Lapastorizia è una delle più antiche professioni esistenti, con le sue prime attestazioni nell'Anatolia nel 4000 a.C. circa. In passato allevavano principalmente lepecore perché erano fonte dicarne,latte elana. La pastorizia è diffusa in tutta l'Eurasia.
Col passare del tempo, assieme alle pecore sono stati integratimaiali egalline, poiché risultavano facili da gestire. Per mantenere una grande gregge, le pecore dovevano muoversi dipascolo in pascolo. Per risolvere questo problema, col tempo alla professione di pastore si è aggiunta quella diagricoltore.
Tra i doveri del pastore c'è quello di mantenere il loro gregge intatto e protetto dai predatori, qualilupi evolpi. Deve, inoltre, controllare il momento migliore per tosare e mettere sul mercato la lana e mungere spesso gli animali, in modo da ricavare illatte. Alcuni pastori, col latte ricavato, producono alcuni derivati, tra cui ilformaggio.
Particolarmente nel passato, i pastori erano una parte importante dell'economia. Diversamente da altri allevatori e agricoltori, alcuni pastori si occupavano anche dei greggi altrui ed eranosalariati. In alcune società i pastori erano uomini non sposati, giovani che volevano evitare ilservizio di leva o figli di agricoltori che non avevano ricevuto nulla ineredità. In altre, invece, per ogni famiglia c'era un pastore, un giovane o un anziano che non avrebbero potuto svolgere lavori più duri.
In alcuni casi i pastori si riunivano in gruppi fondendo i loro greggi e dividendosi le responsabilità. In queste comunità molti dovevano vivere in piccole baracche. La pastorizia si sviluppò solo in determinate zone. Nellepianure e nelle valli deifiumi era molto più conveniente far crescere ilgrano, perciò l'allevamento delle pecore si spostò in zone rocciose.
Rosa Bonheur,The Highland Shepherd ("il pastore delle Highland"), 1859.
L'importanza e la diffusione della pastorizia nell'antichità è testimoniato anche dalle frequenti apparizioni di pastori inmiti efavole, comeBatto oPan.
Prima dell'inizio dell'età moderna, la pastorizia era concentrata principalmente nellaPalestina, inGrecia, neiPirenei e nellaScozia. Ma anche nel resto del mondo è sempre stata praticata, per esempio soprattutto in Sardegna.
Nell'età moderna la pastorizia è cambiata drasticamente. L'abolizione delle terre comuni inEuropa, nelXVIII eXIX secolo, ha trasformato i pastori danomadi indipendenti adimpiegati. L'espansione europea ha portato le pecore in tutto il mondo e la pastorizia è divenuta particolarmente importante inAustralia ed inNuova Zelanda.
Gli stipendi sono superiori a quelli del passato e mantenere un pastore in casa propria, in modo che badi sempre agli animali, può essere molto costoso. Inoltre, l'eliminazione di molti predatori in tutto il mondo ha diminuito l'esigenza dei pastori. In paesi come laGran Bretagna le pecore vengono lasciate sole per lunghi periodi di tempo. Le razze più produttive possono essere lasciate nei campi ed essere spostate periodicamente verso ilpascolo, altre invece possono essere lasciate sullecolline. Vi è bisogno di un pastore solo per occasioni come ilparto e latosatura.