Il Perù ha una popolazione stimata al 2023 di33726000 abitanti[4] su una superficie di1285220km² (19º Paese più esteso al mondo e terzo del continente).
Il territorio peruviano fu luogo di varie antiche culture, dallaCaral, la più antica d'America e una delle cinqueculle della civiltà, all'Impero inca, l'entità statale più estesa delperiodo precolombiano.Il territorio dove sorge il Perù vanta una delle più lunghe storie di civiltà del mondo, che fa risalire la sua eredità al quarto millennio avanti Cristo.
L'Impero spagnolo conquistò la regione nelXVI secolo e vi stabilì unvicereame che comprendeva la maggior parte delle colonie sudamericane, con la sua capitale aLima.Nel 1821 il Perù proclamò l'indipendenza dallaSpagna che, tre anni dopo, con la sconfitta nellabattaglia di Ayacucho, cessò ogni rivendicazione sulle sue ex-colonie nel continente latinoamericano.
Il Perù è unarepubblica presidenzialedemocratica rappresentativa suddivisa in venticinqueregioni amministrative. Si tratta di un paese in via di sviluppo con un altoindice di sviluppo umano[5] con un livello di reddito medio-alto[6] e un tasso di povertà di circa il 19%[7]. È una delle economie più prospere della regione, con un tasso di crescita medio del 5,9%[7], e ha uno dei tassi di crescita industriale più rapidi del mondo, con una media del 9,6%[8].
La popolazione peruviana è multietnica e comprendeamerindi,europei,africani easiatici.La lingua maggioritaria è lospagnolo, anche se un numero significativo di peruviani parlaquechua o altre lingue native, come l'aymara[13].Tale miscela di tradizioni ha portato a una grande varietà culturale, visibile nell'arte, nella letteratura, nella musica e nella cucina.
La parola Peruviano deriva daviru, il nome di un fiume locale che scorreva vicino al Golfo di San Miguel (Panama) nella prima metà delXVI secolo.Quando gli spagnoli vi giunsero, nel 1552, quei domini erano la parte più meridionale delNuovo Mondo in cui gli europei fossero mai giunti.Così, quando Francisco Pizarro raggiunse le regioni ancora più a sud, queste furono denominateBirú oPerú.La Corona di Spagna diede al nome uno statuto legale nel 1529 con la Capitolazione di Toledo, la quale designò il caduto impero Inca come Provincia del Perù.Sotto il mandato spagnolo il paese adottò la denominazione di Secondo regno del Perù, che si convertì in Repubblica del Perù dopo l'indipendenza.
I primi reperti della presenza umana in Perù sono datati a 32.000 anni fa. Inizialmente si trattava dinomadi dediti soprattutto allacaccia. Intorno al 4000 a.C. iniziarono a dedicarsi anche all'agricoltura e a creare comunità stabili, soprattutto lungo la linea costiera. Tra il 2000 a.C. e il 1000 a.C. si hanno i primi riferimenti della lavorazione dellaceramica, mentre tra il 1000 a.C. e il 300 a.C. (Antico orizzonte) si sviluppa la tessitura e si segnalano notevoli sviluppi nell'uso dell'agricoltura come fonte stabile di sostentamento. Inizia l'epoca deiChavin durante la quale ebbe inizio l'uso dei metalli (rame eoro).
Ilperiodo intermedio, che va dal 300 a.C. al 600, vede il declino dello stile Chavin e l'affermarsi di alcune culture locali, come quellaSalinar,Paracas,Moche,Trujillo eNazca. Dal 600 al 1000 si ha il periodo delMedio orizzonte con l'ascesa deiWari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona delleAnde. Ma anche i Wari ebbero vita breve, e furono sostituiti da singoli stati regionali, come il regno deiChimú, iChançay, iChachapoyas,Ica-Chincha, iChankas. NelXIII secolo iniziò la storia degliInca e del Regno diCuzco, che si trasformò a breve in unimpero, ilTahuantinsuyo. Questa civiltà, probabilmente la più importante della regioneandina, ebbe massima espansione, anche territoriale, attorno all'inizio delXVI secolo per scomparire pochi decenni più tardi con la colonizzazione spagnola.
Attraverso successioni di guerre e matrimoni tra le nazioni che occupavano la valle, la regione divenne parte dell'Impero Inca. Alla morte dell'imperatoreHuayna Cápac l'impero venne diviso tra due dei suoi figli e mentreAtahualpa, il minore dei due, ricevette la parte settentrionale, con capitaleQuito, il fratelloHuáscar ricevette quella meridionale, che manteneva la vecchia capitaleCuzco. Nel 1530 Atahualpa sconfisse Huáscar e riunificò l'impero sotto di sé.
L'impero degli Inca ebbe termine con la cattura di Atahualpa da parte diFrancisco Pizarro e, nel 1535, la capitale della nuova colonia venne spostata da Cuzco, situata troppo all'interno, nella nuova città di Lima. Nel 1536 si ebbe l'ultimo tentativo degli Inca di riacquistare l'indipendenza ma, il "ribelle" Manco Inca Yupanqui (conosciuto anche comeManco Capac II), dovette ritirarsi aVilcabamba, nella giungla, dove fu ucciso nel 1544. Dopo la conquista, completata nel 1537, venne creata la primaaudiencia.
