La città sorge su una piccola collina ed è bagnata daitorrentiAgogna eTerdoppio che attraversano rispettivamente la periferia occidentale ed orientale della città. La zona nord-orientale è attraversata dalCanale Quintino Sella, emissario delCanale Cavour che a sua volta scorre al confine nord della città, nei pressi dei quartieri diVeveri eVignale. Nei pressi del quartiereBicocca ha le sorgenti il torrenteArbogna.
Risaie novaresi
Il paesaggio della piana irrigua novarese è caratterizzato e fortemente condizionato dallarisicoltura, profondamente antropizzato e regolato a fini produttivi, frutto della secolare opera di bonifica e trasformazione che ha determinato la semplificazione morfologica del territorio, livellato e terrazzato anche sui modesti rilievi, e la presenza di una fitta rete irrigua, con canali,rogge, fossi,fontanili.
Novara presenta unclima temperato umido (classificazione Köppen-GeigerCfa[7]) tipico dellaPianura Padana, con estati calde e afose, inverni freddi e nebbiosi, e stagioni intermedie miti e piovose[8] .
Gli estremi termici registrati in città sono caratterizzati dal record di freddo del 7 febbraio 2012 (−17,6°C) misurato dall'osservatorio Geofisico del Torrion Quartara[9], e dal record di caldo del 11 agosto 2003 (38,2°C) registrato dalla stazione ARPA di Novara[10].
Secondo una recente analisi dei dati storici raccolti e validati dal climatologo Luca Dal Bello per il Centro Meteorologico Lombardo[11] la provincia di Novara risulta essere tra i territori italiani più colpiti dalcambiamento climatico[12][13]. La temperatura media annua calcolata sul trentennio 1961-1990 è di 12,9°C, mentre quella calcolata sul trentennio 1991-2020 è di 14,1°C. L'incremento totale della temperatura media calcolata sulla serie storica è di2,2°C[14].
Elaborazione dati CML già validati dal climatologo Luca Dal Bello
In base alla stessa analisi dei dati climatologici storici la piovosità media annua è di942,9mm, senza variazioni sostanziali nel tempo ma con piogge più concentrate in brevi periodi. La media nivometrica annuale, pari a28cm, è condizionata da decenni che in passato sono stati molto nevosi, come gli anni '40 (46cm) o gli anni '10 (42cm) del 1900, e gli ultimi anni ormai caratterizzati da una costante scarsità di innevamento (solo12cm nel decennio 2011-20) e con inverni senza neve sempre più ricorrenti. Il regime pluviometrico è caratterizzato da due massimi (uno principale a maggio con112,5mm, uno secondario a ottobre con105,8mm) e dal minimo di gennaio con 52,7mm. I temporali estivi tendono ad essere più frequenti rispetto ai capoluoghi del Piemonte ubicati a sud della linea del Po, dato che Novara è leggermente più esposta alle instabilità atlantiche estive che percorrono Alpi e Prealpi[15].
Secondo la classifica annuale dell'indice di vivibilità climatica in Italia, elaborato dalCorriere della Sera in collaborazione con gli esperti delILMeteo.it, Novara è al 21º posto su 107 capoluoghi[16]. Secondo la stessa fonte risulta al 6º posto tra i 48 capoluoghi di provincia del Nord Italia. Nella classifica annuale dell'indice climatico italiano, prodotto daIl Sole 24 Ore in collaborazione con3BMeteo, la città risulta invece 85º su 107 capoluoghi[17].
La città fu fondata attorno all'anno 89 a.C. comecolonia didiritto latino, in occasione della concessione dellacittadinanza latina alle tribùceltiche dellaGallia Transpadana. In età imperialeNovaria, nome latino di Novara, era unmunicipium situato sulla strada traVercellae (Vercelli) eMediolanum (Milano). La sua pianta a strade perpendicolari (rimasta parzialmente intatta) risale all'epoca romana. Dopo che la città venne distrutta nel 386 daMagno Massimo per aver parteggiato per il suo rivaleValentiniano II, venne ricostruita daTeodosio I. In seguito venne saccheggiata daRadagaiso (nel 405) e daAttila (nel 452).
Nel 569 giunsero iLongobardi che abitarono non nelle città ma sparsi sul territorio. Proprio all'epoca longobarda risalgono le prime testimonianze del culto a San Gaudenzio. Nel 841 si ha notizia di una chiesa, costruita fuori dalle mura, nella quale era custodito il corpo delsanto patrono cittadino.
