Dopo aver militato in patria nelClausenengen e nelMolde, all'età di ventitré anni è stato acquistato dagliinglesi delManchester United per circa due milioni dieuro; con la maglia deiRed Devils ha realizzato centoventiseireti in dodicistagioni, conquistando quindicitrofei.
Solskjær visse i suoi anni inglesi aBramhall, assieme alla moglie Silje e ai suoi tre figli Noah, Karna ed Elijah. Si trasferì poi nella natia Kristiansund quando diventò allenatore del Molde.
Il 27 marzo 2008 divenne il cavaliere più giovane dell'Ordine di Sant'Olav del Regno di Norvegia. L'onorificenza fu conferita al giocatore "per meriti umanitari, per il suo modo di essere e per l'esempio che rappresenta per i giovani e per i bambini", come dichiarò Egil Vindorum, il capo del palazzo di Cancelleria di Oslo. La cerimonia di investitura avvenne in sede privata a Kristiansund, in presenza diHarald V di Norvegia.[1]
Nel2009 il parlamento norvegese gli assegnò l'annuale premioPeer Gynt per il suo lavoro come ambasciatore dello sport e per il grande impegno sociale.[2]
Nel2010The Sunday Times pubblicò la lista degli allenatori più ricchi dellaGran Bretagna e Solskjær fu inserito nella classifica, con un patrimonio stimato in10 000 000 disterline.[3]
Impiegato comeala oppure dacentravanti,[4] si caratterizzava per tecnica, agilità e freddezza sotto rete,[5] nonché per l'abilità di subentrare a partita in corso e andare in gol nei minuti finali in quanto rapace in area,[6] tanto da venire soprannominato dai media inglesiBaby-faced Assassin (l'assassino dalla faccia da bambino) per l'aspetto giovanile e i suoi goal "mortali" nei finali di gara.[7]
Solskjær iniziò la carriera con la maglia delClausenengen, squadra della sua città natale.[5] Ma nonostante la poca visibilità del club, militante nelle serie inferiori del campionato norvegese, il suo fiuto del gol non passò inosservato.[5]
Solskjær arrivò tardi nella massima divisione norvegese: fu infatti acquistato dalMolde per ilcampionato 1995.[5] Esordì nell'Eliteserien il 22 aprile, segnando una doppietta nel 6-0 inflitto alBrann.[8] In vantaggio per 4-0 all'intervallo, l'allenatoreÅge Hareide ordinò ai suoi calciatori di fermarsi, ma nonostante questo il Molde realizzò altri 2 gol, con Solskjær a fissare il punteggio sul risultato finale.[8] In questa sua prima stagione, realizzò 20 reti e contribuì a portare il Molde ad un sorprendente secondo posto finale.[5] Nella classifica dei marcatori, fu preceduto soltanto daHarald Martin Brattbakk.[5] Il tridente composto dallo stesso Ole Gunnar Solskjær,Ole Bjørn Sundgot eArild Stavrum fu soprannominatotre S-ene (initaliano,le tre S).[9]
Nella stagione seguente, mantenne il suoscore e realizzò 11 reti in 16 incontri di campionato.
Nel1996 Solskjær fu acquistato dalManchester Utd, in cambio di £1 500 000 (cifra record per il calcio norvegese all'epoca).[6][10] InInghilterra, il suo arrivo fu una sorpresa, poiché praticamente sconosciuto ai più e perché fu l'alternativa al calciatore delBlackburn e dellaNazionale ingleseAlan Shearer, che finì poi alNewcastle Utd per 15.000.000 di sterline. In patria, invece, il suo trasferimento fu accolto con un'iniziale diffidenza, poiché l'alto numero di calciatori offensivi deiRed Devils fece presagire un esiguo minutaggio per l'attaccante norvegese, così come accadde aFrank Strandli alLeeds United, pochi anni prima.[5] Solskjær ebbe però la pazienza di lavorare e aspettare la sua occasione, che arrivò il 25 agosto: entrò in campo nella sfida contro il Blackburn, realizzando la rete del definitivo 2-2.[11] Divenne così la prima riserva del Manchester United, alle spalle dei titolariÉric Cantona edAndy Cole, acquistando con il tempo lo status di "super-riserva".[5] Appena arrivato, scelse la casacca numero 20, che portò per l'intera carriera.
