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Papa Urbano VIII

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Disambiguazione – "Maffeo Barberini"rimanda qui.Se stai cercando altri significati, vediMaffeo Barberini (disambigua).
Papa Urbano VIII
Ritratto di papa Urbano VIII, opera diPietro da Cortona del 1627
235º papa della Chiesa cattolica
Elezione6 agosto 1623
Incoronazione29 settembre 1623
Fine pontificato29 luglio 1644
(20 anni e 358 giorni)
Cardinali creativediConcistori di papa Urbano VIII
Predecessorepapa Gregorio XV
Successorepapa Innocenzo X
 
NomeMaffeo Vincenzo Barberini
NascitaFirenze, 5 aprile1568
Ordinazione sacerdotale24 settembre 1604
Nomina ad arcivescovo20 ottobre 1604 dapapa Clemente VIII
Consacrazione ad arcivescovo28 ottobre 1604 dalpatriarcaFabio Biondi
Creazione a cardinale11 settembre 1606 dapapa Paolo V
MorteRoma, 29 luglio1644 (76 anni)
SepolturaBasilica di San Pietro in Vaticano
Firma
Manuale

Urbano VIII, in latinoUrbanus PP. VIII, natoMaffeo Vincenzo Barberini (Firenze,5 aprile1568[1]Roma,29 luglio1644), è stato il 235ºpapa dellaChiesa cattolica dal 1623 alla morte.

Biografia

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Caravaggio,Ritratto dell'avvocato di curia Maffeo Barberini attorno ai 30 anni

Maffeo Barberini nacque a Firenze da Antonio, un ricco mercante, e da CamillaBarbadori, quinto di sei figli. Fu battezzato il 5 aprile 1568. Originari diBarberino Val d'Elsa, gli ascendenti del papa avevano cambiato l'originario cognome di Tafani prima in da Barberino (a Firenze) poi inBarberini (a Roma), così come i tretafani presenti sullostemma in treapi. Maffeo nacque in unacasa signorile inpiazza Santa Croce.

All'età di tre anni perse il padre; si occupò pertanto della sua educazione lo zioFrancesco Barberini,protonotario apostolico. Studiò aFirenze e aRoma, nel Collegio deiGesuiti (Collegio Romano), dove si laureò in legge[2]. Fu il secondo futuro pontefice a laurearsi in un collegio gesuita. Nel 1589 ottenne il dottoratoin utroque iure all'Università di Pisa. Appena ventenne era entrato nell'Accademia Fiorentina e in seguito fece parte anche dell'Accademia degli Alterati di Firenze, di quella degliInsensati diPerugia, di quella degliUmoristi di Roma e di quella deiGelati diBologna.[3]

Tre anni prima del dottorato, il 7 aprile 1586, aveva ricevuto latonsura (rito che precede il conferimento degliordini sacri); il 24 giugno 1592 fu ordinatodiacono[4]. Fu ordinatosacerdote il 24 settembre 1604.

Morto lo zio che, da giovane, lo aveva ospitato aRoma, ne ereditò il cospicuo patrimonio, con il quale acquistò un prestigioso palazzo, arredandolo in maniera estremamente sfarzosa, sullo stile rinascimentale, lussuoso a tal punto da diventare il personaggio più in vista e importante della città.

La sua carriera nellaCuria romana fu rapida: il 20 ottobre 1604 era già arcivescovo. Nel 1606 ottenne la porpora cardinalizia.

«Formatosi alla scuola di quel finissimoumanista latino quale era stato Aurelio Orsi [...] per il quale avrebbe poi sempre nutrito la più affettuosa memoria, Maffeo assimilò il senso e il gusto per la bella forma latina e italiana.»[5] Cultore dellaletteratura classica, fu autore di versi, inlatino e anche ingreco. Alcuni di questicarmina, dedicati al suomagister Aurelio Orsi, vennero pubblicati aBrescia nel 1595, altri aPerugia nel 1606, mentre una raccolta più cospicua di circa trenta poesie latine fu data alle stampe a Parigi nel 1620 su iniziativa dell'eruditoprovenzaleNicolas-Claude Fabri de Peiresc.[3] «Barberini, anche dopo divenuto papa nel 1623 con il nome di Urbano VIII, dedicò particolarissime cure aiPoëmata, di cui tra il 1620 e il 1643 apparvero non meno di quindici edizioni, via via accresciute di nuovi componimenti e tutte (a eccezione forse di quella del 1620, pubblicata dal Peiresc di propria iniziativa) approvate dall'autore, stampate in molti casi addirittura presso la tipografia della Camera Apostolica.»[6] Un'edizione, quella del 1631, fu curata daiGesuiti e illustrata dal Bernini.[7]

Il cardinale Barberini partecipò a due conclavi: quello del1621, che elesse ilpapa Gregorio XV, e quello del1623, che lo vide eletto.

Cronologia incarichi

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Ritratto del cardinale Maffeo Barberini

Il conclave del 1623

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Lo stesso argomento in dettaglio:Conclave del 1623.

Maffeo Barberini fu eletto papa il 6 agosto 1623 nelPalazzo Vaticano; fu consacrato il 29 settembre (San Michele) dalcardinale protodiaconoAlessandro d'Este. La consacrazione fu rinviata a causa di una malattia.

Al conclave, che si tenne dal 19 luglio al 6 agosto, parteciparono 55 cardinali.Andrea Baroni Peretti Montalto lasciò il conclave il 3 agosto, per cui i cardinali che parteciparono all'elezione furono 54. Urbano VIII fu eletto al 37º scrutinio con cinquanta voti. In precedenzaGiovanni Garzia Mellini aveva raggiunto 22 voti.