La città si sviluppò, diventando poi unComune medievale. L'imperatoreEnrico V di Franconia vide nel gesto un atto diribellione e, sceso inItalia per recarsi a Roma, attaccò Novara incendiandola e distruggendo il lato sud delle mura. Nel 1176, a Legnano, un drappello di trecento novaresi e vercellesi contribuì alla vittoria sull'Imperatore da parte dellaLega Lombarda.
Tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo il Comune di Novara si assicurò il controllo di buona parte delNovarese, con l'eccezione dell'enclave vescovile dellaRiviera di San Giulio. Alla fine del XII secolo accettò la protezione di Milano e divenne così dominio deiVisconti e poi degliSforza.
Nel corso delle cosiddetteGuerre d'Italia, la città fu protagonista di ben due assedi: ilprimo nel 1495 e ilsecondo nel 1500.
Dopo la campagna in Italia diNapoleone Bonaparte, Novara fu capitale delDipartimento dell'Agogna, per poi essere riassegnata alla Casa Savoia nel 1814. L'8 aprile 1821 fu luogo di una battaglia in cui le truppe regolari sarde eaustriache sconfissero i liberali costituzionali piemontesi; nell'ancora più tremendaBattaglia di Novara del 23 marzo 1849, l'esercito piemontese fu sconfitto dagli austriaci del marescialloRadetzky; questo fatto portò all'abdicazione diCarlo Alberto di Savoia ed alla occupazione della città da parte degli austriaci. La sconfitta dei Piemontesi può essere vista come l'inizio delRisorgimento italiano.
In precedenza è stato in uso uno stemma «di rosso alla croce d'argento caricata in cuore della lettera N maiuscola romana di verde».[20]La croce d'argento in campo rosso è simbolo comune a molte città che seguivano la parte ghibellina.[21]
Il gonfalone è un drappo di bianco, riccamente ornato di decori dorati.
«La popolazione di Lumellogno, "Frazione Rossa" del Comune di Novara, animata da profondi ideali di libertà e di democrazia, si rese protagonista di un eroico episodio di resistenza ad un raid punitivo di fascisti, sopportando la perdita di alcuni dei suoi figli migliori. Nobile esempio di spirito di sacrificio e di elevate virtù civiche. 15/16 luglio 1922, Fraz. Lumellogno (NO)(alla frazione Lumellogno di Novara)» —3 aprile 2007[23]
Resti delle mura romane in piazza Cavour, nel centro storico di Novara
L'antico nucleo cittadino di Novara, di forma pressoché pentagonale, è situato su un modesto rilievo collinare (oggiCentro Storico, sede dell'omonima circoscrizione) e conserva ancora per gran parte, nonostante le pesanti manomissioni in chiave moderna e le molte architetture neoclassiche, l'antico impianto medievale con strade ciottolate e piccole piazze (piazza delle Erbe e piazza della Repubblica).
Anticamente la città era dotata di una cinta muraria avente un perimetro di 2200 metri, innalzata alla fine del I secolo d.C. durante l'età imperiale. Parzialmente distrutte nel 1110 le mura furono successivamente ricostruite ed infine demolite agli inizi del Novecento per permettere lo sviluppo cittadino. Due tratti delle antiche mura romane, tornate alla luce a seguito di scavi archeologici, sono visibili oggi presso largo Cavour e nell'area verde alle spalle delConservatorio Cantelli, tra via Solaroli e via Dominioni. Esse appaiono realizzate con la tecnica dell'opus mixtum utilizzando ciottoli di fiume legati tra loro con malta, posti di piatto e intervallati da basse fasce orizzontali in mattone.
Dopo il loro abbattimento, le mura hanno lasciato posto agli attualibaluardi, grandi viali alberati che circondano il centro storico.
Quale municipio romano, anche il reticolo stradale di Novara era caratterizzato da uncardo e da undecumano che corrispondono, il primo agli attuali Corso Cavour e Corso Mazzini (giàCorso di Porta Sempione) ed il secondo a Corso Italia (giàCorso di Porta Torino) e Corso Cavallotti (giàCorso di Porta Milano)[24]. Le due strade si incontrano nel cosiddettoAngolo delle Ore.
Cupola e campanile della basilica di San Gaudenzio
Il monumento più celebre di Novara è labasilica di San Gaudenzio, costruita tra fine Cinquecento ed inizio Seicento, e caratterizzata dall'imponente cupola neoclassica a pinnacolo (alta 121 metri) progettata daAlessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nella seconda metà del XIX secolo, da molti considerata la più alta al mondo in mattoni.[25]
Centro della vita religiosa cittadina è l'imponenteCattedrale, in stileneoclassico, progettata anch'esso daAlessandro Antonelli e costruita a metà del XIX secolo demolendo la preesistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio diGiove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.