Nel 1542 venne istituito il vicereame di Castiglia, in seguito ribattezzatovicereame del Perù, il cui territorio comprendeva buona parte del Sudamerica. Nel 1544 l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V (Re Carlo I di Spagna) nominòBlasco Núñez Vela primo viceré del Perù, ma il vicereame fu organizzato solo nel 1572 con l'arrivo del viceréFrancisco de Toledo, che svolse accurate ispezioni nel territorio coloniale. Nel 1551 fu fondata a Lima la prima università del continente: laUniversidad Nacional Mayor de San Marcos. Francisco de Toledo introdusse l'Inquisizione e promulgò diverse leggi cui dovevano obbedire sia indios sia spagnoli, riducendo il potere delle encomienda e l'uso del lavoro forzato a scapito dei nativi. Migliorò la sicurezza del vicereame facendo costruire fortezze, ponti e laArmada del Mar del Sur (flotta del mare meridionale) per combattere i pirati. Nel 1572 pose fine allo Stato di Vilcabamba, facendo giustiziare il sovrano incaTúpac Amaru, e fece prosperare l'economia basata sull'estrazione di minerali, specialmente dalle miniere d'argento diPotosí.
La prima missione gesuita fu fondata nel 1609 con lo scopo di "civilizzare" la popolazione indigena, ma alcune aree erano state occupate dai portoghesi grazie alle azioni deibandeirantes, che avevano continuato le scorrerie contro gli indios nella regione delMato Grosso e dell'Amazzonia nel 1600. Gli spagnoli non furono in grado di arrestare l'avanzata portoghese, in quanto la foce delRio delle Amazzoni risiedeva a est del limite stabilito, e la morfologia pianeggiante delle regioni delSertão aveva reso più facile l'avanzamento verso l'entroterra sudamericano a partire da est. Nel 1628 un distaccamento deibandeirantes rase al suolo una missione spagnola, catturando 60.000 indigeni.
Nel 1617,Francisco de Borja y Aragón divise il governo del Río de la Plata in due, con centro aBuenos Aires e nel Paraguay, entrambe dipendenti dal vicereame del Perù. Il viceré Borja y Aragón creò ilTribunal del Consulado, una corte amministrativa speciale per gestire gli affari commerciali del vicereame.Diego Fernández de Córdoba fece riformare il sistema fiscale e pose fine alle rivalità che stavano danneggiando la colonia.
Altri viceré, come Fernando Torres, Borja y Aragón, Fernández de Cabrera e Fernández Córdoba fecero rinforzare la flotta e fecero costruire diversi porti per contenere gli attacchi dei pirati. Nella prima metà del XVII secolo, Fernández de Cabrera pose fine a una ribellione degli indiosUru eAraucani.
Nel 1717 venne creato ilvicereame della Nuova Granada che includeva una parte delle terre del Perù settentrionale, costituito dalle audiencias diBogotà,Quito ePanama. La disputa con i portoghesi venne risolta con iltrattato di Madrid del 1750, che certificò il trasferimento di gran parte della regione amazzonica dal vicereame del Perù al Portogallo. Nel 1776 fu fondato ilviceregno del Río de la Plata, comprendente le odierne Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. La creazione dei due vicereami a discapito del territorio del Perù ridussero l'importanza del centro di Lima, spostando buona parte del commercio a Caracas e Buenos Aires, e la riduzione della produzione tessile e mineraria favorì il decadimento del vicereame.
In questo periodo vi furono molti tentativi di ribellione e diverse insurrezioni. Gli Inca tentarono alcune insurrezioni contro i coloni: si accesero quattordici rivolte nel diciottesimo secolo, le più importanti delle quali furono quella comandata daJuan Santos Atahualpa nel 1742 e quella nel 1780 daTúpac Amaru II, che si pose a capo di oltre 90.000indios, ma l'insurrezione fu soffocata nel sangue. La rivolta deiComuneros in Paraguay iniziò nel 1721 e terminò nel 1732. Gli spagnoli espulsero i gesuiti nel 1767 dai vicereami. Sempre gli indios, nel 1814, capeggiarono un movimento indipendentista, ma anche questo tentativo fallì.
Il 28 luglio 1821 il generaleJosé de San Martín, al comando della Spedizione di Liberazione del Perù proveniente dal Cile, dichiara l'indipendenza del Perù. Tuttavia, la situazione rimaneva instabile e l'effettiva liberazione del Paese fu completata solo quando terminò la guerra contro la Spagna. Sotto il comando diSimón Bolívar, nel 1824 viene definitivamente sconfitto l'Esercito realista del Perù; l'epilogo si ebbe quando il GeneraleAntonio José de Sucre nel dicembre di quell'anno sconfisse le truppe spagnole nellaBattaglia di Ayacucho. Il Perù comincia così a formarsi sotto il protettorato di José de San Martín mediante la costituzione di un Congresso costituente.
L'indipendenza del Perù è uno dei tanti capitoli delle guerre di emancipazione ispano-americana, che cominciò nel 1808 e terminò nel 1829, e che vide la monarchia spagnola scontrarsi con i nascenti stati latino-americani che pretendevano l'indipendenza. Inoltre, prima dell'emancipazione ispano-americana e durante la formazione del Perù coloniale, si svilupparono altre ribellioni e rivoluzioni, che avevano come obiettivo la formazione di uno Stato peruviano indipendente dall'impero spagnolo. Dopo l'indipendenza del Perù seguì l'indipendenza del resto dell'America latina; ciò avvenne tra il 1811 e il 1903.
I primi anni dell'indipendenza furono alquanto caotici e caratterizzati da piccole guerre di potere. Nel 1836 laBolivia invase il Perù, per formare laConfederazione Perù-Bolivia, che ebbe fine a seguito dell'intervento militare del Cile nel 1839 (Guerra della Confederazione).
