Entrato nelPartito Bolscevico fin dalla sua fondazione (1917), prese parte con coraggio allarivoluzione russa ma prima di entrare nell'entourage politicoleninista dovette affrontare una lunga carriera da burocrate. Dal1918 al1922 fu funzionario dei servizi segreti e venne trasferito successivamente al Consiglio economico supremo.
Funzionario della Polizia Segreta, fu sindaco diMosca (1931-1937), capo del governo della Repubblica russa e presidente della Banca di Stato. Durante laseconda guerra mondiale fu generale d'armata (1944) e ministro della Difesa; nel1948 entrò nelPolitburo delPCUS[1]. Dal1949 curò il coordinamento tra forze armate e industria bellica.
Dal1947 al1953 fu ministro delle Forze armate. MortoStalin, a cui Bulganin fu molto vicino,[2] sottoNikita Chruščёv, sostituìMalenkov alla testa del governo (1955), carica da cui fu rimosso nel1958 dopo aver tentato di estromettere dal potere lo stesso Chruščёv. Inizialmente il nuovo leader sovietico fu indulgente nei suoi confronti e lo nominò presidente del Consiglio economico delterritorio di Stavropol', ma due anni dopo lo accusò di svolgere attività contro il partito e lo privò da ogni incarico: Bulganin si ritirò a vita privata e trascorse i suoi ultimi anni con la famiglia.