Di fronte al Duomo si trova ilBattistero, il più antico edificio della città tuttora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane delPiemonte.
L'Arengo del Broletto
Poco distante dal Duomo è situato il cortile (oArengo) delBroletto, antico centro della vita politica diNovara libero comune. Esso è un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, sorti in epoche diverse con materiali ed elementi decorativi non coerenti tra loro, che si affacciano sul cortile centrale: il palazzo del Comune (XII secolo) a nord, il palazzo dei Paratici (XII secolo) ad ovest, il palazzo del Podestà a sud e il palazzo dei Referendari ad est (entrambi fine XIV-inizio XV secolo). Il Broletto fu anche sede delle carceri, poi delle corporazioni artigiane e ospita oggi imusei civici, con collezioni d'arte e reperti archeologici della storia novarese e laGalleria Giannoni, da molti anni in restauro, raccolta di opere pittoriche e scultoree dell'Ottocento e del Novecento.
Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) si trovano la triangolare e caratteristica piazzaCesare Battisti (meglio conosciuta dai novaresi comepiazza delle Erbe). Essa costituisce il centro perfetto della città di Novara che è indicato da una piccola mattonella triangolare sul selciato, riconoscibile perché differente dalla altre che costituiscono la pavimentazione della piazza.
Lo stemma Visconteo-Sforzesco sopra l'arco d'ingresso del Castello.
Nella piazza intitolata aGiacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede dellaProvincia e dellaPrefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio, mentre nella vicina viaFratelli Rosselli si trova Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune.
La piazza più grande èpiazza Martiri della Libertà (già piazza Castello, successivamente piazza Vittorio Emanuele II), dominata dalla statua equestre intitolata aVittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara. Su piazza Martiri si affacciano poi ilCastello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi, sede attuale di eventi e mostre artistiche, e ilTeatro Coccia,il teatro più storico del Piemonte. Il Castello, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondatodall'Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.
Altre piazze importanti sono:
piazza Cavour, dominata dalla statua omonima e restaurata fra gli anni 1990 e gli anni 2000.
piazza Garibaldi, la piazza dellastazione di Novara, anch'essa restaurata, caratterizzata dalla statua omonima, da quella alla mondina e da una fontana.
piazza Gramsci, già piazza del Rosario, che ospita, dopo il restauro del 2005, la particolare statua adIcaro.
piazza Puccini, situata tra il lato est del Teatro Coccia e l'entrata della canonica. Ospita la statua aCarlo Emanuele III, primo sovrano sabaudo a governare Novara.
Chiesa di Ognissanti (inizio XII secolo), è l'unica chiesaromanica superstite della città, già citata nel 1124. Si tratta di una semplice costruzione a tre navate, con quattro campate ciascuna, un coro conabside semicircolare ed un elegante e pregevoletiburio ottagonale illuminato da monofore e bifore. All'interno sopravvivono tracce di affreschi del XV secolo tra i quali unaMadonna del Latte attribuita aGiovanni de Campo. L'attuale aspetto è frutto dei restauri compiuti negli anni cinquanta che hanno eliminato i pesanti adattamenti di epoca barocca, riportando l'edificio al suo stile romanico originario.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie, meglio conosciuta come chiesa di San Martino (seconda metà del XV secolo), costruita a partire dal 1477 daicanonici lateranensi, è internamente costituita da una sola navata con cappelle laterali e pitture attribuibili ad artisti del XV secolo, tra i qualiTommaso Cagnola eDaniele De Bosis. In uno degli affreschi è rappresentato l'umanistaPaolo Maffei.
Chiesa di San Pietro al Rosario (1599-1618), situata in piazza Gramsci fu la sede novarese dell'Ordine domenicano prima delle soppressioni napoleoniche. Si presenta internamente a navata unica con sei cappelle laterali. Conserva alcune opere di rilievo come la statua dellaMadonna del Latte, risalente al XV secolo ma ricavata da un preesistente monumento di epoca romana, laVergine del Rosario diGiulio Cesare Procaccini (1625) ed il ciclo di affreschi sulla vita disan Pietro diGiovanni Mauro Della Rovere (1637).
Chiesa di Santa Maria della Salute (XVII secolo), in stile barocco è situata nelquartiere Bicocca. Ultimata nel 1658, fu costruita nel luogo in cui sorgeva una cappelletta dedicata allaMadonna col Bambino (detta "degli spagnoli") che oggi costituisce lapala d'altare.