Nel 1845 salì al potereRamón Castilla, il primo a promulgare, nel 1860, una Costituzione democratica. Dal 1864 al 1866 il Perù, fiancheggiato daEcuador,Bolivia eCile, fu in guerra contro laSpagna per il possesso delleisole Chincha. In questo periodo spicca la figura di colui che è considerato l'eroe nazionale peruviano[14]Francisco Bolognesi (1816-1880), di origini italiane.
Nella seconda metà dell'Ottocento iniziò un modesto fenomeno emigratorio dall'Europa verso il Perù. Oltre 100.000 Italiani si trasferirono a Lima e dintorni, creandovi la comunità degliItalo-peruviani, assieme ad altrettanti europei (specialmente ebrei). Nel 1919Augusto Leguía y Salcedo instaurò una dittatura militare, la prima di una lunga serie, fino a quando, nel 1939, divenne presidente il banchiereManuel Prado Ugarteche. Nel 1948 un colpo di Stato militare portò al potereManuel Arturo Odría, che dichiarò fuorilegge i partiti politici.
Sendero Luminoso apparve negli anni Settanta nelle università. Questi studenti, molti dei quali erano di origine contadina, ritornarono poi nelle loro comunità e organizzarono comitati di partito locali. L'abbandono da parte dello Stato di alcune zone rurali favorì l'insediamento del partito. Nel giugno 1979, le manifestazioni per l'istruzione gratuita furono duramente represse dall'esercito: secondo i dati ufficiali, diciotto persone furono uccise, ma le stime non governative suggeriscono diverse decine di morti. Questo evento portò a una radicalizzazione delle proteste politiche nelle campagne e alla fine portò allo scoppio della lotta armata. Dopo l'inizio di questa lotta armata, le nuove reclute di Sendero Luminoso furono generalmente contadini con poca politicizzazione, invece di attivisti realmente politicizzati.
La storia recente (1980-2000) fu caratterizzata anche dallo scontro tra lo Stato peruviano e due gruppi armati di sinistra: i militanti maoisti diSendero Luminoso, sotto la guida diAbimael Guzmán, e ilMovimiento Revolucionario Túpac Amaru (MRTA), comandato daVíctor Polay Campos. La Commissione di verità e riconciliazione, creata nel 2000 per determinare gli effetti della guerra, concluse nel 2003 che questo conflitto interno causò la morte di 70000 cittadini, principalmente nelle zone andine e parlanti quechua. Uno studio del 2019 ha contestato i dati sulle vittime della Commissione Verità e Riconciliazione, stimando invece "un totale di 48.000 uccisioni, sostanzialmente inferiore alla stima della TRC" e concludendo che le uccisioni perpetrate da "lo Stato peruviano rappresenta una quota significativamente maggiore rispetto a Sentiero Luminoso".[15]
Nel 1990 fu elettoAlberto Fujimori, il quale fece un colpo di Stato il 5 aprile 1992, sciogliendo il Parlamento e instaurando la legge marziale[16]. Nell'ottobre 1993, riuscì a far approvare una nuovacostituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi, ampliandone notevolmente i poteri. Per combattere l'inflazione, Fujimori adottò misure di austerità molto severe. La valuta fu svalutata del 200%, centinaia di aziende pubbliche furono privatizzate e furono perduti 300.000 posti di lavoro. Fujimori riuscì a ridurre significativamente l'inflazione, ma non la povertà. La sua presidenza fu fortemente segnata dall'autoritarismo, dall'uso di squadroni della morte, dalla repressione politica e dalla promulgazione di leggi antiterrorismo. Fujimori istituì anche un programma disterilizzazione forzata per le popolazioni indigene: 330.000 donne e 25.000 uomini ne furono vittime, secondo un rapporto del Ministero della Salute. L'obiettivo sarebbe stato quello di frenare la demografia per beneficiare dell'aumento dell'assistenza economica promessa dagliStati Uniti, ma anche per ridurre le popolazioni altamente svantaggiate sospettate di simpatizzare con i guerriglieri.[17]
Nel 1995 Fujimori fu rieletto presidente e, durante questo mandato, il suo Paese fu impegnato in scontri militari con l'Ecuador per alcune aree di confine contese tra i due stati; solo nel 1998 fu firmato un trattato che riportò la pace. Alla fine degli anni Novanta, i mezzi di comunicazione più importanti erano controllati dal governo per facilitare la rielezione di Fujimori: era stata formata una vasta rete di corruzione dal consigliere presidenziale,Vladimiro Montesinos, il capo dei servizi d'intelligence. Nel 2000 ci furono nuove elezioni presidenziali e nuova vittoria di Fujimori che, però, fu contestato per sospettibrogli elettorali e scandali dicorruzione. Nel novembre 2000, Fujimori viaggiò nel Brunei per partecipare al summit dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC), ma non ritornò più in Perù: si fermò nelGiappone e rinunciò alla presidenza via fax. Nel 2002 fu eletto a Presidente della repubblica il moderatoAlejandro Toledo Manrique.
Nel 2006 furono celebrate le nuove elezioni presidenziali. Il 4 giugno si svolsero il turno diballottaggio (nel quale si affrontarono i due candidati che avevano ottenuto più voti al primo turno) che vide il prevalere del candidatosocialdemocraticoAlan García, al secondo mandato presidenziale, sul candidatonazionalista e antiliberistaOllanta Humala.