Il pontificato

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Curia romana

Governo della Chiesa

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Il 29 aprile 1624, con la bollaOmnes Gentes plaudite manibus, indisse il XIIIGiubileo. Concesse ai religiosi di clausura, agli ammalati e ai carcerati di potere acquistare l'indulgenza senza recarsi a Roma (bollaPontificia sollicitudo). La porta santa fu aperta nel pomeriggio della vigilia diNatale. Durante l'anno giubilare giunsero a Roma circa mezzo milione dipellegrini. Il pontefice rese più comode le visite alle sette chiese, sostituendo a quelle fuori le mura (San Sebastiano,San Paolo eSan Lorenzo) visite cittadine aSanta Maria del Popolo,Santa Maria in Trastevere eSan Lorenzo in Lucina. Sempre nella prospettiva di ridurre lo scomodo dei fedeli senza ridurne le offerte per le indulgenze, con questo giubileo venne introdotta la novità, divenuta poi usanza comune, di lucrare l'indulgenza del Giubileo ogni volta che si ripetessero a Roma le opere prescritte.[10]

Urbano VIII indisse poi otto giubilei straordinari, con queste motivazioni:

  • 31 agosto 1627: per i fedeli dell'Impero d'Etiopia;
  • 8 aprile 1628: per invocare l'aiuto di Dio nel mondo cattolico;
  • 22 ottobre 1629: per invocare l'aiuto di Dio nel mondo cattolico;
  • 15 dicembre 1631: per le necessità della Chiesa;
  • 24 marzo 1634: per allontanare i pericoli dalla Chiesa;
  • 11 luglio 1636: per invocare l'aiuto di Dio;
  • 3 marzo 1638: per chiedere la pace sulla penisola italiana;
  • 12 dicembre 1643: per chiedere l'aiuto di Dio su Roma[11].

Relazioni con le istituzioni della Chiesa

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Camera Apostolica
  • La carica di «maestro di casa del Papa» fu rinominata «Maggiordomo Pontificio»[12].
Congregazioni
  • Il 22 giugno 1626 creò la Congregazione dell'Immunità ecclesiastica ("Congregatio controversiarium iurisdictionalium")[13];
  • Il 13 gennaio 1631 (bollaPastoralis Romani Pontificis) soppresse laCongregatio Jesu, istituita dall'ingleseMary Ward.
  • Il 6 febbraio 1626 soppresse la Congregazione dei frati Conventuali Riformati; il 2 dicembre 1643 estinse l'Ordine regolare dei Santi Ambrogio e Barnaba al Bosco[14];
  • Nel 1633 approvò la Congregazione di Calabria e Lucania, che riuniva sette abbaziecistercensi dell'Italia meridionale[15];
  • Nel 1634 approvò gli statuti delle Monache cistercensi della Divina Provvidenza, nate in Savoia e in Francia, che seguivano laregola benedettina[12]; nello stesso anno sancì l'unione degli eremiticamaldolesi toscani con quellicoronesi[16]
  • Nel 1630, con la costituzioneAd uberes et suaves fructus, divise iFoglianti in due congregazioni nazionali;
  • Nel 1622 Urbano VIII estese l'indulgenza a tutte le chiese del Primo e delTerz'Ordine di San Francesco[17]; il 5 maggio 1628 approvò le nuove costituzioni dell'Ordine francescano, dette “Costituzioni Urbane” in sua memoria[18];
  • Nel 1628 dichiarò soppressi i monasteri con un numero di religiosi inferiore a sei[19];
  • Nel 1643 decretò la soppressione dell'Ordine di Sant'Ambrogio ad Nemus, fondato aMilano nelXIV secolo.

Procedura di canonizzazione

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Il 5 luglio1634 Urbano VIII emanò la lettera apostolicaCoelestis Hierusalem cives. Nacque la distinzione netta trabeatificazione ecanonizzazione, inoltre la Sede Apostolica si riservò sia il diritto di canonizzazione sia quello di beatificazione. Il 12 marzo1642 laDecreta servanda in beatificatione et canonizatione Sanctorum regolò ulteriormente la procedura di entrambi gli atti.

Concessioni pontificie

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Decisioni in materia dottrinale

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  • Con la bollaInscrutabilis Iudiciorum Dei (1º aprile 1631) il pontefice, confermando un analogo pronunciamento diPapa Sisto V[21], proibì l'utilizzo dell'astrologia giudiziaria per emettere pronostici sulla sorte dei papi o dei loro consanguinei fino al terzo grado. Urbano VIII intese così tacitare le voci su una sua presunta simpatia per le pratiche magico-astrologiche, connesse con la sua decisione di far scarcerare il filosofo e astrologoTommaso Campanella per utilizzarlo come "consulente astrale".[22]
  • La Santa Sede ordinò l'esame della dottrina del teologo olandeseGiansenio (1585-1638), incaricando i teologi dell'Università Sorbona di valutare il contenuto dell'operaAugustinus. Cinque proposizioni furono considerate contrarie alladottrina cattolica[23]. Nel 1641 Urbano VIII inserì l'Augustinus nell'Indice dei libri proibiti. L'anno successivo dichiarò ilgiansenismo dottrina contraria alla religione cristiana (bollaIn eminenti, marzo 1642)[24].

Decisioni in materia liturgica

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  • Con l'istruzioneSi quid est (2 settembre 1634) il pontefice intervenne sulMessale Romano[25];
  • Con una bolla del 12 settembre 1628 il pontefice intervenne sulsacramento della penitenza[26];
  • Tra il 1629 e il 1631 pubblicò una riforma delBreviario[27] e delMartirologio romano. Gli inni furono adeguati allo stile e alla metrica classici (queste modifiche furono pubblicate nel 1644)[13];
  • Con la bollaUniversa per orbem (24 settembre 1642) provvide a redigere un nuovo calendario delle giornate festive: lefeste di precetto furono fissate nel numero di 31. Ai vescovi fu vietata l'introduzione di nuove giornate festive senza l'assenso del pontefice.

Decisioni in materia etica e morale

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Provvedimenti verso gli ebrei

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Urbano VIII firmò quattro documenti, di vario contenuto che riguardano gli ebrei:

  • Sedes apostolica, del 22 aprile 1625
  • Injuncti nobis, del 22 agosto 1626
  • Cum sicut accepimus, del 18 ottobre 1635
  • Cum allias piae, del marzo 1636
  • Urbano VIII eresse, il 1º agosto 1627, ilCollegiode Propaganda Fide (oggiPontificia università urbaniana) per la formazione di sacerdoti originari delle terre di missione;
  • Con la bollaEx Debito Pastoralis Officii (1633) permise a tutti i missionari di ogni Ordine di entrare inGiappone (Gregorio XIII nel 1585 aveva riservato ai Gesuiti l'esclusiva delle missioni in Giappone). Nello stesso anno giunsero nel Paese asiatico i Domenicani Francescani spagnoli;
  • Inviò i padriteatini aBijapur (India) e inGeorgia.
  • Incaricò il franceseJean-Jacques Olier dell'evangelizzazione delCanada. Nel 1639 egli conobbe Jérôme del La Dauversière. I due fondarono la «Società della Nostra Signora di Monreale[28] per la conversione dei Selvaggi dellaNuova Francia» (Société de Notre-Dame de Montréal pour la conversion des Sauvages de la Nouvelle-France).