Palazzo Natta (XVI secolo), costruzione attribuita aPellegrino Tibaldi, ampiamente rimaneggiato nel XIX secolo con la sopraelevazione di un piano, ospita oggi gli uffici dell'amministrazione provinciale e dellaprefettura. Spiccano il grande scalone d'onore che porta al piano superiore, gli affreschi delle saloni del primo piano ed il cortile interno racchiuso da colonne d'ordine dorico. All'angolo sinistro si erge latorre civica dell'orologio di origine medioevale.
Ospedale Maggiore della Carità di Novara, edificato a partire dal 1628 ed ampliato nei secoli successivi ad opera di vari architetti tra i qualiAlessandro Antonelli, a metà dell'Ottocento.
Barriera Albertina (1837), complesso di due edifici neoclassici identici, ad un solo piano, posti simmetricamente l'uno di fronte all'altro. Si trova al termine dell'antica strada regia proveniente da Vercelli, l'attuale viale XX Settembre, e costituiva la porta occidentale d'ingresso alla città (giàPorta Torino). La costruzione fu realizzata abbattendo l'antico torrione d'ingresso[24]. Gli edifici, destinati originariamente a sedi della guardia e del dazio, furono progettati daAntonio Agnelli ed inaugurati nel 1837; essi sono di forma quadrangolare arricchiti da unpronao con sei colonne di ordine gotico; iltimpano è decorato con statue allegoriche, scolpite daGiuseppe Argenti, raffiguranti virtù o attività civiche.
Palazzo del Mercato (1817-1842), opera dell'architettoLuigi Orelli era sede del foro per la contrattazione dei grani ed oggi sede della Borsa dell'agricoltura. È un edificio a pianta quadrata di semplice architettura, arricchito da un loggiato che corre lungo tutti i lati. Sorge sul lato settentrionale di piazza Martiri ma la facciata principale è quella rivolta su corso Italia, caratterizzata da due rampe di scale ed un frontone decorato con un altorilievo in arenaria e marmo.
Palazzetto del Corpo di guardia, situato sul lato occidentale di piazza della Repubblica, a lato del battistero del duomo, è così chiamato perché fu sede delle truppe della polizia urbana. Fu edificato a partire dal 1835, su progetto dell'architetto Aresi, ed inaugurato il 4 novembre 1837.
Teatro Coccia (fine del XIX secolo), inaugurato il 22 dicembre 1888. L'attuale edificio sorge sulle spoglie del settecentesco teatro Morelli (poi dedicato aCarlo Coccia), abbattuto per permettere la nuova costruzione, opera dell'architettoGiuseppe Oliverio. Oltre a personaggi illustri comeArturo Toscanini e il compiantoGuido Cantelli, in anni più recenti ha ospitato il programma televisivoBravo Bravissimo, condotto daMike Bongiorno. Tutt'oggi è un apprezzato teatro di Tradizione, che ospita stagioni d'opera di alto livello.
Casa Fiorentini, edificata tra il 1907 ed il 1910 su progetto dell'ingegnere Roberto Passeri, sorge all'angolo tra via XX Settembre e via Dante Alighieri e rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura Liberty novarese. La facciata, sormontata tre balconi ricchi di ornamenti, si trova nella zona d'angolo e segue un andamento curvilineo. Di notevole pregio ed impatto visivo è la decorazione esterna.
Palazzo "Renzo Piano", progettato dallo studio dell'architetto genovese e realizzato tra il 1985 e il 1987, si trova di fronte al Centro di Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche (CAAD) nel quartiere di Sant'Agabio, ad est del centro storico. Originariamente pensato come sede per l'Istituto Sperimentale Metalli Leggeri appartiene oggi alla Provincia di Novara ed è sede della Fondazione Novara Sviluppo ed ospita il Polo Scientifico Tecnologico novarese. Il complesso è costituito da due edifici: lungo la strada si eleva l'edificio principale di 3 piani destinato agli uffici che si sviluppa per una lunghezza di 85 metri; la struttura è composta da un profilo in alluminio irrigidito da elementi reticolari al fine di sfruttare al massimo le potenzialità di tale materiale; la facciata modulare continua è realizzata con le vetrate semplicemente incollate e non fissate meccanicamente alla struttura. Dopo il cortile interno si trova l'edificio secondario, destinato ad officina, rivestito frontalmente e sul lato nord con una lamiera d'acciaio nervato[27][28].
Caserma Passalacqua: una delle tre ex caserme militari situate nel centro di Novara, attualmente ospita un centro di produzione culturale e di aggregazione giovanile per cui dove prima c'erano uffici e mense per gli ufficiali militari ora trovano spazio sale conferenze, aree studio, una sala prove con studio di registrazione e un maker space[29].