Il 15 agosto 2007 il paese è stato colpito da due violentescosse di terremoto (le maggiori registrate nella zona dagli anni 1980) che secondo un primo bilancio hanno causato la morte di 510 persone e 1.150 feriti.[18]
Il Perù, con un'estensione di 1.285.216km² è il terzo Paese del Sud America per grandezza del territorio (dopoBrasile eArgentina). Confina con l'Ecuador e la Colombia a nord, il Brasile a est, la Bolivia a sud-est, il Cile a sud, e l'Oceano Pacifico a ovest. LaCordigliera delle Ande corre parallela all'Oceano Pacifico, e separa le tre regioni tradizionalmente utilizzate per descrivere geograficamente il paese. La Costa, a ovest, è una stretta pianura, in gran parte arida, con l'eccezione delle valli create da fiumi stagionali.
La Sierra è la regione delle Ande, costituita da altopiani con vette che superano spesso i 6000 metri di altezza (come, ad esempio, il monteHuascarán, che raggiunge i 6768m)[19]. La Selva è formata da un vastissimobassopiano che è attraversato da grandi fiumi (Marañón,Ucayali) che danno origine alRio delle Amazzoni; questa regione, dal clima caldo e umido, è ricoperta da un manto di foreste impenetrabili, ed è la zona meno abitata del Perù (meno di 1 abitante per chilometro quadrato).[20].
In questo tratto le Ande centrali raggiungono il massimo della loro larghezza con diverse dorsali montuose che corrono parallele. Le Ande centrali si estendono dalnudo de Pasto al Nevado Tres Cruces, inCile. Comprendono gran parte di quello che attualmente è il Perù e sono considerate la zona centrale delle Ande dove si sono avuti i più elevati livelli di sviluppo economico e sociale. Le montagne sono disposte in due catene separate dall'altopiano andino. La vetta più alta della regione è il MonteHuascarán (6768 m) e, nella zona cilena, ilnevado Ojos del Salado (6891 m). Si formano due grandi laghi, ilTiticaca ed ilPoopó. Le mesetas interne formano le pianure boliviane. Il clima è caldo arido ed il bioma dominante è il deserto. La popolazione è concentrata soprattutto nell'altopiano e lungo le coste.
Il Perù contiene il 3,7% dell'acqua dolce totale delpianeta. I maggiori bacini idrografici sono tre; ilbacino del Rio delle Amazzoni, che scorre a est delle Ande, il bacino del Pacifico, dove scorrono fiumi che nati dalla Cordigliera scorrono a ovest verso il Pacifico, e la conca delLago Titicaca, al confine con laBolivia. Il Titicaca è il secondo lago più vasto dell'America meridionale, nonché il più alto lago navigabile del mondo (3800m s.l.m.)[21].
A differenza di altri paesi vicini all'equatore, il Perù non ha unclima tropicale in tutte le sue regioni. Le alte montagne andine e lacorrente di Humboldt determinano una grande diversità climatica tra le diverse regioni[22]. La costa, fino ai 2000m, ha unclima subtropicale arido, con temperature influenzate dalle correnti oceaniche; nonostante la latitudine tropicale, infatti, sulla costa soffiano spesso i venti antartici della corrente di Humboldt, secca e fredda, il che determina una quasi assenza delle piogge sulla costa ed una temperatura più dazona temperata che da zona tropicale, con valori compresi tra 20 e 27 gradi e precipitazioni inferiori a 200mm all'anno. Talvolta,El Niño porta correnti più calde e umide, soprattutto nella parte settentrionale della costa[22].
Nella sierra oltre i 1000m il clima è temperato, le temperature si aggirano sui 20 gradi e le precipitazioni comprese tra 500 e 1200mm all'anno. Al di sopra dei 3000m le temperature si abbassano ulteriormente avvicinandosi ai 0°C.
Nell'Amazzonia invece il clima è generalmente più caldo e piovoso, con temperature comprese tra i 25 e 30°C e precipitazioni costantemente attorno ai 2000mm all'anno[22].
Con una popolazione di oltre 31.000.000 di abitanti secondo un calcolo dell'INEI (Istituto Nazionale di Statistica e Informatica) del 2016,[23] il Perù è il quarto paese più popolato del Sudamerica.[24] La densità di popolazione è di 22 abitanti per km² e il tasso di incremento annuo è 1,6%.[25] Il 54,6% della popolazione peruviana vive sulla costa, il 32,0% nella regione andina e il restante 13,4% nella selva amazzonica.[26]
*Popolazione stimata 2012 - Istituto di Statistica del Perù.[27][28] *Conformazione delle principali aree metropolitane: Lima,[29] Trujillo,[30] Arequipa,[31]
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Studentesse durante le feste di maggio del 1999 aLima
Il Perù è un paese multietnico, formato dalla combinazione di diverse etnie, avvenuta nell'arco degli ultimi cinque secoli. Le popolazioni indigene vissero nell'attuale territorio peruviano per vari millenni prima dellaconquista spagnola del XVI secolo. Successivamente, a causa delle epidemie portate dagli europei, le guerre e i massacri da parte dei conquistadores, la popolazione diminuì drasticamente: dai 9 milioni di abitanti stimati nel 1520, ai circa 600.000 intorno al 1620.[32] Durante ilviceregno, numerosi spagnoli e africani giunsero in Perù, mescolandosi tra loro e con la popolazione nativa. Successivamente all'indipendenza si è avuta una graduale immigrazione europea, principalmenteda Italia,Spagna,Inghilterra,Germania eFrancia.[33] Da segnalare anche una lieve immigrazione diarabi,pakistani,bengalesi egiapponesi.La percentuale è così composta:Amerindi puri 45%,Meticci 37%,Bianchi 15%,Neri (compresi imulatti e glizambos) 2%, Asiatici 1%.[34]
La lingua spagnola è parlata dall'84,1% della popolazione. Le altre due lingue ufficiali sono ilquechua, parlato dal 13,7% della popolazione, e l'aymara, parlato dall'1,7%. Nel paese si parlano anche altre lingue native americane, ma i locutori complessivamente rappresentano l'1,2% della popolazione.[13]
In Perù la principale religione è ilcattolicesimo. In base al censimento del 2007, l'81,3% della popolazione maggiore di 12 anni si considera di fede cattolica, il 12,5% di fedeevangelica, il 3,3% appartiene ad altre religioni e il restante 2,9% non lo specifica.[35]
Il Perù è suddiviso in 25 regioni alle quali va aggiunta laprovincia di Lima che non appartiene a nessuna regione. Le regioni sono a loro volta suddivise in 195 province le quali sono composte da 1832 distretti.