Altri documenti del pontificato

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  • Il 25 gennaio 1625 Urbano VIII pubblicò lacostituzione apostolicaAd Romani Pontificis providentiam, con la quale confermò le decisioni del predecessoreGregorio XV sulle nuove regole per la gestione deiconclavi;
  • Il 20 dicembre 1631 pubblicò la bollaAlias felicis con la quale dichiarò la nullità dei privilegi concessi "a viva voce" (vivae vocis oraculo, cioè non per iscritto), anche se provenissero da cardinali o monarchi.

Espansione dello Stato della Chiesa

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Ritratto di Papa Urbano VIII di Gian Lorenzo Bernini (1632)
Ritratto di Papa Urbano VIII di Gian Lorenzo Bernini (1632)
Moneta con l'effigie di Urbano VIII (1643).

Il 1º ottobre 1627 Urbano VIII emanò lacostituzione apostolicaDebitum pastoralis officii con la quale creò la “Congregazione dei confini” (Sacra Congregatio de confinibus Status Ecclesiastici)[29]. Gli scopi del provvedimento erano quattro: provvedere alla difesa delloStato Ecclesiastico; impedire ogni cessione illegale; risolvere ogni vertenza giurisdizionale interna o con gli stati esteri limitrofi e cercare di riacquisire i territori perduti.
Nel 1630 viene istituita anche nello Stato della Chiesa latassa sul macinato[30].

Ducato di Urbino

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Ilduca di UrbinoFrancesco Maria II Della Rovere, non avendo eredi, sottoscrisse la devoluzione di tutti i feudi della famiglia allaSanta Sede. Nel 1631, alla sua morte, la Santa Sede incamerò tutti i suoi possedimenti, tra i quali il Ducato stesso. Nello stesso anno effettuò la nomina del primo Governatore pontificio. Nel 1636 conferì il titolo di città aUrbania (ex Casteldurante), elevandola a sede diocesana.

Ducato di Castro

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La famigliaBarberini, cui apparteneva Urbano VIII, era rivale della famigliaFarnese.Papa Paolo III (Alessandro Farnese) aveva assegnato nel 1537 il Ducato di Castro ai nipoti, unitamente a notevoli privilegi fiscali. Barberini tentò di riportarlo con la forza sotto il governo dello Stato della Chiesa.

Approfittando del fatto che i Farnese in quel momento erano fortemente indebitati presso alcuni banchieri romani il Papa confiscò tutti i loro beni e dichiarò loro guerra. Il Ducato di Castro fu occupato nel mese di ottobre del 1641; successivamente il ducaOdoardo I Farnese fu scomunicato e il Pontefice lo dichiarò decaduto da tutti i diritti di proprietà e sovranità, minacciandolo di privarlo anche delducato di Parma e Piacenza.

Fallito ogni tentativo di giungere a un accordo il Papa dichiarò che il Ducato di Castro era possedimento della Chiesa e la famiglia Farnese ne aveva usurpato il titolo. L'atteggiamento del Papa su questa vicenda, però, indusse gli altri principi italiani a guardare con sospetto la posizione del Pontefice. Costui, infatti, se fosse venuto in possesso anche del Ducato di Parma e Piacenza, avrebbe costituito una potenziale minaccia all'integrità territoriale degli Stati dell'Italia del Nord, soprattutto perché Urbano VIII era notoriamente filo-francese e la Francia aveva mire espansionistiche verso l'Italia.

Odoardo Farnese, presa coscienza di avere l'appoggio di tutte le signorie dell'Italia del Nord, e ottenuta l'alleanza diFirenze eVenezia, armò un piccolo esercito, alla testa del quale marciò verso Roma, dando inizio a una vera e propria guerra. Laguerra di Castro andò avanti, con alterne vicende, per ben quattro anni. Le operazioni militari ebbero termine soltanto a causa dell'esaurimento delle finanze da parte di tutti i belligeranti. Nel 1644 si raggiunse un accordo di pace che vide non solo la revoca della scomunica da parte del Papa, ma anche la restituzione del Ducato di Castro ai Farnese.

Relazioni diplomatiche

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Relazioni con i monarchi cattolici

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Urbano VIII svolse il suo pontificato al tempo dellaGuerra dei Trent'anni (1618-1648). Considerò come sua missione quella di riportare la pace tra i regnanti europei. La sua politica estera fu orientata a sostenere laFrancia al fine di evitare che la rivaleAustria diventasse troppo potente. Il pontefice riuscì a tenere fuori dal conflitto i territori italiani.[11]

Imperatore del Sacro Romano Impero

Urbano VIII affidò la gestione dei rapporti con gliAsburgo all'ambasciatore aVienna del regno di Spagna (nel 1628 fu richiamato a Roma il nunzioCarlo Carafa). Ma l'imperatore decise di non consultare la Santa Sede negli avvenimenti secolari[31]. Ben più incisiva fu l'influenza a corte del confessore dell'imperatore,Guglielmo Lamormaini, gesuita. Quando nel 1629Ferdinando II d'Asburgo emanò l'Editto di Restituzione (Radix omnium malorum), il testo fu redatto interamente dal Lamormaini. L'Editto sancì la restituzione alla Chiesa cattolica delle sedi ecclesiastiche sottrattele daiprotestanti dopo laPace di Augusta (1555). Il pontefice non poté opporsi però alla decisione di Ferdinando II di nominare personalmente i nuovi vescovi cattolici. Anche reGustavo II Adolfo di Svezia non ottemperò alle richieste papali, rifiutandosi di consegnare al Pontefice i vescovadi sottratti ai protestanti nellaGermania del Nord durante la guerra dei Trent'anni.

Nel 1630 Urbano VIII stipulò con Ferdinando II (che cingeva anche la corona dire di Boemia) unconcordato che regolò i rapporti con la nazione mitteleuropea (la Boemia era un possedimento degli Asburgo d'Austria). Rimase l'unico concordato stipulato dalla Santa Sede nelXVII secolo.