Castello di Casalgiate (XV secolo), sorge al centro dell'omonima località a ovest della città, fu costruito probabilmente nel 1470 sui resti di un precedente castello distrutto dallaCompagnia Bianca negli anni 1361-63. Ha pianta irregolare a quattro lati con cortile interno, è ancora parzialmente circondato da un fossato ed in parte da un giardino. L'ingresso è posto alla base di un torrione sul lato meridionale dove è visibile lo stemma della famiglia Avogadro, cui il castello appartenne per lungo tempo. La proprietà passò nel 1779 all'Ospedale Maggiore di Novara che ne detiene oggi la metà insieme ad un privato. Attualmente è in stato di abbandono.[30][31][32].
L'Ossario dellaBicocca, con caratteristica forma piramidale, sorge nel quartiere omonimo in memoria dei caduti dellastorica battaglia del 23 marzo 1849 tra piemontesi ed austriaci.[33]
La più antica valutazione della popolazione cittadina risale al 1723, con8 963 abitanti censiti di cui5 590 dentro le mura e3 373 nei sobborghi. Nel 1776, la popolazione era salita a11 092 abitanti di cui7 003 dentro le mura e4 089 nei sobborghi. Si arriverà poi a12 465 abitanti nel 1804 ed a14 021 nel 1826[34]. Negli anni successivi si verificherà quasi un raddoppio della popolazione che sarà pari a25 144 abitanti registrati durante il primo censimento nazionale del 1861. A partire da questa data la crescita della popolazione è costante e nel 1911 la città conta53 657 abitanti. Successivamente nel periodo a cavallo tra le due guerre la crescita subisce una battuta di arresto, con una lieve ripresa che porta a69 935 i cittadini nel 1951. Negli anni cinquanta e sessanta del Novecento la cittadinanza tornerà a crescere in modo vigoroso, attestandosi nel 1971 attorno ai 100mila abitanti, cifra che rimarrà pressoché invariata nei decenni a venire. Dopo la pandemia da COVID-19, che ha portato a una breve flessione, la popolazione ha ripreso per la prima volta a crescere, raggiungendo il massimo storico attuale di circa 103mila abitanti.
Novara abitanti censiti nel periodo dal 1861 al 2021
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano15 623, ovvero il 15,29% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:[35]
Novara era divisa in 13 quartieri[36]. Prima dell'entrata in vigore della legge 42/2010[37] tali circoscrizioni avevano un loro ruolo istituzionale[38].
Lascormagna era il soprannome attribuito agli abitanti di un certo paese o di un sobborgo, solitamente con tono scherzoso, talvolta anche spregiativo.
I novaresi erano detti nel complessosciavatìn (correlato alParatico dei calzolai, il più importante di Novara) e anche i quartieri e le frazioni potevano avere una propria denominazione:
centro:patachìn (impomatati),
Bicocca:mursé (dal francesemorceau: boccone di pane),
Inoltre è sede del Centro interdipartimentale di medicina d'emergenza, dei disastri e informatica applicata alla pratica e alla didattica medica (CRIMEDIM) ed è attiva la scuola di medicina che ha l'obiettivo di coordinare l'attività didattica e di ricerca svolta dai dipartimenti di medicina traslazionale e scienze della salute presso l'azienda ospedaliero-universitariaospedale Maggiore della Carità.
Nonostante sia di recente istituzione, essendo stata fondata nel 1998, l'Università del Piemonte Orientale ha raggiunto16 584 studenti iscritti al 15 maggio 2025[50]. Secondo la classifica annuale stilata dalCensis la UPO si colloca aldecimo posto in Italia tra i sedici Atenei di medie dimensioni[51]. Sia il dipartimento di Scienze della Salute sia il dipartimento di Medicina Traslazionale erano stati premiati dal MIUR nel 2018 come due dei 180 dipartimenti di eccellenza italiani[52]. Nella nuova tornata di dipartimenti di eccellenza finanziata nel 2023 solamente il dipartimento di Medicina Traslazionale è risultato invece l'unico vincitore tra tutti i dipartimenti della UPO[53].
La "cerimonia del fiore" durante la festa patronale
Festapatronale diSan Gaudenzio: La celebrazione si svolge il 22 gennaio di ogni anno secondo un rito che si conserva dal XV secolo. Un corteo civico sfila per le vie del centro con i valletti comunali addetti al trasporto fino allabasilica di San Gaudenzio di sculture metalliche di vasi di fiori in metallo che diventano protagonisti durante la cosiddettacerimonia del Fiore, e viene aperto lo scurolo della basilica dove è possibile visitare la tomba del santo patrono.