La più antica università, non solo del Perù ma di tutte leAmeriche, è l'Universidad Nacional Mayor de San Marcos, con sede aLima, fondata il 12 maggio 1551 con decreto dell'imperatoreCarlo V d'Asburgo, col nome diReal y Pontificia Universidad de la Ciudad de los Reyes de Lima.
Il sistema educativo obbligatorio del Perù è costituito da tre livelli:
la "educacion inicial" che è la scuola dell'infanzia e inizia intorno ai 2/3 anni;
la "educacion primaria" che dura 6 anni;
la "educacion secundaria" che dura 5 anni.
Successivamente si può accedere alle università o altri istituti superiori, ma solo dopo aver effettuato un esame di ammissione, la cui difficoltà varia in base al tipo di istituto che si intende frequentare.
Cifre ufficiali dell'AQO, consegnate nell'ultimo rapporto dell'UNICEF (2004) sulla situazione dell'infanzia in Perù, indicano che due terzi dei bambini fino a 17 anni di età vivono sotto lasoglia di povertà e circa la metà dei bambini fino a 11 anni, risiedono nelle zone rurali. In Perù, in termini assoluti, ci sono 4,5 milioni di bambini con un'età inferiore a 11 anni che vivono in povertà.
Dal punto di vista educativo, il tasso di frequenza scolastica è abbastanza alto. Anche se ci sono differenze visibili in base alle diverse estrazioni socioeconomiche, solo il 9,1% dei bambini tra i 6 e i 17 anni, all'interno della fascia di estrema povertà, non ha frequentato nessun centro educativo nel 2000. Le differenze di dispersione scolastica in termini di genere non sono statisticamente significative in nessuno dei casi. Il problema maggiore è nell'istruzione dei bambini di età inferiore ai 6 anni, dove l'attenzione che ricevono da parte dello Stato è marcatamente iniqua. La fascia dei bambini di 5 anni di età è seguita in media nel 75% dei casi, quella dei bambini di 3-4 anni solo nel 38% dei casi; mentre i bambini dagli 0 ai 2 anni che hanno dei servizi a loro disposizione rappresentano il 2,5% del totale.
Inoltre si è sperimentato un serio arretramento nel decennio passato, passando dal fornire servizi a 290.000 bambini nel 1990 a 275.000 nel 2001[38].
Il rapportoUNICEF presenta un'informazione importante riguardo alle punizioni somministrate ai bambini all'interno del contesto familiare. È possibile osservare, ad esempio, come i livelli di aggressioni e di violenza sono maggiori nelle famiglie più povere; il 31,8% delle madri appartenenti alle fasce più povere ammettono di fare uso della violenza fisica per castigare i propri figli, contro l'11% delle madri delle fasce più alte.
Questa violenza ammessa nei confronti del bambino appare associata, inoltre, al livello di istruzione della madre. A un minor grado di istruzione corrisponde un maggior numero di aggressioni nei confronti dei figli: il 56% delle madri senza alcun tipo di istruzione usa la violenza fisica per punire i figli, contro il 24% delle madri con un livello di istruzione superiore.
Colpisce, senza dubbio, il fatto che le madri con un livello di istruzione secondario o superiore che utilizzano metodi punitivi violenti sono circa 1/3. Risulta anche distintivo il fatto che avere un'istruzione primaria o non averne alcuna, non fa una gran differenza in termini di preferenza per le punizioni violente: in entrambi i casi si raggiunge una percentuale di poco superiore al 50%.
Il Perù è unaRepubblica presidenzialedemocratica rappresentativa con un sistema multi-partitico. Secondo l'attuale costituzione (Constitución Política del Perú de 1993), risalente al 31 dicembre 1993, il Presidente è ilcapo dello Stato e delgoverno, è eletto per cinque anni e può essere rieletto solo dopo che sia trascorso un altro intero mandato successivo al suo precedente, ma non può esercitare per due mandati consecutivi[39].
Il presidente nomina ilprimo ministro e, con i consigli di quest'ultimo, il resto delConsiglio dei ministri. IlCongresso èunicamerale formato da 130 membri eletti anch'essi per un mandato di cinque anni. Il Presidente della Repubblica (potere esecutivo) e il ramo legislativo possono proporre le leggi, che poi devono passare dal Congresso e promulgate dal presidente.La magistratura è un organismo indipendente dal governo.Il governo peruviano è eletto direttamente, e il voto è obbligatorio per tutti i cittadini di età compresa tra 18 e i 70 anni.