Re di Spagna

L'ambasciatore di Spagna a Roma puntò a ottenere un privilegio di precedenza rispetto agli altri Stati europei. Sentita questa richiesta, la Santa Sede fece notare che non c'era una sola Spagna: anche il Regno d'Aragona e il Portogallo, a quel tempo, facevano parte del Regno di Spagna. La Santa Sede fissò le precedenze come segue:

  1. Imperatore del Sacro Romano Impero;
  2. Re di Francia;
  3. Regno di Spagna;
  4. Regno di Polonia.

Relazioni con monarchi cristiani non cattolici

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Papa Urbano VIII cercò di normalizzare i rapporti con ilRegno di Svezia proponendo un concordato a reGustavo II Adolfo, ma le trattative non giunsero a buon fine.

Nel 1624 il pontefice nominò Richard Smith nuovovicario apostolico perInghilterra,Galles eScozia.[32] Nel 1626 Urbano VIII espresse ancora una volta la sua contrarietà alla decisione delParlamento inglese di chiedere ai sudditi un giuramento di fedeltà al Paese. Nel 1631 il governo inglese emanò misure persecutorie nei confronti dei cattolici. Smith si rifugiò in Francia; per i successivi cinquant'anni la nomina del vicario apostolico in Inghilterra fu sospesa.

Nel 1626 l'imperatore d'EtiopiaSūsenyōs si convertì al cattolicesimo. Ma il figlioFāsiladas detronizzò il padre e ripristinò il primato dellaChiesa copta (1632).

Altre relazioni diplomatiche

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Italia
Europa
  • Urbano VIII si espresse favorevolmente sullaPace di Praga (30 maggio 1635) che sancì la cessazione delle ostilità tra l'imperatoreFerdinando II e le nazioni protestanti che facevano parte dell'impero;
  • Il pontefice deplorò l'alleanza tra Francia e Svezia, stipulata nel 1631, e l'intervento della Francia nellaGuerra dei Trent'anni (1635). L'anno precedente Urbano VIII aveva inviatoGiulio Raimondo Mazzarino, diplomatico di curia, come nunzio a Parigi, avviandolo a una brillante carriera nell'amministrazione statale francese. Nel 1641 lo fece cardinale.

Opere realizzate a Roma e nel Lazio

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La Basilica di San Pietro a Roma, centro della Cristianità.

Urbano VIII ordinò la fortificazione delporto di Civitavecchia, delcolle del Quirinale e diCastel Sant'Angelo. Il materiale per fare i cannoni fu ricavato in parte dalPantheon, dal quale fu asportata la copertura bronzea della travatura lignea delpronao. Fu questa circostanza che ispirò la famosapasquinataquod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini. Inoltre tutti i marmi delColosseo furonoriutilizzati per abbellire i palazzi romani e le pietre furono utilizzate addirittura per costruire nuovi palazzi. In altri termini, il Colosseo fu utilizzato come cava dimateriali da costruzione[33].

Durante il pontificato di Urbano VIIIPietro da Cortona fu uno dei principali architetti operanti a Roma, insieme aGian Lorenzo Bernini;

  • Pietro da Cortona progettò ilPalazzo Pontificio diCastel Gandolfo per come lo conosciamo oggi. Nell'estate 1626 Urbano VIII cominciò a utilizzarlo come residenza estiva;
  • Gian Lorenzo Bernini fu incaricato del progetto della facciata dellachiesa di Santa Bibiana; inoltre realizzò unastatua della santa, tutt'oggi collocata all'interno della chiesa. Ma il progetto che lo rese più famoso fu ilbaldacchino, con le possenti quattro colonne tortili in bronzo, sull'altare maggiore al centro della crociera dellaBasilica di San Pietro, forse la più alta espressione della scultura barocca[34]. Il 18 novembre 1626 (anniversario della consacrazione della Basilica antica) il pontefice consacrò la nuova Basilica petrina. Nei bassorilievi che ornano la scultura (otto stemmi della famiglia Barberini), l'artista volle rappresentare laMater Ecclesia con un doppio volto, la sofferenza della partoriente e la gioia del bimbo che si affaccia alla vita, la progressione del quale viene riportata in modo eccezionalmente naturalistico, a partire dalla figura dell'angolo di sud-est, via via fino al felice epilogo della gioiosa figura dell'angioletto nell'angolo di nord-est.[35]

Il Bernini realizzò anche il progetto dellaFontana del Tritone (sita inpiazza Barberini) e fu incaricato di progettare il palazzo scelto comesede del Pontificio Collegio Urbano[36]. A dimostrazione della fiducia e della stima riposta sul Bernini, Urbano VIII lo incaricò della costruzione del propriomonumento sepolcrale. Infine, tra il 1629 e il 1633 diresse i lavori di completamento diPalazzo Barberini dopo la morte diCarlo Maderno. Altri artisti chiamati a lavorare a Roma dal pontefice furono:Andrea Sacchi,Gasparo Mola eFrancesco Borromini.

Il pontefice ordinò il rifacimento delDuomo di Spoleto (città di cui aveva retto la cattedra arcivescovile dal 1608 al 1617).
Ai confini delloStato Pontificio con ilDucato di Modena fece realizzare una fortificazione, conosciuta comeForte Urbano.

Patrono di arti e scienze

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Ai grandi artisti del Seicento Urbano VIII affidò le commissioni più importanti. Con loro ilbarocco si affermò come lo stile della teatralità, dello stupore e della meraviglia.[11]

Urbano VIII fu protettore di vari uomini di cultura, tra cuiCassiano dal Pozzo,Vincenzo Giustiniani eMarcello Sacchetti.Palazzo Barberini, il palazzo di famiglia, divenne luogo d'incontro di eruditi e letterati. Si circondò di poeti con cui era entrato in rapporti di amicizia - come per esempioGabriello Chiabrera (uno dei principali lirici del Seicento),Giovanni Ciampoli oFrancesco Bracciolini - intelligente sperimentatore di forme poetiche e inventore, assieme adAlessandro Tassoni, delpoema eroicomico. Il Bracciolini celebrò l'ascesa del Pontefice al soglio con il poemaL'elettione di Urbano Papa VIII (1628), in 23 canti. Durante il pontificato di Urbano VIII fu composta la Biblioteca Barberini, nella quale furono raccolti numerosi e preziosissimi manoscritti.

Il pontefice inoltre fu patrono diGiovanni Baglione (pittore e biografo di artisti), dei pittori francesiNicolas Poussin eClaude Lorrain e diGiovanni Girolamo Kapsberger, musicista e virtuoso dellatiorba. Conobbe i più brillanti studiosi del suo tempo, tra cuiAthanasius Kircher, filosofo e storico tedesco,Benedetto Castelli (matematico e fisico) eDenis Pétau, filosofo e teologo francese. Nel 1626 riuscì a ottenere la scarcerazione del grande filosofo e teologoTommaso Campanella, da 27 anni incarcerato aNapoli. Il pontefice intercedette personalmente pressoFilippo IV di Spagna.