Una scena della rievocazione storica della battaglia della Bicocca
Rievocazione storica dellabattaglia della Bicocca: ogni anno si svolge la rievocazione, con costumi e armi dell'epoca, della storica battaglia combattuta il 23 marzo del 1849.
Graduation day[56][57]: solitamente nel mese di giugno, i laureati dell'Università del Piemonte Orientale (UPO) dell'anno accademico sfilano per le strade della città per raggiungere una piazza in cui, dopo varie prolusioni di buon auspicio e ispirazione, avviene illancio del tocco da parte dei laureati che ne ricevono di colori diversi in base alla facoltà di appartenenza.
Street Games[58], evento sportivo che si svolge tra le strade della città, composto da tornei dibeach volley,pallacanestro,calcio e altre discipline sportive, con accompagnamento musicale.
Il 24 gennaio di ogni anno si commemora la ricorrenza della prima regia teatrale di Giorgio Strehler nell'allora Teatro Littorio poi Cinema Excelsior (oggi Questura di Novara). La prima regia teatrale di Giorgio Strehler risale infatti al 1943, quando mise in scena tre atti unici di Pirandello, a Novara. Proprio nei pressi dell'ex teatro è stata posta una targa in memoria di questa prima regia ed è stata dedicata la contigua area verde al grande regista del Novecento.[59]
Novara Gospel Festival, si svolge ogni anno dal 2005 nel periodo settembre-ottobre, si compone di workshop, tour della zona e concerti. All'appuntamento partecipano noti artisti della musica gospel contemporanea tra cuiKirk Franklin,Donnie Mc Clurkin,Richard Smallwood.
Festival Fiati, serie di concerti, Masterclass e incontri in ogni ambito del mondo degli strumenti a fiato con ampio spazio dedicato agli studenti interni del Conservatorio novarese.[60]
Scrittori&giovani, festival letterario internazionale avviato nel 2006 con l'originale formula di distribuire nelle scuole copie omaggio dei libri degli scrittori prima degli incontri. Nelle varie edizioni del festival sono stati ospiti autori comeLuis Sepúlveda,David Grossman,Daniel Pennac,Adonis,Sebastiano Vassalli,Carlo Lucarelli.
Maratona Poetica, maratona di dieci ore ininterrotte di poesia che dalla fine della pandemiaPro Loco Novara APS insieme a molte associazioni offre gratuitamente alla città.
Cara, Vegia Nuara, maratona dialettale organizzata dalle associazioni locali in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono San Gaudenzio.
Raduno Auto e Moto d'Epoca, una mostra itinerante di opere d'arte in movimento, dal 2010 organizzata daPro Loco Novara APS,ACN eAngelo Airoldi col patrocinio di moltissimi enti e istituzioni.
Circolando, festival di teatro e circo contemporaneo.[61]' Un evento culturale e artistico organizzato dalla Città di Novara in collaborazione con l’Associazione LaRibalta che prevede performance a cavallo tra teatro fisico, musica dal vivo, poesia e acrobatica.
Fuori Novara, alla terza edizione[62]. Ponte tra città e quartieri organizzando serate dedicate alle arti, dialogo e, soprattutto, al rilancio delle zone periferiche della città.
Nebulosa Festival, musica e arte a tutto tondo a partire dal 2024[63]. Quest'anno si terrà la seconda edizione a Settembre e nell'attesa ci sono in programma alcune date "Off".
La coltivazione del riso nelle campagne novaresi a metà del XX secolo
Ilriso è l'elemento più importante della cucina novarese, utilizzato per cucinare numerose ricette dai primi ai dolci. La più classica delle ricette a base di riso è lapaniscia, risotto condito essenzialmente con lardo,salam d'la duja, cipolla, verze e fagioli.
Altro elemento tipico del territorio risicolo sono lerane, che possono essere cucinate con il riso, in brodo, fritte o in guazzetto.
Tra i prodotti da forno si ricordano il "pane di riso"[64] ed il "pane di mais"[65], composti rispettivamente confarina di riso e di mais in aggiunta allafarina di frumento.
Novara è soprannominata la capitale delGorgonzola, per essere diventato il centro di maggior produzione del famosoerborinato. IlGorgonzola DOP, nelle versioni dolce e piccante, è oggi infatti prodotto principalmente a Novara e nei comuni limitrofi. La città è inoltre sede del "Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola".