Il Perù è considerato il quarto paese più pericoloso al mondo per gli attivisti ambientali, dopoBrasile,Honduras eFilippine. Gli omicidi di attivisti ambientali sono aumentati negli ultimi anni.[40]
IlMinistro de Relaciones Exteriores del Perú è incaricato di formulare, eseguire e valutare le politiche estere del paese, amministrando anche lemissioni diplomatiche all'estero
Le relazioni estere sono stati dominate da conflitti di confine con i paesi vicini (Ecuador e Cile), la maggior parte delle quali sono state risolte nel corso delXX secolo. Attualmente, il Perù contesta i suoi limiti marittimi con il Cile nel Pacifico[41]. Il Perù è uno dei fondatori dellaComunità andina ed è membro di organizzazioni internazionali come l'Organizzazione degli Stati Americani e delleNazioni Unite. Leforze armate peruviane sono composte da unesercito, unamarina e unaforza aerea, le cui missioni sono la salvaguardia dell'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale del paese[42]. Le forze armate sono alle dipendenze del Ministero della Difesa e al presidente come comandante in capo. Il servizio obbligatorio di leva è stato abolito nel 1999 e sostituito dal servizio militare volontario.
La situazione economica del Perù è tale da chiedersi perché l'economia peruviana sia relativamente poco sviluppata, con il 38% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà[43], quando il paese è potenzialmente molto ricco perché fornito di risorse energetiche e minerarie, anche se quest'ultime vengono sfruttate solo in minima parte, e quindi potrebbe raggiungere un buon livello di sviluppo economico.[44]
Nel 1997 la crescita economica è stata del 7%, ma non più del 1% nel 1998, a causa degli effetti disastrosi di "El Niño", che ha provocato inondazioni con conseguenze sulla pesca, oltre le crisi finanziarie inAsia,Brasile eRussia. Tuttavia, nelXXI secolo l'economia peruviana è stata quella a più alta crescita dell'America Latina, crescita costante unita a bassa inflazione, una delle più basse al mondo nel 2010[45]. Il salario minimo mensile in Perù nel 2012 è stato innalzato a 280 US$[46].
Nel tempo degli inca si coltivavano soprattutto mais, patate e coca usando il metodo di coltivazione a terrazze. Ora si coltivano sempre patate e mais, di cui il Perù è il quinto esportatore al mondo, icarciofi e soprattutto gliasparagi, di cui il Perù è il secondo esportatore al mondo
Secondo un rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), pubblicato nell'agosto del 2022, metà della popolazione peruviana, ovvero 16,6 milioni di persone, è moderatamente insicura dal punto di vista alimentare e più del 20%, ovvero 6,8 milioni di persone, è gravemente insicura dal punto di vista alimentare: rimane senza cibo per un'intera giornata o addirittura per più giorni. Il Perù è il Paese sudamericano più colpito dalla fame.[48][49]
Il Direttore della FAO Perù sottolinea che "questo è il grande paradosso di un Paese che ha cibo a sufficienza per sfamare la sua popolazione. Il Perù è un produttore netto di cibo e una delle maggiori potenze agro-esportatrici della regione". L'insicurezza alimentare è dovuta alle forti disuguaglianze sociali e ai bassi salari, con il salario minimo del Perù che è uno dei più bassi del Sud America e il settore informale molto diffuso. Secondo la FAO, gli stessi piccoli agricoltori soffrono la fame. Mal pagati, subiscono anche l'impatto delcambiamento climatico e devono affrontare il problema del traffico di droga sulle loro terre e delle attività minerarie che impoveriscono il suolo.[48][49]
acciughe,sardine, gamberetti e olio di pesce sono tra i prodotti della pesca più esportati, anche se il più esportato in assoluto è lafarina di pesce, della quale il Perù è il primo produttore al mondo[50].
I settori industriali più sviluppati sono quello tessile e quello siderurgico. Di rilievo anche la produzione di cemento, tabacco, metallurgia, alimentari, carta e chimica, sebbene non ancora esportata.
Nel 2008 le esportazioni US$ 31529000000, hanno superato le importazioni US$ 28439000000, soprattutto per i generi alimentari, i macchinari, attrezzature per trasporti, e prodotti industriali in genere.
La rete stradale è composta da140672km di strade (la guida è a destra) organizzate in tre grandi gruppi[52]: le strade longitudinali, le strade di penetrazione e le strade di raccordo. Tutte si connettono allecapitali regionali peruviane e la maggior parte allecapitali provinciali, permettendo ai cittadini e agli autobus pubblici di arrivare in tutti i centri cittadini del paese. La rete autostradale è costituita da 2.495km di strade ad alta velocità ("Panamericana").La rete ferroviaria, di 2.020km, serve principalmente per il trasporto di minerali dai centri di produzione ai centri di esportazione situati in diversi porti del paese.
Il Perù accoglie ogni anno 4,3 milioni di turisti. La loro provenienza è: USA 22%, Argentina 12%, Cile 9%, Germania 8%, Spagna 7%, Italia 6%, Regno Unito 4%, Giappone 3%, Cina 2%, altri 27%.
Le principali mete turistiche sono i siti archeologici incaici e pre-incaici (comeMachu Picchu e leLinee di Nazca), la città millenaria e coloniale diCusco e le rovine dei dintorni, ilLago Titicaca e le sue isole, i famosi tesori del Signore di Sipan nella città diChiclayo e la millenaria cittadella di Chan Chan, la città coloniale diArequipa, la città pre-colombina e coloniale diLima, laCordigliera delle Ande, le riserve naturali di Paracas sull'oceano, di Pacasmayo nelle Ande e quella dellaforesta amazzonica.