Solskjær segnò 18 reti nella sua prima stagione, nel solo campionato, contribuendo in questo modo alla vittoria del titolo. I media britannici lo soprannominaronoThe Baby-Faced Assassin, per il suo aspetto molto giovanile e per il fatto che fosse "spietato" sotto porta. Fu considerato, come detto, una "super-riserva", poiché veniva schierato spesso soltanto negli ultimi minuti di gioco, riuscendo comunque a segnare tante reti anche con un minutaggio esiguo.Alex Ferguson sottolineò come Solskjær studiasse il gioco anche dalla panchina. È ricordato anche per la quaterna siglata alNottingham Forest negli ultimi 12 minuti,[10][12] nella partita che lo United vinse per 8-1. Il norvegese segnò anche la rete della vittoria nellafinale di Champions League 1998-1999, permettendo aiRed Devils il raggiungimento deltreble.
Dopo alcune altre annate come riserva, ebbe una chance di giocare da titolare nellastagione 2001-2002, in un tandem conRuud van Nistelrooij e forzando di fatto alla panchinaDwight Yorke ed Andy Cole. L'anno seguente, questi ultimi lasciaronoOld Trafford, e il reparto offensivo deiRed Devils fu formato dal norvegese, da van Nistelrooy eDiego Forlán. Ferguson scelse però di puntare suPaul Scholes, che supportò l'olandese nell'attacco del club mancuriano.
Solskjær ritrovò spazio con l'infortunio diDavid Beckham, perché Ferguson lo schierò in posizione di ala destra. Il calciatore dimostrò di essere in grado di fornire ottimi assist, andando anche a segno con regolarità. Fu selezionato anche per incontri importanti, quale la sfida contro l'Arsenal e per i quarti di finale di Champions League contro ilReal Madrid. Fucapitano per un certo numero di match.
All'inizio dellastagione 2003-2004 si ritrovò come prima scelta nel ruolo di ala destra. Un infortunio al ginocchio contro ilPanathīnaïkos, in data 16 settembre2003, lo tenne però fuori dai campi fino al febbraio successivo.[13] Fu il migliore in campo nella semifinale di FA Cup, contro l'Arsenal. Giocò anche la finale della competizione, vinta daiRed Devils. Solskjær fu però costretto ad operarsi al ginocchio nell'agosto2004, saltando interamente l'annata successiva.[6] Una volta recuperato, il trentaduenne calciatore ebbe difficoltà a ritagliarsi uno spazio nell'attacco del Manchester United.
Dovette attendere il 5 dicembre2005 per rientrare in campo, giocando una partita della squadra riserve tra United eLiverpool.[6][14] Ci furono 2.738 spettatori a dare il bentornato a Solskjær, superando consistentemente la media di pubblico per un incontro tra squadre riserve.[6] Il 28 dicembre tornò a giocare nella prima squadra, nella sfida contro ilBirmingham City. Giocò il primo match dall'inizio in una partita di FA Cup disputata contro ilBurton Albion, ad oltre un anno di distanza dall'ultima, in cui indossò per la prima volta la fascia di capitano.[6] Il Manchester United fu costretto al replay e, nell'occasione, il norvegese tornò ad indossare la fascia da capitano. Il suo ritorno verso la piena forma proseguì lentamente, disputando gare con la formazione delle riserve deiRed Devils fino a quando, l'8 marzo2006, si ruppe uno zigomo in uno scontro di gioco conUgo Ehiogu delMiddlesbrough. Nonostante gli fosse stata paventata la possibilità di aver concluso anticipatamente la stagione,[15] tornò in campo in occasione di un match contro ilSunderland.
Solskjær giocò bene nel pre-stagione successivo, facendo riconsiderare a Ferguson l'ipotesi di acquistare un nuovo attaccante.[16] Il 23 agosto 2006 tornò all'azione in Premier League, segnando anche una rete contro ilCharlton Athletic (prima rete in campionato da aprile 2003). Il 13 settembre segnò alCeltic, in un match valido per laChampions League 2006-2007, tornando così al gol ad Old Trafford. Continuò la sua striscia di marcature contro Newcastle United,Wigan Athletic eCrewe Alexandra. Dopo aver subito un altro infortunio, tornò al gol nelBoxing Day, ancora contro il Wigan. In seguito, siglò altre reti ai danni diReading eAston Villa.