Tra i salumi si ricordano:
ilsalam d'la duja, insaccato di carne di maiale conservato in recipiente (duja inpiemontese) riempito di strutto che conserva morbido il prodotto.
Il più tipico dolce locale è il "Biscottino di Novara", un biscotto di forma rettangolare con angoli arrotondati, molto leggero (8 grammi) e senza grassi, in quanto composto solo da farina di frumento (38%), zucchero (38%) e uova intere (24%)[66]. Divenuto famoso in anni recenti grazie ad una sua rivisitazione commerciale (il cosiddetto "Pavesino" prodotto dalla locale dittaPavesi), il biscotto ha però origini molto più antiche; le prime notizie storiche risalgono infatti al 1500 quando veniva preparato dalle monache nei monasteri femminili.[67] Il Biscottino di Novara dà anche il nome alla maschera tipica novarese: "Re Biscottino".
Altro dolce tipico novarese è il "Pane di San Gaudenzio"; si tratta di un dolce con un rivestimento esterno dipasta frolla ed un soffice ripieno composto da farina di frumento, zucchero, uva sultanina, burro, uova e limone. La superficie può essere cosparsa da granella di pinoli o di nocciole e zucchero a velo.[68]
Riso novarese
L'Antico Dolce della Cattedrale ha antichissime origini, era infatti già prodotto nel 1200 quando veniva usato come omaggio dei feudatari ai canonici di Santa Maria che a loro volta lo ridistribuivano ai fedeli. Si presenta di forma rotonda ed è composto da farina di frumento, zucchero, burro, uova, lievito vanigliato, buccia di limone, grappa di Nebbiolo, latte e frutta (albicocche e prugne).[69]Tutti questi prodotti sono inseriti nella lista deiprodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.
Il Cupolotto è un dolce artigianale con impasto morbido a base di nocciole IGP del Piemonte, con una forma che richiama quella di una cupola.
Novara è la patria dell'aperitivoCampari, famoso in tutto il mondo; fu infatti nel "Bar dell'Amicizia" (ora non più esistente) cheGaspare Campari, nel 1860, mise a punto la ricetta della bevanda alcolica che porta il suo nome.
Nonostante si trovi circa a metà strada traTorino eMilano, l'influenza storica del capoluogo lombardo fa sì che l'economia novarese sia maggiormente influenzata da quest'ultimo. Uno studio del 2011 stima che fino al 20% degli occupati novaresi lavori come pendolare nell'area metropolitana milanese[70], un dato probabilmente in aumento.
Due sono le principali zone industriali della città: la prima a nord-est, tra i quartieri diSant'Agabio e San Rocco, e la seconda ad ovest, in un'area compresa tra i quartieri di San Martino, San Paolo ed il comune diSan Pietro Mosezzo.
A partire dalle amministrazioni guidate dal sindacoAlessandro Canelli, Novara ha attratto diversi attori internazionali nel campo della logistica, un settore diventato sempre più centrale per l'occupazione e l'economia cittadina[5][71][72][73][74].
Editoria (Interlinea edizioni,De Agostini - di cui rimane soltanto la sede legale, essendo cessate da un decennio le attività produttive sul territorio ed essendone state vendute e riconvertite a polo della moda le officine)
Novara è collegata conTorino eMilano attraverso l'autostrada A4 (svincoli Novara Ovest e Novara Est). L'ex svincolo Novara dell'A4 è stato chiuso alla fine degli anni 1990, insieme a quello diGalliate, in concomitanza con l'apertura del casello di Novara Est, posto a metà strada dei precedenti e direttamente collegato con la tangenziale esterna della città.
Novara non dispone di un aeroporto dedicato al traffico cittadino, ma si serve dell'Aeroporto di Milano-Malpensa distante dalla città solamente30km, raggiungibile tramite linee dedicate di autobus e anche attraverso collegamenti su rotaia con scalo su Castano Primo e Busto Arsizio che partono dalla stazione ferroviaria di Novara.
La sede distaccata del Maggiore,l'Ospedale San Giuliano, situato nel quartiere Porta Mortara, èil principale centro di riabilitazione della città.
A partire dagli inizi del Novecento fu pensato un trasferimento dell'ospedale fuori dal centro cittadino. Solo nel 2009 è stato però approvato lo spostamento dell'attuale sede ospedaliera-universitaria centrale presso un nuovo edificio, chiamato in ultima istanzaCittà della Salute e della Scienza, che dovrebbe sorgere a Sud della città in un'area abbandonata comprata dall'ex demanio militare[75]. Dopo vari cambiamenti, fermi e ripartenze dal progetto attuale presentato nel 2019 – che ha visto lievitare i costi da 320 a 530 milioni di euro – la chiusura del bando a dicembre 2024 ha visto un'unica offerta del Gruppo Dogliani di Cuneo, lo stesso che costruirà il Parco della salute di Torino[76]. I lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026 e terminare entro il 2030[77].