Il Perù è un paese con molti habitat naturali diversi: si passa infatti dalla foresta amazzonica fino al paesaggio delle Ande; per questo motivo, anche le specie animali e vegetali presenti sul territorio sono molto varie.Nella foresta amazzonica si possono trovare piante tropicali (tra cui diverse specie di orchidee).Tipici del deserto sono i cactus e altre piante grasse.
Si stima che in Perù esistano circa 400 specie dimammiferi, 1.700 diuccelli, 500 direttili eanfibi e circa 2.000 dipesci.Gli Inca veneravano 3 animali che sono tuttora presenti sul territorio: ilgiaguaro, ilcondor e il serpente. Nellaforesta amazzonica peruviana si possono trovare specie di animali come ilformichiere gigante, ilcaimano, varie specie di serpenti tra i quali la varietà velenosanakanaka e numerose specie di boa, iltapiro, la tarantola, la lontra, il bradipo e diverse specie di scimmie; varietà di scoiattoli e roditori, tra i quali ilcapibara, il roditore più grande del mondo; numerose specie di pipistrelli, api e pappagalli.
Lungo la costa peruviana troviamo invece leotarie e nell'oceano anche le foche e le balene; numerose specie di uccelli comepellicani,cormorani e l'aquila pescatrice. Nel deserto vivono molte specie di insetti e aracnidi come il temibile scorpione.
Procedendo verso nord la costa si può suddividere in tre zone: deserti, depressioni e pampa e valli fluviali e fertili; qui si può trovare la volpe, il cervo, numerose specie di uccelli, gufi e barbagianni.Nelle Ande peruviane gli animali sicuramente più famosi sono illama, l'alpaca e lavigogna importanti per il commercio della lana.
Il Perù vanta un ricco patrimonio storico e culturale di grande valore tanto che diversi siti peruviani sono stati inseriti nellaLista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
La musica peruviana, come il Perù stesso, ha come caratteristica principale il suo multiculturalismo. La musica è espressione di diversi gruppi etnici indigeni quali i quechuas (discendenti degliIncas), gliaymaras, i diversi gruppi amazzonici e le popolazioni immigranti arrivate dopo la colonizzazione, principalmente spagnoli, africani, cinesi, giapponesi, italiani, ecc.
La musica peruviana ha una storia millenaria. Infatti, trova le sue origini nelle popolazioni pre-incaiche, laciviltà Caral (3000 a.C.) e le evidenze più significative di strumenti musicali e danze popolari sono espressioni della civiltàmochica, del II secolo d.C. Successivamente, la musica indigena peruviana regionali trova il suo massimo sviluppo nel periodo dell'Impero Inca (1200 d.C.). Con l'arrivo dei colonizzatori spagnoli inizia la fase di fusione interculturale con la cultura europea e successive con le diverse comunità straniere che arrivano nel periodi coloniale e repubblicano fino ai giorni d'oggi.
Ci sono diversi generi musicali che rispecchiano tale multiculturalità, tra cui il huayno[53] e le sue varianti regionali[54][55][56][57][58][59], el huaylas[60], los carnavales[61], los caporales[62], tinkus[63] e morenadas[64] nella zona andina del Perù; la marinera nortegna[65] e limegna[66], il tondero[67], i vals[68], le polkas[69], il festejo[70] e la cosiddetta musica "criolla"[71], nella zona della Costa peruviana; e la danze amazzoniche di origine indigena[72][73][74] nella zona amazzonica del Paese.
Il Perù è culla di grandi cantanti lirici, di opera e di opera versatile.[75] Una delle figure principali fu la miticaYma Sumac, un soprano versatile con grandi ranghi vocali.[76]
Luigi Alva 1927, è considerato il re dei tenori leggeri degli annicinquanta esessanta. Consacrandosi nella interpretazione di Paolino nel Matrimonio Secreto, nella Scala di Milano. Lavorando in poi con grandissimi direttori del mondo come: Herbert von Karajan, Leonard Bernstein e George Solti.
Da segnalare, nel campo dellamusica classica, la figura diEnrique Pinilla che, terminati gli studi inSpagna, fondò aLima l'Escuela Superior de Cine y Televisión.
Altri generi musicali hanno grandi rappresentanti peruviani come la musica popolare leggera: La grandeChabuca Granda, popolarissima per il temaLa flor de la canela e per ivals peruviani,Yma Sumac, per la musica esotica,Alicia Maguiña,Lucha Reyes, una delle personalità afro-peruviane più rilevanti nel panorama musicale del suo paese e la vincitrice del Grammy AwardsSusana Baca.
Tuttavia, nelle popolazioni "popolari" di Lima Capitale è molto diffusa laSalsa, genere musicale originario degli abitanti dell'America Centrale e laCumbia, di origine colombiano, la quale si è diversificata in diversi stili che vanno dalla cumbia nortegna di cui gruppi como "llGrupo 5., AguaMarina., sono i maggiori esponenti; alla cumbia Amazzonica, detta "Salsa Selvatica", con gruppi comeLos Mirlos.; alla cumbia andina, espressione della fusione fra la cumbia e il Huayno, seguito inizialmente dalle popolazioni andine che migravano alla città di Lima capitale, di cui artisti comePintura Roja.,Los Chapis. oChacalòn., sono i maggiori rappresentanti.