Dopo un altro incontro con il Reading, Solskjær dovette affrontare un'altra operazione al ginocchio, sebbene meno seria delle precedenti: rimase fuori dai giochi per un mese. Tornò per l'incontro con ilBlackburn del 31 marzo2007, entrando in campo a partita in corso e segnando la rete del definitivo 4-1 in favore deiRed Devils. Giocò la finale diFA Cup 2006-2007 contro ilChelsea, che si rivelò poi essere l'ultima partita della sua carriera, con iBlues che si imposero per 1-0.
Il 5 giugno 2007 fu reso noto che avrebbe dovuto affrontare un'altra operazione al ginocchio, a causa di un problema avuto in allenamento con la sua Nazionale. L'operazione fu un successo, ma Solskjær non riuscì più a riprendersi completamente. Il 27 agosto annunciò così il suo addio all'attività agonistica. Il 4 settembre raccolse un'ovazione dai suoi tifosi ad Old Trafford.
Al momento del suo ritiro era detentore del primato di maggior numero di reti realizzate per il Manchester United, partendo dalla panchina: 28.[17][18]
Il 2 agosto2008 si giocò la sua partita d'addio al calcio: la partita si disputò all'Old Trafford, contro l'Espanyol. Solskjær entrò in campo a metà del secondo tempo, in sostituzione diFraizer Campbell.[19] Alla fine della gara, salutò gli oltre68 000 spettatori con un discorso, nel quale ringraziò lo staff, i compagni di squadra, i tifosi e la famiglia.
Tra campionato e coppe realizzò 126 reti in 366 presenze con il Manchester United.[20]
Solskjær giocò 19 partite realizzando 13 goal con la selezione under-21 norvegese.[21] Con la nazionale maggiore (con cui esordì nell'amichevole pareggiata per 1-1 contro la Giamaica, andando anche in goal)[22] invece disputò 67 partite con 23 reti all'attivo,[21] partecipando ai Mondiali del 1998 e a Euro 2000.
Solskjær firmò il suo ultimo contratto da giocatore il 31 marzo 2006, con la possibilità di sviluppare le sue abilità manageriali. Fu anche ambasciatore della squadra e giocò a calcio con i ragazzi della scuola calcistica del Manchester United aHong Kong, sempre nello stesso anno. Intervistato daSetanta Sports ad agosto 2007, manifestò la volontà di diventare allenatore al termine della carriera da giocatore. Successivamente al ritiro, infatti, Solskjær lavorò per Alex Ferguson: allenò gli attaccanti per il resto dellastagione 2007-2008.
Poco dopo l'abbandono diÅge Hareide alla panchina della nazionale norvegese, Solskjær fu contattato per prenderne il posto. L'ex attaccante rifiutò però la proposta, dichiarando che non fosse ancora, per lui, il momento per diventare il commissario tecnico della selezione scandinava.[25] L'ultima gara di Solskjær come allenatore della squadra riserve del Manchester United è datata 16 dicembre2010, nella vittoria per 5-1 sul Newcastle.[26]
Il 9 novembre2010 firmò un contratto quadriennale con ilMolde, diventando il nuovo tecnico della squadra per la quale aveva giocato prima del Manchester United.[27]
La prima partita ufficiale della squadra fu la sconfitta 3-0 in casa del neopromossoSarpsborg 08.[28] Per la prima vittoria, dovette attendere il 17 aprile: il Molde si impose per 3-2 sulloStabæk.[29] Venne eliminato ai quarti di finale dellaCoppa di Norvegia dalFredrikstad e si aggiudicò ilcampionato, grazie al suo calcio veloce e propositivo.[30] Nello stesso anno, ricevette ilpremio Kniksen come miglior allenatore del campionato.[31] Alla guida del Molde, vinse anche ilcampionato 2012 e ilNorgesmesterskapet 2013.
Il 2 gennaio2014 è stato ufficialmente annunciato come nuovo manager delCardiff City.[32] Alla fine delcampionato, la squadra retrocesse nellaFootball League Championship. Cominciò anche la stagione seguente alla guida del club, ma le parti si separarono il 18 settembre dopo appena 2 vittorie e 3 sconfitte con la squadra al diciassettesimo posto.[33]
Il 21 ottobre2015 ritorna alMolde firmando un contratto valido per i successivi tre anni e mezzo, subentrando adErling Moe.[34] Esordisce il giorno seguente nella vittoria per 3-1 contro ilCeltic partita valida per il girone diEuropa League. Chiude ilcampionato al sesto posto e in Europa viene eliminato ai sedicesimi di finale dalSiviglia. La stagione seguente viene eliminato al terzo turno nellaCoppa di Norvegia dal Stjørdals-Blink e arriva al quinto posto incampionato. Il suo lavoro al Molde non passa inosservato tanto che viene nuovamente contattato dalla federazione norvegese che gli aveva offerto la panchina della nazionale maggiore nel novembre 2016, rifiutando ancora una volta.[35] Il terzo anno alla guida del club norvegese si vede eliminato in semifinale dellaCoppa di Norvegia dalLillestrøm per 3-0 e arriva al secondo posto incampionato. Il quarto anno viene subito eliminato al secondo turno dellaCoppa di Norvegia dal Brattvåg e inUEFA Europa League 2018-2019 viene eliminato ai preliminari dalloZenit San Pietroburgo. Ilcampionato lo chiude al secondo posto sempre dietro ai campioni in carica delRosenborg.