Tra le cliniche private presenti sul territorio comunale laClinica San Gaudenzio è l'unica a svolgere anche un ruolo para-ospedaliero per trattamenti, interventi e degenze brevi o di medio periodo.
IlNovara Calcio ha disputato per tredici volte il campionato diSerie A (l'ultima nella stagione2011-2012). La stagione2021-2022 viene disputata inSerie D, a causa del fallimento della società storica e della fondazione di una nuova società, ilNovara Football Club. La stagione2022-2023 è nuovamente disputata inSerie C. LoSparta Novara è la seconda squadra di calcio della città.
NelFutsal esistono due realtà una ilNovara Calcio a 5 sezione della squadra di calcio a 11 per questo sport militante nel campionato di Serie C2 Piemonte e Valle d'Aosta e il Voluntas Novara militante in Serie D. Entrambi giocano al PalaVerdi.
L'AGIL Volley è una societàpallavolistica femminileitaliana con sede a Novara: milita nelcampionato diSerie A1. Nel suo palmarès vanta una Champions League conquistata nella stagione 2018-2019, unaCoppa CEV, tre Coppe Italia, unoscudetto conquistato nella stagione 2016-2017[78] ed una Supercoppa italiana.
IlBaseball Novara 2000 fu una società italiana di baseball iscritta allaItalian Baseball League, il massimo campionato italiano di Baseball. Vinse due volte la Coppa Italia.
Impianto Sportivo Comunale del Terdoppio (ex Sporting Village Novara), inaugurato nel luglio 2007, rappresenta uno dei più grandi centri polifunzionali del Nord-Ovest. L'area, che comprende tre edifici, tra cui ilPalazzetto dello Sport "Igor Gorgonzola" e una piscina olimpica, è posta all'interno del Parco delTerdoppio, copre una superficie di circa140 000 metri quadrati, in dirittura dell'innesto viabilistico urbano con l'autostrada A4 ed in prossimità di uno degli insediamenti universitari cittadini, inserito perfettamente nel sistema viabilistico e dei pubblici trasporti urbani, dotato di un parcheggio di circa4 000 posti auto. Il 18 novembre 2007 ha ospitato la Celebrazione della Beatificazione diAntonio Rosmini.
Stadio Comunale "Silvio Piola", inaugurato nel 1976 ha una capienza di quasi18 000 posti. L'intitolazione al calciatoreSilvio Piola è stata ufficializzata nel 1997 mentre prima era semplicemente noto come Stadio di Viale Kennedy, dove è ubicato.
Centro sportivo Lancieri Field, situato in piazza Donatello.
↑nota: occorre tuttavia precisare che il record non è omogeneo con la serie climatica storica, in quanto in passato le temperature erano rilevate in centro città a venti metri di altezza dal suolo
↑Rapporto climatico annuale 2003, suAgenzia Regionale per la Protezione ambientale del Piemonte.URL consultato il 31 ottobre 2023.
↑Regio decreto del 5 giugno 1910che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italian. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
↑Novara, Comune di, suPresidenza della Repubblica.URL consultato il 6 settembre 2023.
12 Luigi Simonetta,Le case della Novara dell'Ottocento, su Maria Grazia Porzio (a cura di),Società Storica Novarese, 24 maggio 2011.URL consultato il 5 settembre 2023.
↑Giancarlo Andenna,Castello di Casalgiate, inDa Novara tutto intorno,Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp.125–129.URL consultato il 17 maggio 2024. Ospitato su Calameo.
↑Museo A. Rossini, suMuseo Storico Militare Aldo Rossini.URL consultato il 4 novembre 2024.
↑ Giampiero Morreale,L'agricoltura nella pianura novarese all'epoca della catastazione teresiana e la sua evoluzione nel secolo successivo (1718-1826), inLa Bassa Novarese, Novara, CCIAA, 1981, pp.379–428.
↑Ernesto Colli,Folklore della Bassa novarese, inGarbagna, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro - Spunti di storia per le scuole medie - Le mie memorie, Novara, Tipografia San Gaudenzio, 1978, pp.75–76.URL consultato il 10 luglio 2022. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
In neretto icapoluoghi di regione, in corsivo lecittà metropolitane. (1): lo statuto dell'Emilia-Romagna indica lacittà metropolitana di Bologna come capoluogo della regione.