Infine, con la bollaQuoniam ad agrum del 25 ottobre 1636, Urbano VIII fondò a Roma unseminario, chiamato "Seminario Vaticano", i cui alunni avevano anche il compito del servizio liturgico presso labasilica di San Pietro. Nel 1913 ha assunto la denominazione attuale diPontificio Seminario Romano Minore.

Urbano VIII fu patrono anche dellamusica: ammiseGregorio Allegri tra i cantori dellacappella pontificia (dalla quale cominciò la sua brillante ascesa) e concesse numerosi privilegi all'Accademia di Santa Cecilia: controllo della professione, della didattica e dell'editoria musicale a Roma.[37][38]

Malgrado la rigida censura fioccarono sul pontefice numerosissimePasquinate.

Galileo Galilei

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Lo stesso argomento in dettaglio:Processo a Galileo Galilei.
Galileo Galilei, il grande scienziato teorizzatore di numerose fondamentali scoperte.

Il pontificato di Urbano VIII vide compiersi ilprocesso a Galileo Galilei, quale sostenitore dellateoria copernicana sul moto dei corpi celesti, in opposizione alla teoria aristotelico-tolemaica universalmente accettata. La vicenda era nata sotto il pontificato dipapa Paolo V (1605-1621).

Maffeo Barberini, quando era cardinale, aveva preso le difese di Galilei allorquando si erano accese, aFirenze, le dispute sulle varie ipotesi deifenomeni di galleggiamento. Per cui, quando egli fu eletto papa (nel 1623), Galileo fu indotto a sperare in un benevolo atteggiamento del nuovo pontefice verso la sua persona e i suoi studi.

Sul finire del 1623 Galilei diede alle stampe un volume intitolatoIl Saggiatore, con dedica al nuovo pontefice. In quest'opera lo scienziato, trattando del moto dellecomete e di altri corpi celesti, non prendeva posizione sulla questione della validità o meno della teoria copernicana, benché propugnasse una nuova concezione del metodo scientifico in netta contrapposizione con quella tradizionale. Inoltre sosteneva che la conoscenza progredisse sempre, senza mai assestarsi su posizioni dogmatiche. In altri termini l'uomo ha il diritto-dovere di ampliare le sue conoscenze senza mai avere la pretesa di pervenire alla verità assoluta. Questa posizione, secondo lo scienziato, non era per nulla in contrasto con la fede.

L'opera di Galilei fu valutata positivamente da Urbano VIII. Il Papa ricevette ufficialmente lo scienziato a Roma nel mese di aprile del 1624 e lo incoraggiò a riprendere i suoi studi sul confronto tra i massimi sistemi, purché il confronto avvenisse soltanto su basi matematiche. La qual cosa era da intendersi nel senso che una certezza matematica, ovvero astratta, nulla aveva a che vedere con le certezze del mondo reale. Seppur con questa limitazione, la Chiesa di Roma sembrava avere ammorbidito la sua posizione circa la nuova teoria.

Il 21 febbraio del 1632 uscì l'opera di Galilei,Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (quello tolemaico e quello copernicano), nella quale veniva sostenuta la validità del sistema eliocentrico, sebbene tramite l'espediente del dialogo tra personaggi, che solo in parte erano ispirati a persone realmente esistenti. Nella premessa al volume Galileo elogiava il "salutifero editto" papale del 1616, che aveva determinato la messa all'Indice delDe revolutionibus di Copernico. Infine, l'argomentazione filocopernicana di Salviati viene definita «una fantasia ingegnosa».[39]Le reazioni ostili non si fecero attendere. Nell'estate dello stesso anno Urbano VIII esternò tutto il suo risentimento, in quanto una sua tesi era stata trattata, a suo parere, maldestramente e esposta al ridicolo. Discutendo dellateoria delle maree, sostenuta dal copernicano Salviati - e che avrebbe dovuto essere la prova definitiva della mobilità della Terra - Simplicio propugna «una saldissima dottrina, che già da persona dottissima ed eminentissima appresi, ed alla quale è forza quietarsi» (chiaro riferimento a Urbano), secondo la quale Dio, grazie alla sua «infinita sapienza e potenza», avrebbe potuto causare le maree in modi diversissimi tra loro, e non si poteva essere sicuri che quello proposto da Salviati fosse l'unico corretto. Ora, a prescindere dal fatto che la teoria galileiana delle maree era errata, sarà parso sicuramente oltraggioso il commento ironico di Salviati, il quale definisce la proposta di Simplicio «una mirabile è veramente angelica dottrina».[39] Oltre a questo, nel testo vi era più di un riferimento al pontefice quale difensore delle posizioni più arretrate. Infine l'opera si chiudeva con l'affermazione che agli uomini si «concede il disputare intorno alla costituzione del mondo» a patto di non «ritrovare l'opera fabbricata» da Dio. Questa conclusione non era altro che un espediente "diplomatico" escogitato per andare in stampa. La qual cosa aveva fatto infuriare il pontefice.

I nemici di Galilei intravidero nelDialogo un attacco frontale al binomio teologia-filosofia che si riteneva fosse l'unica strada percorribile per l'accertamento della verità, considerando la scienza una via del tutto subordinata, asservita, cioè,alle discipline teoriche[Sostituire con un elenco].

Forse, però, l'aspetto che i censori ritenevano più pericoloso del trattato era rappresentato dal fatto che il testo era stato scritto in italiano e non in latino, lingua tradizionale per le opere destinate agli studiosi. In altri termini, adoperando la lingua italiana, ovvero ilvolgare, come si diceva a quei tempi, lo scienziato aveva dimostrato l'intenzione di dare la massima diffusione al contenuto della sua opera, anche e soprattutto al di fuori del mondo accademico.

Nel mese di luglio del 1632, l'Inquisizione di Firenze diede ordine di ritirare tutte le copie in commercio delDialogo. Urbano VIII, spinto dai gesuiti, alcuni dei quali – come il padreChristoph Scheiner – nemici acerrimi dello scienziato, diede ordine di inviare copia delDialogo al Sant'Uffizio per gli opportuni esami e di convocare Galilei a Roma presso l'Inquisizione.