Il 19 dicembre2018 torna alManchester Utd in qualità di allenatoread interim in sostituzione diJosé Mourinho.[36] Tre giorni dopo, al debutto, vince in trasferta contro ilCardiff City per 5-1.[37] Si ripete poi contro l'Huddersfield Town, ilBournemouth, ilNewcastle Utd, ilTottenham e ilBrighton, diventando il primo allenatore nella storia del Manchester United a vincere le prime sei partite di campionato giocate (il precedente primato apparteneva aMatt Busby, che nel 1946 aveva vinto le sue prime 5 gare di campionato da allenatore deiRed Devils).[38] Il 6 marzo2019, la squadra di Solskjær espugna per 3-1 ilParco dei Principi delPSG, rimontando il 2-0 subito all'Old Trafford e qualificandosi ai quarti di finale diChampions League, a cinque anni dall'ultima volta.[39] Visti gli ottimi risultati conseguiti il 28 marzo 2019 gli è stato rinnovato il contratto per 3 anni.[40] Dalla Champions verrà eliminato ai quarti dalBarcellona,[41] dallaFA Cup esce sempre ai quarti per mano delWolverhampton mentre inPremier League non va oltre il sesto posto finale qualificandosi per l’Europa League.[42]
L'anno seguente, nonostante un inizio difficile,[43][44] grazie a un buon girone di ritorno (in particolare nel periodo post-lockdown)[45] arriva 3º in Premier qualificandosi per la Champions[45] mentre dalle coppe nazionali viene eliminato in semifinale (dalChelsea nellaFA Cup e dalManchester City nellaLeague Cup);[46][47] il medesimo epilogo è avvenuto in Europa League dov'è stato eliminato dalSiviglia.[48]
Nella stagione 2020-2021, dopo essere uscito ai gironi diChampions arrivando 3º dietro aParis Saint-Germain eRB Lipsia, raggiunge la finale diEuropa League perdendola ai rigori contro ilVillarreal. InFA Cup viene eliminato ai quarti dalLeicester City poi campione mentre inCoppa di Lega perde la sfida con ilManchester City in semifinale. Sempre icitizens avranno la meglio in campionato con 12 punti di vantaggio sullo United 2º, nonostante ired devils avessero guadagnato 4 punti nel doppio confronto in campionato con i rivali cittadini.[49][50]
Il 24 luglio2021 prolunga il proprio contratto con il Manchester United fino al2024 con opzione per un altro anno.[51] Tuttavia, il difficoltoso avvio di stagione deiRed Devils, con la squadra prima nel girone diChampions, ma settima inPremier a 12 punti dalChelsea capolista e già eliminata dallaCoppa di Lega al terzo turno per mano delWest Ham Utd, costa l'esonero al tecnico norvegese, comunicato il 20 novembre all'indomani della sconfitta per 4-1 contro ilWatford, la quarta nelle ultime 5 partite.[52]
Dopo oltre quattro anni di assenza dai campi, il 17 gennaio 2025 viene ingaggiato come nuovo allenatore delBeşiktaş, in quel momento sesto nel campionato turco.[53] La prima vittoria arriva alla sua seconda uscita, dopo il pareggio del debutto (1-1 conSamsunspor), il 22 gennaio contro l’Athletic Bilbao (4-1) inEuropa League.
Inizia lastagione 2025-2026 con la doppia sconfitta nel turno preliminare diEuropa League contro loŠachtar e, dopo aver superato ilSt Patrick's, perde il play-off di qualificazione alla fase campionato diConference League contro ilLosanna, ragion per cui il 28 agosto 2025 viene esonerato con effetto immediato.[54]