inacciaio è in genere unprofilato prodotto in stabilimento, trasportato in cantiere e montato mediante l'uso - un tempo - anche dichiodi, ora solo conbulloni o consaldature.
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