L'accusa mossa a Galilei era che egli non si era limitato a trattare la teoria copernicana in termini puramente matematici, bensì l'aveva fatta propria, ritenendola vera anche dal punto di vista fisico.

Il 12 aprile del 1633 Galilei si presentò a Roma e fu arrestato. Comprendendo che il tribunale dell'Inquisizione era intenzionato a reprimere, con ogni mezzo, la divulgazione delle idee esposte nelDialogo, si offrì di apportare delle correzioni che tenessero conto delle esigenze della "Dottrina di Santa Romana Chiesa". Ciò non fu bastevole. Il Papa, benché fosse sempre stato informato, per suo desiderio, degli interrogatori, si era guardato bene dall'intervenire. Ciò aveva fatto sperare in un suo intervento a favore dello scienziato pisano. La qual cosa non avvenne.

Allo scienziato fu imposto un pubblico atto diabiura. Diversamente avrebbe dovuto subire tutte le pene riservate aglieretici. Galilei dovette piegarsi. Con l'atto di abiura si impegnava, altresì, a non divulgare più, in avvenire, le idee copernicane e a denunciare al Sant'Uffizio chiunque, in futuro, ne avesse tentato di riprendere la divulgazione. Ciò accadeva nell'estate del 1633.

Galilei fu trasferito prima aSiena, presso l'arcivescovoAscanio Piccolomini, e poinella sua casa di Arcetri, ove gli fu concesso di espiare il carcere tra le mura domestiche, in considerazione della sua anzianità.

Morte e sepoltura

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Il 5 aprile 1634 Giacinto Centini diAscoli Piceno, con la complicità di due frati, compì un rito dimagia nera per causare la morte del pontefice attraverso lanegromanzia. Tutti e tre furono condannati a morte. La sentenza fu eseguita il 23 aprile 1635 inCampo de' Fiori.

Papa Urbano VIII morì il 29 luglio 1644 a Roma e fu sepolto all'interno dellaBasilica Vaticana nelmonumento funebre realizzato da Bernini in bronzo e marmo.
Regnò per 20 anni, 11 mesi e 23 giorni. L'ultimo papa prima di lui ad avere regnato più a lungo fuAlessandro III (settembre 1159 – agosto 1181).

Diocesi erette da Urbano VIII

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Elevazione al rango di arcidiocesi

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Diocesi rientrate in comunione con la Santa Sede

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Concistori per la creazione di nuovi cardinali

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Lo stesso argomento in dettaglio:Concistori di papa Urbano VIII.

Durante il suo pontificato Urbano VIII convocò ottoconcistori, nel corso dei quali procedette alla nomina di ben 74 cardinali, secondo nella storia solo aPasquale II (1099-1118), che ne creò 92.

Il 6 ottobre 1627 istituì il nuovotitolo cardinalizio diSan Carlo al Corso in sostituzione del titolo diSan Carlo ai Catinari, ma il 5 settembre 1639 ripristinò il precedente titolo.

Nomine all'interno della famiglia

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Urbano VIII aveva un fratello maggiore,Carlo Barberini, che aveva intrapreso la carriera militare. Fu nominatoGonfaloniere della Chiesa e luogotenente generale dell'Esercito pontificio. Carlo ebbe due figli maschi,Francesco eAntonio. Urbano VIII li fece entrambi cardinali.
Il pontefice creò cardinale anche il cognatoLorenzo Magalotti.

Beatificazioni e canonizzazioni del pontificato

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Urbano VIII celebrò quattro canonizzazioni; proclamò inoltre 35 beati, tra cui iventisei martiri del Giappone.

Nel 1630 il pontefice stabilì cheSan Giacomo Apostolo è il solo e unico patrono diSpagna[44].

Inoltre inserì nelMartirologio romanoSanta Rosalia e riconobbe le eroiche virtù diRoberto Bellarmino (1542-1621).

Urbano VIII nella letteratura

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Urbano VIII viene citato neiPromessi sposi: è indicato come Pontefice regnante durante i fatti narrati.
Inoltre è protagonista del romanzoLa Strega Innamorata (1985), diPasquale Festa Campanile, in cui l'eroina, la strega Isidora, si innamora, ricambiata, del pontefice e hanno una storia d'amore platonica.

Opere

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Maffeo Barberini,Poemata,Antverpiae, ex officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1634.
Constitutio contra astrologos iudiciarios, 1631

Genealogia episcopale e successione apostolica

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Lagenealogia episcopale è:

Lasuccessione apostolica è:

Onorificenze

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Gran Maestro dell'Ordine supremo del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria

Albero genealogico

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GenitoriNonniBisnonniTrisnonni
Francesco BarberiniAntonio Barberini 
 
Filippa Covoni 
Carlo Barberini 
Marietta MiniatiAntonio Miniati 
 
Maddalena Cini 
Antonio Barberini 
Bernardo Rustici 
 
 
Marietta Rustici 
 
 
 
Urbano VIII 
Alessandro BarbadoriGian Donato Barbadori 
 
Costanza Cappelli 
Gian Donato Barbadori 
Piera AcciaiuoliOnofrio Acciaiuoli 
 
Alessandra Spinelli 
Camilla Barbadori 
Lorenzo Cambi 
 
 
Nannina Cambi 
Caterina Capponi 
 
 
 