Nel XIX secolo si distinse la figura diDaniel Alcides Carrión (1857-1885), da cui prende il nome laMalattia di Carrion: il 5 ottobre, in Perù, in onore alla sua data di morte, viene celebrato ilGiorno della medicina peruviana (Día de la medicina peruana)
La pratica dello sport in Perù risale all'epoca pre-Inca, poi continuata con laciviltà Inca. Con l'arrivo degli spagnoli in questo paese lo sport cambiò radicalmente, e gli eventi sportivi divennero quelli della tradizione europea. Più tardi, fu influenzato dalla ideologia americana per questioni di marketing[80].
Il calcio, lo sport più popolare al mondo, è il più praticato anche in Perù, come in tutto il Sudamerica. Si riescono a trovare campetti di calcio amatoriali sparsi in ogni località, anche a 4000 metri. IlCampeonato Descentralizado è il più importante torneo nazionale, e laNazionale di calcio del Perù ha avuto qualche spunto importante sulla scena mondiale nel passato. Ha partecipato alle fasi finali dellaCoppa del Mondo cinque volte, la sua ultima apparizione è stata nell'edizione 2018, a distanza di 36 anni, dove è stata eliminata al primo turno da Francia e Danimarca. Il Perù ha vinto due volte laCoppa America, nel 1939 e nel 1975. A livello di club, nessuna squadra peruviana ha vinto laCoppa Libertadores: ilClub Universitario de Deportes di Lima arrivò in finale nell'edizione del 1972 essendo poi sconfitto dall'Independiente, e loSporting Cristal perse lafinale del 1997 colCruzeiro.
Atleti peruviani noti per i risultati ottenuti nel proprio sport sono: il tennistaAlex Olmedo, che nel 1959 arrivò in finale di tre tornei delGrand Slam, vincendo gliOpen d'Australia eWimbledon e perdendo gliUS Open daNeale Fraser. Luis Horna, anch'esso tennista, vinse il torneo di doppio al Roland Garros nel 2008 assieme all'uruguaianoPablo Cuevas, prima coppia sudamericana a riuscire nell'impresa.
Felipe Pomar eSofía Mulánovich sono stati campioni del mondo disurf:Sofía Mulánovich, in particolare, è stata la prima surfista sudamericana a diventare Campione del mondo ottenendo un importante successo nell'ASP World Tour, nel 2004.
La storia peruviana aiGiochi olimpici è piuttosto breve; il Perù ha vinto la sua prima e unica medaglia d'oro neltiro a segno pistola libera conEdwin Vásquez Cam alleOlimpiadi di Londra del 1948[81].Questo sport ha vinto tre delle cinque medaglie olimpiche del Perù in tutta la sua storia: nel 1948 conFrancisco Boza, nel 1984 e nel 1992 conJuan Giha, questi ultimi due entrambi medaglie d'argento. L'altra medaglia d'argento vinta dal Perù alle Olimpiadi fu nellapallavolo, quando nel1988 a Seul la squadra femminile, cedendo solo in finale 3-2 all'Unione Sovietica, fu la prima squadra sudamericana in questa disciplina a vincere una medaglia. Il team era composto da Luisa Cervera, Alejandra Di Guerra, Denisse Fajardo, Miriam Gallardo, Rosa Garcia, Sonia Heredia, Katherine Cornea, Natalia Malaga,Gabriela Pérez del Solar, Cecilia Tait, Gina Cenaida Torrealva e Uribe.
28 luglio e 29 luglio -Fiestas Patrias (Indipendenza del Perù dalla Spagna, 1821)[83] e (29 luglio), in onore delle Forze Armate e della Polizia Nazionale del Perù
5 ottobre: Día de la medicina peruana (Giorno della medicina peruviana), in onore alla data di morte dello studente di medicinaDaniel Alcides Carrión (1857-1885).[86][87]
↑Instituto Nacional de Estadística e Informática,Censos Nacionales 2007: XI de Población y VI de Vivienda, Primeros Resultados, pp. 7,9.
↑Instituto Nacional de Estadística e Informática,Censos Nacionales 2007: XI de Población y VI de Vivienda, Primeros Resultados, pp. 8–9.
↑Instituto Nacional de Estadística e Informática,Censos Nacionales 2007: XI de Población y VI de Vivienda, Primeros Resultados, p. 13.
↑Población Estimada y Proyectada, 2000-2015 (XLS), inPerú: Estimaciones y Proyecciones de Población por Sexo, Según Departamento, Provincia y Distrito, 2000-2015. Boletin 18, Istituto di Statistica del Perù, 30 giugno 2012.URL consultato il 30 aprile 2012(archiviato il 14 maggio 2012).
Stefania SebastianisErranze plastiche. Antropologia e storia del retablo andino. Roma, Cisu, 2002.
Stefania SebastianisLa costruzione dell'indianità L'arte popolare di Ayacucho dall'indigenismo ai siti web. Udine, Forum Editrice Universitaria Udinese, 2006.
Paolo Valente,Il sole è mio padre. Favole del Perù, EMI, Bologna 2010.
Riccardo RICCARDI, Emilio MALESANI, Fabrizio CORTESI, Mario SALFI, Pino FORTINI, Luigi CHATRIAN, Carlo DE ANGELIS, Anna Maria RATTI, José IMBELLONI, Gennaro MONDAINI e Giuseppe MOLTENI,PERÙ, inEnciclopedia Italiana,Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
(EN) James S. Kus, John Preston Moore, Robert N. Burr, Javier Pulgar-Vidal e Thomas M. Davies,Peru, suEnciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.