Note

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  1. Battezzato
  2. «Aveva Egli in Roma abbreviatore Apostolico Monsig. Francesco suo Zio paterno per la cui direzione e consiglio gli avvenne di fare gli studi di Belle Lettere nel Collegio Romano presso i Padri della Compagnia.» Cfr. Giuseppe Allegrini,Elogj degli uomini illustri toscani, Volume 3, Lucca, 1772, pp. 377-381.
  3. 12Georg Lutz (2000).
  4. Un suo ritratto, nel decennio successivo a quest'evento, compare nel quadro con cuiCaravaggio raffigura lafamiglia delcardinale Del Monte: Peter Rietbergen,"Maffeo Barberini—Urban VIII, The Poet-Pope, or: The Power of Poetic Propaganda, inPower and Religion in Baroque Rome: Barberini Cultural Policies, Leiden-Boston, Brill, 2006, pp. 106-107.
  5. Cesare D'Onofrio,Le fontane di Roma, Romana società, 1986, p. 344.
  6. Mario Costanzo,Maffeo e Francesco Barberini, Cesarini, Pallavicino, Bulzoni, 1970, p. 16.
  7. Francesco Galluzzi,Il barocco, Newton Compton Editori, Roma 2005, p. 81
  8. Russo, p. 159.
  9. I re di Francia hanno il privilegio di imporre la berretta cardinalizia al nunzio apostolico a Parigi. Il privilegio sarà usato anche dai presidenti dellaRepubblica francese.
  10. Per il giubileo del 1625 si veda Vittorino Grossi,Il Giubileo del 1625, l'Anno Santo dell'Età moderna.
  11. 123Urbano VIII Maffeo Barberini, suinfo.roma.it.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  12. 12Gaetano Moroni,Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro..., 1841, p. 60.
  13. 123Urbano VIII, sutreccani.it.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  14. Breve del Sommo Pontefice Clemente XIVDominus ac Redemptor, suw2.vatican.va.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  15. Storia dell'Ordine cistercense, sucistercensi.info.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  16. Eremo Nostra Signora di Monte Corona-Umbertide, sumedioevoinumbria.it.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  17. Candido Chalippe Recolletto,Vita del serafico patriarca s. Francesco di Assisi, 1837, p. 302.
  18. Le Costituzioni Urbane rimasero in vigore fino alle attuali Costituzioni, approvate ad Assisi nel 1930.
  19. Le feste religiose a Vallata nel periodo estivo, suvallata.org.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  20. I Frati Cappuccini. Documenti e testimonianze del primo secolo, suliterary.it.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  21. Nonostante la forte condanna papale degli oroscopi da parte diSisto V nel 1589, gli astrologi erano ampiamente consultati all'inizio delXVII secolo.
  22. I nemici di Urbano VIII pensavano di poter approfittare del favore da lui accordato a queste pratiche pubblicando la loro versione del suooroscopo. Essi erano fiduciosi che leeclissi del 1628 e 1629 avrebbero preannunciato la morte del Papa. Il Papa era convinto che solo Campanella sarebbe stato in grado di aiutarlo e di proteggerlo dai pericoli delle imminenti eclissi. Ernan McMullin (a cura di),The Church and Galileo (Setting the Stage: Galileo in Tuscany, the Veneto and Rome, saggio di M. Shank), University of Notre Dame Press, 2005, p. 75.
  23. Tali proposizioni affermavano: 1. Alcuni precetti diDio sono impossibili da osservare, neppure dai giusti, per la mancanza della grazia necessaria; 2. Alla grazia interiore, nello stato di natura decaduta, l'uomo non può resistere; 3. Per acquistare merito o demerito non si richiede la libertà dalla necessità interna, ma soltanto la libertà dalla costrizione esterna; 4. Isemipelagiani errarono insegnando che la volontà umana può resistere alla grazia o assecondarla; 5. È un errore semipelagiano affermare cheCristo è morto per tutti. Cfr. Filippo Anfossi,Difesa della BollaAuctorem Fidei, in cui si trattano le maggiori .., Roma 1816, p. 152.
  24. La bolla fu promulgata il 19 giugno 1643.
  25. Le origini apostolico-patristiche della Messa tridentina, sucorsiadeiservi.it.URL consultato il 31 dicembre 2015.
  26. Juan de Palafox y Mendoza,Difesa canonica per la dignità episcopale di Angelopoli, 1764, p. 80.
  27. Per il rifacimento degli inni incaricò due gesuiti stranieri:Giacomo Balde, alsaziano, eCasimiro Sarbiewski, polacco.
  28. Riferimento all'isola su cui venne costruita la città diMontréal.
  29. La Congregazione dei confini fu abolita nel 1847 dapapa Pio IX.
  30. Giorgio Rossi,Tassa sul macinato, giurisdizione baronale e “definizione” del territorio romano nei secoli XVII e XVIII, sudprs.uniroma1.it.URL consultato il 14 giugno(archiviato dall'url originale il 14 giugno 2020).
  31. Blythe Alice Raviola (a cura di),Corti e diplomazia nell'Europa del Seicento: Correggio e Ottavio Bolognesi, Universitas Studiorum, 2014 , p. 40.
  32. Siccome ilcattolicesimo era proibito sin dal 1559, il pontefice gli assegnò il titolo divescovo titolare di Calcedonia.
  33. Questo causò la comparsa sulla statua dipasquino della scritta: "Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini" (quello che non fecero i barbari, fecero i Barberini).
  34. Si chiamava Carlo Castelli il Pasquino di Urbano VIII, suarchiviostorico.corriere.it.URL consultato il 7 maggio 2012(archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  35. Daniele Presutti,Cento storie di strada: Guida toponomastica non autorizzata della Città Eterna, tra storia e mito, leggende e bugie, Bibliotheka Edizioni, 2004.
  36. I lavori furono poi affidati dal successoreInnocenzo X a Francesco Borromini.
  37. Accademia nazionale di Santa Cecilia, sumusica.san.beniculturali.it.URL consultato il 13 ottobre 2022(archiviato dall'url originale l'11 maggio 2016).
  38. In sostanza, nessuno degli spartiti in possesso dell'Accademia poteva essere eseguito altrove.
  39. 12 Enrico Bellone,Galileo: le opere e i giorni di una mente inquieta, in Le Scienze (a cura di),I grandi della scienza, anno I, Milano, 1998, p. 87.
  40. La diocesi fu riunita all'arcidiocesi di Urbino nel 1986.
  41. OggiSmolensk è nellaFederazione Russa.
  42. La sede fu soppressa nel 1758 e poi ripristinata nel 1979.
  43. OggiLeopoli è inUcraina.
  44. (ES)El Camino de Santiago, sudocentes.educacion.navarra.es.URL consultato il 31 dicembre 2015.

Bibliografia

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  • Lina Bolzoni,Un modo di commentare alla fine dell'Umanesimo: i "Commentaria" del Campanella ai "Poëmata" di Urbano VIII, inAnnali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia, III, vol. 19, n. 1, 1989, pp. 289-311,JSTOR 24307629.
  • Renato Russo,Barletta. La storia, Barletta, Rotas, 2004,ISBN 88-87927-47-2.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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PredecessorePapa dellaChiesa cattolicaSuccessore
Papa Gregorio XV6 agosto1623 - 29 luglio1644Papa Innocenzo X

PredecessoreArcivescovo metropolita di Nazareth in Barletta, Canne e MonteverdeSuccessore
Girolamo Bilacqua,O.F.M.20 ottobre1604 - 27 ottobre1608Michelangelo Tonti

PredecessoreNunzio apostolico inFranciaSuccessore
Innocenzo del Bufalo-Cancellieri4 dicembre1604 - 20 settembre1607Roberto Ubaldini

PredecessoreCardinale presbitero di San Pietro in MontorioSuccessore
Anselmo Marzato,O.F.M.Cap.12 novembre1607 - 5 maggio1610Domenico Toschi

PredecessoreVescovo di Spoleto
(titolo personale di arcivescovo)
Successore
Alfonso Visconti27 ottobre1608 - 17 luglio1617Lorenzo Castrucci

PredecessorePrefetto del Supremo Tribunale della Segnatura ApostolicaSuccessore
Paolo Emilio Sfondrati8 gennaio1610 - 6 agosto1623Antonio Barberini,O.S.Io.Hieros.

PredecessoreCardinale presbitero di Sant'OnofrioSuccessore
Domenico Toschi5 maggio1610 - 6 agosto1623Francesco Barberini

PredecessoreCamerlengo del Collegio CardinalizioSuccessore
Scipione Caffarelli-Borghese9 gennaio - 6 agosto1623Giovanni Garzia Mellini
V · D · M
Papi dellaChiesa cattolica
I-IV secoloPietro ·Lino ·Cleto ·Clemente I ·Evaristo ·Alessandro I ·Sisto I ·Telesforo ·Igino ·Pio I ·Aniceto ·Sotero ·Eleuterio ·Vittore I ·Zefirino ·Callisto I ·Urbano I ·Ponziano ·Antero ·Fabiano ·Cornelio ·Lucio I ·Stefano I ·Sisto II ·Dionisio ·Felice I ·Eutichiano ·Caio ·Marcellino ·Marcello I ·Eusebio ·Milziade ·Silvestro I ·Marco ·Giulio I ·Liberio ·Damaso I ·Siricio ·Anastasio I
V-VIII secoloInnocenzo I ·Zosimo ·Bonifacio I ·Celestino I ·Sisto III ·Leone I ·Ilario ·Simplicio ·Felice III ·Gelasio I ·Anastasio II ·Simmaco ·Ormisda ·Giovanni I ·Felice IV ·Bonifacio II ·Giovanni II ·Agapito I ·Silverio ·Vigilio ·Pelagio I ·Giovanni III ·Benedetto I ·Pelagio II ·Gregorio I ·Sabiniano ·Bonifacio III ·Bonifacio IV ·Adeodato I ·Bonifacio V ·Onorio I ·Severino ·Giovanni IV ·Teodoro I ·Martino I ·Eugenio I ·Vitaliano ·Adeodato II ·Dono ·Agatone ·Leone II ·Benedetto II ·Giovanni V ·Conone ·Sergio I ·Giovanni VI ·Giovanni VII ·Sisinnio ·Costantino ·Gregorio II ·Gregorio III ·Zaccaria ·Stefano II ·Paolo I ·Stefano III ·Adriano I ·Leone III
IX-XII secoloStefano IV ·Pasquale I ·Eugenio II ·Valentino ·Gregorio IV ·Sergio II ·Leone IV ·Benedetto III ·Niccolò I ·Adriano II ·Giovanni VIII ·Marino I ·Adriano III ·Stefano V ·Formoso ·Bonifacio VI ·Stefano VI ·Romano ·Teodoro II ·Giovanni IX ·Benedetto IV ·Leone V ·Sergio III ·Anastasio III ·Lando ·Giovanni X ·Leone VI ·Stefano VII ·Giovanni XI ·Leone VII ·Stefano VIII ·Marino II ·Agapito II ·Giovanni XII ·Leone VIII ·Benedetto V ·Giovanni XIII ·Benedetto VI ·Benedetto VII ·Giovanni XIV ·Giovanni XV ·Gregorio V ·Silvestro II ·Giovanni XVII ·Giovanni XVIII ·Sergio IV ·Benedetto VIII ·Giovanni XIX ·Benedetto IX ·Silvestro III ·Benedetto IX ·Gregorio VI ·Clemente II ·Benedetto IX ·Damaso II ·Leone IX ·Vittore II ·Stefano IX ·Niccolò II ·Alessandro II ·Gregorio VII ·Vittore III ·Urbano II ·Pasquale II ·Gelasio II ·Callisto II ·Onorio II ·Innocenzo II ·Celestino II ·Lucio II ·Eugenio III ·Anastasio IV ·Adriano IV ·Alessandro III ·Lucio III ·Urbano III ·Gregorio VIII ·Clemente III ·Celestino III ·Innocenzo III
XIII-XVI secoloOnorio III ·Gregorio IX ·Celestino IV ·Innocenzo IV ·Alessandro IV ·Urbano IV ·Clemente IV ·Gregorio X ·Innocenzo V ·Adriano V ·Giovanni XXI ·Niccolò III ·Martino IV ·Onorio IV ·Niccolò IV ·Celestino V ·Bonifacio VIII ·Benedetto XI ·Clemente V ·Giovanni XXII ·Benedetto XII ·Clemente VI ·Innocenzo VI ·Urbano V ·Gregorio XI ·Urbano VI ·Bonifacio IX ·Innocenzo VII ·Gregorio XII ·Martino V ·Eugenio IV ·Niccolò V ·Callisto III ·Pio II ·Paolo II ·Sisto IV ·Innocenzo VIII ·Alessandro VI ·Pio III ·Giulio II ·Leone X ·Adriano VI ·Clemente VII ·Paolo III ·Giulio III ·Marcello II ·Paolo IV ·Pio IV ·Pio V ·Gregorio XIII ·Sisto V ·Urbano VII ·Gregorio XIV ·Innocenzo IX ·Clemente VIII
XVII-XX secoloLeone XI ·Paolo V ·Gregorio XV ·Urbano VIII ·Innocenzo X ·Alessandro VII ·Clemente IX ·Clemente X ·Innocenzo XI ·Alessandro VIII ·Innocenzo XII ·Clemente XI ·Innocenzo XIII ·Benedetto XIII ·Clemente XII ·Benedetto XIV ·Clemente XIII ·Clemente XIV ·Pio VI ·Pio VII ·Leone XII ·Pio VIII ·Gregorio XVI ·Pio IX ·Leone XIII ·Pio X ·Benedetto XV ·Pio XI ·Pio XII ·Giovanni XXIII ·Paolo VI ·Giovanni Paolo I ·Giovanni Paolo II
XXI secoloBenedetto XVI ·Francesco ·Leone XIV
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Lista dei papi
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